Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Io non ho ucciso", scritto da Megan Lally ed edito da Newton Compton.
Tra quelle mura così isolate Mary si sforzerà di recuperare i propri ricordi e, attraverso le premure di Wayne, apprenderà di essere timida e solitaria e di preferire le serie tv su Netflix alle uscite con gli amici. Studia inoltre a casa, da privatista.
Provando a recuperare la propria quotidianità attraverso i racconti del padre, la nostra protagonista si troverà comunque a dover far fronte a degli imprevisti che contribuiranno ad alimentare la propria confusione. Perchè il padre non l'ha avvertita che soffre di allergie alimentari? E per quale motivo le compra abiti dalla taglia sbagliata portandola in seguito a fare shopping in un negozio a ore di distanza dal loro paese?
Giorno dopo giorno, Mary inizierà a sospettare che c'è qualcosa che Wayne vuole nasconderle, qualcosa di inquietante che deve sbrigarsi a scoprire prima che sia troppo tardi...
Parallelamente, il lettore potrà assistere alla storia di Drew. Lola, la sua ragazza, è scomparsa dopo il loro ultimo appuntamento e tutto il paese è convinto che l'abbia ammazzata. Conoscenti, insegnanti, compagni di scuola e, soprattutto, lo sceriffo Roane gli puntano il dito contro e lo spingono a confessare. Ma lui, pur rimproverandosi per non averla accompagnata a casa, è innocente e soffre moltissimo per la sparizione della giovane.
Animato dalla determinazione di scagionarsi ma, soprattutto, di trovare Lola, aiutato dal cugino Max e dall'amica Autumn, Drew darà il via a un'indagine personale per provare a comprendere cosa sia realmente successo quella sera.
Ho scoperto per caso questo romanzo lo scorso autunno, nella libreria di un centro commerciale. Attratta dalla copertina e dalla trama, ne avevo fotografato una copia, per poi non pensarci più. Dopo qualche mese, però, ho ritrovato il romanzo citato nel booktok così, complice anche il buon proposito di leggere più gialli e thriller, ho deciso di inserirlo tra le mie letture.
Immergermi nella sua storia mi ha fatto ricordare il motivo per cui non leggo spesso romanzi di questo genere, ovvero quello di non riuscire più a smettere di leggere e di cercare sempre dei ritagli di tempo per dedicarmi anche a un paio di pagine. La trama, infatti, mi ha totalemente avvinghiata, dalla prima all'ultima pagina, e mi è sempre risultato difficile staccarmi per riprendere in un secondo momento.
Ho apprezzato molto la forza e la determinazione di Drew, a mio parere il personaggio migliore del romanzo e, assieme a Mary, ho vissuto il suo spaesamento e la progressiva costatazione della sua condizione.
Sebbene l'autrice inserisca molti dettagli relativi all'ambiente, alle azioni e alle emozioni dei personaggi, il ritmo è scorrevole, incalzante e ricco di tensione. L'alternanza tra i capitoli dedicati alla vicenda di Mary e a quella di Drew aiuta a mantenere alto l'interesse per entrambi i filoni narrativi e anche il finale, sebbene a un certo punto avessi iniziato a sospettare qualcosa, non è scontato come si potrebbe pensare, e pure l'epilogo è molto particolare.
Per tutti questi motivi vi consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, soprattutto se amate i gialli/thiller young adult, ma anche se avete voglia di cimentarvi con storie di mistero, ricche di tensione e dai risvolti sorprendenti.






