venerdì 31 dicembre 2021

Buoni propositi 2021: sono stati rispettati?

Cari lettori, come ormai è diventata una consuetudine per l'ultimo giorno dell'anno, ecco a voi la verifica dei buoni propositi formulati il primo gennaio 2021!

Come al solito, evidenziati in verde sono i buoni propositi andati a buon fine, quelli in arancio rispettati in parte e quelli in rosso tralasciati.

Vediamo insieme come sono andati:   

 

1. Continuerò la lettura delle serie iniziate e non ancora concluse, anche con la lettura di un solo libro per ciascuna. Queste sono: quella di Millenium, di Stephanie Plum, di Harry Potter, dei Cazalet, delle Sette Sorelle; (NON HO PROSEGUITO CON LA SERIE MILLENIUM)

2. Leggerò almeno un romanzo di Jane Austen;

3. Leggerò per la prima volta un romanzo di Chiara Gamberale e di Sara Rattaro, autrici che conosco di fama, ma delle quali non ho mai letto nemmeno un libro;

4. Continuerò a leggere i romanzi che appartengono ai miei generi preferiti: narrativa generale, rosa e giallo/thriller.

 

Beh, direi che anche quest'anno sono stata brava ;-) I propositi non erano molto impegnativi, ma preferisco raggiungere pochi obiettivi piuttosto che redigere liste impegnative che rischierebbero di trasformare il mio hobby per la lettura in un dovere più che in un piacere!

E anche per quest'anno è tutto: se vi va, raccontatemi degli obiettivi che raggiunti in questo 2021, nel frattempo vi dò appuntamento a domani per la lista dei buoni propositi per il nuovo anno.

Buona fine e buon inizio del 2022! 

 


 

giovedì 30 dicembre 2021

Le migliori letture del 2021

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alle letture migliori di quest'anno, suddivise per genere. Come vi ho scritto anche nel post di ieri, che ha riepilogato le mie recensioni, questo è stato un anno molto positivo per le mie letture, quindi non è stato affatto semplice scegliere per ogni genere i libri che vi mostrerò di seguito:

 

 

 

MIGLIOR ROMANCE ---> Gli ingredienti segreti dell'amore

 


Una storia ambientata nella romantica Parigi, tra amori e misteri, letteratura e cucina.

 

MIGLIOR PARANORMAL ROMANCE ---> Il piccolo negozio del lieto fine

 

 

Ambientato nell'immaginaria cittadina di Sain Felix, in Cornovaglia, questo romanzo non racconta solo la storia d'amore tra Kate e Jack, ma anche una storia misteriosa che i due protagonisti conosceranno in un modo a dir poco singolare.

 

MIGLIOR CHICK LIT ---> Stronze si nasce


 

Un romanzo ironico e frizzante, dal tono leggero ma non per questo privo di spunti di riflessione. 

 

MIGLIOR RETELLING ---> Una Cenerentola a Manhattan

 


 

Una Cenerentola che vive nella Grande Mela dei nostri giorni è la protagonista di questa rivisitazione della celeberrima fiaba di Perrault. Una lettura vivace, divertente, con un pizzico di erotismo.

 

MIGLIOR LIBRO DI NARRATIVA  ---> La ragazza del sole

 


 

Come sapete bene, sono una grande fan della serie de "Le sette sorelle" di Lucinda Riley ma questa storia, che ha per protagonista la complessa Electra, è quella che mi ha coinvolto maggiormente.

 

MIGLIOR THRILLER  ---> Una madre non sbaglia

 


 

Una storia  adrenalinica e, soprattutto, davvero originale: fino alla fine i misteri rimangono in sospeso e non è semplice intuire dove ci condurrà l'autrice.

 

MIGLIOR GIALLO  ---> Ombre sul naviglio

 


 

Ormai è diventata una consuetudine leggere ogni anno un libro appartenente alla serie delle "detective del Giambellino". In questo ultimo episodio, il mistero di cui si occuperanno le nostre protagoniste s'intreccerà con la loro vita privata, lasciandoci con la curiosità di leggere il prossimo volume.

 

MIGLIOR  MISTERY  ---> Il grido della rosa

 


 

Ultimo romanzo di Alice Basso e secondo della serie dedicata alla giovane Anita, questo romanzo mi ha coinvolta dall'inizio alla fine, grazie all'abilità tecnica dell'autrice, all'intreccio della storie e a due protagonisti che non vedo l'ora di conoscere ancora meglio nei prossimi libri.


MIGLIOR YOUNG ADULT ---> Come uccidono le brave ragazze

 


 

Un romanzo giallo in cui la giovane protagonista, per un lavoro scolastico, si ritrova a dover indagare sulla scomparsa di una ragazza avvenuta qualche anno prima nella sua città. Molto particolare è la struttura del romanzo, che alterna la narrazione con i veri e propri appunti della ragazza. 

 

MIGLIOR LIBRO PER RAGAZZI / MIGLIOR FANTASY ---> Harry Potter e il principe mezzosangue

 


 

Sesto capitolo della saga di Harry Potter, che mi ha coinvolto davvero tanto grazie all'approfondimento sul personaggio di Voldemort, oltre che per le gioie e (purtroppo) i dolori del giovane protagonista.

 

MIGLIOR CLASSICO  ---> Emma

 


 

Seconda lettura del classico di Jane Austen (la prima l'avevo fatta quando frequentavo le scuole superiori), che mi ha riporata a rivivere una storia ambientata nel periodo Regency che ha come protagonista una ragazza il cui hobby principale è combinare marimoni.

 

MIGLIOR ROMANZO STORICO ---> Fiore di roccia  

 


 

Questo libro è stato una vera e propria rivelazione: grazie allo stile evocativo dell'autrice e alla trama che mescola realtà a fantasia, con una protagonista forte e determinata, posso considerare questo romanzo la miglior lettura di quest'anno.

 

MIGLIOR ROMANZO UMORISTICO ---> Le balene mangiano da sole

 


 

Una storia d'amicizia che, in chiave ironica ma anche riflessiva, racconta l'inedito rapporto tra un giovane rider e un ragazzino.

 

E anche per quest'anno è tutto! Conoscete questi romanzi? Li avete letti anche voi o, se non li conoscete, vi ispirano? Quali sono stati i libri che avete preferito quest'anno ? Se vi va, scrivetemelo nei commenti, nel frattempo vi dò appuntamento a domani con il riepilogo dei miei buoni propositi del 2021... in attesa di quelli per il 2022!

mercoledì 29 dicembre 2021

Recensioni letture 2021

Cari lettori, come ormai è diventata una consuetudine di fine anno, ecco a voi l'elenco di tutte le recensioni pubblicate nel 2021. 

 

 

Dal punto di vista letterario, anche quest'anno posso dichiararmi più che soddisfatta delle mie letture: sono riuscita a mettermi alla pari con la celeberrima serie de "Le sette sorelle" di Lucinda Riley, in attesa del capitolo finale che uscirà nel 2023; ho proseguito e completato la quadrilogia de "Il cimitero dei libri dimenticati" di Carlos Ruiz Zafon, continuando ad apprezzare lo stile poliedrico di questo autore purtroppo prematuramente scomparso; ho dedicato l'estate alla lettura di diversi romanzi di genere giallo/thriller, uno dei miei generi preferiti che, però, negli ultimi anni avevo un po' trascurato, senza però rinunciare a un tocco di romanticismo grazie ai romanzi di Felicia Kingsley e di altri romance. 

Inoltre, non ho tralasciato la lettura dei libri appartenenti alle mie serie preferite, come quelli di Alice Basso, Rosa Teruzzi, Janet Evanovich, Rachel Wells, Ilaria Tuti, Elizabeth Jane Howard e Marco Malvaldi; ma ho anche scoperto nuove autrici, come Chiara Gamberale, Sara Rattaro e Susanne Goga. 

Da quest'anno ho anche cominciato a leggere (e rileggere) almeno uno dei romanzi Jane Austen, dato che vorrei conoscere meglio questa scrittrice, della quale ho sempre e solo apprezzato "Orgoglio e pregiudizio". 

Da notare, infine, come l'anno si sia aperto e concluso con la lettura del quinto e del sesto libro di Harry Potter una saga che, pur non rientrando nei miei generi preferiti, mi sta appassionando pagina dopo pagina. 

Insomma... speriamo che anche il prossimo anno si riveli così denso di soddisfazioni!

Nell'attesa vi invito a leggere, o a rileggere, le mie recensioni del 2021:

 

1. Harry Potter e l'ordine della fenice di J. K. Rowlings ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/01/harry-potter-e-lordine-della-fenice.html

 

2. Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/01/una-cenerentola-manhattan.html

 

3. La ragazza della luna di Lucinda Riley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/02/la-ragazza-della-luna.html 

 

4. Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/02/gli-ingredienti-segreti-dellamore.html

 

5. La ragazza che guardava fuori di Lorena Franco ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/02/la-ragazza-che-guardava-fuori.html 

 

6. La ragazza del sole di Lucinda Riley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/03/la-ragazza-del-sole.html

 

7. Per dieci minuti di Chiara Gamberale ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/03/per-dieci-minuti.html 

 

8. Due sirene in un bicchiere di Federica Brunini ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/03/due-sirene-in-un-bicchiere.html

 

9. Stronze si nasce di Felicia Kinsgley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/03/stronze-si-nasce_30.html 

 

10. Non volare via di Sara Rattaro ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/04/non-volare-via.html

 

11. Sei nei guai di Janet Evanovich ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/04/sei-nei-guai.html 

 

12. Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/04/il-gioco-dellangelo.html

 

13. Emma di Jane Austen ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/05/emma.html 

 

14. Il gatto che amava la gentilezza di Rachel Wells ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/05/il-gatto-che-amava-la-gentilezza.html

 

15. La sorella perduta di Lucinda Riley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/05/la-sorella-perduta.html 

 

16. Il grido della rosa di Alice Basso ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/06/il-grido-della-rosa.html

 

17. Ombre sul Naviglio di Rosa Teruzzi ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/06/ombre-sul-naviglio.html 

 

18. Amo la mia vita di Sophie Kinsella ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/06/amo-la-mia-vita.html

 

19. Appuntamento in riva al mare di Ali McNamara ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/06/appuntamento-in-riva-al-mare.html 

 

20. Il tuo ultimo gioco di Rachel Abbott ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/06/il-tuo-ultimo-gioco.html

 

21. I misteri di Chalk Hill di Susanne Goga ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/07/i-misteri-di-chalk-hill.html 

 

22. Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafon ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/07/il-prigioniero-del-cielo.html

 

23. Quando l'amore chiama io non rispondo di Anna Zarlenga ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/07/quando-lamore-chiama-io-non-rispondo.html  

 

24. La figlia del peccato di Emily Gunnis ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/07/la-figlia-del-peccato.html

 

25. Nelle profondità del lago di S. K. Tremayne ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/08/nelle-profondita-del-lago.html

 

26. Una madre non sbaglia di Samantha M. Bailey ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/08/una-madre-non-sbaglia.html

 

27. Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/08/come-uccidono-le-brave-ragazze.html 

 

28. Allontanarsi (Saga dei Cazalet #4) di Elizabeth Jane Howard ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/08/allontanarsi-saga-dei-cazalet-4.html

 

29. Le sorelle di Claire Douglas ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/09/le-sorelle.html 

 

30. Fiore di roccia di Ilaria Tuti ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/09/fiore-di-roccia.html

 

31. Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/09/le-balene-mangiano-da-sole.html 

 

32. Bugiarde si diventa di Felicia Kingsley ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/09/bugiarde-si-diventa.html

 

33. Luce della notte di Ilaria Tuti ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/09/luce-della-notte.html 

 

34. Il piccolo negozio del lieto fine di Ali McNamara ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/10/il-piccolo-negozio-del-lieto-fine.html

 

35. Ritorno a Whistle Stop di Fannie Flagg ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/10/ritorno-whistle-stop.html 

 

36. Il ballo delle pazze di Victoria Mas ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/10/il-ballo-delle-pazze.html

 

37. Bolle di sapone di Marco Malvaldi ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/10/bolle-di-sapone.html 

 

38. L'acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/11/lacqua-del-lago-non-e-mai-dolce.html

 

39. Il tempo delle ciliegie di Nicolas Barreau ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/11/il-tempo-delle-ciliegie.html 

 

40. Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafon ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/11/il-labirinto-degli-spiriti.html

 

41. Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/12/matrimonio-di-convenienza.html 

 

42. Un the a Chaverton House di Alessia Gazzola ----> http://langolodiariel.blogspot.com/2021/12/un-te-chaverton-house.html

 

43. Harry Potter e il principe mezzosangue di J. K. Rowling ---->  http://langolodiariel.blogspot.com/2021/12/harry-potter-e-il-principe-mezzosangue.html

lunedì 27 dicembre 2021

Harry Potter e il principe mezzosangue

Cari lettori, ben ritrovati dopo le feste natalizie! In attesa del nuovo anno, ecco a voi la recensione della mia ultima lettura, "Harry Potter e il principe mezzosangue", scritto da J. K. Rowling ed edito da Salani.

In questo sesto capitolo troviamo Harry ancora sconvolto per la tragica morte del suo padrino, Sirius Black, avvenuta alla fine del quinto libro. Ma nuovi problemi sono ora in agguato, e non solo per il nostro protagonista, ma anche per tutti gli altri abitanti del mondo magico e "babbano". Ora che è chiaro a chiunque che Voldemort è tornato si respira un clima di terrore, alimentato dalle scorribande e dagli omicidi dei suoi seguaci, i Mangiamorte. 

In questo modo inizierà e si svolgerà il nuovo anno scolastico di Harry che, proprio per fronteggiare il suo nemico, intenzionato a ucciderlo a causa di un'antica profezia, comincerà a prendere delle lezioni extra proprio dal preside, il grande mago Albus Silente. 

Attraverso queste, il nostro protagonista conoscerà più a fondo la vita di Voldermort, a partire dalla sua famiglia e dal suo arrivo a Hogwarts, passando per gli anni della giovinezza e l'avvicinamento alle arti oscure. In questo modo, per la prima volta, anche il lettore potrà comprendere più a fondo l'identità di questo potente nemico, capace di lasciare attorno a sè morte e distruzione.

Durante l'anno, però, ci sarà spazio anche per l'amore: tra gli alunni della scuola, infatti, nasceranno nuove relazioni, se ne chiuderanno altre e si scateneranno non poche gelosie... 

Inoltre, un nuovo professore arriverà ad arricchire il corpo insegnanti della scuola: Lumacorno, un anziano maestro perseguitato dai Mangiamorte che, anche se con un po' di riluttanza, accetterà di insegnare, come aveva già fatto in passato, nella scuola. Egli diventerà l'insegnate di "Pozioni", sostituendo Piton (che diventerà il nuovo insegnante di "Difesa contro le arti oscure") prendendo subito in simpatia Harry, non solo per il suo passato, ma anche per la notevole bravura che il ragazzo mostrerà nella sua materia, risultato non tanto dallo studio, quanto da alcune misteriose note trovate in un libro usato e firmate da un certo "Principe mezzosangue": chi si celerà dietro questa misteriosa identità?

Chi segue il mio blog sa che mi sto cimentando per la prima volta con la lettura di questa celeberrima saga fantasy: pur non essendo particolarmente amante del genere, libro dopo libro, la storia mi sta coinvolgendo davvero molto e sono davvero curiosa di sapere come si concluderà questa lunga serie. Come probabilmente avrò già ripetuto nelle recensioni dei libri precedenti, ciò che mi ha colpito di più, e continua a sorprendermi, è la capacità dell'autrice di aver immaginato un mondo fantastico come se fosse normale, dotandolo di un ordine preciso e di una struttura che risulta quasi strano pensare che tutto questo sia solo il frutto della sua fantasia.

Nonostante avessi apprezzato il quinto libro per le tante tematiche affrontate, a tratti l'avevo trovato eccessivamente prolisso: in questo sesto volume, invece, ho ritrovato l'azione e quell'atmosfera un po' dark che avevo amato moltissimo nel quarto libro. Nonostante il tragico finale (non aggiungo altro per evitare spoiler, nonostante credo che quasi tutti ormai conoscano la storia) posso affermare che, assieme a "Harry Potter e il calice di fuoco", questo libro entra a pieno titolo come il mio preferito dell'intera saga, in attesa di leggere il capitolo conclusivo. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Harry Potter e la pietra filosofale 

Harry Potter e la camera dei segreti 

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban 

Harry Potter e il calice di fuoco 

Harry Potter e l'ordine della fenice 

mercoledì 15 dicembre 2021

Un tè a Chaverton House

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Un tè a Chaverton House", scritto da Alessia Gazzola ed edito da Garzanti. 

La storia è incentrata sulla ventisettenne Angelica, che all'inizio della vicenda si trova a vivere un momento di incertezza, sia sul piano sentimentale sia su quello lavorativo. Per questo motivo, quando le si presenterà l'occasione di intraprendere un viaggio in Inghilterra, nel Dorset, per indagare su una vecchia storia di famiglia che ha come protagonista il suo bisnonno, deciderà di afferrarla al volo, con l'intento di prendersi un momento di pausa per riflettere sul suo futuro.

Grazie ad alcuni eventi inaspettati, in Inghilterra Angelica diventerà la guida di Chaverton House, un palazzo storico celebre per essere diventato il set di un'altrettanto famosa serie televisiva. Immersa in quel piccolo mondo dall'atmosfera british, che la nostra protagonista, essendo un'insegnante di lingua e letteratura inglese, adora come non mai, la giovane farà la conoscenza di Alessandro, l'Estate Manager della tenuta, un uomo dall'atmosfera d'altri tempi, un sorta di eroe ottocentesco, che catturerà sin da subito la sua attenzione, nonostante sia già sposato, e proprio con una delle figlie del proprietario della tenuta...

Tra le visite guidate a Chaverton House e la ricerca della verità sul suo bisnonno (che, a quanto pare, non era morto in guerra come le aveva detto la sua bisnonna ma aveva lavorato proprio a Chaverton, prima come prigioniero di guerra e poi come libero cittadino) Angelica vivrà un'estate particolarmente significativa, che l'aiuterà non solo a risolvere il mistero legato alla sua famiglia, ma anche a riprendere in mano la sua stessa vita.

E' stato molto piacevole leggere questa storia che, seppur breve, riesce ad appassionare il lettore grazie al doppio filone narrativo, quello dedicato alla crescita e alla maturazione di Angelica e quello, più misterioso, che coinvolge il suo antenato. Lo stile è semplice e fluido e per questo la lettura scorre senza particolari intoppi. Unica pecca, a mio parere, è stato il carattere dei personaggi di Angelica e Alessandro, che a tratti ho trovato un po' troppo "moscio" e remissivo. Se forse potrei scusare la ragazza per via dell'età, mi è risultato un po' più complicato comprendere gli atteggiamenti di Alessandro, del quale viene ribadito più volte che ha ben tredici anni in più della ragazza! Personalmente, quando leggo un romanzo, tendo ad apprezzare maggiormente personaggi maschili dal carattere sicuro e determinato, ma ciò non toglie l'affinità che sin dalle prime pagine emerge tra i due personaggi. Ciò servirà a migliorare entrambi e per questo alla fine del libro ho rivalutato positivamente i due personaggi.

Un romanzo, quindi, che consiglio a tutti coloro che amano le storie di formazione condite da un pizzico di mistero e dall'atmosfera inglese che fa da contorno alla narrazione, rendendola ancor più affascinante.


DELLA STESSA AUTRICE:

L'allieva

Non è la fine del mondo 

Un segreto non è per sempre

Le ossa della principessa 

Una lunga estate crudele

Un po' di follia in primavera 

Arabesque

Il ladro gentiluomo

lunedì 6 dicembre 2021

Matrimonio di convenienza

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo di Felicia Kingsley, "Matrimonio di convenienza", edito da Newton Compton.

La storia viene raccontata attraverso i punti di vista di Jemma e Ashford: la prima è una giovane londinese, figlia di genitori hippy, che fa la truccatrice teatrale e vive in un seminterrato, facendo fatica a sbarcare il lunario. Il secondo è un duca, che abita in un gigantesco maniero nelle campagne londinesi, assieme alla terribile madre e a uno stuolo di servitori. La sua sembrerebbe una vita perfetta, ma alcuni investimenti sbagliati potrebbero portarlo alla bancarotta.

Le vite di Jemma e Ashford s'incroceranno quando la prima riceverà una cospicua eredità dalla nonna Catriona, che tempo prima aveva diseredato sua madre perchè aveva deciso di sposare una persona non nobile. Il testamento, però, contiene una clausola: Jemma potrà beneficiare dell'eredità solo se sposerà un ragazzo con un titolo nobiliare. 

Per questo Derek, l'avvocato di Jemma, penserà a una soluzione che potrebbe risolvere non solo i problemi della ragazza, ma anche quelli di un altro suo cliente, Ashford: far sposare i due giovani per far sì che Jemma possa beneficiare dell'eredità, con parte della quale risanerà le finanze del duca.

Colti inizialmente alla sprovvista, alla fine i due ragazzi decideranno di mettere in scena un "matrimonio di convenienza", unica soluzione che potrebbe risolvere i loro problemi, ma la convivenza non si rivelerà per niente semplice, a causa dei loro opposti temperamenti. Tanto Jemma è esuberante, spontanea, e per questo poco attenta alle formalità; tanto Ashford è serio e compassato, essendo abituato a vivere secondo un rigido protocollo.

Senza contare che Jemma si troverà da un giorno all'altro catapultata nell'immensa residenza di Ashford, dovendo imparare a gestire non solo la sua nuova vita, ma anche ricevimenti, sfilate, feste di beneficienza, e tutto ciò che graviterà attorno al contesto del suo neosposo, compresa la madre dal carattere impossibile. Riuscirà a cavarsela negli inediti panni di duchessa? Sarà in grado di organizzare tutto senza combinare pasticci? E, soprattutto, come gestirà la sua relazione con Ashford? Riusciranno i due a trovare qualche punto in comune per rendere più serena la loro convivenza?

Ovviamente non vi svelerò le risposte a queste domande, ma vi anticipo che  la storia è davvero simpatica e divertente, adatta per rilassarsi, magari dopo una lettura più impegnativa. Certo, il romanzo non brilla per particolare originalità, tanto che a tratti mi ha ricordato le trame di altri libri e film di questo genere, però mi ha coinvolta e intrattenuta con piacere, facendomi appassionare a entrambi i personaggi e alle loro vicende, e per questo mi ritengo pienamente soddisfatta.

Inoltre, vorrei aggiungere che ho iniziato a leggere i romanzi di quest'autrice l'anno scorso, cominciando con "Due cuori in affitto": questo era l'unico che non avevo ancora letto e, essendo il primo in ordine di pubblicazione, pensavo si rivelasse più acerbo rispetto agli altri, per trama e/o per stile. Invece non ho rinvenuto nessuna debolezza rispetto alle storie successive, anzi, pur rimanendo "La verità è che non ti odio abbastanza" il mio libro preferito della Kingsley, questa storia entra di fatto tra quelle che, di questa scrittrice, ho gradito di più, e che consiglio alle amanti dei romance che mescolano amore e ironia, oltre a tutti coloro che abbiano voglia di una lettura leggera, capace di intrattenere con piacevolezza.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Due cuori in affitto 

Appuntamento in terrazzo (novella)

La verità è che non ti odio abbastanza 

Prima regola: non innamorarsi

Una Cenerentola a Manhattan 

Stronze si nasce

Bugiarde si diventa

martedì 30 novembre 2021

Il labirinto degli spiriti

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Il labirinto degli spiriti", scritto da Carlos Ruiz Zafon ed edito da Mondadori.

Trattasi del quarto e ultimo romanzo della serie de "Il cimitero dei libri dimenticati", il quale presenta ai lettori un nuovo e affascinante personaggio, l'investigatrice Alicia Gris. Da piccola, durante i bombardamenti della guerra civile spagnola, è stata salvata in extremis da Fermin, che negli anni ha sempre creduto alla morte della ragazza.

Le loro vite, però, saranno destinate a incrociarsi di nuovo quando la ragazza verrà incaricata dalla polizia di indagare sulla scomparsa di Mauricio Valls, il terribile direttore del carcere di Montjuic, uno dei personaggi del terzo libro della serie. Durante il sue ricerche, che svolgerà con accanto il collega Vargas, la giovane si addentrerà negli intrighi e nei segreti dei più grandi esponenti dell'entourage franchista, portando alla luce segreti che si legheranno con le personalità di alcuni scrittori "maledetti", come Victor Mataix e David Martin, il protagonista del secondo libro. Ma le sorprese e i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo e Alicia comprenderà ben presto che il caso è ancora più complesso di quello che sembra.

Durante le sue ricerche s'imbatterà nella famiglia Sempere, dato che attorno a Valls ruota il mistero legato alla misteriosa morte di Isabella, madre di Daniel Sempere. Daniel, il quale da anni cova il desiderio di scoprire la verità su sua madre e vendicarne la morte, a qualcunque costo...

Fin dal primo romanzo sono rimasta affascinata dal mondo creato da Zafon e dai vari generi che ha sapientemente mescolato in questa quadrilogia, dallo storico al romanzo d'amore, dal thriller all'avventura, oltre che dal suo stile particolarmente evocativo e dalle descrizioni di Barcellona che, pur non avendo mai visitato, ho imparato a conoscere grazie alle sue descrizioni. Per questo, dopo aver letto e apprezzato  "L'ombra del vento" nel 2020, ho voluto dedicare il 2021 al recupero degli altri tre volumi della serie, nei quali ho ritrovato con piacere i suoi personaggi.

Nonostante ritengo che il primo sia di gran lunga il volume migliore, ho apprezzato anche i restanti libri della quadrilogia. In particolare, di questo libro ho gradito molto il personaggio di Alicia, una giovane che nella vita ha sopportato molte sofferenze, dal carattere duro e pungente, ma dalla spiccata sensibilità che, nonostante in più punti cerca di mascherare con il suo cinismo, non riesce a evitare di far emergere. Ho apprezzato inoltre lo svolgersi dell'indagine e i misteri a essa correlati anche se, soprattutto nella prima parte, ho trovato certi passaggi un po' prolissi (l'intero romanzo conta più di 800 pagine scritte con caratteri abbastanza piccoli e dalla grafica molto fitta). Un altro punto di forza è il continuo collegamento, a livello di trama, con le vicende dei tre libri precedenti, che offre spiegazioni e chiarimenti anche nei punti rimasti dubbi o in sospeso nei libri precedenti. Infine, nota di merito per la conclusione, che sembrerebbe quasi una storia a sè, il quale riassume e offre un degno finale di stampo metaletterario non solo al libro, ma all'intera saga. 

Una storia, quindi, che segna la degna conclusione di una serie che mi ha coinvolta pagina dopo pagina e che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati di lettura. 


DELLO STESSO AUTORE:

L'ombra del vento

Il gioco dell'angelo 

Il prigioniero del cielo

mercoledì 10 novembre 2021

Il tempo delle ciliegie

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il tempo delle ciliegie", scritto da Nicolas Barreau ed edito da Feltrinelli.

Trattasi del seguito de "Gli ingredienti segreti dell'amore", perciò il lettore potrà ritrovare i giovani innamorati Andrè e Aurélie, la cui storia viene narrata anche in questo caso secondo il punto di vista di entrambi.

All'inizio della narrazione troviamo un Andrè in procinto di dichiararsi alla sua fidanzata: peccato però che ogni volta succeda qualcosa che manda all'aria i suoi piani. Il giovane, così, si lascia sfuggire il giorno del compleanno di Aurélie, Natale, Capodanno... fino ad arrivare a San Valentino.

Quello che per Andrè sembrerà essere il giorno perfetto per proporle di sposarlo sarà guastato da una notizia che sconvolgerà non poco la sua fidanzata: il suo ristorante, infatti, è riuscito a ottenere una stella Michelin! Ovviamente l'entusiasmo di Aurélie provocherà l'ennesimo rinvio della proposta di Andrè, ma questo durerà poco perchè il giorno successivo scoprirà che, per un errore di omonimia, l'ambita stella non è stata concessa a lei, ma a un ristorante di Vétheuil!

Questo fatto porterà Aurélie a conoscere lo chef di quel ristorante, un uomo che all'inizio le sembrerà arrogante e maleducato ma che poi, approfondendo la sua conoscenza, scoprirà essere una persona davvero magnetica...

Ciò susciterà la gelosia di Andrè, che non riuscirà a comprendere se l'interesse di Aureliè per quello chef e la sua attività sia di natura prettamente professionale oppure anche amorosa. I suoi sentimenti lo porteranno a vivere conflitti con la fidanzata, che andranno ad acuirsi man mano che il lettore procederà con la lettura della storia: riuscirà la coppia a resistere a questi problemi o la loro relazione è destinata a raggiungere il capolinea?

Affrontando la lettura di questo libro mi sono ritrovata a pensare che l'autore sia stato davvero coraggioso a scrivere il seguito di una storia d'amore, narrando di quando una coppia, ormai formatasi dopo mille avventure emozionanti, si trova ad affrontare la quotidianità, i rispettivi impegni professionali, i progetti per il futuro. 

Questa storia, nonostante l'ambientazione parigina e non solo, è molto diversa dai soliti romanzi di Barreau. Non è presente molto romanticismo e, purtroppo, devo ammettere che i personaggi non hanno dato il meglio di sè: ho trovato Andrè molto insicuro, ancor prima che Aureliè conoscesse lo chef di Vétheuil, e in seguito la sua eccessiva gelosia nei confronti della fidanzata non è di certo servita a conquistare le simpatie del lettore. Anchè Aurelié, con il prosieguo della storia, mi è sembrata molto incerta sulla natura dei suoi sentimenti e in qualche frangente della narrazione ho pensato che potesse davvero tradire Andrè, preferendogli lo chef, che ho trovato il personaggio più irritante di tutta la storia dato che, pur essendo sposato, si diverte a insinuarsi nel fragile rapporto tra i due giovani accentuando i loro contrasti. Fortunatamente i protagonisti avranno modo di maturare e questo mi ha portato a rivalutarli, anche se solo alla fine della storia. 

Nel complesso, però, pur avendo letto il libro con interesse, merito soprattutto dello stile semplice e fluido dell'autore, devo ammettere di non aver apprezzato totalmente la storia, proprio a causa del temperamento e del comportamento dei personaggi principali. Nonostante ciò, vi invito a leggere il libro, così da condividere con me le vostre opinioni, confermando o meno il mio parere sui comportamenti dei personaggi.


DELLO STESSO AUTORE:

Una sera a Parigi

Il caffè dei piccoli miracoli 

La donna dei miei sogni

Parigi è sempre una buona idea 

Gli ingredienti segreti dell'amore

martedì 2 novembre 2021

L'acqua del lago non è mai dolce

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Giulia Caminito, "L'acqua del lago non è mai dolce", edito da Bompiani.

La storia racconta la vita di Gaia e si svolge tra gli anni Novanta e Duemila. La giovane proviene da una famiglia molto povera e disagiata: il padre è disabile, a seguito di un infortunio sul lavoro, e la madre, dal carattere duro ed energico, si trova costretta a ricoprire il ruolo del coniuge. La ragazza ha anche dei fratelli: Mariano (figlio di una precedente relazione della madre di Gaia), con il quale la nostra protagonista è molto legata, e due gemelli, più piccoli di lei, con cui  il rapporto è pressocchè inesistente.

L'infanzia di Gaia si snoda tra Roma e Anguillara, un paese sul lago di Bracciano. Fin dal momento in cui si troverà ad andare a scuola e a interagire con i suoi coetanei, Gaia avvertirà una forte disparità, a causa del dislivello socioeconomico, e ciò la farà sentire diversa e incompresa da chi gli sta intorno.

Nonostante possieda una buona intelligenza, che progressivamente le farà ottenere non poche soddisfazioni nello studio, Gaia si convincerà che la giustizia non esiste e solo con la violenza si possono risolvere i conflitti: sarà questo, quindi, il suo atteggiamento, quando si troverà costretta a sfidare un paio di bulli che troverà sul suo cammino durante il percorso scolastico, ma anche in altre occasioni diventerà complice di azioni ingiuste e pure criminali.

L'adolescenza la porterà a vivere le prime esperienze con le amicizie e con l'amore, ma anche in questi ambiti Gaia apparirà come una ragazza enigmatica, dal carattere molto complesso: incapace di farsi capire e conoscere, vivrà con superficialità questi rapporti. E sarà proprio il suo carattere e la rabbia che si porta dentro da sempre a renderla incapace di riscattarsi da una vita che di certo non è stata molto generosa con lei...

Ho saputo dell'esistenza di questo romanzo leggendo diverse recensioni sui blog che sono solita seguire: essendo i pareri molto diversi, ho deciso di leggere questa storia anche per crearmi una mia opinione. Ho letto la prima parte del romanzo con molto interesse: sono rimasta davvero coinvolta dalla narrazione di Gaia, che a tratti mi ha ricordato il romanzo "L'amica geniale" di Elena Ferrante, e ho seguito con interesse le sue vicende. Poi, però, a mio parere, la narrazione ha rallentato il ritmo e per questo ho perso parte del mio entusiasmo: anche nello stile, eccessivamente enumerativo, ho trovato un graduale appesantimento.

La protagonista ha una personalità davvero complessa e ho provato sentimenti contrastanti nei suoi confronti: penso non sia semplice costruire un personaggio di questo tipo e per questo lodo la bravura dell'autrice, che ha saputo tratteggiare una storia molto dura e amara,  capace di coinvolgere e suscitare diversi spunti di riflessione. Nota di merito per le descrizione del contesto in cui si svolge la storia, particolarmente evocativa e coinvolgente, che mi ha permesso di conoscere uno spaccato di Roma e dei suoi dintorni che non conoscevo. Una storia quindi che, nonostante qualche perplessità, mi sento di consigliare. 

martedì 26 ottobre 2021

Bolle di sapone

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata all'ultimo romanzo di Marco Malvaldi, "Bolle di sapone", edito da Sellerio. 

Il romanzo fa parte della "serie del BarLume", quindi ancora una volta il lettore potrà ritrovare i celeberrimi e simpaticissimi vecchietti (Ampelio, Aldo, Pilade e Rimediotti), questa volta alle prese con tutte le limitazioni legate alla pandemia di covid, essendo la storia ambientata nella prima parte del 2020. 

A causa del lockdown i nostri anziani saranno costretti a convertirsi alle indagini "a distanza" o, per meglio, dire in smartworking. Così, attraverso numerose video conferenze, con Ampelio costretto temporaneamente in ospedale a causa di una frattura; Aldo nel bar semideserto di Massimo; Pilade comodamente seduto sul divano di casa e il Rimediotti che non sa bene come far funzionare quegli aggeggi tecnologici così complicati, i quattro daranno vita a diverse discussioni, finalizzate a risolvere un nuovo giallo, questa volta proveniente direttamente dalla Calabria.

Questo perchè Alice, fidanzata di Massimo, è rimasta bloccata lì dopo il lockdown e, quello che per lei doveva rivelarsi una breve trasferta motivata da un corso di formazione, diverrà un soggiorno a tempo indeterminato. In quelle terre si troverà a indagare sulla morte di una coppia di coniugi: lui freddato con un colpo di pistola al supermercato e lei avvelenata nella sua casa. Quale mistero si nasconde dietro questi due decessi?

Ancora una volta non mancheranno le discussioni, le ipotesi e, soprattutto, le intromissioni dei quattro vecchietti nell'indagine, il tutto condito dal loro caratteristico vernacolo toscano, punto di forza dell'intera serie. Come al solito, anche Massimo si troverà coinvolto dal caso, in questo episodio costretto a vivere con la madre a causa dei lavori di ristrutturazione della sua nuova casa.

Nel romanzo trova quindi spazio non solo l'indagine attorno alla quale ruota il fulcro di questo nuovo libro, ma anche molte tematiche legate al covid, come l'isolamento e la paura (soprattutto degli anziani), ma anche le difficili condizioni degli operatori sanitari e dei ristoratori. Il tutto però viene narrato con leggerezza e delicatezza, perciò il lettore non si sentirà oppresso da un argomento che, purtroppo, è ancora al centro delle nostre vite e, come al solito, non mancherà la sottile ironia che caratterizza da sempre questa serie. Apprezzatissimo il colpo di scena finale, che non avevo previsto e che ho apprezzato davvero tanto. Un romanzo che per tutti questi motivi non può essere tralasciato dagli amanti della serie.


DELLO STESSO AUTORE:

La briscola in cinque

Il gioco delle tre carte 

Il re dei giochi

La carta più alta 

Il telefono senza fili

La battaglia navale 

A bocca ferme

Sei casi al BarLume

lunedì 18 ottobre 2021

Il ballo delle pazze

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Il ballo delle pazze", scritto da Victoria Mas ed edito da Edizioni e/o.

Vera protagonista della storia non è tanto un personaggio, quanto un luogo, ovvero la Salpetriere, un manicomio femminile parigino costruito nel 1600. Un posto che, sin dalla sua origine, rappresentava uno dei mezzi attraverso il quale la società maschilista confinava le donne considerate "scomode", come mendicanti e prostitute.

La vicenda narrata nel libro si svolge alla fine dell'Ottocento: il manicomio è diventato un ospedale psichiatrico nel quale lavorano grandi esponenti della medicina, come Charcot e Babinski, che approfondiscono le tematiche legate alla psicanalisi, ma non ha perso la sua connotazione di fondo. 

All'interno dei suoi corridoi cammina Therese, una delle pazienti più anziane, in passato obbligata a prostutirsi dall'uomo che credeva di amare e che in quel posto si sente più sicura che nel mondo esterno; la giovane Louise, rimasta precocemente orfana e costretta a subire le violenze dello zio, ancora alla ricerca del vero amore; Genevieve, un'infermiera votata alla scienza che, dietro il suo carattere di ghiaccio, nasconde il trauma di un lutto non ancora elaborato e che trascorre le sue giornate tra l'ospedale, nel quale lavora, e il suo appartamento, in cui vive in completa solitudine.

La sua monotonia subirà uno scossone quando una giovane di buona famiglia, Eugenie, verrà internata nell'ospedale dal suo stesso padre, che non accetta il fatto che la ragazza dica di riuscire a mettersi in contatto con i defunti e si interessi di fenomeni paranormali. L'incontro con questa giovane metterà in discussione tutte le credenze sulle quali Genevieve ha basato la propria vita e, per la prima volta, l'infermiera metterà a rischio sè stessa e la propria esistenza per aiutare Eugenie. E quale migliore occasione che sfruttare il cossidetto "Ballo di metà Quaresima", un evento in cui la Salpetriere apre i suoi cancelli alla popolazione, che con curiosità si diverte a ossservare le internate divertirsi in un ballo in maschera...

Ho saputo dell'esistenza di questo romanzo grazie ai social: non fa parte del mio solito genere di letture, ma devo ammettere che la trama ha sin da subito catturato la mia curiosità, anche perchè tendo ad apprezzare molto quelle storie che, dietro alle vicende di fantasia, nascondono degli elementi reali, che mi permettono di accrescere così la mia cultura. 

In questo caso ho scoperto dell'esistenza di questa struttura e di come negli anni si è evoluta, conservando, però, sempre quel maschilismo di fondo, che ha condannato nel tempo moltissime donne, costrette a sottostare al volere di padri, fratelli, mariti, zii. Questo è il principale filo conduttore della narrazione. Altri elementi presenti sono l'antitesi tra fenomeni paranormali e scienza e, più in generale, l'ipocrisia della società dell'epoca, intimorita e incuriosita nello stesso tempo da quelle persone che consideravano diverse, alienate, e perciò da confinare.

Dalle mie parole potete quindi comprendere come la storia sia ricca di tematiche di notevole rilievo, che incuriosiscono il lettore e lo spingono a sua volta alla riflessione. Per questo, mi sento di consigliare la lettura a chinunque abbia voglia di leggere una storia non particolarmente lunga, dal punto di vista del numero delle pagine, ma non per questo superficiale.

mercoledì 13 ottobre 2021

Ritorno a Whistle Stop

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Ritorno a Whistle Stop", scritto da Fannie Flagg ed edito da Rizzoli.

Trattasi dell'attesissimo seguito di "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop", che avevo letto qualche anno fa, apprezzandone anche la versione cinematografica.

In questo nuovo libro, l'autrice si focalizza soprattutto sul personaggio di Buddy, figlio di Ruth. Il lettore potrà così conoscere il suo futuro dopo la morte della madre e la chiusura del celebre caffè, gestito dalla stessa Ruth e da Idgie. Egli, appassionatosi agli animali grazie a "zia" Idgie, intraprenderà la professione di veterinario, si sposerà con la sua storica fidanzata e avrà una figlia, Ruthie, la quale lo renderà nonno di due nipoti.

Le vicende della vita lo porteranno alla vedovanza, così Buddy si trasferirà in una casa di riposo. La nostalgia di Whistle Stop, però, sarà troppo grande, così un giorno l'uomo deciderà di scappare dall'istituto per poter rivedere quei luoghi che gli ricordano l'infanzia.

Quella fuga darà inizio a una catena di eventi che attireranno l'attenzione di Evelyn, che nel primo libro aveva ascoltato con grande attenzione i ricordi di Ninny (cognata di Idgie) su Whistle Stop e il celebre caffè. Grazie alle sue parole, il lettore potrà così apprendere che sarà proprio grazie agli incontri con Ninny che Evelyn, anche se in tarda età, riuscirà a riprendere in mano la propria vita e a costruirsi una carriera lavorativa densa di clamorosi successi.

Una volta conosciuto Buddy e stretto una forte amicizia con Ruthie, Evelyn deciderà di sfruttare il suo successo e, soprattutto, il suo patrimonio per dare il via a un progetto che coinvolgerà in prima persona Ruthie e lo stesso Buddy, facendogli così vivere uno dei suoi sogni più grandi...

Ho apprezzato molto la lettura di questo libro e mi ha fatto molto piacere ritrovare i personaggi che tanto avevo amato nel primo romanzo. Inoltre, la narrazione strutturata su diversi piani temporali mi ha permesso non solo di conoscere le sorti dei vari personaggi, ma anche di approfondire con qualche simpatico aneddoto la vita al caffè durante la gestione di Idgie e Ruth. Apprezzatissimo anche il filo conduttore dell'intera storia, ovvero quello delle seconde possibilità.

Per quanto riguarda l'atmosfera che si respira tra le pagine, non posso negare di aver rinvenuto una patina di triste nostalgia nella prima parte, mentre nella seconda gradualmente questo sentimento cambia prospettiva e diventa la giusta motivazione per far sì che i personaggi possano reagire proiettandosi sul futuro e non su una rassegnata rievocazione del passato. Per questo cambiamento fondamentale sarà l'azione di Evelyn, la cui evoluzione da un libro all'altro stupirà molto il lettore. 

Un libro, quindi, che consiglio vivamente a tutti coloro che hanno apprezzato il celeberrimo "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop", con l'invito, a chi non lo conoscesse, di iniziare la lettura partendo proprio da questo primo romanzo: sono convinta che non basterà molto per affezionarsi a tutti i suoi personaggi!


DELLA STESSA AUTRICE:

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

mercoledì 6 ottobre 2021

Il piccolo negozio del lieto fine

Cari lettori, oggi vi voglio parlare dell'ultimo romanzo di Ali McNamara, "Il piccolo negozio del lieto fine", edito da Newton Compton.

In questo nuovo libro, l'autrice fa tornare i suoi lettori nell'immaginaria cittadina di Saint Felix, situata sulle coste della Cornovaglia, un posto magico, dove secondo un'antica leggenda si verificano strani fenomeni, inspiegabili con la razionalità, che hanno come scopo quello di aiutare le persone a raggiungere la propria felicità.

In questa nuova storia i prescelti sono Kate e Jack. La prima gestisce un negozio di merceria, assieme ai suoi aiutanti (e amici) Anita e Sebastian, ed è una donna single con una figlia adolescente, Molly. Il secondo si è da poco trasferito nella cittadina decidendo di aprire un negozio di articoli di pittura. E' un ex veterano di guerra dal carattere un po' brusco che, per colpa di un incidente, è costretto a vivere su una sedia a rotelle.

Complici una vecchia macchina da cucire e un cavalletto, i due verranno a conoscenza della storia d'amore tra la sarta Clary e il pittore Arty, vissuti a Saint Felix negli anni Cinquanta, e della profonda amicizia tra la figlia di Clary, Maggie, e un anziano pittore "naif" del posto, Freddie, alla cui figura ruota un mistero che aleggerà per tutte le pagine del libro, fino all'incredibile rivelazione finale.

Le vicende di questi personaggi coinvolgeranno molto Kate e Jack, i quali inizieranno gradualmente a provare un'attrazione reciproca. Jack, però, s'ingelosirà non poco quando Kate comincerà a uscire con Julian, figlio di un celebre pittore del quale le sue opere sono esposte nella nuova galleria d'arte di Sain Felix...

Quale uomo riuscirà a far palpitare il cuore di Kate? Jack, che sotto un carattere rude nasconde una profonda sensibilità, oppure il raffinato ed elegante Julian?

E' sempre un piacere leggere un romanzo di Ali McNamara: nonostante non sia particolarmente amante dei "paranormal romance" trovo le sue storie sempre molto delicate, capaci di trasmettere benessere e tranquillità. In esse, inoltre, vengono affrontate tematiche importanti: in questo caso l'argomento principale è la disabilità, affrontatata attraverso il personaggio di Jack, e il modo attraverso il quale le persone tendono a rapportarsi a essa, oltre a tutte le difficoltà affrontate da chiunque abbia questo problema. Nel romanzo trovano comunque spazio anche altre tematiche, come quella dell'omosessualità e dello stalking.

Molto interessante pure la storia che si sviluppa nel passato, che i due protagonisti riescono a conoscere attraverso una modalità davvero originale, che vi lascio scoprire. Il mistero che aleggia attorno alla figura del pittore Freddie incuriosisce il lettore e lo spinge a proseguire con la lettura. Nella parte dedicata ai ringraziamenti ho letto che l'autrice si è ispirata a un artista realmente esistito, Aldred Wallis, e personalmente ho apprezzato questa sua scelta, in quanto mi ha permesso di conoscere un pittore di cui ignoravo l'esistenza. Apprezzatissime anche le apparizioni dei personaggi protagonisti degli altri due romanzi ambientati a Sain Felix, "Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" e "Un'estate indimenticabile". 

Un romanzo che, in conclusione, mi sento di consigliare a tutti gli amanti delle storie d'amore velate da un pizzico di magia, capaci però di affrontare tematiche concrete e molto attuali.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Colazione a Notting Hill 

Il piccolo negozio di fiori in riva al mare

Colazione in riva al mare 

L'estate delle coincidenze

Un'estate indimenticabile 

Appuntamento in riva al mare

giovedì 30 settembre 2021

Luce della notte

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "Luce della notte", scritto da Ilaria Tuti ed edito da Longanesi.

La trama ruota attorno al sogno di una bambina, che così tanto sogno probabilmente non è, almeno secondo la madre, che decide di rivolgersi alla polizia: in esso, Chiara, affetta da una malattia che non le permette di vivere alla luce del sole, dice di vedere un bambino abbandonato accanto a un albero della foresta che circonda il luogo in cui vive, oltre alla luna e a una stella.

Il commissario Teresa Battaglia e l'ispettore Marini si prenderanno a cuore questo caso e proveranno a comprendere cosa c'è di vero nelle parole della bambina. Ciò li porterà a trovare l'albero menzionato da Chiara e alcuni importanti indizi, oltre a conoscere un ambiguo personaggio, molto noto in paese, e a scoprire un fatto avvenuto molti anni prima, precisamente nel 1995, che coinvolse alcuni gruppi di profughi slavi, in fuga dalla loro patria alla ricerca di una vita migliore. Ben presto Teresa e Marini comprenderanno che il caso è molto complesso, tanto da far sospettare il coinvolgimento anche di alcuni loro colleghi...

Dato che il romanzo è uscito qualche mese fa, sapevo di aspettarmi una sorta di "spin off" da collocare tra i primi due libri della serie dedicata al commissario Battaglia, e non un vero e proprio terzo libro, ma questo non mi ha creato particolari problemi. Nonostante ciò, però, per certi versi sono rimasta un po' delusa da questa lettura: non per la storia, che ho trovato davvero interessante, e nemmeno per il tema affrontato, che mi ha incuriosito parecchio, dato che all'epoca delle guerre in Jugoslavia ero molto piccola, anche se ricordo di aver avuto nella mia classe, alle elementari, una compagna di questa nazionalità che, assieme alla sua famiglia, era scappata dalla guerra. 

Ciò che non mi ha soddisfatto pienamente è stata la frettolosità con cui sono stati raccontati gli eventi: infatti il libro è più un racconto lungo che un romanzo e purtroppo molti passaggi sono stati a mio avviso raccontati con eccessiva superficialità; inoltre, lo stile dell'autrice, in certe parti eccessivamente barocco, ha reso poco scorrevole la lettura.  

Nella storia trova comunque spazio l'accenno ai problemi di salute di Teresa e il suo complesso rapporto con l'ispettore Marini, inizialmente scettico sull'indagare su quello che ritiene a tutti gli effetti il frutto della fantasia di una bambina di neppure dieci anni.

Una storia, quindi, che sono stata contenta di aver letto, in quanto amante della serie incentrata su Teresa Battaglia, ma che ho trovato un po' sottotono rispetto ai primi due libri proprio per la superficialità con cui è stata narrata la vicenda che, a mio parere, presenta degli spunti davvero interessanti e che, in un'altra veste, avrebbe potuto soddisfarmi maggiormente. Mi ha rammaricato leggere la nota finale dell'autrice e spero che la scrittura di questa storia l'abbia potuta aiutare a elaborare il triste momento che si è ritrovata a vivere.


DELLA STESSA AUTRICE:

Fiori sopra l'inferno 

Ninfa dormiente

Fiore di roccia