lunedì 28 settembre 2026

Strane case

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo giapponese "Strane case", scritto da Uketsu ed edito da Einaudi.

Protagonista è uno scrittore appassionato di occulto, una sorta di alter ego dell'autore. Un giorno un suo amico gli chiede consiglio sulla planimetria di una casa in cui vorrebbe andare ad abitare. In essa infatti si scorge uno spazio vuoto, chiuso tra le mura e senza alcuna possibilità di accesso. L'agente immobiliare non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito.

Lo scrittore, a sua volta, decide di contattare un suo amico architetto, Kurihara, il quale coglierà altri aspetti misteriosi, come la camera del bambino isolata e protetta da due porte che racchiudono un altro corridoio, la presenza di una terza camera al piano terra e un bagno senza alcuna porta accanto alla camera padronale. Ragionandoci insieme, i due arriveranno a formulare un'ipotesi terrificante, ovvero che quell'abitazione è stata strutturata per compiere delitti. 

Quando, qualche tempo dopo, verrà trovato un cadavere con la mano sinistra amputata proprio nella zona di quella casa, lo scrittore inizierà a sospettare che l'ipotesi di Kurihara non sia così tanto campata in aria. Ciò lo porterà a recarsi personalmente sul posto, dove riuscirà a scoprire i nomi dei precedenti inquilini. E non solo, anche la loro precedente abitazione, nei cui dintorni è stato trovato un altro cadavere senza la mano sinistra.

Ciò lo spingerà a pubblicare un articolo online, attirando l'attenzione di una persona che, come il nostro protagonista, è curiosa di capire quale mistero nascondono quelle case. Sarà un'alleata oppure una nemica? Ed è davvero chi dice di essere?

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo "Strani disegni", non vedevo l'ora di leggere il secondo romanzo di questo scrittore, anch'egli misterioso come le trame dei suoi libri. Pur avendo letto pareri piuttosto negativi, mi sono comunque approcciata alla lettura del libro ricca di entusiasmo.

Conoscendo il suo stile, non mi ha meravigliato trovarmi di fronte a frasi molto semplici, a una struttura narrativa molto schematica (per esempio, i dialoghi sono riportati come vere e proprie trascrizioni di interviste) e a dei personaggi funzionali alla risoluzione del mistero, privi di introspezione psicologica. 

Essendo la storia incentrata sul caso, questi espedienti non disturbano, anzi, conferiscono originalità alla narrazione, resa tale anche grazie alle immagini delle planimetrie analizzate.

Ciò che invece non mi ha soddisfatta pienamente, portandomi a comprendere il motivo delle recensioni negative, è la risoluzione del mistero, che ho trovato troppo complessa e inverosimile e ciò, a mio parere, influisce anche sul ritmo della storia. 

La prima parte, infatti, scorre velocemente e si è portati a proseguire con enfasi per capire quale mistero aleggia intorno a queste case misteriose, ma nella seconda, quando iniziano le spiegazioni, tutto si fa molto arzigogolato e non è semplice seguire tutti i passaggi. 

Per questo, non mi sento di sconsigliarvi la lettura di questo romanzo, dato che è pur sempre una lettura molto particolare e avvincente, però, se non conoscete l'autore e avete voglia di leggere qualcosa di suo, vi consiglio caldamente di iniziare da "Strani disegni" e non da questo volume.


DELLO STESSO AUTORE

Strani disegni

mercoledì 23 settembre 2026

Soley. I fiori del destino

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Soley. I fiori del destino", scritto da Tessa Collins ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro incentrato ciascuno sulla vita di cinque cugine che, dopo la morte dei nonni che hanno in comune, iniziano a indagare sul loro passato e su alcuni segreti di famiglia. Se nel primo volume avevamo seguito Dalia in Messico alla ricerca del padre mai conosciuto, in questo romanzo protagonista è la cantante Soley.

La giovane ha ventisette anni ed è all'apice della sua carriera musicale. Occupata da tour sold out che le fanno girare il mondo, secondo chi la conosce possiede tutto ciò che si potrebbe sognare. La ragazza, però, da tempo si interroga su sè stessa e la direzione che vuole dare alla sua vita e alla sua professione. 

Stanca di cantare canzoni frivole e del mondo patinato in cui si trova ad agire, complice l'invito a partecipare a un concerto che si terrà in Islanda, Soley decide di prendersi una pausa e di raggiungere l'isola qualche settimana prima. 

La ragazza non è mai stata in quei luoghi, sebbene il padre abbia proprio origini islandesi, e non ha nemmeno mai conosciuto i suo parenti. A causa di dissidi dei quali non conosce la causa, da anni il padre ha tagliato i rapporti con la sua famiglia d'origine. Per la nostra protagonista, quindi, soggiornare in quella terra si rivelerà soprattutto l'occasione per conoscere un ramo della famiglia che per lei è sempre stato sconosciuto.

Lì entrerà subito in confidenza con la prozia e con sua figlia, che gestiscono un bed and breakfast e un maneggio e che decideranno di ospitarla. Di tutt'altro avviso, invece, saranno suo nonno e il figlio di lui, che mostreranno sin da subito un carattere schivo e poco ben disposto nei suoi confronti. 

Per provare a comprendere quali segreti hanno irrimediabilmente distrutto il rapporto tra loro e il padre, Soley s'immergerà nella lettura del diario della sua bisnonna, prestatole dalla prozia, una donna dipinta in un misterioso quadro che le cugine di Soley avevano trovato per caso nella casa dei nonni materni e che mostra una donna fisicamente molto simile alla nostra protagonista.

Attraverso il racconto della bisnonna, il lettore sarà trasportato nell'Islanda degli anni Quaranta del Novecento, nella fattoria in cui viveva una famiglia composta da padre, madre e tre figlie che, un giorno, furono costretti a ospitare un gruppo di soldati inglesi, giunti per proteggere la popolazione da una eventuale occupazione nazista. Un fatto che darà il via a una storia d'amore, fatta di passione, incontri proibiti e un futuro quanto mai istabile che coinvolgerà l'antenata di Soley.

Nel presente, invece, il lettore potrà continuare a seguire le vicende della cantante che, oltre a riflettere sulla sua professione e i segreti di famiglia, si troverà pure a fare i conti con la propria vita sentimentale. Archiviata la storia con l'attore Greg, che l'ha tradita spudoratamente, la ragazza farà la conoscenza di Jon, un giovane all'apparenza schivo e di poche parole ma con il quale, giorno dopo giorno, costruirà un rapporto speciale. Che sia giunto finalmente il momento di mettere radici, magari in quella terra così particolare con il suo clima e la natura selvaggia, ma che sin da subito le ha rubato il cuore?

Dopo aver letto la storia di Dalia e del suo viaggio in Messico, ero molto curiosa di cimentarmi con il secondo volume della serie. Grazie all'alternarsi tra passato e presente, alla scelta di ambientare ogni libro in uno Stato diverso e allo stile leggero e scorrevole, questa seconda lettura si è rivelata piacevole tanto quanto la prima. Senza contare i vari segreti di famiglia, che coinvolgono non solo i parenti delle singole cugine ma anche quelle dei nonni che le accomunano, i quali vengono svelati libro dopo libro. 

Per questo, anche in questo caso, mi trovo a consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo e, se non lo avete ancora fatto, anche del primo, soprattutto se come me avete amato i romanzi di Lucinda Riley (in particolar modo la serie de "Le sette sorelle") e adorate viaggiare con la fantasia nei luoghi più affascinanti del pianeta. Personalmente, sono già curiosa di scoprire quali avventure vivrà la terza cugina nel prossimo libro (che, spero, uscirà l'anno prossimo) e quale luogo potrò approfondire grazie alla serie.


DELLA STESSA AUTRICE:

I fiori del destino

giovedì 10 settembre 2026

Tutto troppo misterioso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Anna Premoli, "Tutto troppo misterioso", edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso i punti di vista della pittrice Jeanne e dell'ispettore Marco Martini, già incontrati come personaggi secondari nei romanzi "Tutto troppo complicato" e "Tutto troppo segreto".

Sebbene i due siano intenzionati a non incontrarsi più (Marco non vuole legami, oltre a sentirsi estraneo al mondo di Jeanne), il destino farà incrociare ancora una volta le loro strade.

Un giorno, infatti, Jeanne si recherà a casa di Eugenio (un amico di sua nonna) per fargli un ritratto e, con grande spavento, si renderà conto che l'anziano novantenne è stato ucciso. E sarà proprio Marco a occuparsi del caso.

La ragazza si renderà conto inoltre che è sparito un quadro della vittima, un dipinto di ambientazione milanese realizzato dal pittore Inganni. Di esso è rimasta solo la cornice, sulla quale si scoprirà la presenza di una frase misteriosa.

Sfruttando le sue conoscenze del mondo dell'arte, per Jeanne non sarà difficile iniziare a collaborare con l'ispettore e la sua squadre per capire se il furto del dipinto possa essere legato all'omicidio di Eugenio. 

Ciò li porterà a relazionarsi con gli amici della vittima, un gruppo di anziani dai modi d'altri tempi che svelerà loro ciò che potrebbe nascondersi dietro al quadro di Inganni e a quella frase sibillina, ovvero n mistero legato a una vicenda risalente addirittura ai tempi delle Cinque giornate di Milano, per il quale qualcuno è stato disposto addirittura a uccidere.

Tra visite a musei d'arte e cripte antiche, discorsi con studiosi e visite a chiese, Jeanne e Marco cominceranno a trascorrere molto tempo insieme, facendo emergere di nuovo un'intensa mai del tutto assopita. 

Riusciranno i due a resistere a ciò che provano? E per quale motivo, a differenza di Jeanne, Marco vuole resistere a ciò che sente per la ragazza?

Dopo averli conosciuti nei romanzi precedenti, mi è piaciuto molto leggere una storia con loro come personaggi principali. Trovo che l'autrice sia stata molto abile nel costruire una trama in cui mistery e romance sono in perfetto equilibrio tra loro, senza prevalere l'uno sull'altro ma intrecciandosi in una storia capace di coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina, grazie anche a uno stile molto curato e scorrevole.

Nonostante a un certo punto avessi capito chi fosse l'assassino di Eugenio, ho trovato l'indagine molto ben costruita e, dato che abito vicino a Milano, il fatto che questa si svolgesse proprio nel capoluogo lombardo, ha fatto sì che il mio intereresse aumentasse ancora di più. 

Ho apprezzato anche la caratterizzazione psicologica dell'ispettore Martini e del percorso di maturazione avvenuto nel corso della storia. 

Per questo, vi consiglio vivamente la lettura non solo di questo libro, ma anche dei due romanzi precedenti (protagonisti sono il fratello e la migliore amica di Jeanne, che si ritrovano con piacere anche in questa storia), soprattutto se, come me siete, amanti dei cosiddetti "mistery romance".

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'amore non è mai una cosa semplice 

L'importanza di chiamarti amore 

E' solo una storia d'amore 

Un imprevisto chiamato amore 

Tutto troppo complicato 

Ti odio ma ti amo di più 

Tutto troppo segreto 

mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta 

venerdì 28 agosto 2026

Il profumo della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il profumo della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

La storia è ambientata in un paese immaginario situato sulle colline venete, Asenza. Lì deciderà di soggiornare la tedesca Angela, la protagonista del romanzo, dopo la precoce scomparsa del marito. L'anziana amica Tess, infatti, l'ha invitata a trascorrere qualche settimana come ospite nella sua abitazione, "Villa Serena", con lo scopo di aiutarla a elaborare il lutto.

Quello che pensava potesse essere un periodo tranquillo, assumerà tutt'altra forma nel momento in cui Tess verrà ricoverata in ospedale dopo una brutta caduta. Per aiutare la donna, Angela inizierà a dirigere i lavori per adattare la villa alle nuove esigenze della sua proprietaria, portandola così a conoscere l'architetto Dario Monti, il quale a sua volta le farà incontrare il nobile Vittorio, proprietario di "Villa Castro", un'antica dimora un po' decadente. Angela, nonostante il dolore per il lutto, non potrà fare a meno di rimanere affascinata da quell'uomo. E non solo da lui. 

La nostra protagonista infatti, entrerà in contatto con una storica fabbrica di tessuti, "Villa della seta", nella quale un gruppetto di donne lavora la seta con telai meccanici, producendo opere molto originali e pregiate le quali vengono poi vendute nel negozietto attiguo. Nonostante ciò, però, l'attività mostra evidenti segni di crisi, tanto che il suo proprietario, l'arcigno Lorenzo Rivalecca di "Villa Duse", è intenzionato a sospendere l'attività, vendere l'edificio e donare i vecchi telai al museo cittadino.

Angela, che da giovane si è specializzata in design tessile inizierà ad accarezzare un'idea che sulle prima le sembrerà un po' folle, ma che poi le parrà la più adatta a dare una svolta radicale non solo alla produzione, ma anche alla sua stessa vita: rilevare e rilanciare la fabbrica della seta.

Saranno diversi, però, gli ostacoli che si frapporranno al suo proposito, a partire dal proprietario, che pare non voglia cederle l'azienda a un prezzo ragionevole, per non parlare della diffidenza delle tessitrici, che non la chiamano nemmeno per nome, preferendo l'appellativo "tedesca". Senza contare la presenza di Nathalie, la figlia diciannovenne di Angela, la cui opinione è sempre molto importante per quest'ultima.

Come potete comprendere dalle mie parole, il soggiorno di Angela si rivelerà molto più movimentato del previsto e ciò, se da una parte aiuterà la protagonista a non rimuginare troppo sul dolore che si porta nel cuore, dall'altro la trascinerà in un vortice che potrebbe essere deleterio a lei e alla sua salute...

Dopo aver passato lo scorso mese di agosto in compagnia della trilogia de "L'isola delle camelie", sempre della stessa autrice, quest'anno ho deciso di ripetere l'esperienza con un'altra opera di Tabea Bach, capace di tratteggiare storie coinvolgenti e nello stesso tempo rilassanti e inserite in magnifici contesti naturalistici. 

Ammetto che dopo aver letto un paio di thriller ad alto tasso di adrenalina, inizialmente ho dovuto abituarmi a una narrazione molto più pacata ma, tempo qualche pagina, sono subito rimasta coinvolta dalle vicende nelle quali verrà coinvolta la protagonista della storia. 

I personaggi, inoltre, sono ben delineati e non è affatto complicato affezionarsi a essi. Come per la precedente trilogia, il paesaggio è parte integrante della storia e, tra antiche ville colline e vigneti, il lettore si troverà immerso in un contesto da sogno, reso tale anche dall'approfondimento legato al mondo della produzione della seta, inserito nell'intreccio in maniera molto precisa, ma non per questo eccessivamente didascalica. 

Anche quest'anno, quindi, sono rimasta molto soddisfatta dalla mia lettura estiva e vi anticipo che sto già leggendo il seguito di questa storia così gradevole, che consiglio a tutti coloro che stanno cercando un romanzo il cui tema principale sia quello della rinascita dopo l'elaborazione di un lutto, il tutto trattato in modo delicato e mai compassionevole. 


DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie

lunedì 24 agosto 2026

L'insegnante

Cari lettori oggi vi parlerò del romanzo "L'insegnante", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Protagoniste della storia sono Eve e Addie. La prima è un'insegnante di matematica e apparentemente conduce una vita perfetta. Sposata con l'affascinante Nat (professore d'inglese nella stessa scuola in cui lavora), i due rappresentano il prototipo della coppia perfetta e già da un po' desiderano allargare la famiglia con un figlio. 

Quello che nascondono agli occhi degli altri, però, è il fatto che da tempo ormai Nat sembra non provare più affetto per lei. I pochi gesti d'amore sono meccanici e programmati, ed Eve dirotta il suo bisogno d'amore nell'acquisto compulsivo di scarpe, e non solo. 

Addie, invece, è una studentessa sia di Eve sia di Nat. Emarginata dai compagni di scuola e bullizzata dalla ragazza più popolare della scuola per uno scandalo di cui si è resa protagonista l'anno precedente e che ha costato il licenziamento di uno degli insegnanti più amati, la giovane fatica a integrarsi in quella realtà. Fortunatamente, però, l'amore per la poesia e l'interessamento di Nat verso le sue composizioni le regalano una boccata d'ossigeno in quelle giornate sempre più pesanti. 

L'equilibrio precario delle due subirà un crollo improvviso quando Eve farà una scoperta sconvolgente, che la porrà di fronte a una verità fino ad allora ignorata. Da lì in poi una catena serrata di eventi porteranno i personaggi principali a fare i conti con la loro vera natura, in un crescendo di tensione e azioni che cambieranno per sempre il corso delle loro vite.

Dopo aver letto la serie di Mille e il romanzo autoconclusivo "Non mentire", ho subito deciso di dedicarmi a un altro thiller di questa scrittrice così letta e amata dagli appassionati di gialli e thriller psicologici.

Come è peculiare delle sue storie, la narrazione della prima parte è avvincente ma a livello di eventi abbastanza tranquilla, come se la scrittrice stesse preparando il terreno per la successiva, ricchissima di avvenimenti e colpi di scena che, fino all'ultima pagina, colgono di sorpresa il lettore ponendolo di fronte a costatazioni del tutto inaspettate ma comunque coerenti con la trama del libro.

Personalmente, sono rimasta coinvolta dalla storia sin dalle primissime pagine, per poi farmi catturare del tutto dalla girandola di eventi che più avanti coinvolgono questi personaggi così ricchi di ombre e segreti. I capitoli brevi, lo stile semplice e scorrevole e la sottile tensione che aleggia dalla prima all'ultima pagina contribuiscono a catalizzare ancora di più l'attenzione. Unica pecca, forse l'eccessiva lunghezza della prima parte, nella quale come già sottolineato,non presenta molti avvenimenti.

Per il resto, il libro si conferma un'ottima lettura, soprattutto per chi abbia voglia di una storia oscura tanto quanto i suoi personaggi, e nella quale nulla è come sembra. 


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto 

Non mentire

lunedì 3 agosto 2026

Non mentire

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Non mentire", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

La vicenda prende il via quando Tricia e suo marito Ethan rimangono intrappolati in una villa isolata a causa di una tempesta di neve. I due avevano appuntamento con l'agente immobiliare, per poter visionare l'abitazione come possibile opzione di acquisto, ma a causa del maltempo l'incontro è saltato e così la coppia, che ha già raggiunto il posto, è costretta a rifugiarsi all'interno della casa.

Nonostante Tricia abbia uno strano presentimento (prima di entrare le era parsa di vedere una finestra illuminata e nel frigorifero sono presenti cibi freschi), Ethan sembra ambientarsi con estrema facilità tra quelle numerose stanze.

Dopo una veloce ricognizione dell'ambiente, la coppia scopre che era appartenuta ad Adrienne, psichiatra di fama mondiale scomparsa misteriosamente da qualche tempo. Tricia, inoltre, riesce a rinvenire un locale nascosto nel quale la dottoressa conservava registrazioni su cassetta degli incontri con i suoi pazienti. 

Abbandonata ogni remora in favore di una crescente curiosità, la donna inizierà ad ascoltare quelle registrazioni, le quali porteranno alla luce alcuni segreti che potrebbero essere collegati alla sparizione della psichiatra.

Accanto alla narrazione in prima persona di Tricia, l'autrice inserisce anche quella di Adrienne. Capitolo dopo capitolo, il lettore potrà così comprendere gli eventi intercorsi al medico poco prima della sua scomparsa e azzardare ipotesi su quello che potrebbe essere stato il suo destino...

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo la quadrilogia di Millie (soprattutto i primi due libri), ero molto curiosa di proseguire la lettura delle opere di questa scrittrice con una storia diversa e autoconclusiva.

Devo ammettere che la vicenda mi ha coinvolta molto, tanto da spingermi a leggere ogni capitolo con la curiosità di sapere come si sarebbe evoluta la vicenda. Purtroppo qualche mese prima avevo letto una recensione di questo romanzo che conteneva spoiler e, anche se mi ero bloccata quando mi ero accorta della loro presenza, ero comunque riuscita a capire qualcosa. Ciò, però, non mi ha bloccata dall'affrontare la lettura con interesse e curiosità.

Putroppo però mi preme sottolinerare un aspetto che, a mio parere, non mi ha per nulla convinta e ciò mi ha portato a valutare non del tutto positivamente la lettura. Uno dei personaggi principali conserva un segreto fondamentale ai fini della trama e, nonostante la sua voce sia narrata in prima persona, per buona parte del libro ciò non trapela minimamente, nemmeno sottoforma di sottili insinuazioni. 

Questo espediente non mi sembra realistico perchè è come se questo personaggio ingannasse sè stesso anche mentre riflette tra sè e sè. Se la scrittrice avesse usato la terza persona ciò non sarebbe emerso, e tutta la storia avrebbe avuto una narrazione coerente. In questo modo, si è creata un'incongruenza che mi ha fatto rivalutare una trama che è davvero ben costruita e ricca di tensione, oltre che di numerosi colpi di scena, grazie anche a uno stile molto incalzante, perfetto per questo genere di storie.

Ciò non vuol dire che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, la consiglio soprattutto agli appassionati di romanzi gialli e thriller, però penso che con una struttura diversa avrebbe potuto soddisfarmi molto di più, anche perchè le potenzialità della trama sono davvero molto alte. 

Fatemi sapere se anche voi avete notato questo aspetto, nel frattempo vi anticipo che ho già iniziato la lettura di un altro romanzo di questa autrice.

 

DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto