Eva e Angelo sono amici fin da bambini: Eva è ebrea e Angelo diventerà un prete cristiano... riusciranno sopravvivere e a trovare la loro felicità durante gli anni della seconda guerra mondiale?
Questo romanzo è molto più di un romance, perchè affronta in modo delicato e incisivo un argomento molto particolare, che accomuna tutti: il superamento delle nostre paure, anche se non manca un lato più romantico...
Una
storia d'amore sullo sfondo di un'indagine contro lo sfruttamento della
prostituzione tra donne immigrate... dalla copertina non sembrerebbe, vero?
Leggendo prevalentemente narrativa, la scelta è stata davvero molto ardua, perchè durante l'anno ho letto tanti bei romanzi appartenenti a questo genere, ma alla fine ho scelto l'ultimo romanzo di Lorenzo Marone, una storia narrata con maestria...
Purtroppo quest'anno ho letto pochi thiller, ma alla fine mi sono rifatta con una storia davvero eccezionale:
YOUNG ADULT ---> Sotto lo stesso tetto Dall'autrice di "4 amiche a un paio di jeans", una storia che affronta molte tematiche tipiche del periodo adolescenziale...
Sono rimasta davvero soddisfatta dalla lettura della serie di Rosa Teruzzi: questo è il suo primo libro, nel quale conosciamo Libera, Iole e Vittoria...
Anche se è stata una rilettura, questo libro rimane a mio parere uno dei migliori romanzi della Kinsella
E questo è tutto: di seguito il banner con tutti i blog partecipanti, così che possiate sbirciare anche tra le loro letture!
Avete letto anche voi questi libri? Vi sono piaciuti? Se vi va, consigliatemene qualcuno per il prossimo anno! Grazie ancora a Susy ed Ely e buona fine dell'anno!
Cari lettori, oggi è il mio turno per quanto riguarda il progetto condiviso tra blogger dedicato al Natale, di cui vi ho parlato lo scorso venerdì, che riguarda un romanzo e un cibo legato proprio a questo magico periodo di festa.
Il romanzo che ho deciso di presentarsi è stato scritto da Sheila Norton ed edito da Newton Compton, il suo titolo è "Oliver, il gatto che salvò il Natale", una lettura che reputo perfetta per questo periodo.
La storia, come potete immaginare, è raccontata da quel bel gatto rosso che svetta in copertina. Il suo nome è Oliver e, attraverso la sua narrazione, veniamo a conoscenza della sua infanzia difficile e della ritrovata serenità accanto a George, proprietario di un pub in un paesino vicino a Londra.
Un giorno, però, il pub viene distrutto per un incendio, e George si trasferisce momentaneamente da sua sorella a Londra, che è allergica ai gatti. Per questo motivo, Oliver verrà affidato per qualche tempo a una famiglia del paese, composta da padre, madre e due bambine, Grace e Rose, che hanno da poco perso un gattino, investito da un'auto.
Ma il nostro micio stringerà amicizia anche con una giovane coppia che abita lì vicino, Daniel e Nicky, i quali si sentono molto tristi e soli, dato che hanno litigato con i genitori di lei e, con le loro professioni, trovano difficoltà ad arrivare alla fine del mese, tanto più che un "imprevisto" rischia di mandare in frantumi la già loro difficile quotianità.
Oliver è un gatto estramente sveglio e intelligente, comprende benissimo i problemi degli umani, e si sforza di aiutarli più che può. La sua bontà d'animo lo porterà anche a conoscere una bambina malata, che abita in una grande villa assieme alla sua tata e a un padre vedovo ipeprotettivo. L'uomo non vuole assolutamente che la bimba abbia contatti con l'esterno, a causa della sua malattia, e quando scoprirà che la piccola riceve continue visite da Oliver si arrabbierà assai...
Capirete quindi come i problemi non siano pochi, per il nostro amico felino, e a questi se ne aggiungerà un altro: a causa dell'incendio che ha distrutto il pub, anche il municipio è stato danneggiato, per questo motivo le tradizionali feste di Natale, che erano solite svolgersi in quelle sale, sembrano destinate a essere annullate... Oliver allora si autoproclamerà il "Gatto Che Salvò Il Natale" e farà il possibile per restituire ai suoi amati umani i festeggiamenti natalizi che si meritano.
E' stato molto piacevole leggere questa storia, che si può benissimo definire una fiaba natalizia semplice ma molto tenera: tutte le vicende, infatti, sono velate da buoni sentimenti, e uno degli aspetti che più mi hanno colpito è la forte solidarietà tra gli abitanti del paese, che più di una volta ho trovato davvero ammirevole. Per questo, consiglio la lettura di questo romanzo a tutti coloro che abbiano voglia di leggere una fiaba condita da amore e dalla magia delle feste natalizie.
E con questo mi auguro di avervi incuriosito: adesso vi parlerò del cibo che ho deciso di presentarvi, un dolce natalizio tipico della tradizione milanese, la meneghina.
Trattasi di una torta a forma di parallelepipedo, la cui pasta, simile a quella del panettone, è tradizionalmente farcita di crema pasticcera e uvetta, a volta anche gocce di cioccolato: la sua superficie è inoltre "spolverata" da zucchero a velo, nello stesso modo del pandoro. E' ottima come dessert dopo pranzi e cene di Natale, ma anche come merenda nei freddi pomeriggi invernali.
E' possibile trovarla in vendita con i marchi "Tre Marie" o "Bindi", anche se ho notato che negli ultimi anni non è molto semplice trovarla, quest'anno, per esempio, ne sono ancora alla ricerca (per questo la foto non è mia ma presa da Pinterest!).
Esistono anche versioni alternative, nella cui ricetta vengono inserite mele, rum, mascarpone... ma la versione classica natalizia è la prima che vi ho descritto.
IngredientiPer il lievitino 60 gr farina 00 125 ml latte 1 cucchiaino di miele (serve per attivare meglio la lievitazione) 3 gr lievito di birra in polvere (tipo Mastrofornaio) Ingredienti per l'impasto 170 gr farina 00 1 uovo 50 gr zucchero semolato 40 gr burroa scelta : gocce di cioccolato oppure uvetta sultanina oppure canditi q.b. sale un pizzicozucchero a velo per spolverare Procedimento
: in una ciotola mettere la farina,il latte tiepido,il miele e il
lievito,mescolare molto bene e mettere a riposo per lievitare per almeno
un'ora ,la ciotola dev'essere coperta . In una capiente ciotola mettere
la rimanente farina,l'uovo,lo zucchero,e il lievitino e impastare molto
bene solo alla fine aggiungere il burro morbido poco alla volta e poi
il sale. Far lievitare (la ciotola dev'essere coperta molto bene) almeno
per 2 ore. Aggiungere poi o l'uvetta (precedentemente ammollata
nell'acqua) o i canditi o le gocce di cioccolato. Prendere poi una forma
di plumcake da 24 x 11 e mettervi la carta forno (io l'ho bagnata e poi
strizzata),sulla spianatoia mettere l'impasto e dividerlo in 4
palline,metterle nella forma del plumcake una vicina all'altra ,coprire
la forma del plumcake e lasciar lievitare per almeno 30 minuti sempre
coperta. Nel frattempo accendere il forno che dev'essere a 180° statico.
Dopo la lievitazione spennellare del latte sull'impasto ed infornare
per almeno 35/40 minuti (dipende sempre dal tipo di forno). Quando è
pronto sfornare e lasciar raffreddare. Togliere la Meneghina dalla forma
e spolverare con zucchero a velo. La Meneghina è pronta,volendo la si
può accompagnare con della crema pasticcera o farcirla a voi la scelta
golosa............
Con l'augurio di avervi incuriosito e fatto venire l'acquolina in bocca, rinnovo i miei ringraziamenti a Susy ed Ely (ideatrici del progetto) per avermi coinvolta, e vi invito a leggere i post già pubblicati e di seguire le prossime tappe del progetto:
Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla presentazione di un progetto ideato dalle blogger Susy de "I miei magici mondi" ed Ely de "Il regno dei libri", che ringrazio per avermi coinvolta.
Il progetto inizia oggi con la sua presentazione nei blog che hanno aderito alla splendida iniziativa, e si concluderà il 21 dicembre. In base al calendario, realizzato dalla bravissima Francesca del blog "Libri, libretti e libracci", verranno proposti a turno dei post legati al magico periodo del Natale. In essi, ogni blogger ci parlerà di un libro legato proprio al Natale, ma anche di un cibo inerente questa festività, che ci permetterà di far conoscere meglio le nostre tradizioni e di scambiarci qualche consiglio, sia letterario sia culinario!
Per questo vi invito a seguire i vari post, iniziando da quelli che verranno pubblicati lunedì 10 dicembre dai blog "Milioni di particelle" e "La nostra passione non muore ma cambia colore".
Cari lettori, oggi per voi un post davvero speciale, che fa parte di un progetto molto carino ideato dalla blogger Susy de "I miei magici mondi", un'iniziativa legata a S. Valentino che ha coinvolto molte blogger le quali, nel corso dei giorni, vi parleranno di alcune coppie famose di innamorati.
Oggi è il mio turno e vi racconterò qualche curiosità su Tristano e Isotta, una coppia la cui leggende hanno un'origine molto antica e che, nel corso degli anni, hanno influenzato non solo il mondo letterario, ma anche quello artistico, cinematografico e musicale, dall'antichità fino ai giorni nostri. Ma, prima di approfondire meglio il contributo che hanno dato alle varie discipline artistiche, ecco la storia dei due innamorati:
C'era una volta un giovane orfano, Tristano, che venne allevato dallo zio, Re Marco di Cornovaglia. All'epoca la Cornovaglia doveva subire i soprusi dell'Irlanda: per questo, Tristano decise di partire per combattere contro il nemico più potente, il terribile gigante Moroldo. Durante la lotta Tristano sconfisse il gigante, ma venne ferito e solo grazie all'intervento di una fanciulla, Isotta la Bionda, riuscì a sopravvivere. Tra i due, complice anche un potente filtro d'amore, sbocciò l'amore. Una volta tornato in patria, Tristano apprese che suo zio aveva deciso di prendere moglie e lo aveva scelto per una sfida, volta a conquistare una bellissima principessa. Il valoroso Tristano riuscì a uscirne vittorioso, ma quale disperazione quando scoprì che la futura moglie dello zio sarebbe stata proprio Isotta la Bionda...
Nonostante la lealtà verso re Marco, i due cominciarono a vedersi in segreto, fino a quando furono scoperti. Per punizione Tristano venne esiliato in Bretagna, dove cercò un inutile conforto nell'amore di Isotta dalle Bianche Mani. In seguito, durante un nuovo combattimento, il giovane rimase ferito e solo il suo vero amore, che conosceva bene le arti mediche, avrebbe potuto salvarlo...
Isotta la Bionda, appena saputa la notizia, si mise subito in viaggio, ma Isotta dalle Bianche Mani, gelosa di lei, mentì a Tristano, dicendole che le vele della barca che avrebbe dovuto trasportarla erano nere, segno della sua assenza. Tristano perciò, al massimo dello sconforto, si lasciò morire e quando Isotta la Bionda lo raggiunse era ormai troppo tardi. La donna, allora, si uccise, lasciando così anche lei un mondo nel quale il loro amore non avrebbe mai avuto un lieto fine...
Tristano e Isotta & la letteratura
La storia di Tristano e Isotta affonda le sue radici nelle antiche leggende di origine celtica, che venivano tramandate oralmente nell'XI secolo. Solo un secolo dopo la storia dei due sfortunati innamorati venne trascritta, inizialmente in lingua normanna. In quel periodo si diffusero due versioni: quella di un Thomas, probabilmente un chierico, e quella di Béroul. In seguito la leggenda venne ripresa da altri autori, che ne fornirono versioni tedesche e italiane, legandola anche alle vicende di re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda.
All'epoca i valori di riferimento della società erano molto diversi dai nostri e le persone di un certo rango erano tenute a osservare un codice di comportamento cavalleresco, che non tollerava nessuna forma di tradimento. Per questo motivo, per evitare che Tristano acquistasse un marchio d'infamia e perdesse il suo onore a causa dell'amore per la moglie dello zio, fu introdotto l'espediente della "pozione d'amore". Il protagonista perciò viene tratteggiato come una "vittima d'amore", un amore dal quale è impossibile sottrarsi, e per questo i suoi sentimenti perdono sì di naturalezza e spontaneità, ma lo preservano dall'essere considerato un personaggio negativo. Stessa cosa dicasi per Isotta, che accetta passivamente ogni decisione del Re. Proprio quest'ultimo viene considerato il vero l'antagonista dei due, assieme a Isotta dalle Bianche Mani, la cui gelosia sarà fatale ai due innamorati.
Per quanto riguarda la storia della letteratura italiana, il mito di Tristano e Isotta si diffuse molto nel corso dei secoli: i due innamorati trovarono spazio nell'Inferno di Dante, dove vennero collocati tra i lussuriosi, ma anche nei Trionfi di Petrarca, tra i vinti d'amore. Nel Rinascimento, con la ripresa del genere cavalleresco, i due amanti furono citati in molte opere di autori minori, italiani e stranieri, ma è nel periodo romantico (1800) che la loro storia venne ripresa copiosamente dagli autori più vari, che li elessero emblema del dualismo amore/morte. Sempre nello stesso periodo, Leopardi inserì Tristano in una delle sue Operette Morali; mentre D'Annunzio li citò ne Il trionfo della morte. Nel corso del Novecento la loro passione fu oggetto di studio di numerosi studi saggistici, volti ad analizzare la connessione dell'amore adulterino con la morte.
Anche dal punto di vista artistico la storia di Tristano e Isotta ispirò diversi artisti, che si cimentarono nelle più diverse forme d'arte. Sempre parlando di letteratura, è importante ricordare le bellissime miniature degli antichi manoscritti, che rappresentano delle piccole opere d'arte, così come le stampe diffusasi a partire dal 1500 (immagine seguente tratta da http://www.lacooltura.com/2015/12/isotta-dalle-bianche-mani/).
Nel corso del tempo molti episodi riguardanti la storia dei due amanti servì a decorare vari oggetti di uso domestico, come pettini, portagioie, calici, saliere, arazzi... Inoltre, nel castello di Castel Roncolo in provincia di Bolzano e nel palazzo Chiaramonte-Steri a Palermo sono conservati degli affreschi raffiguranti scene tratte dalla leggenda.
Nella storia dell'arte, la storia di Tristano e Isotta influenzò soprattutto la corrente dei Preraffaelliti, di cui fecero parte artisti come Dante Gabriel Rossetti, Melchior Lechter e Ford Madox Ford. Di seguito ecco alcune opere riguardanti proprio la storia dei due amanti che ho trovato su pinterest:
Tristano e Isotta & il cinema
- Isotta: Quante donne hai amato prima di me? - Tristano: Nessuna - Isotta: E dopo di me? - Tristano: Nessuna.
Sono numerosi i film incentrati sull'amore tra Tristano e Isotta, quello più recente risale al 2006 ed è stato diretto da Kevin Reynolds. I due attori protagonisti sono James Franco e Sophya Myles. Nelle riprese è stato dato molto rilievo alle scene di battaglia, tanto che viene riservato uno spazio anche alla narrazione della morte dei genitori di Tristano, così come agli intrighi politici delle varie fazioni, più che all'amore dirompente tra i due protagonisti. In America la pellicola ha avuto più successo che in Europa e, anche se è rivolto prevalentemente a un pubblico adolescente, resta comunque un film gradevole da guardare, anche per l'atmosfera medievale che viene ricreata attraverso il paesaggio e i costumi dei vari personaggi. Di seguito ecco uno dei trailer italiani del film preso da youtube (citazione iniziale e locandina ricavate dal sito https://www.frasicelebri.it/s-film/tristano-isotta/):
Tristano e Isotta & la musica
La storia dei due innamorati fu d'ispirazione anche per i musicisti dei più diversi generi.
Nel campo della musica classica, celebre è il "Tristano e Isotta" di Wagner. Il celebre compositore decise di comporre l'opera dopo esserne stato ispirato dalla lettura del poemetto "Tristan” di Gottfried von Strassburg. La stesura dell'opera assorbì completamente l'artista tra il 1857 e il 1859. Il risultato fu un'opera in cui l'amore viene letto in chiave filosofica, secondo la lezione di Shopenhauer e attraverso alcuni concetti tipici del romanticismo tedesco, come l'aspirazione al sublime e il fascino delle ambientazioni notturne. Nell'opera, inoltre, trova molto spazio il parallelismo tra il mondo esteriore, dominato da ferree regole incentrate sull'etica cavalleresca, e quello interiore, in cui fanno dominano sentimenti più spontanei, che purtroppo non possono trovare spazio nel mondo in cui vivono: da qui, il conseguente estraneamento che porterà i due amanti alla morte (foto locandina presa da http://www.atalantecinema.it/koine/lamore-che-mi-fa-cenere/).
Ma la leggenda di Tristano e Isotta viene associata anche a musiche e a canzoni di un genere tutt'altro diverso, quello rock: basti pensare che la canzone "Going Under" degli Evanescence è stata utilizzata in uno dei trailer del film del 2006, mentre su youtube ho trovato una musica composta da Pieresis, appartenente al medesimo genere, ispirata alla storia dei due innamorati:
La leggenda di Tristano e Isotta ha ispirato e continua a ispirare artisti appartenenti alle più varie discipline, dalla letteratura alla pittura, dal cinema alla musica. Personalmente, ho scelto di parlarvi di questa coppia perchè sono sempre stata interessata a tutto ciò che riguarda il Medioevo, soprattutto nei suoi risvolti più cupi e misteriosi. E poi, nonostante la tragicità della storia, penso che la relazione tra Tristano e Isotta rappresenti il senso dell'amore nella sua espressione più pura e astratta e per questo mi è piaciuto cogliere l'occasione per parlarvene sul blog. Interessante notare come uno degli elementi tipici dei romance moderni, il triangolo amoroso e la conseguente gelosia, fosse allora già presente!
Nel corso degli anni la loro fisionomia è cambiata: se nei testi antichi i due personaggi erano rappresentati come "vittime" di un sortilegio, già Wagner nell'Ottocento, attraverso l'approfondimento della loro psicologia, li ha resi più "umani", e mi ha incuriosito notare come una leggenda che inizialmente veniva semplicemente tramandata oralmente abbia potuto modificarsi con il tempo in base ai cambiamenti e alle idee della società, diventando così manifesto non solo di un amore senza tempo ma anche delle modifiche dei valori della società europea.
E questo è tutto. In realtà ci sarebbero molti altri approfondimenti da fare, ma ho scelto di parlarvi degli aspetti più importanti per evitare di scrivere un poema ;-). Se comunque volete fare qualche approfondimento vi lascio alcuni link da cui ho tratto le informazioni più nozionistiche:
Prima di salutarvi, colgo l'occasione per ringraziare Susy per avermi coinvolta nel suo carinissimo progetto e vi ricordo che domani la blogger Silvia di "Silvia tra le righe" vi parlerà della coppia Anna/Gilbert. Ma i post non sono finiti qui e, per tenervi informate su tutte le prossime coppie, vi rimando al calendario che potete trovare qui sotto: buona lettura!