lunedì 30 aprile 2018

La lanterna dell'amicizia - Una lunga estate noiosa

Cari lettori, oggi ho deciso di pubblicare sul blog la mia breve storia per bambini, che ho scritto l'anno scorso. S'intitola "La lanterna dell'amicizia" e pubblicherò un capitolo ogni lunedì. Oggi vi presento il primo, dal titolo "Una lunga estate noiosa": la protagonista è Amina, una bambina libica di nove anni che, in Italia da poco tempo, pensa che le vacanze estive saranno per lei solo un lungo momento di noia...




Per Amina l’ultimo giorno di scuola non era stato un momento di gioia come per i suoi compagni di classe. 


 Nell’aria si respirava un clima di eccitazione: le maestre avevano deciso di far trascorrere le ultime ore del pomeriggio coinvolgendo i loro alunni in giochi a squadre, nella palestra situata al piano terra del grande istituto, ma la maggior parte dei suoi compagni badava poco alle attività, preferendo parlare con entusiasmo dei loro progetti delle vacanze. 


 C’era chi sarebbe andato al mare, chi in montagna, chi in campeggio con l’oratorio…


 Amina invece se ne stava a osservare la scena in disparte, sentendosi sullo sfondo a quel clima festoso, che in lei provocava un po’ di malinconia. Un po’ perché si trovava in Italia da poco più di un anno e ancora faceva fatica a comprendere le parole dei suoi compagni, che chiacchieravano sempre troppo in fretta, e un po’ perché non aveva nessuno con cui condividere degli impegni per i mesi a venire. I suoi compagni erano gentili, ma li conosceva da troppo poco tempo per poterli considerare amici e, anche se non le sarebbe dispiaciuto poterli frequentare al di fuori delle ore scolastiche, nessuno l’aveva mai invitata a casa loro, nemmeno per studiare o per fare merenda insieme. E poi, ammesso anche che la coinvolgessero nei loro discorsi, che cosa avrebbe potuto raccontare, se non che avrebbe dovuto trascorrere lunghe e noiose giornate estive in compagnia di una babysitter ventenne che passava la maggior parte del suo tempo attaccata al  telefonino o  a pitturarsi le unghie? 


 Amina aveva cercato di spiegare ai suoi genitori che, a nove anni, era ormai troppo grande per aver bisogno di una ragazza che la controllasse tutto il giorno, e che poteva benissimo cavarsela da sola, ma loro non avevano voluto sentire ragioni e per questo avevano già domandato a Martina, la ragazza che si occupava di lei nei finesettimana, la sua disponibilità a curarla anche nei mesi estivi, e la ragazza non si era fatta sfuggire l’opportunità. 


 Era proprio in quei momenti che Amina rimpiangeva la sua vita passata, trascorsa in un paesino della Libia, una vita nella quale non aveva bisogno di persone che l’accudissero; una vita diversa, in cui era piena di amici e di persone che le volevano bene, come l’anziana nonna, che le raccontava storie e leggende dei suoi antenati; o la cugina Aisha, che era anche la sua migliore amica; oppure la maestra, che le diceva spesso che era una bambina sveglia e intelligente. Qui nessuno glielo aveva mai detto, anzi, era stato molto difficile riuscire a restare alla pari con gli studi, e per la maggior parte dell’anno era stata affiancata da un’insegnante, che si dedicava totalmente a lei e l’aiutava a leggere, scrivere correttamente e a imparare l’italiano. Se nel suo paese si considerava una delle alunne più brave, qui era già tanto se sarebbe stata promossa con una misera sufficienza in tutte le materie.


 L’unica volta che aveva osato confidare la nostalgia per il suo paese ai genitori, la madre le aveva spiegato, senza riuscire a trattenere qualche lacrima, che venire in Italia era stato necessario: nella loro patria c’erano persone cattive che avrebbero potuto fare loro del male, e perciò era diventato molto pericoloso rimanere lì. Le disse anche che erano stati molto fortunati, perché durante la traversata del mare erano riusciti a sopravvivere e che ora, grazie all’aiuto dello zio, che abitava in quella città già da qualche anno, avevano trovato un buon lavoro, lei come badante e suo padre come aiuto cuoco in una trattoria. 


 Amina aveva annuito mentre, con la mente, aveva rievocato quei terribili giorni, nei quali aveva dovuto abbandonare la sua casa, i suoi giochi, i suoi affetti e, assieme alla madre e al padre, era salita su un gommone per poi affidarsi alle onde del mare. Per fortuna il tempo era sereno, ma ricordava ancora quel senso di nausea dato dal continuo movimento delle onde e quel silenzio carico di paura mista a speranza. Così come di quelle acque così scure, profonde e minacciose. Per non parlare di quegli uomini sconosciuti che, a tratti, le cadevano addosso rischiando di soffocarla. E del sollievo che si era propagato tra loro una volta avvistato uno sfuocato lembo di terraferma, in un orizzonte ancora lontano per poter essere considerati totalmente al sicuro. 


 La madre in fondo aveva ragione, erano stati fortunati, come non poteva di certo lamentarsi del grande aiuto che aveva fornito loro lo zio, il fratello di sua mamma, che aveva pagato di tasca sua i primi mesi dell’affitto nella nuova casa e cercato un lavoro per entrambi. Certo, da quando i suoi genitori lavoravano, Amina quasi non li vedeva più, se non qualche ora alla sera. Quando stavano in Libia il padre lavorava molto di meno, e la madre rimaneva sempre a casa a occuparsi delle faccende domestiche, mentre ora capitavano dei giorni nei quali a malapena si scambiavano qualche parola. A sentir loro, però, ora si trovavano in un posto sicuro e tranquillo, ed era la cosa più importante. 


 Da quel giorno in poi non aveva più osato lamentarsi, sia per non far soffrire la madre, sia perché non voleva sembrare una bambina viziata e capricciosa, anche se, in quell’ultimo giorno di scuola, alla nostalgia della sua vecchia vita si aggiunse la triste consapevolezza della lunga estate noiosa che sarebbe stata costretta ad affrontare.

sabato 28 aprile 2018

La sposa scomparsa

Cari lettori, oggi vi recensirò la mia ultima lettura, "La sposa scomparsa" di Rosa Teruzzi, edito da Sonzogno.

La storia è una via di mezzo tra un giallo e un romanzo umoristico, e le protagoniste sono ben tre: nonna, figlia e nipote. La nonna si chiama Iole, ed è una donna dalla personalità totalmente opposta al classico sterotipo della "nonna": amante dell'amore libero, dello yoga e della tecnologia, Iole è davvero un'anziana fuori dal comune. Libera, la figlia, è una donna più pacata e tranquilla: rimasta prococemente vedova dopo l'uccisione del marito carabiniere, ex libraia, ha deciso di dedicare la sua vita alla composizione di bouquet, nel laboratorio attiguo al vecchio casello ferroriario in cui vive con la madre e la figlia, attività tramandatole dall'amato nonno. Vittoria, invece, è la figlia di Libera e la nipote di Iole: dopo aver perso il padre all'età di tre anni, da adulta ha deciso di intraprendere la stessa professione del padre e, a differenza della madre, mira a vendicare la sua morte. Il suo carattere è opposto a quella della nonna: molto seria e riservata, nel corso della storia sembrerà nascondere un segreto che, in questo primo volume, non verrà svelato.

La trama prende avvio quando Libera conosce Rosalia, una donna che, dopo molti anni, non ha smesso di cercare la verità sulla scomparsa della figlia. La donna vorrebbe che Libera convincesse Vittoria a riaprire il caso. Libera, dopo le resistenze della figlia, contagiata dall'entusiasmo di Iole, inizierà un'indagine che, tra scene esilaranti e momenti più seri, la porterà addirittura a rischiare la propria vita. Perchè Carmela, la ragazza scomparsa, aveva molte zone d'ombra nella sua vita: da quelle che coinvolgevano la sua vita privata a quelle legate alla sua sfera lavorativa. 

Attraverso l'indagine il lettore scoprirà qualcosa in più anche sulla vita privata di Libera che, in questo libro farà la conoscenza di un uomo che (forse) catturerà le sue attenzioni. E che dire invece dell'ex collega del marito, che da sempre pare provare un certo affetto per lei?

Ho trovato questo romanzo una lettura davvero piacevole e rilassante: l'intreccio di vari generi come il giallo, l'umoristico e un pizzico di rosa ha reso la storia coinvolgente, così come la caratterizzazione così particolare delle tre protagoniste. I misteri che non trovano risposta nel primo volume fanno aumentare la curiosità nel leggere le prossime avventure di queste tre donne! Da ultimo, da lombarda, non potevo non apprezzare l'ambientazione milanese ma penso che questa possa essere gradita anche da chi abita in altre zone, data la cura utilizzata nelle descrizioni.

Un romanzo che consiglio a tutti, per passare momenti davvero gradevoli con Iole, Libera e Vittoria!

P.S. Con questo romanzo completo il sesto dei dodici obiettivi della reading challenge a cui partecipo (del blog "Voglio essere sommersa dai libri"): UN LIBRO CONSIGLIATO

giovedì 26 aprile 2018

La scrittrice del mistero

Cari lettori, oggi vi voglio segnalare l'uscita del nuovo romanzo della scrittrice Alice Basso, il quarto della serie di Vani. Inutile dire che sono molto curiosa di conoscere le avventure della particolarissima ghostwriter, e voi?

TRAMA (da amazon)

Per Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, in compagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di anticipare i loro pensieri, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all’editore per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d’eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo: perché Vani adora i padri del genere giallo, da Agatha Christie a Ian Fleming passando per Dashiell Hammett, e nessuno meglio di lei sa scrivere di misteri. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E non uno qualsiasi, bensì Romeo Berganza, la copia vivente di Philip Marlowe: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza investigano a braccetto. Ma tra un’indagine e l’altra qualcosa di più profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l’astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che il caso può tessere trame più intricate del più fantasioso degli scrittori.
Grazie a una protagonista unica nel suo genere, Alice Basso si è fatta amare da lettori e librai. Le sue storie a tinte gialle, costellate di citazioni letterarie, creano dipendenza. Dopo il successo di L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile  romanzo in cui dare vita a un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.

mercoledì 25 aprile 2018

My World Award

Cari lettori, quello di oggi è un post molto speciale, perchè sono lieta di comunicarvi che sono stata nominata da ben quattro blog per il "My World Award"! 

Ringrazio molto Diletta del blog "La cantastorie dei Boschi" ; Silvia del blog "La nostra passione non muore ma cambia colore"; Susy del blog "I miei magici mondi" e Jess del blog "The avid reader", invitando voi lettori a visitare i loro bellissimi blog, nel caso non lo abbiate già fatto!


Ma cosa deve fare chi riceve questo premio?

1. Seguire e taggare il blog che ti ha nominato

2. Rispondere alle sue 10 domande


Domande di Diletta:

1. Qual è la città che porti nel cuore?

Firenze, per la bellezza della sua arte rinascimentale e per i suoi paesaggi.

2. Mare o montagna?

Mare!

3.  Qual è il cartone Disney che prediligi?

La Bella e la Bestia, non solo per i messaggi che trasmette, ma anche per la storia, le musiche e i vari personaggi.

4. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Pubblicare un romanzo con una grande casa editrice.

5. Qual è il tuo libro preferito?

Non ho un libro preferito, al massimo degli autori, come Sophie Kinsella, Melissa Hill, Alice Basso, Virginia Bramati, Carlene Thompson, jane Heller... 

6. Qual è il ricordo più bello che possiedi?

Non ce n'è uno in particolare, ma ricordo con piacere la mia maturità o quando mi sono laureata, delle vacanze o delle gite, i momenti in cui ho pubblicato i miei romanzi...

7. Quale personaggio, letterario non, avresti voluto essere?

Mi piacerebbe provare a essere Lizzy Bennet, ma solo per un giorno ;-)

8. Qual è il tuo piatto preferito?

Ne ho due: la trippa e il panino con la salamella (e le patatine fritte!)

9. Quali sono i tuoi hobby?

Mi piace leggere, scrivere, tenere aggiornato il mio blog, guardare qualche serie tv, ascoltare musica, passeggiare, andare a vedere mostre/musei, giocare a carte, avere fiori e collezionare monete. 

10. Qual è la tua paura più grande?

Perdere le persone a cui voglio bene.


Domande di Silvia:

1. C'è un sogno di quando eri bambino/a che sei riuscito a realizzare?

Quello di far leggere le mie storie a un pubblico di lettori, anche se solo in formato digitale.

2. Quali cibi sono per te sinonimo di "felicità"?

Ho una predilezione per il cioccolato e per le patatine fritte, anche se non insieme ;-) 

3. C'è un posto nel mondo in cui, se ne avessi la possibilità, torneresti anche domani?

In realtà preferirei visitare posti nuovi, ma se dovessi ritronare in un posto direi Fiesole, un luogo dai paesaggi bellissimi e dalla quiete incantata. 

4. C'è una canzone che ti fa venir voglia di ballare?

Tutte quelle latine! 

5. Condividi una citazione che ti ispira particolarmente e spiega perchè è importante per te.

Non sono una maniaca delle citazioni, ma questa di Umberto Eco mi piace particolarmente perchè riassume anche la mia idea sulla bellezza e la magia della lettura:

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perchè la lettura è un'immortalità all'indietro. 
   
6. Hai delle "celebrity crusches" (= personaggi famosi per cui hai una cotta)? Quali sono?

In realtà no, non sono mai stata una fan sfegatata delle stelle del cinema, forse perchè è un mondo di cui non sono molto appassionata, però trovo molto belli Patrick Swayze in "Dirty Dancing", Leonardo di Caprio in "Titanic", Richiard Gere in "Pretty Woman", ma anche alcuni attori italiani di fiction, come Gabriel Garko, Roberto Farnesi e Massimiliano Morra.

7. C'è un ricordo che ti rende particolarmente fiera di te stesso/a? 

Non ce n'è uno in particolare, ma ricordo con piacere il mio esame di maturità, il mio percorso universitario culminato con la laurea triennale e magistrale, ma anche quando salvai un rondone portandolo a casa dopo un viaggio un po' travagliato da Milano, o quando (assieme a mia zia) riuscii a ricomporre, incollandoli a uno a uno, i pezzi di vetro di un ciondolo di una collana a cui tenevo dopo che mi era accidentalmente caduta. Da ultimo, tutte le volte che ho scritto la parola "fine" a uno dei miei romanzi.

8. Ti piacerebbe imparare qualcosa che non sai (una lingua, un'abilità pratica...) Se sì, che cosa?

Mi piacerebbe migliorare la mia conoscenza dell'inglese, specialmente nella conversazione, e magari imparare qualche altra lingua straniera, come lo spagnolo, e perchè no, magari anche qualche tecnica di autodifesa.  


9. Che lettura consiglieresti a chi vive il lutto di una persona cara?

Non penso esista un libro adatto per tutti: credo che ognuno, in base alle emozioni provate, debba capire cosa sia meglio per lui/lei (un testo legato alla religione in cui crede; un libro di evasione per distrarsi; un fantasy per immaginare un altro mondo slegato dal proprio; una storia in cui un personaggio affronti la sua stessa esperienza...)

10. Quale film ti ha fatto ridere fino alle lacrime?

Mi piacciono i film di Checco Zalone e adoro l'umorismo di Whoopo Golbert in "Sister Act", ma se penso a chi mi ha fatto più ridere non posso non pensare alle strisce comiche di Mr Bean! 


Domande di Susy:

1. Perchè hai deciso di aprire un blog?

Per farmi conoscere come scrittrice e per condividere idee e opinioni sulle mie letture.

2. Hai mai pianto per un libro?

Pianto nel vero senso della parola no, però ci sono romanzi che mi hanno commossa come, per esempio, "Colpa delle stelle".

3. Qual è il tuo film preferito che rivedresti anche più volte?

Mi piace molto "Dirty dancing" e non mi dispiace mai rivederlo!

4. C'è un cibo che mangi sempre in estate e in inverno?

Il pane e la pastasciutta, oltre al cioccolato, che però in estate mangio solo sottoforma di gusto di gelato ;-)

5. Quale serie tv segui fin dalla primissima stagione?

Quest'anno mi sono appassionata molto a "Once Upon a Time", anche se sono ferma alla quinta stagione per motivi di studio. Seguo anch molte serie italiane, fin dalla prima stagione, come "Questo nostro amore"; "Il paradiso delle signore"; "La mafia uccide solo d'estate"; "Le tre rose di Eva"; "L'onore e il rispetto"...

6. Hai deciso subito il nome del tuo blog?

Sì, e ho scelto un nome generico per essere libera di scrivere di tutto quello che mi piace, anche se l'idea di base è quella di un blog letterario. 

7. C'è un colore preferito che hai deciso di usare anche nel blog?

Sì, il rosso e l'arancione!

8. Quanto è importante il tuo blog nella vita di tutti i giorni?

Abbastanza, soprattutto nei momenti in cui sono disoccupata!

9. E' importante la musica nella tua vita?

Sì, mi piace ascoltarla, soprattutto se sono impegnata in qualche attività pratica. Non ho un genere o un cantante preferito, ma in generale amo il pop e la musica anni 80.

10. Se potessi scegliere tra guardare film o serie tv, cosa sceglieresti?

Non ho preferenze, basta che la trama sappia prima incuriosirmi e poi coinvolgermi!


Domande di Jess:

1. Qual è l'ultimo libro che hai letto?

L'ultimo di Sophie Kinsella, "Sorprendimi!", davvero una bellissima lettura!

2. C'è un telefilm che consigli sempre?

In realtà no, perchè i gusti sono diversi, e quindi adeguo i miei consigli in base agli interessi dell'interlocutore ;-)

3. Qual è il viaggio che da sempre desideri fare?

Andare a Parigi!

4. Qual è il tuo piatto preferito e che non puoi fare a meno di mangiare spesso?

Adoro il panino con la salamella, ma anche la trippa, anche se quest'ultima non la mangio spesso!

5. Hai un oggetto dal quale non ti separi mai? Se sì, perchè?

In realtà no, anche se sono affezionata alle mie cose non ho qualcosa che porto sempre con me...

6. Dopo una giornata particolarmente stressante, se dovessi scegliere tra leggere, guardare un film o ascoltare musica cosa faresti?

Ascoltare musica, per rilassarmi meglio e staccare un po'...

7. Quale libro hai riletto più spesso e perchè?

Non amo rileggere i libri perchè la mia wish list è sempre piena, ma ricordo un periodo in cui, da appassionata di gialli, rilessi più volte "Dieci piccoli indiani" della Christie.

8. Qual è il tuo genere musicale preferito e quale cantante/band ascolti di più?

Generalmente ascolto pop e musica anni '80: non ho un genere preferito, ma mi piace Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Biagio Antonaggi, Bon Jovi, Anastacia, Rihanna, i Toto...

9. C'è un tipo di abbigliamento che indossi più spesso?

Di solito indosso o jeans e maglietta o gonna e maglietta/camicia.

10. Hai un desiderio nel cassetto che speri di realizzare prima o poi?

Mi piacerebbe pubblicare un romanzo con una grande casa editrice!


 
3. Nominare a tua volta 10 blogger 

- Ella di https://librielibrai.blogspot.it/

- Gresi di http://dreamsink92.blogspot.it/

- Beth di http://libraiainsoffitta.blogspot.it/

- Le blogger di https://cafelitterairedamuriomu.blogspot.it/

- Alisya di http://unlibronelcassetto.blogspot.it/

- Rosa di https://incantodeilibri.blogspot.it/

- Anna di https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.it/

- Monica di http://ilmondodimb.blogspot.it/

- Maria di https://capitolozeroblog.blogspot.it/

- Valentina di http://valentinabellucci.blogspot.it/


4. Formulare altre 1o domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su Vita Privata, Viaggi, Cinema, Estetica, Musica, Serie Tv, Libri e Cibo.

1. Quale scrittore/scrittrice poco conosciuto/a meriterebbe, a tuo parere, maggior visibilità?

2. Qual è la migliore vacanza che hai fatto?

3. Quale cibo proprio non sopporti?

4. Ti piacciono i film musicali?

5. C'è un libro della tua infanzia che ricordi particolarmente?

6. Hai una serie tv preferita?

7. Quale genere musicale ascolti con maggior piacere?

8. C'è un personaggio letterario che, se esistesse, potrebbe rivelarsi un ottimo amico (o amica) per te?

9. Quale città italiana non hai mai visitato ma ti piacerebbe vedere?

10. Slow food o fast food?


5. Informare i tuoi blogger della nomination


Lo faccio subito!

E con questo siamo giunti alla fine: grazie ancora a coloro che mi hanno nominata e alle blogger che avranno voglia di rispondere alle mie domande :-)

martedì 24 aprile 2018

In lettura... #17

Cari lettori, con il post di oggi vi informo sullo stato attuale delle mie letture. Vediamolo insieme:

Ho superato abbondantemente la lettura di questo romanzo, il primo di una serie gialla, ma venata da sfumature d'ironia. Le particolari detective sono ben tre: nonna, madre e figlia, tre personaggi davvero ben costruiti e diversi dai soliti stereotipi. L'indagine ruota attorno alla scomparsa di una giovane ragazza avvenuta molto tempo prima, ma questo non è l'unico mistero: ce ne sono altri, infatti, che coinvolgono direttamente le tre protagoniste, e sono molto curiosa di scoprirli! Lo stile è semplice e scorrevole e l'ambientazione milanese non poteva non catturarmi! Al momento, romanzo promosso a pieni voti, con la curiosità di leggere i prossimi!

lunedì 23 aprile 2018

Nè a Dio nè al diavolo [Flash mob cover reveal]

Cari lettori, oggi, in collaborazione con la Gainsworth Edizioni, vi voglio segnalare questo nuovo romanzo, scritto da Aislinn, che uscirà il 10 maggio, contestualmente al Salone del libro di Torino. Ma cerchiamo di saperne di più leggendo trama, estratto, e qualche informazione biografica dell'autrice:

TRAMA

Biveno. "Capitale del nulla". Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d'estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l'orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d'ordinanza, vampiro da quasi quattocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perchè i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innoquo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c'è tempo per imparare...

Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte nè a Dio, nè al diavolo. 




Biografia: Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato per fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II - Lucifer. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie. Vive ad Arona, ma potreste incontrarla spesso anche a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale per vari studi, agenzie e case editrici. Gestisce il blog http://aislinndreams.blogspot.it e pagine sui principali social network. Quando non è impegnata con tutte queste cose si aggira per i boschi cercando divinità, canta per la gioia dei vicini di casa e fa da schiava a due gatti.

sabato 21 aprile 2018

Sorprendimi!

Cari lettori, ho da poco terminato di leggere l'ultimo romanzo di Sophie Kinsella, "Sorprendimi!", edito da Mondadori, e ora eccomi qui a parlarvene.

Protagonista è Sylvie, sposata da qualche anno con Dan e madre di due gemelle, Anna e Tessa. La sua vita trascorre tranquillamente, tra le quotidiane incombenze familiari e il suo lavoro in una casa-museo. Ma un giorno, durante una visita medica, il dottore le comunica che lei e Dan hanno un'aspettativa di vita molto lunga e che, incidenti a parte, potrebbero vivere insieme addirittura per altri sessantotto anni!

Questa notizia preoccuperà moltissimo i due coniugi, che già si vedono invecchiare nella monotonia delle loro giornate sempre uguali, un'idea che al solo pensiero li fa soffocare... ma ecco che a Sylvie viene un'idea: mantenere vivo il loro rapporto facendosi delle sorprese, scongiurando così il rischio "noia"!

La sua idea, però, nonostante le buone intenzioni, innescherà una catena di eventi che metteranno a dura prova non solo il suo rapporto con Dan, ma pure i capisaldi su cui aveva fondato la propria vita. Sylvie, infatti, è una giovane donna cresciuta negli agi e nell'amore dei suoi genitori, che l'hanno sempre trattata come una principessa; lavora in un posto molto particolare che sembra un piccolo mondo ottocentesco; e l'unico evento negativo che l'ha travolta è stata la morte del padre, da lei concepito come una sorta di "supereroe" e per il cui amore non riesce a tagliarsi i suoi lunghissimi capelli biondi. Capirete quindi come l'evolversi del suo rapporto con Dan e tutto ciò che ne conseguirà la farà soffrire non poco, ma innescherà in lei anche un processo di crescita che la porterà a essere una donna nuova.

Ho amato molto questo romanzo: chi segue il mio blog sa che la Kinsella è una delle mie scrittrici preferite e la lettura di questo suo nuovo libro ha confermato il mio parere positivo. La storia è sempre molto originale e, anche se il lettore è portato a sospettare qualcosa, è difficile riuscire a scoprire cosa nasconda lo strano comportamento del marito di Sylvie; lo stile è sempre ironico, divertente e leggero, anche quando affronta temi impegnativi e ricchi di riflessioni, come l'analisi del rapporto coniugale e quello filiale, oltre che il processo di crescita della protagonista.

Una storia che non può non essere letta dalle fan dell'autrice, ma anche da chi desidera conoscere questa scrittrice.

P.S. Con questo romanzo completo il quinto dei dodici obiettivi della reading challenge a cui partecipo (del blog "Voglio essere sommersa dai libri"): UN LIBRO DI UN AUTORE CHE AMI