giovedì 29 febbraio 2024

L'amore fa miracoli

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Sveva Casati Modignani, "L'amore fa miracoli", edito da Sperling & Kupfer.

Trattasi del terzo romanzo incentrato sulle vicende (soprattutto sentimentali) di quattro amiche milanesi: Andreina, Maria Sole, Gloria e Carlotta.

In questo nuovo capitolo della serie, Andreina porterà avanti la sua gravidanza ancora una volta senza renderne partecipe Bill, di cui è stata l'amante. Ma il suo amore americano non tarderà a sorprenderla con una notizia sconvolgente, che rimetterà in discussione tutte le certezze della donna.

Maria Sole, invece, proverà a costruire quella vita amorosa di cui non ha mai goduto grazie all'amore per l'amico di infanzia e, nello stesso tempo, proverà a ricucire i rapporti con la madre e la suocera, oltre che a essere una buona madre per il piccolo Michele, il cui padre Mariano vive con il compagno, dopo aver resa pubblica la propria omosessualità.

La più combattuta del gruppo sarà invece la quarantenne Gloria: da sempre compagna del dolce e rassicurante Sergio, dopo che per una serie di circostanze si ritroverà di nuovo a contatto con il medico che ha salvato suo padre, deciderà di intraprendere una relazione parallela con lui, relegando in un angolo della mente le possibili conseguenze del suo gesto.

Infine, Carlotta si vedrà assegnare un ruolo sempre più preponderante nell'ufficio legale in cui lavora, dopo la scomparsa del socio anziano e, nello stesso tempo, proseguirà la sua relazione con Gianni. Ma sulla loro felicità aleggerà un'ombra cupa, quella della sua ex moglie vendicativa e rancorosa.

Attraverso i vari capitoli, il lettore si ritroverà quindi coinvolto nella vita di queste quattro donne dell'alta borghesia milanese, vivendo assieme a loro gioie e dolori. In particolare, in questo libro, alle storie delle quattro protagoniste, ambientate nel 2020, s'intrecceranno le vicende legate a uno degli eventi più drammatici degli ultimi anni: la pandemia di Covid, che segnerà inesorabilmente anche la vita delle quattro amiche.

Se il primo libro era più incentrato su Andreina e il secondo su Maria Sole, questo terzo volume approfondisce maggiormente le vicende di Gloria, prendendo in considerazione anche la sua giovinezza attraverso alcuni flash back che ci aiutano a comprendere di più le ragioni di certe sue scelte sentimentali.

Personalmente, devo ammettere che Gloria non è un personaggio con cui sono entrata particolarmente in empatia (la mia preferita tra le quattro è Maria Sole), non condividendo la maggior parte delle sue scelte, ma sono comunque curiosa di capire come si evolverà la sua vita (grazie anche allo stile semplice ma curato dell'autrice),così come quella di Andreina, Maria Sole e Carlotta, della quale penso sarà dedicato il prossimo e ultimo libro della serie.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Dieci e lode 

Festa di famiglia

Segreti e ipocrisie 

giovedì 22 febbraio 2024

La villa delle stoffe

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "La villa delle stoffe", scritto da Anne Jacobs ed edito da Giunti.

Trattasi del primo libro di una serie composta da sei volumi, che ha per protagonista la diciottenne Marie e tutti gli abitanti che gravitano attorno a una ricca dimora di Augusta, in Germania.

Marie è un'orfana, che nel 1913 riesce a ottenere un impiego nell'imponente "Villa delle stoffe", il cui capofamiglia, il signor Melzer, gestisce un'azienda di tessuti situata poco distante dall'abitazione.

La giovane diventerà la sguattera della cuoca della villa e la sua vita inizierà così a gravitare attorno alla quotidianità vissuta dalla servità, ma ben presto la più giovane dei tre figli del signor Melzer, l'artista anticonformista Katharina, stringerà un forte legame con lei, invitandola a posare per i suoi dipinti e incentivandola a coltivare il suo talento di artista. Perchè anche Marie, ben presto, dimostrerà di avere un talento spiccato per l'arte e, soprattutto, per la creazione di vestiti, del quale approfitterà anche l'altra sorella, Elizabeth.

Nonostante le reticenze dei genitori, Katharina promuoverà Marie da sguattera a dama di compagnia e nello stesso tempo la nostra protagonista si renderà conto di provare dei sentimenti verso Paul, il figlio maggiore, il quale parrebbe ricambiare i suoi sentimenti...

Ma la giovane Marie è una ragazza concreta e determinata e, con la ferma intenzione di soffocare i suoi sentimenti per Paul a causa della differenza di ceto sociale, cercherà di dedicarsi a qualcosa di molto più importante, ovvero scoprire i segreti che si celano dietro alla morte dei suoi genitori che, indagine dopo indagine, la porteranno a focalizzarsi sull'enigmatica figura del signor Melzer.

Dalle mie parole potete dunque comprendere come questo primo capitolo della serie, oltre a presentarci i personaggi principali, introduca diversi filoni narrativi, tanto da essere considerato non solo il primo libro di una saga familiare, ma anche un romanzo corale.

E' stato molto interessante immergersi nella vita di questa famiglia e seguirne le vicende, sia dal punto di vista dei padroni sia da quello della servitù. Ciò mi ha fatto rivivere le stesse atmosfere di una serie vista e apprezzata qualche anno fa: "Downton Abbey".

Sebbene a tratti abbia trovato la narrazione un po' lenta, a causa di un eccesso di descrizioni, lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole e, anche se le pagine del libro sono numerose, si legge in breve tempo. 

Secondo il mio gusto personale, avrei preferito un maggiore approfondimento sull'evoluzione del rapporto tra Marie e Paul ma, a parte questo, ho davvero apprezzato questa storia e sono molto curiosa di sapere come si evolveranno le vite di tutti i personaggi nel secondo volume, che leggerò di sicuro a breve.

Un romanzo, quindi, che consiglio soprattutto agli amanti delle saghe familiari, ma anche a tutti coloro che cercano una storia corale le cui vicende dei protagonisti s'intrecciano tra loro, ma anche con ciò che accade nel mondo esterno.

giovedì 15 febbraio 2024

L'incredibile storia della centenaria che salvò il Natale

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Ali McNamara, "L'incredibile storia della centenaria che salvò il Natale", edito da Newton Compton.

La storia è ambientata a Londra e ha per protagonista Ella, una ragazza che sta passando dei giorni molto difficili: ha appena perso il fidanzato, il lavoro e la casa nello stesso momento, proprio sotto le feste di Natale, un periodo che già di per sè non ha mai amato.

Mentre la sua mente è funestata da brutti pensieri, un uomo misterioso le porge un giornale, sul quale svetta un annuncio di lavoro molto particolare: un'anziana, infatti, sta cercando una persona che scriva le sue memorie ed è disposta a ospitarla nella sua casa. In cambio, però, deve amare il Natale.

Sebbene Ella non si riconosca nell'ultimo requisito, decide comunque di presentarsi e, con sua grande gioia, riuscirà a ottenere il posto. Da quel momento in poi, la nostra protagonista si ritroverà a vivere un'esperienza molto particolare: l'anziana, di nome Estelle, aiutata dalla sua amica e aiutante Angela, è una persona molto particolare e, giorno dopo giorno, racconterà a Elle aneddoti legati alla sua storia familiare in un modo davvero inusuale.

Elle si troverà così coinvolta in un'esperienza magica, ma non sarà da sola: Estelle, infatti, possiede anche l'abitazione di fianco alla sua, che ha dato in affitto a un giovane avvocato molto dolce e affascinante, un ragazzo che potrebbe essere legato alle sue storie più di quanto si potrebbe pensare... Ma anche Elle si ritroverà coinvolta negli straordinari racconti di Estelle...

Come sa chi legge il mio blog, amo molto questa autrice e, anno dopo anno, ho letto tutte le sue pubblicazioni. Generalmente i suoi romanzi escono in estate, essendo ambientati nel periodo delle vacanze, questa voltà però la scrittrice ha voluto sorprendere i suoi lettori con un romanzo natalizio, che ho letto con molto piacere e curiosità.

Una costante dei suoi libri è l'uso del paranormale e, sebbene non sia propriamente una fan di questo espediente, trovo che nei suoi romanzi sia sempre più o meno ben amalgamato e e utilizzato sempre con un risvolto originale. In questa sua ultima storia è davvero preponderante, molto di più rispetto agli altri suoi libri, ma tutto ciò non mi ha per nulla disturbata, anzi, mi sono lasciata trasportare dalla bellezza di quella che è a tutti gli effetti una "favola natalizia", per nulla banale e dai risvolti inaspettati.

Le storie degli antenati di Estelle sono molto interessanti, anche se a volte ho trovato eccessivamente ridondanti le descrizioni della struttura della grande casa di Estelle nel corso degli anni, e ho davvero apprezzato il modo attraverso il quale l'autrice ha legato i personaggi del presente con quelli del passato.

Essendo una storia ambientata a Natale, è ricca di buoni sentimenti, ma l'originalità delle vicende trattate la rende distinguibile dalle altre pubblicazioni con lo stessa tema e per questo mi sento di consigliarvela, sia come lettura da fare nel periodo in cui è ambientata, sia negli altri mesi, per rivivere anche solo con la fantasia la magia delle Feste.


DELLA STESSA AUTRICE:

Colazione a Notting Hill 

Il piccolo negozio di fiori in riva al mare 

Colazione in riva al mare 

L'estate delle coincidenze 

Un'estate indimenticabile 

Appuntamento in riva al mare 

Il piccolo negozio del lieto fine 

Un vicino di casa molto speciale 

Come un fulmine a ciel sereno

martedì 6 febbraio 2024

Che cosa vi siete persi

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al libro di Gerry Scotti, "Che cosa vi siete persi", edito da Rizzoli.

In questo breve volume, a metà tra il saggio e l'autobiografia, il celebre conduttore televisivo ripercorre il suo passato attraverso alcuni capitoli tematici, che hanno come filo conduttore oggetti e abitudini che oggigiorno sono, quasi o del tutto, scomparsi.

Per esempio, il primo capitolo è dedicato all'avvento della televisione e a come il ritrovarsi tutti insieme a gurdare una trasmissione fosse considerato un vero e proprio evento sociale, mentre le pagine successive riguardano altri argomenti, come le merendine dell'epoca, la maggior popolarità dei giornali, i primi telefoni (rigorosamente con il filo), le sostanze per far frizzare l'acqua, le pubblicità dell'epoca, le giostre, le cartoline...

Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati, i quali vengono affrontati dall'autore associando a essi ricordi ed esperienze della propria vita, iniziata nella campagna pavese e proseguita nella metropoli milanese. 

Il lettore, quindi, oltre a ricordare o a scoprire le abitudini degli anni passati (ci troviamo nella seconda metà del Novecento) potrà immergersi nei ricordi propri dell'autore, del quale ho deciso di leggere questo breve libro in quanto curiosa di conoscerlo anche nelle vesti di scrittore. E, a libro concluso, posso ritenermi soddisfatta di aver letto questa pubblicazione, così tanto diversa dal mio solito genere di letture. 

Ho sempre amato i quiz condotti da Gerry Scotti tanto che, non appena maggiorenne, avevo pure fatto domanda per partecipare a "Chi vuol essere milionario?", anche se poi non ero mai stata ricontattata. Inoltre, in un tema delle scuole medie che aveva come traccia proprio quella di scrivere una lettera a un personaggio della televisione, avevo scelto proprio lui: non ricordo molto quello che avevo scritto, dati i numerosi anni trascorsi, anche se mi pare di ricordare di aver lodato la sua autoironia e la garbatezza delle sue trasmissioni così, quando qualche mese fa ho scoperto che aveva pubblicato un libro, sono rimasta subito incuriosita, tanto da aggiungerlo in wish list.

Leggere questo libro mi ha permesso di apprendere alcuni usi che non hanno caratterizzato la mia infanzia, ma dei quali magari avevo già sentito parlare dai miei genitori o da qualche parente, oppure di fare un viaggio in alcuni ricordi del mio passato di bambina degli anni Novanta (ebbene sì, anche ai miei tempi c'erano le cabine telefoniche, l'abitudine di spedire le cartoline e i giochi in cortile, per esempio).

Dalle sue parole, capitolo dopo capitolo, traspare il ritratto di una società molto più semplice di quella odierna, con più valori e meno voglia di apparire, ma non per questo la narrazione risulta eccessivamente nostalgica o stucchevole. Il lessico è semplice e molto scorrevole e per questo è una lettura molto agevole per tutte le fasce d'età. 

E proprio per questo la consiglio un po' a tutti: agli adulti, perchè in questo modo potranno rivivere scorci della loro giovinezza, e ai ragazzi, che potranno immedesimarsi nella vita dei loro genitori e nonni, scoprendo così curiosità molto carine e interessanti.