martedì 15 giugno 2021

Amo la mia vita

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Amo la mia vita", scritto da Sophie Kinsella ed edito da Mondadori.

Protagonista della storia è Ava, giovane donna londinese alla ricerca del vero amore. All'inizio della storia decide di frequentare un corso di scrittura in Puglia e lì, in quell'ambiente così diverso dal suo, conosce un ragazzo del quale si innamora pazzamente. I due giovani non sanno niente l'uno dell'altra, anche perchè il corso prevede che i partecipanti non rivelino nemmeno il loro vero nome, ma tra di loro si sviluppa un sentimento così forte da andare al di là delle loro reali identità.

Una volta terminato il corso, con grande sorpresa, i due scopriranno di vivere nella stessa città: per questo, ciò che poteva sembrare una storia estiva, assumerà le fattezze di una vera e propria relazione. E i due non potrebbero essere più felici.

Tornati alla loro quotidianità, però, i due innamorati si renderanno conto di essere molto diversi, e di non avere pressocchè nulla in comune: Ava infatti è una ragazza solare, ingenua e un po' includente, vegetariana, amante dell'usato, con una casa colorata e un cane (Harold) che è davvero dolce, ma anche un vero combinaguai. Il suo ragazzo invece è totalmente diverso: è taciturno, ama mangiare la carne, adora strane opere d'arte e i colori della casa, che condivide con due amici, sono davvero molto cupi. Per non parlare del suo rapporto di amore/odio con i genitori e il suo lavoro. E della sua ex.

Per i due ragazzi non sarà facile trovare un punto di intesa, ma Ava è determinata a farlo, anche per confutare la teoria della sua amica Sarika, la quale sostiene da sempre la necessità di fissare dei "paletti" prima di intraprendere una relazione: chi avrà ragione? Riuscirà Ava a portare avanti la sua relazione, basata su molta "chimica" ma poche "affinità"?

Nel mio percorso di lettrice ho letto molti romanzi rosa, e spesso mi sono chiesta cosa potrebbe succedere tra i due protagonisti dopo aver raggiunto il loro lieto fine. Quando alla gioia della conquista subentra la quotidianità e i problemi che essa comporta. In questo romanzo, Sophie Kinsella prova a raccontarci questo, e lo fa con il solito tono leggero ma riflessivo. 

Forse, tra tutti i suoi romanzi, questo è quello un po' meno ironico e più ricco di spunti (anche se ho trovato spassosa la scena della sauna a casa dei genitori del suo ragazzo), ma a mio parere trovo che sia una delle sue storie più originali. Ed è proprio questo, l'elemento che amo di più in questa scrittrice, ovvero la sua capacità di mantenersi su un genere ricco di stereotipi e clichè, rielaborandolo ogni volta in modo del tutto personale, presentando così ai lettori storie che non si ripetono mai. 

In particolare, in questo libro vengono affrontati molti argomenti, il primo fra tutti la natura delle relazioni di coppia e come le diversità tra i due partners possano diventare motivo di allontanamento o, al contrario, un'occasione per migliorsi senza snaturare sè stessi e la propria natura; ma nella storia trova spazio anche il tema dell'amicizia, della malattia, dell'amore per gli animali, dei propri interessi e passioni. Azzeccatissimo il personaggio di Harold, il cane di Ava, una delle migliori caratterizzazioni di un animale di cui abbia letto, così come il percorso di crescita che compiono i due protagonisti, soprattutto negli ultimi capitoli. Un romanzo, quindi, che vi invito a leggere, anche solo per passare dei momenti lieti in compagnia di una storia leggera, che vi farà riflettere su temi attuali e concreti.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

I love shopping a Las Vegas 

La mia vita non proprio perfetta 

Sorprendimi! 

Ho il tuo numero (Rilettura) 

La famiglia prima di tutto  

Sai tenere un segreto? (Rilettura) 

La regina della casa (Rilettura) 

I love shopping a Natale

La ragazza fantasma (Rilettura)  

venerdì 11 giugno 2021

Ombre sul Naviglio

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Ombre sul Naviglio" di Rosa Teruzzi, edito da Sonzogno.

Trattasi del sesto episodio della serie con protagoniste le "Miss Marple del Giambellino", ovvero Libera e Iole (rispettivamente figlia e madre), la prima fioraia e la seconda spregiudicata settantenne, figlia dell'era hippy e dell'amore libero.

In questo nuovo libro, le due donne vengono incaricate da Cagnaccio (redattore del magazine "La città" e loro collaboratore  nelle loro indagini "non autorizzate") di indagare assieme alla giornalista Irene, detta "La Smilza", su una serie di rapine davvero curiose: esse infatti sono condotte da un gruppo di ladri davvero particolari, dato che sono soliti effettuare i loro colpi travestiti da "Gatto con gli stivali", "Fata turchina" e "Zorro". Essi, inoltre, prendono di mira luoghi davvero poco appetibili per dei rapinatori (studi di commercialisti, agenzie immobiliari, un circolo ricreativo per pensionati...), e di conseguenza il frutto delle loro rapine è davvero molto esiguo. Allora perchè darsi tutti questo gran da fare? Cosa si cela dietro le loro azioni e cosa vogliono comunicare all'opinione pubblica?

Saranno questi gli interrogativi che le Libera, Iole e Irene cercheranno di sciogliere, anche se non sarà per nulla facile, dato che nessuna delle vittime della banda parrà disposto a fornire qualche informazione, anzi, il loro atteggiamento sembrerà davvero scostante, come se avessero paura... oppure nascondono qualcosa?

Per le nostre investigatrici sarà un compito davvero complesso, tanto più che Libera non solo sarà impegnata nel nascondere la sua "attività" alla figlia Vittoria (poliziotta alla quale non sarà facile carpire qualche informazione sul caso) ma dovrà fare i conti anche con una notizia davvero sconvolgente: Gabriele, collega del suo defunto marito, per il quale ha sempre provato un forte sentimento, sta per sposarsi: che sia davvero giunto il momento di prendere una decisione? E, come se non bastasse, accanto al suo amico Furio compare una donna misteriosa...

Insomma, per Libera si prospetteranno tempi davvero complessi in cui, dopo tanto temporeggiare, dovrà finalmente prendere in mano la propria vita, ma le sorprese non saranno finite, perchè il romanzo si concluderà con un colpo di scena davvero sconvolgente che, presumo, getta le basi per un ipotetico settimo episodio...

E' sempre un piacere leggere le avventure di queste donne, che sono sempre appassionanti e non banali, scritte in modo semplice ma accattivanti, ambientate inoltre in luoghi a me familiari, vicini alla mia zona di residenza e, anche per questo, probabilmente ancora più apprezzati. Ho gradito anche il tema principale di questo nuovo episodio, che non posso citare per non fare spoiler, dato che attorno a questo ruotano le azioni dei tre ladri, ma mi è piaciuta la delicatezza e nello stesso tempo l'incisività con cui l'autrice lo ha affrontato. Una lettura che non può non essere letta dagli appassionati della serie mentre, per chi non la conosce, consiglio di iniziarla ovviamente partendo dal primo volume.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

La sposa scomparsa

La fioraia del Giambellino 

Non si uccide per amore 

Ultimo tango all'Ortica 

La memoria del lago  

lunedì 7 giugno 2021

Il grido della rosa

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Alice Basso, "Il grido della rosa", edito da Garzanti.

Trattasi del secondo libro della nuova serie dell'autrice, ambientata nella Torino degli anni Trenta e con protagonista la brillante ventenne Anita Bo, dattilografa presso la rivista "Saturnalia".

In questo libro della serie ritroviamo la nostra protagonista alle prese con un nuovo mistero: una giovane ragazza madre sordomuta, Gioia, viene trovata morta accanto al cancello della villa dei Conti Pazzaglia, coloro che hanno adottato il suo bambino, proprio durante la festa che i Conti hanno organizzato per festeggiare l'ingresso del piccolo nella loro famiglia. Il caso viene liquidato come un tentativo della giovane, finito male, di scavalcare il cancello per riprendersi il figlio, ma sono molti gli elementi che non tornano: Gioia infatti presenta diversi lividi sul corpo, come se avesse lottato con qualcuno, e chi la conosceva sapeva che la giovane era consenziente all'adozione del figlio, vedendo per lui un'alternativa di vita di certo migliore rispetto a quella che avrebbe potuto offrirgli lei.

A prendere a cuore l'indagine e ad aiutare Anita ci sarà la sua migliore amica Clara, oltre che la sua ex insegnante Candida, che è diventata una delle patronesse dell'OMNI (Opera Nazione Maternità e Infanzia), nella quale era presente Gioia ma anche Diana (migliore amica della vittima), la quale potrebbe aiutar loro a conoscere meglio la personalità di quella sfortunata ragazza, magari attraverso quel quaderno che Gioia era solita riempire di disegni, alcuni dei quali davvero misteriosi...

E, ovviamente, non potrà mancare lui, Sebastiano Satta Ascona, uno dei due titolari di Anita, con i quali i rapporti si sono fatti ancora più stretti. Nel corso del libro precedente, Sebastiano e Anita si sono progressivamente conosciuti, abbandonando i loro pregiudizi e dando vita a un misterioso scrittore, J. D. Smith, capace di dar voce ai soprusi e alle ingiustizie commesse dal regime fascista. E, nell'intento dei giovani, ci sarebbe quello di utilizzare la personalità fittizia dello scrittore per denunciare anche la torbida vicenda di Gioia, sperando di riuscire a risolvere il caso prima dell'uscita del nuovo numero della rivista.

E' stato molto appassionante leggere questo secondo libro della serie che, a mio parere, si è rivelato anche migliore del precedente, che comunque avevo assai apprezzato: ho gradito l'evoluzione del personaggio di Anita che, attravero una sorta di "educazione letteraria", diventa progressivamente più intelligente e acuta; così come la sua progressiva vicinanza a Sebastiano (in questo romanzo preoccupato anche per le sorti del padre antifascista dopo un'alluvione), la cui evoluzione mi incuriosisce molto. 

Inoltre l'autrice ha permesso al lettore di immergersi completamente in quei tempi e di apprenderne, purtroppo, le mille complessità e contraddizioni: dalla stessa istituzione dell'OMNI fino alle diverse condizioni sociali delle donne italiane, così diverse da quelle descritte nei gialli americani che iniziano ad apparire su "Saturnalia". Nel corso dell'indagine, anche la stessa Anita, la quale verrà in contatto con ambienti che mal si addicono a una ragazza come lei, comprenderà la difficile condizione delle donne sole, costrette a un certo punto a scegliere tra due opzioni: la servitù o la prostituzione. Emblematico e davvero intenso, il monologo di uno dei personaggi chiave dell'indagine, "La Spina", che con estremo realismo darà voce a tutte le donne costrette ad andare incontro a un destino davvero crudele. 

Infine, filo conduttore dell'intera storia, è l'amicizia, declinata in tutte le sue forme e probabilmente uno dei pochi sentimenti che proverà a sopravvivere alle ingiustizie durante uno dei periodi più oscuri della nostra Storia.

Ancora una volta, quindi, la scrittrice, con il suo inconfondibile stile e la sua abilità linguistica, ci regala un romanzo davvero interessante e coinvolgente, lasciandoci con la curiosità di conoscere il prosieguo delle vicende di questi personaggi che, come per la serie precedente, sono riusciti facilmente a conquistare i suoi lettori. 

 

DELLA STESSA AUTRICE: 

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Scrivere è un mestiere pericoloso 

Non ditelo allo scrittore

La scrittrice del mistero 

La ghostwriter di Babbo Natale (novella)

Un caso speciale per la ghost writer

Il morso della vipera 

lunedì 31 maggio 2021

La sorella perduta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "La sorella perduta" di Lucinda Riley, edito da Giunti. Trattasi del settimo libro della serie de "Le sette sorelle", dedicato a Merope, l'unica figlia che il defunto Pa' Salt non è mai riuscito a trovare.

La storia inizia da dove l'avevamo lasciata nell'ultimo romanzo: l'avvocato Georg Hoffman, che cura gli interessi della famiglia, annuncia a Maia e ad Ally (che si trovano ad Atlantis) di essere entrato in possesso di alcuni indizi che potrebbero aiutarli a farli risalire alla misteriosa identità della settima sorella. Le due ragazze scopriranno così che ella si trova in Nuova Zelanda e che la sua storia è collegata a un prezioso anello di smeraldi. Animate da un forte entusiasmo, le sei sorelle decideranno di trovarla il prima possibile per invitarla alla commemorazione dedicata all'anniversario della morte del padre.

Dato che Cece si trova in Australia, sarà lei assieme a Chrissy, a raggiungere la Nuova Zelanda, dove le due ragazze conosceranno Mary Kate, una ventiduenne aspirante cantante che al momento gestisce da sola la vigna di famiglia, dato che il padre adottivo è morto da poco; la madre adottiva ha deciso di concedersi un lungo viaggio e il fratello si trova in Provenza per studiare le vigne francesi. Mary Kate si mostrerà molto incuriosita da questa storia, ma affermerà anche che il prezioso anello (unico elemento in grado di confermare la sua identità) è in viaggio con la madre.

Le sorelle D'Apliese si troveranno così costrette a "inseguire" la madre di Mary Kate, alla ricerca del prezioso anello, ma capiranno ben presto che la donna (di nome Mary ma detta Merry), non ha intenzione di parlare con loro, anzi, cercherà in tutti i modi di fuggire. Cece e Chrissy, infatti, la mancheranno per un soffio a Norfolk, e lo stesso accadrà e Elettra a Toronto e a Star a Londra. Ally, invece, cercherà di prendere contatti con il figlio in Provenza, grazie al quale scoprirà che la donna soggiornerà a Dublino. E sarà lì che Tiggy cercherà di parlarle...

Cosa nasconde Merry? Perchè sta scappando dalle ragazze? Qual è il senso di questo suo lungo viaggio? Chi si nasconde realmente dietro all'identità della "sorella perduta"?

Attraverso la narrazione della Riley che, come consuetudine, alterna presente e passato, conosceremo la storia della famiglia di Merry e dei suoi antenati, la cui vita s'intreccerà con le vicende legate alla guerra d'indipendenza irlandese. E sarà grazie alla conoscenza del passato che il lettore potrà comprendere la personalità e le scelte compiute dalla donna, oltre che la sua voglia di lasciarsi tutto alle spalle e di ritrovare la serenità a lungo perduta.

Ero molto curiosa di leggere questo nuovo libro, facente parte di una serie che mi ha conquistata storia dopo storia: mi ha fatto molto piacere ritrovare le sei sorelle, che ho imparato a conoscere nei sei romanzi precedenti, collaborare tutte assieme per risolvere il mistero legato all'identità di Merope e assistere alle belle novità che riguarderanno le vite di Maia e Ally. Putroppo però, contrariamente a quello che pensavo, tutti gli interrogativi legati all'identità di Pa' Salt non vengono svelati, e anche la storia dell'ultima sorella non viene del tutto spiegata (anche se mi sono fatta qualche idea in merito): questo perchè l'autrice farà uscire nell'autunno dell'anno prossimo un romanzo tutto dedicato al misterioso padre delle ragazze. Questo aspetto mi ha un po' delusa, anche perchè la serie si protrae da tantissimi anni, ma ovviamente sono già molto curiosa di leggere l'ultimo (speriamo!) libro dedicato a questa saga così appassionante.

Per quanto riguarda la storia ambientata nel passato, come al solito mi ha permesso di approfondire aspetti storici che conoscevo solo marginalmente, nel complesso l'ho trovata piacevole, ma ammetto che in certi punti l'ho trovata un po' lenta e avrei preferito una maggior dinamicità nella narrazione. Nel complesso, però, il romanzo mi è piaciuto molto e lo consiglio a tutti gli appassionati della saga che, ancora una volta, potranno viaggiare, anche se solo con la fantasia, in tempi e in luoghi davvero affascinanti. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Il segreto della bambina sulla scogliera 

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta 

La ragazza nell'ombra 

La ragazza delle perle 

La ragazza della luna 

La ragazza del sole 

lunedì 17 maggio 2021

Il gatto che amava la gentilezza

Cari lettori, oggi vi voglio parlare dell'ultimo romanzo di Rachel Wells, "Il gatto che amava la gentilezza", edito da Garzanti.

Anche in questo sesto volume della serie, ritroviamo protagonista il dolcissimo gatto Alfie che, assieme al "figlioletto" George, sarà dedito ad allietare la vita degli abitanti di Edgar Road.

In questo nuovo capitolo comparirà un nuovo personaggio, Cetriolino, ovvero un cucciolo di carlino acquistato da Polly in condivisione con la famiglia di Claire. Alfie e George avranno parecchio da fare con il nuovo arrivato e verranno travolti non solo dalla sua energia ma anche dalla sua incoscienza, oltre che dal suo comportamento tipicamente canino, che i due felini faticheranno a comprendere. Tutto questo gran da fare, però, aiuterà i due gatti a superare il dolore per la perdita dell'amata Tigre.

Nuovi problemi, però, si affacceranno all'orizzonte: Harold, il vecchietto conosciuto nel libro precedente, verrà ricoverato in ospedale per problemi cardiaci, e George soffrirà molto per la lontananza del suo miglior amico umano, fino a quando un nuovo progetto (del tutto segreto) farà capolino nella sua mente e Alfie sarà pronto a tutto pur di scoprire che cosa passa per la testa del suo "figliolo".

Nel romanzo avrà un ruolo importante anche Marcus, figlio di Harold, che migliorerà i suoi rapporti con il padre e intreccerà un relazione con Sylvie, la quale dovrà affrontare un'importante novità.

I colpi di scena, però, riguarderanno anche il mondo dei felini, soprattutto per Alfie il quale, di punto in bianco, si troverà "muso a muso" con una sua vecchia conoscenza... 

Come potete quindi comprendere dalle mie parole, la storia si fa leggere con curiosità e piacevolezza. La narrazione è molto scorrevole e trasmette un senso di pacatezza e serenità. Rimango però convinta della superiorità dei primi tre volumi, che presentavano un intreccio più corale e nel quale i felini ragionavano un po' più da gatti e meno da umani. In quest'ultimo libro, il fatto che i gatti abbiano una mente più umana che felina tende a relegare la storia un po' più verso il genere della favola, che della narrativa. Rimane però la tendenza dell'autrice a inserire nelle sue storie temi importanti e mai banali, in questo caso quello dell'elaborazione della perdita, della solitudine e della solidarietà, e  penso che ciò sia uno dei punti forti della serie che, al di là di pregi e difetti, amo leggere di anno in anno anche solo per ritrovare tutti i suoi personaggi e assistere all'evoluzione delle loro vite.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Il gatto che aggiustava i cuori 

Il gatto che insegnava a essere felici 

Il gatto che regalava il buonumore 

Il gatto che donava allegria 

Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici

lunedì 10 maggio 2021

Emma

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione di un celebre romanzo di Jane Austen, "Emma", edito da BUR.

Emma è una ricca ragazza di ventun anni, un po' viziata e capricciosa, che vive con il padre, un uomo particolarmente ipocondriaco. La madre è morta da tempo e la sorella è sposata con Mr. John Knightley.

Dopo che la sua governante, Miss Taylor, troverà marito grazie all'intercessione di Emma, la nostra protagonista, che non ha alcuna intenzione di sposarsi, deciderà di dedicarsi a un nuovo hobby, ovvero combinare matrimoni, nonostante il suo vicino di casa (e cognato) Mr. George Knightley, che frequenta spesso la sua casa ed è con lei in particolare confidenza, disapprovi la sua scelta.

Per tenere fede al suo nuovo passatempo, Emma cercherà in tutti i modi di "sistemare" la sua nuova amica Harriet con il vicario del paese, Mr. Elton, senza considerare che quest'ultimo ha ben altre mire e che, al contrario, c'è un altro ragazzo che aspira a ottenere la mano di Harriet, anche se di ceto sociale più basso.

Nel frattempo, la quiete del posto verrà ravvivata dall'arrivo di due giovani: Frank, figliastro della sua ex governante, la quale vedrebbe di buon occhio la sua unione con Emma; e Jane, una ragazza un po' riservata, che attirerà l'invidia della nostra protagonista, in quanto più brava di lei a suonare il pianoforte, e che per questo diffonderà alcuni pettegolezzi sul conto di Jane.

Durante la sua permanenza, Emma inizierà a provare una certa simpatia per Frank, ma quando si renderà conto che il suo sentimento non sarà amore, proverà in tutti i modi a indirizzarlo verso l'amica Harriet, senza comprendere che, in realtà, sia Frank sia Harriet nascondono alcuni segreti e che uno di questi potrebbe davvero sconvolgerla e farle aprire gli occhi anche su sè stessa...

Avevo già letto questo romanzo moltissimi anni fa, quando frequentavo il liceo. Dato però che la mia era stata una lettura un po' superficiale (praticamente lo leggevo solo quando aspettavo il bus per tornare a casa da scuola) ho deciso di rileggerlo con più calma e attenzione e, pur ricordando gran parte della trama, sono lo stesso rimasta molto coinvolta da questa storia, che ho trovato molto originale, arguta e ben scritta. 

Emma è un personaggio molto particolare: non attira particolarmente le simpatie del lettore, ma egli potrà rivalutarla assistendo gradualmente alla sua crescita nel corso della narrazione. Trovo che il fil rouge di tutta la storia sia l'incapacità dell'amore di sottostare a regole e a imposizioni, e proprio la nostra protagonista lo comprenderà attraverso le esperienze che vivrà con Harriet. Un argomento che, nonostante sia stato affrontato in un romanzo ottocentesco, trovo sia ancora molto attuale, e che per questo il romanzo possa rivelarsi una piacevole lettura anche per i tempi odierni.

domenica 25 aprile 2021

Il gioco dell'angelo

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Il gioco dell'angelo", scritto da Carlos Ruiz Zafon ed edito da Mondadori.

Trattasi del secondo libro appartenente alla quadrilogia de "Il cimitero dei libri dimenticati", che l'anno scorso ho iniziato ad apprezzare con la lettura de "L'ombra del vento". La trama di questo romanzo è molto complessa, ma cercherò di riassumervela nelle sue linee essenziali.

I fatti narrati sono antecedenti a quanto raccontato nel primo libro della serie, ma sono sempre ambientati a Barcellona. Protagonista è David Martin il quale, rimasto precocemente orfano, riuscirà a farsi strada nel mondo della scrittura non solo grazie al suo talento, ma anche alle intercessioni del conte Pedro Vidal. A un certo punto, però, il giovane comincerà a soffrire di gravi problemi di salute, che gli saranno improvvisamente guariti da un misterioso personaggio: Andreas Corelli, un editore che gli proporrà di lavorare per lui, in cambio di una cospicua cifra, scrivendo un trattato incentrato su una nuova religione.

Dopo qualche titubanza, David accetterà la sua offerta, immergendosi nella stesura dell'opera e cercando così di dimenticare Cristina, figlia dell'autista del conte Vidal, che a lui ha preferito il conte stesso, diventandone la moglie. Accanto a David ci sarà Isabella, una giovane aspirante scrittrice, che vedrà in lui una sorta di "Pigmalione; oltre agli amici di sempre, i gestori della libreria "Sempere", padre e figlio, il cui padre lo porterà proprio nel celebre "Cimitero dei libri dimenticati", in un momento particolarmente difficile per il nostro protagonista.

Quando però i suoi ex editori, che ostacolavano la sua libertà di scrittore, moriranno in circostanze misteriose e i sospetti della polizia verteranno su di lui, David inizierà a provare una sorta di diffidenza verso Corelli: negli stessi giorni, inoltre, scoprirà che anche il vecchio proprietario della casa, nella quale si è da poco trasferito, aveva stretto un legame con Corelli, morendo poi tragicamente. Per questo, parallelamente alle indagini della polizia, David abbandonerà la scrittura del manoscritto e inizierà a investigare per conto proprio, coinvolgendosi in una spirale di segreti, misteri e delitti che cambieranno per sempre la sua esistenza.

Ero molto curiosa di leggere questo romanzo, soprattutto dopo essere rimasta piacevolmente sorpresa dal primo libro della serie: avevo letto in rete molte critiche su questa seconda storia, ed ero curiosa di crearmi una mia opinione. Alla fine, però, se dovessi definire con una parola ciò che ho provato una volta chiusa la quarta di copertina userei la parola "perplessità". Effettivamente non saprei dirmi se il romanzo mi sia piaciuto o meno: diciamo che fino a una buona metà del romanzo mi aspettavo un thriller, alla fine però la storia vira sul soprannaturale e, a mio parere, viene inserita anche una forte componente simbolica, che mi ha un po' destabilizzato. 

Tutto ruota attorno alla figura di Corelli, che non viene definita in modo netto dall'autore, nemmeno alla fine. Chi è questo personaggio e cosa rappresenta? Credo che questa sia la domanda principale che tutti i lettori si sono posti: la sua figura e il modo in cui viene tratteggiato sembrerebbero ricondurlo a Lucifero e, in base a questa accezione, anche il titolo avrebbe così il suo senso. Però, personalmente, penso che Corelli possa anche rappresentare la proiezione più oscura dell'anima di David, quel senso negativo del concetto di ambizione, che proverà a condurlo verso il male più oscuro.

In sostanza, data la natura incerta di uno dei personaggi chiave della storia, molti altri interrogativi rimangono irrisolti nella storia: praticamente l'autore ha seminato molti indizi senza poi fornirne una spiegazione. Ed è proprio questo che mi ha lasciato perplessa: una volta accettata la presenza del soprannaturale e del simbolismo, avrei preferito che nel finale fosse stata fatta chiarezza su ogni punto, invece il lettore si trova a terminare la storia ancora con diversi dubbi.

In rete ho letto che alcuni di questi verranno sciolti nel terzo libro: sarà vero? Ovviamente lo leggerò, anche perchè lo stile di scrittura di questo scrittore mi piace molto e le sue trame sono davvero particolari e coinvolgenti, nel frattempo mi sento comunque di consigliarvi la lettura di questo romanzo, con la consapevolezza di trovarvi di fronte a una storia che lascia aperti molti spiragli, ma che ha però il pregio di farvi riflettere non poco.

 

DELLO STESSO AUTORE:

L'ombra del vento

mercoledì 14 aprile 2021

Sei nei guai

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Sei nei guai" di Janet Evanovich, edito da Salani.

Trattasi del sesto libro della serie dedicata alla cacciatrice di taglie Stephanie Plum, una ragazza trentenne di Trenton (nel New Jersey) ironica e pasticciona, eternamente divisa tra l'attrazione per il poliziotto Joe Morelli, suo primo amore, e il misterioso collega Ranger.

E sarà proprio Ranger, in questo nuovo capitolo della serie, a essere il principale ricercato: l'uomo infatti sembrerebbe coinvolto nell'omicidio di uno dei figli di Alexander Ramos, capofamiglia di un clan che da sempre detiene il monopolio del traffico abusivo delle armi. Nella faccenda, inoltre, per qualche misterioso motivo, è coinvolto anche Stolle, il capo del commercio della droga, che per questo ordinerà a due dei suoi scagnozzi di seguire incessantemente la nostra Stephanie, dando vita a numeriosi siparietti, alcuni più ironici altri più adrenalinici. 

Tra appostamenti, inseguimenti, sequestri e sparatorie, la nostra protagonista dovrà fare i conti anche con la sua celeberrima nonna la quale, persa la pazienza con suo genero, deciderà di trasferirsi proprio a casa della nostra cacciatrice di taglie, che per questo motivo non potrà più vivere alcun momento di intimità; e a complicare ulteriormente la situazione ci penserà anche un cane tremendamente mangione e combinaguai. 

Ancora una volta Janet Evanovich ci regala un romanzo d'azione, ironico e tragicomico, dal ritmo molto incalzante, grazie alla gran quantità di dialoghi, che faranno divertire il lettore. Il pregio di questa serie sta infatti nella sua ironia e nei personaggi, che comprendono non solo Stephanie, ma anche l'affascinante Morelli, il collega Ranger e, soprattutto, nonna Mazur e la collega Lula, le quali con le loro battute regaleranno non poche scene davvero divertenti e al limite del comico. 

Un romanzo che, come per le storie precedenti, consiglio a chi abbia voglia di una lettura spensierata, che si legge in breve tempo e che, soprattutto, regala momenti di spensieratezza e risate senza per questo essere banale, grazie anche al pizzico di mistero che fa da filo conduttore a ogni episodio. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Bastardo numero uno 

Due di troppo 

Tre e sei morto 

Non dire quattro 

Batti il cinque 

martedì 6 aprile 2021

Non volare via

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Non volare via", scritto da Sara Rattaro ed edito da Garzanti.

Il libro racconta la storia di Alberto (il narratore principale della storia), della moglie Sandra e dei loro figli Alice e Matteo. La loro potrebbe sembrare una famiglia come tutte le altre: Alberto, dopo la laurea in economia, sta gradualmente costruendo una gratificante carriera; Sandra, laureata in lettere, ha sempre amato lavorare in ambito editoriale; Alice è una ragazza adolescente molto tranquilla per la sua età e Matteo... Matteo sarebbe un bambino come tutti gli altri, se non fosse che è sordo.

La scoperta della disabilità di Matteo, avvenuta quando il bambino era piccolo, ha profondamente alterato gli equilibri familiari: Alberto ha dovuto accantonare tutte le ambizioni riposte nel figlio; Sandra è stata costretta a lasciare il lavoro per occuparsi di lui e Alice ha dovuto crescere un po' troppo in fretta. 

Nonostante con il tempo abbiano cercato di costruirsi una routine, il loro tran tran quotidiano sarà destinato a essere sconvolto quando un giorno Alberto riallaccerà i rapporti con Camilla, la ragazza di cui era innamorato durante gli anni del liceo e con la quale aveva vissuto la sua prima storia d'amore, poi conclusasi quando la ragazza aveva deciso di inseguire il suo sogno di diventare una ballerina professionista. 

Da quel momento in poi, Alberto inizierà a condurre una doppia vita: una nella quale continuerà a impersonare il marito modello, padre esemplare e lavoratore instancabile; e un'altra in cui s'illuderà di rivivere le stesse emozioni e la stessa spensieratezza del periodo adolescenziale. per questo inizierà a raccontare moltissime bugie alla moglie che, sempre più impegnata nell'accudimento del figlio, non sospetterà di nulla...

E' il primo romanzo che leggo di quest'autrice e la caratteristica che più mi ha colpito è l'estrema delicatezza e la neutralità con cui ha narrato l'intera vicenda. Temi centrali sono le relazioni familiari: anche la disabilità di Matteo viene raccontata soprattutto per mettere a fuoco le conseguenze provocate all'interno del gruppo. 

Penso che l'autrice sia stata molto abile nel tratteggiare la personalità di Alberto, riuscendo in un esperimento (mettersi nei panni di un uomo) che ho trovato davvero ben riuscito. Questo però non mi ha esentato dal provare sensazioni negative nei confronti di questo personaggio, che se dovessi descrivere con un solo aggettivo userei la parola "inetto": l'uomo, infatti, ci viene presentato, sin dall'adolescenza, come un personaggio incapace di prendere delle decisioni proprie, in balìa di figure femminili molto forti le quali, a differenza sua, possiedono un carattere e delle aspirazioni ben definite, dalle quali si farà di volta in volta manovrare, nel bene e nel male. Solo alla fine della storia, a mio parere, prenderà veramente coscienza della propria identità e delle proprie fragilità, e questo suo cambiamento me lo ha fatto rivalutare moltissimo.

Al contrario, ho amato moltissimo il personaggio di Alice, la figlia adolescente, cresciuta troppo in fretta ma che, nonostante la situazione, affronterà con una maturità davvero ammirevole, persino per un adulto, la disabilità del fratello, diventando per lui come una seconda mamma. Lo stesso dicasi per Sandra e pure per il piccolo Matteo, il quale riuscirà a sfruttare le sue difficoltà a proprio vantaggio, in un modo che non voglio anticiparvi ma che scoprirete leggendo questo romanzo, il quale mi ha coinvolto e incuriosita molto. 

Per questo vi consiglio vivamente la lettura di questa storia, che mi ha anche lasciato il desiderio di voler leggere qualche altro libro di questa autrice. Se vi va, lasciatemi qualche suggerimento nei commenti, grazie!

martedì 30 marzo 2021

Stronze si nasce

Cari lettori, il post di oggi è dedicato al romanzo "Stronze si nasce", scritto da Felicia Kingsley ed edito da Newton Compton.

Protagonista del romanzo è la londinese Allegra, che al principio della storia si trova a dover affrontare un nuovo percorso lavorativo nella prestigiosa agenzia immobiliare Lloyds, specializzata nella compravendita di immobili di lusso. La sua gioia però verrà offuscata sin dal primo giorno, quando scoprirà che una delle sue colleghe è niente popò di meno che... Sparkle, una sua vecchia conoscenza del liceo, una ragazza bellissima, sempre baciata dalla sorte, attorniata da uno stuolo di ammiratori e terribilmente "stronza", tanto da far immediatamente ricordare ad Allegra tutte le volte che da adolescente Sparkle le aveva con ogni mezzo rubato la scena.

Il destino beffardo la farà presto lavorare nello stesso ufficio con Sparkle ma, a discapito di quello che si potrebbe pensare, la donna sembrerà prendere Allegra sotto la sua ala protettiva, insinuandosi a poco a poco pure nella sua vita privata, proprio nello stesso momento in cui la nostra protagonista avrà un incontro/scontro con Tristan, un americano bellissimo, galante e ricchissimo...

Ben presto anche Sparkle metterà gli occhi su Tristan, ma questa volta Allegra non sarà più l'insicura ragazzina liceale e sarà pronta a tutto pur di mettere i bastoni tra le ruote a Sparkle e a coronare il suo sogno d'amore con Tristan, anche a costo di rompere la sua storica amicizia con Dots e di "sfruttare" l'aiuto di Duke, amico del cuore di Tristan, con il quale stringerà una vera e propria alleanza. 

Era da un po' che avevo voglia di leggere un chick lit ironico e frizzante, che dietro alla sua leggerezza nascondesse spunti di riflessione, oltre a tenermi incollata alle sue pagine dalla prima all'ultima, e ora posso affermare che con questo romanzo il mio desiderio e le mie aspettative sono state soddisfatte. 

Allegra è un personaggio molto particolare dato che, di solito, i libri di questo genere sono improntati su una progressiva maturazione della protagonista, che avviene in crescendo nel corso della narrazione. Anche Allegra compirà un percorso di questo tipo, ma lo farà in un modo un po' diverso: infatti all'inizio, pur apparendo una ragazza un po' insicura che si porta dietro ancora gli strascichi dell'adolescenza, susciterà simpatia nel lettore; man mano che si proseguirà con la storia, però, il suo cambiamento (a mio parere sempre indice della sua insicurezza) gli farà storcere più volte in naso, e spesso apparirà quasi più "stronza" della sua acerrima nemina. Alla fine, però, vi assicuro che si tornerà a fare il tifo per lei, nonostante il suo comportamento. 

Da ultimo vorrei spendere qualche parola sul titolo del romanzo: ricordo che quando uscì lessi molti pareri negativi sul titolo, a causa della presenza della parolaccia, e penso che questo abbia un po' penalizzato una storia davvero piacevole, dalla trama non scontata, ben scritta e dai dialoghi ironici e brillanti. Personalmente non sono una fan delle parolacce, io stessa ne uso pochissime anche nel parlato, ma credo che in questo caso sia da intendere in senso ironico, non volgare, e poi trovo sia davvero azzeccato con la storia, a differenza di altri titoli che mi è capitato di leggere (soprattutto quelli che vengono cambiati con la traduzione) che con la storia ci azzeccano poco e niente. Precisato questo, mi sento di consigliare questa storia a tutte le amanti del genere rosa chick lit, ma anche a chi abbia voglia di leggere una storia leggera ma non per questo superficiale. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Due cuori in affitto 

Appuntamento in terrazzo (novella)

La verità è che non ti odio abbastanza 

Prima regola: non innamorarsi

Una Cenerentola a Manhattan 

giovedì 25 marzo 2021

Due sirene in un bicchiere

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Due sirene in un bicchiere", scritto da Federica Brunini ed edito da Feltrinelli.

La storia è ambientata su un'isola del Mediterraneo, Gozo, nel quale due donne (Dana con il figlioletto Benjamin e Tamara) gestiscono il Bed & Breakfast delle "Sirene Stanche", un luogo particolare che si pone come obiettivo quello di offrire ai suoi ospiti una vacanza rigenerante per il corpo e per lo spirito. 
 
Il luogo è fuori dai classici circuiti commerciali, non si trova sulle guide, e non viene pubblicizzato in rete: vi si può fare domanda solo attraverso il passaparola, rigorosamente con una lettera scritta a mano. Una volta scelti gli ospiti, Dana e Tamara offriranno loro una delle quattro camere disponibili e un pacchetto vacanza di dieci giorni, suddivisi in questo modo: tre giorni per soffrire, tre per guarire, tre per rinascere e uno per festeggiare. E non si potrà ripetere il soggiorno.

Nel romanzo verrà raccontato il soggiorno di Olivia, ristoratrice di Barcellona che, dopo la fine del suo matrimonio, non saprà più che direzione far prendere alla sua vita; Jonas, pilota d'aerei australiano, che giungerà sull'isola per tener fede alla promessa fatta alla madre poco prima della sua morte; Lara e Lisa, due sorelle italiane molto diverse tra loro ma unite da un affetto profondo; e infine l'inglese Eva che, impossessatasi di nascosto dell'invito della collega Vera, raggiungerà il posto con la falsa identità con il solo scopo di compiere lo scoop più grande di tutta la sua carriera di giornalista: capire che fine abbia fatto la celeberrima cantante Mandala Singer dopo la tragica morte della figlioletta, avvenuta proprio tra le acque di quel mare tanti anni prima.

Durante i dieci giorni di quell'insolita vacanza, i cinque villeggianti compieranno un percorso di rinascita, fisica e mentale, e attraverso le premure di Dana e Tamara, proveranno a diventare persone nuove, pronte ad affrontare i cambiamenti della loro vita. Sulla loro permanenza sull'isola, però, aleggerà anche il mistero legato alla misteriosa figura della cantante Mandala Singer: qual è la sua identità ed è vero che vive ancora sull'isola?

Ho letto per la prima volta un romanzo di Federica Brunini ("Quattro tazze di tempesta") l'anno scorso, durante il primo lockdown. Dato che la sua storia mi era piaciuta molto, ho deciso di fare il bis in questo nuovo periodo di chiusure, e anche questa volta sono rimasta molto soddisfatta del romanzo. Dalla copertina sembrerebbe la classica storia "da ombrellone", ma dietro questa storia, abbastanza breve e dallo stile semplice e scorrevole, si nasconde molto di più. In essa infatti s'incrociano storie di vita complesse, spesso difficoltose e spiacevoli; storie però che evolvono anche in crescita e cambiamento, il tutto velato da una progressiva speranza verso il futuro. Nota di merito anche per le accurate descrizioni dell'isola, che coinvolgono il lettore fino a farlo sentire parte dell'ambiente circostante. Una storia, quindi, basata sulle seconde possibilità e sulla capacità di crescita interiore, dai risvolti non banali, che consiglio a tutti di leggere, anche solo per fare un viaggio di fantasia nel Bed & Breakfast di Dana e Tamara!

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Quattro tazze di tempesta 

lunedì 22 marzo 2021

Per dieci minuti

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale, edito da Feltrinelli.

Trattasi di un romanzo in parte autobiografico, nel quale la protagonista Chiara si trova a dover affrontare la dolorosa fine della sua relazione, oltre alla chiusura della rubrica giornalistica di cui era la curatrice e l'insoddisfazione di vivere in una città, Roma, nella quale non si è mai sentita veramente a casa.

Per affrontare questo periodo così doloroso e complicato, la sua analista le consiglia un'esperimento: per un mese dovrà dedicare dieci minuti a compiere qualcosa di nuovo che non ha mai sperimentato e questo libro è proprio il racconto dell'esperimento, nel quale in ogni capitolo la nostra protagonista si cimenterà nelle imprese più diverse, come tingersi le unghie di un colore insolito per lei; suonare il violino; cucinare pancake; ballare l'hip hop; camminare di spalle; guidare l'automobile; cambiare un pannolino; andare all'Ikea...

Attraverso il racconto del suo mese, il lettore imparerà a conoscere il mondo di Chiara e le persone che gli gravitano attorno come la sua famiglia, gli amici, un simpatico ragazzino, e anche il suo ex, che più di una volta si metterà in contatto con lei, facendola riflettere sulla natura del loro rapporto, passato presente e futuro.

E' stato interessante leggere questa storia: il lettore percepisce il vissuto della protagonista e tutto il suo dolore e smarrimento, ma anche la prograssiva maturazione e la voglia di ricominciare a vivere. Trattandosi di un libro quasi del tutto biografico è privo di quella patina "favolistica" dei racconti di fantasia, lo stile di scrittura è asciutto e diretto. Personalmente non sono particolarmente amante di questo modo di scrivere: alle frasi brevi preferisco periodi lunghi e armoniosi, ma in questo contesto l'ho trovato adeguato. Un libro breve, ma che suscita diversi spunti di riflessione; una storia di vita vissuta, che coinvolge il lettore nel percorso di crescita della sua protagonista.