mercoledì 4 novembre 2026

Grande meraviglia

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Grande meraviglia", scritto da Viola Ardone ed edito da Einaudi.

La storia viene raccontata attraverso i punti di vista di Elba e del dottore Fausto Meraviglia. 

La prima è una ragazza nata e cresciuta in un manicomio nei primi anni Ottanta. Sua madre, italo tedesca, è stata richiusa nella struttura quando era incinta di lei e la giovane non ha mai conosciuto un ambiente diverso da quello. Per lei, tutto il mondo è racchiuso in quelle stanze e in quei corridoi. 

Tuttavia, tramite i giochi della mamma, Elba si trova a vivere un'infanzia complessa ma serena, almeno fino a quando non viene strappata dalla donna per frequentare una scuola religiosa. Quando riuscirà a ritornare in manicomio, le verrà detto che la madre è morta. Elba, però, è convinta che non sia così e cercherà in ogni modo di scoprire la verità.

In quella realtà che ha imparato a catalogare a modo suo, Elba si troverà a trascorrere la propria quotidianità circondata dal personale medico, infermieristico e dagli altri pazienti, a ciascuno dei quali ha associato un soprannome e un ruolo all'interno del suo mondo così ristretto. Ruolo che fatica ad associare a un nuovo medico, Fausto Meraviglia, un giovane dai baffi rossicci che, come il suo insegnante Basaglia, sostiene la necessità di chiudere quelle strutture e di dare la possibilità a tutti i ricoverati di essere curati con metodi diversi dall'elettroshock per poter essere poi reinseriti nella società.

Attraverso gli eventi narrati a partire dal 2019, il lettore potrà conoscere meglio il personaggio di Fausto, un uomo che ritroviamo anziano, ma anche cinico e disilluso. Dopo una vita in cui ha messo in primo piano il proprio lavoro, a scapito del matrimonio e dei due figli, il medico ripercorre gli eventi che lo hanno legato a Elba a partire dal loro incontro in manicomio, passando al terribile momento vissuto dalla ragazza una volta scoperta la verità sulla madre, volgendo infine al periodo in cui la giovane, per la quale prova un profondo affetto filiale, accettò di essere ospitata nella sua casa, entrando in questo modo nelle dinamiche della sua famiglia, fino alla brusca rottura. 

Pagina dopo pagina, si potrà quindi comprendere la complessa natura del legame tra Elba e Fausto, facendo luce nello stesso tempo al motivo che ha portato i due a un profondo mutamento del loro rapporto.

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo i primi due romanzi dell'autrice, ero molto curiosa di cimentarmi con un altro suo romanzo. Ho apprezzato molto il modo attraverso il quale la scrittrice ha saputo ricreare l'atmosfera di un ambiente particolare come quello del manicomio: attraverso una narrazione delicata, ma nello stesso tempo cruda ed estremamente realistica, ha saputo ricreare e trasmettere a chi legge la vivida sensazione di trovarsi tra quelle mura, circondati da donne che venivano rinchiuse solo perchè considerate "scomode" da mariti, padri, fratelli. L'atmosfera creata mi ha ricordato una serie tv andata in onda qualche mese fa su Rai Uno, "Le  libere donne", della quale vi consiglio la visione, la quale presenta la stessa ambientazione e affronta tematiche simili.

Ho amato sia il personaggio di Elba sia quello di Fausto, i quali sono tratteggiati in modo molto realistico attraverso le loro imperfezioni e debolezze. Di entrambi emerge la loro umanità, come l'attaccamento di Elba a quel mondo che ha imparato a farsi suo, e l'ambizione unita all'entusiasmo giovanile del medico che però, con il passare degli anni, si affievolirà, lasciando il posto a un cinismo che mi ha ricordato un altro personaggio letterario, ovvero il protagonista de "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Marone.

Le parti narrate dal punto di vista di Elba sono un po' più dinamiche, mentre quelle focalizzate su Fausto di stampo maggiormente riflessivo e, a mio parere, a tratti un po' lente.

A parte questo piccolo dettaglio, ho amato profondamente anche questo romanzo, che vi consiglio soprattutto se avete letto e amato gli altri libri di questa autrice, ma anche se non lo avete fatto e cercate una storia capace di coinvolgervi in una vicenda emozionante e ricca di spunti di riflessione sul ruolo della donna, della nostra societa, dell'ambizione e sul valore dell'empatia e delle relazioni umane. 


DELLA STESSA AUTRICE

Il treno dei bambini

Oliva Denaro

lunedì 26 ottobre 2026

Buio

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Buio", scritto da Vera Buck ed edito da Giunti.

La storia è narrata attraverso i punti di vista di tre personaggi: Tilda, Franca ed Enzo.

Tilda è una quarantenne italo tedesca che, dopo un evento che le ha sconvolto la vita, decide di abbandonare la Germania, nazione dove ha sempre vissuto, per rifugiarsi in Sardegna, nella regione della Barbagia, posto nel quale ha deciso di acquistare al prezzo simbolico di un euro una vecchia casa da ristrutturare in un paesino abbandonato.

Lì verrà a sapere che nel paese in cui ha scelto di iniziare una nuova vita, Bottigalli, nel 1982 c'è stata una strage, che ha portato all'uccisione di tutti i suoi abitanti, riuniti per festeggiare un matrimonio, e che proprio in quella abitazione sono stati trovati i cadaveri.

Nessuno è mai riuscito a fare chiarezza sulla vicenda e l'unico sopravvissuto è anziano, malato, vive da solo con la badante, ed è per nulla intenzionato a svelare i retroscena del massacro. L'unica cosa che sostiene è di essersi salvato grazie a una forchetta puntata contro un ipotetico aggressore.

Tilda, a cui preme solamente isolarsi dal mondo e vivere in forma privata il suo dolore, non si lascerà turbare da quanto appreso. Almeno fino a quando le campane della chiesa non cominceranno a suonare e la giovane inizierà a trovare alcuni indizi inquietanti nella sua nuova casa. Senza contare il vento che pervade il villaggio disabitato, che sembra sussurrargli nelle orecchie il suono straziante di un pianto...

Quando alla porta di Tilda si presenterà a sorpresa suo fratello Nino, un giovane con un pessimo senso degli affari e l'ambizione di diventare ricco grazie a YouTube, la ragazza riscoprirà il piacere della compagnia e il turbamento si affievolirà, ma ciò sarà solo una breve parentesi, che  verrà bruscamente chiusa quando il giovane scomparirà senza lasciare traccia. 

Che quella terra, famosa negli anni Ottanta per i continui rapimenti a scopo di estorsione, non sia affatto cambiata? E perchè proprio Nino?

Attarverso il punto di vista di Franca, la cui vicenda si dipana proprio pochi mesi prima della famosa strage del 1982, il lettore potrà comprendere meglio il contesto di quella regione così ricca di segreti e omertà.

La giovane è un'abitante di Bottigalli che una sera inizierà a sospettare che i ragazzi di cui è amica nascondono un segreto.

Di carattere indomito, con un profondo senso di lealtà e giustizia, la ragazza si batterà per far luce sulla questione, ponendosi anche contro la sua stessa famiglia, una volta compreso cosa si nasconde dietro al quieto vivere degli abitanti del paese di cui fa parte, sebbene sradicare certe mentalità sia pressocchè impossibile.

Attraverso la sua lotta, le vicende subiranno risvolti inaspettati, fino ad arrivare al giorno del massacro...

Nella trama del romanzo trova spazio anche la storia di Enzo, un giornalista la cui storia viene narrata nel presente. L'uomo da anni cerca di comprendere cosa sia realmente accaduto a Bottigalli nel 1982, sebbene l'unico sopravvissuto si rifiuta di parlare e non perde occasione per schernirlo in ogni occasione di incontro.

Diviso tra una situazione familiare problematica (la madre è alcolista, malata di Alzheimer, e non perde occasione per fuggire dalla casa di riposo in cui è ricoverata) e il desiderio di placare la sua fame di notizie, sarà proprio nel momento in cui deciderà di cambiare vita, magari anche abbandonando la regione in cui è sempre vissuto, che un fatto del tutto inaspettato lo porterà di nuovo in pista.

Attraverso le vicende che legano questi tre personaggi, il lettore viene coinvolto in una storia dai tratti affascinanti, misteriosi e drammatici. Rifacendosi a vicende realmente accadute in una terra aspra, sia per quello di cui si è macchiata sia per la sua conformazione territoriale che nella narrazione è descritta in modo particolarmente vivido, la scrittrice lega insieme passato e presente, offrendoci una trama molto coinvolgente e ricca di colpi di scena.

Lo stile è sia scorrevole sia molto curato, capace di rendere in modo vivido la descrizione dei luoghi e le sensazioni dei vari personaggi. Non è un giallo con picchi di tensione, ma l'inquetudine scorre sottile in tutte le sue pagine, tratteggiando via via un quadro sempre più drammatico e sconvolgente.

L'unico aspetto che non mi ha convinta del tutto è il fatto che a un certo punto uno dei personaggi, reso in prima persona, mente a sè stesso allo stesso modo che avevo visto fare nel thriller di Freida McFadden "Non mentire". Personalmente non amo questo espediente quando viene utilizzata la prima persona (per la terza invece lo apprezzo), però devo ammettere che il libro mi è piaciuto così tanto da soprassedere, anche perchè la scelta non è stata così preponderante come nell'altro romanzo.

Per il resto, la storia è davvero affascinante e la trama, ricca di eventi, rende davvero difficile staccarsi dalle sue pagine. Per questo, consiglio vivamente la lettura di questo libro a tutti gli amanti del genere giallo e thriller, ringraziando nello stesso tempo tutte le pagine a tema che seguo sui social che, attraverso le loro parole entusiaste, mi hanno permesso di conoscere una storia che, se non fosse stato per la loro divulgazione, non avrei mai scoperto.

lunedì 12 ottobre 2026

I peccati del padre. La saga dei Clifton #2

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "I peccati del padre", scritto da Jeffrey Archer ed edito da HarperCollins.

Trattasi del secondo volume de "La saga dei Clifton", che ho iniziato alla fine dello scorso anno e che abbraccia gli anni dal 1939 al 1945.

Al termine del primo libro avevamo lasciato il protagonista Harry miracolosamente scampato al naufragio della nave su cui si era imbarcato, dopo aver scoperto di essere (forse) il figlio illegittimo del padre della sua amata Emma. Sul suolo americano, aveva deciso di assumere l'identità di un uomo dell'equipaggio deceduto nell'incidente per costruirsi una nuova vita, lontano dalla donna che ama. La persona di cui ha rubato il nome, però, è un ricercato, e per questo il ragazzo si troverà ad affrontare una pena di ben sei anni in un carcere statunitense. Nemmeno l'affiancamento di un celebre avvocato riuscirà a evitargli la prigione.

In quel posto, il giovane cercherà di sopravvivere sperando che la detenzione giunta presto al termine, tra improbabili amicizie e ingiustificate antipatie...

Dall'altra parte dell'oceano, Emma non riesce a credere che il suo amato Harry sia morto, tanto più che ha da poco dato alla luce il loro bambino, del quale il suo amato non sa nulla. Un giorno, la grafia familiare di una lettera sigillata, vista per caso nella casa della madre del ragazzo, le fornirà la giusta determinazione per provare che il suo innamorato è ancora vivo. Imbarcatasi come lavorante su una nave diretta negli Stati Uniti, userà tutta la sua astuzia per cercare di far luce sulla questione. Quello che però avrebbe dovuto essere un soggiorno breve, si farà più  lungo del previsto, non solo per le indagini che la porteranno a fare una scoperta sconvolgente, ma anche a causa della seconda guerra mondiale, che proprio in quel momento porterà anche l'America all'interno del conflitto.

Uno scontro che vivrà molto da vicino anche Giles, fratello di Emma e migliore amico di Harry che, dopo essere stato rifiutato dall'esercito per il suo daltonismo, deciderà di riprovarci mentendo sul suo disturbo, per poter così combattere nell'esercito inglese. Sul campo di battaglia darà prova di grande valore, sebbene a un certo punto finirà tra i prigionieri del nemico...

Trattandosi di un romanzo corale, il lettore potrà assistere anche al dipanarsi delle vite di Maisie Clifton (madre di Harry) e di Hugo Barrington (padre di Emma e forse anche di Harry). La prima, dato che non sa leggere, non è a conoscenza del fatto che suo figlio le ha fatto recapitare una lettera in cui le racconta la verità sul suo destino, e con un grande dolore del cuore proseguirà con la sua misera esistenza. Ma il ritorno di alcuni vecchi corteggiatori potrebbe farla riflettere su una possibile svolta da dare alla sua vita.

Hugo, invece, dopo essersi allontanato dalla famiglia a causa dello scandalo sulla paternità di Harry, si ritroverà con sempre meno liquidità. L'uomo, però, è disposto a tutto pur di tornare l'uomo ricco e di successo che era prima e non si farà alcuno scrupolo sui metodi usati, tanto più che la morte del padre lo porterà a ereditare la prestigiosa compagnia di navigazione.

Insomma, come potete comprendere dalle mie parole, sono davvero tanti gli eventi che si succedono nel secondo episodio di questa serie che già mi aveva conquistata con il primo libro. La struttura suddivisa per personaggi permette di immergersi nella vita di ognuno di loro, per poi unire mentalmente tutti gli avvenimenti man mano che si prosegue con la lettura.

Al centro rimangono le relazioni familiari e il dilemma basato sulla successione del titolo e dell'eredità dei Barrington (data l'ambigua paternità di Harry, Giles potrebbe perderne il diritto), già affrontata nel primo romanzo, la quale riacquista importanza al termine della storia per poi protarsi nel terzo volume. Alle vite e agli intrighi familiari, però, grande rilievo assume il secondo conlitto mondiale, che entrerà nelle esistenze dei personaggi principali portandoli a vivere esperienze molto forti.

Il tutto viene narrato con uno stile curato ma nello stesso tempo molto scorrevole, in grado di attrarre l'interesse del lettore, che si ritrova a chiudere il libro con il desiderio di scoprire quali eventi si troveranno a vivere i vari personaggi nel terzo romanzo della serie. 


DELLO STESSO AUTORE

Solo il tempo lo dirà. La saga dei Clifton #1

lunedì 28 settembre 2026

Strane case

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo giapponese "Strane case", scritto da Uketsu ed edito da Einaudi.

Protagonista è uno scrittore appassionato di occulto, una sorta di alter ego dell'autore. Un giorno un suo amico gli chiede consiglio sulla planimetria di una casa in cui vorrebbe andare ad abitare. In essa infatti si scorge uno spazio vuoto, chiuso tra le mura e senza alcuna possibilità di accesso. L'agente immobiliare non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito.

Lo scrittore, a sua volta, decide di contattare un suo amico architetto, Kurihara, il quale coglierà altri aspetti misteriosi, come la camera del bambino isolata e protetta da due porte che racchiudono un altro corridoio, la presenza di una terza camera al piano terra e un bagno senza alcuna porta accanto alla camera padronale. Ragionandoci insieme, i due arriveranno a formulare un'ipotesi terrificante, ovvero che quell'abitazione è stata strutturata per compiere delitti. 

Quando, qualche tempo dopo, verrà trovato un cadavere con la mano sinistra amputata proprio nella zona di quella casa, lo scrittore inizierà a sospettare che l'ipotesi di Kurihara non sia così tanto campata in aria. Ciò lo porterà a recarsi personalmente sul posto, dove riuscirà a scoprire i nomi dei precedenti inquilini. E non solo, anche la loro precedente abitazione, nei cui dintorni è stato trovato un altro cadavere senza la mano sinistra.

Ciò lo spingerà a pubblicare un articolo online, attirando l'attenzione di una persona che, come il nostro protagonista, è curiosa di capire quale mistero nascondono quelle case. Sarà un'alleata oppure una nemica? Ed è davvero chi dice di essere?

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo "Strani disegni", non vedevo l'ora di leggere il secondo romanzo di questo scrittore, anch'egli misterioso come le trame dei suoi libri. Pur avendo letto pareri piuttosto negativi, mi sono comunque approcciata alla lettura del libro ricca di entusiasmo.

Conoscendo il suo stile, non mi ha meravigliato trovarmi di fronte a frasi molto semplici, a una struttura narrativa molto schematica (per esempio, i dialoghi sono riportati come vere e proprie trascrizioni di interviste) e a dei personaggi funzionali alla risoluzione del mistero, privi di introspezione psicologica. 

Essendo la storia incentrata sul caso, questi espedienti non disturbano, anzi, conferiscono originalità alla narrazione, resa tale anche grazie alle immagini delle planimetrie analizzate.

Ciò che invece non mi ha soddisfatta pienamente, portandomi a comprendere il motivo delle recensioni negative, è la risoluzione del mistero, che ho trovato troppo complessa e inverosimile e ciò, a mio parere, influisce anche sul ritmo della storia. 

La prima parte, infatti, scorre velocemente e si è portati a proseguire con enfasi per capire quale mistero aleggia intorno a queste case misteriose, ma nella seconda, quando iniziano le spiegazioni, tutto si fa molto arzigogolato e non è semplice seguire tutti i passaggi. 

Per questo, non mi sento di sconsigliarvi la lettura di questo romanzo, dato che è pur sempre una lettura molto particolare e avvincente, però, se non conoscete l'autore e avete voglia di leggere qualcosa di suo, vi consiglio caldamente di iniziare da "Strani disegni" e non da questo volume.


DELLO STESSO AUTORE

Strani disegni

mercoledì 23 settembre 2026

Soley. I fiori del destino

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Soley. I fiori del destino", scritto da Tessa Collins ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro incentrato ciascuno sulla vita di cinque cugine che, dopo la morte dei nonni che hanno in comune, iniziano a indagare sul loro passato e su alcuni segreti di famiglia. Se nel primo volume avevamo seguito Dalia in Messico alla ricerca del padre mai conosciuto, in questo romanzo protagonista è la cantante Soley.

La giovane ha ventisette anni ed è all'apice della sua carriera musicale. Occupata da tour sold out che le fanno girare il mondo, secondo chi la conosce possiede tutto ciò che si potrebbe sognare. La ragazza, però, da tempo si interroga su sè stessa e la direzione che vuole dare alla sua vita e alla sua professione. 

Stanca di cantare canzoni frivole e del mondo patinato in cui si trova ad agire, complice l'invito a partecipare a un concerto che si terrà in Islanda, Soley decide di prendersi una pausa e di raggiungere l'isola qualche settimana prima. 

La ragazza non è mai stata in quei luoghi, sebbene il padre abbia proprio origini islandesi, e non ha nemmeno mai conosciuto i suo parenti. A causa di dissidi dei quali non conosce la causa, da anni il padre ha tagliato i rapporti con la sua famiglia d'origine. Per la nostra protagonista, quindi, soggiornare in quella terra si rivelerà soprattutto l'occasione per conoscere un ramo della famiglia che per lei è sempre stato sconosciuto.

Lì entrerà subito in confidenza con la prozia e con sua figlia, che gestiscono un bed and breakfast e un maneggio e che decideranno di ospitarla. Di tutt'altro avviso, invece, saranno suo nonno e il figlio di lui, che mostreranno sin da subito un carattere schivo e poco ben disposto nei suoi confronti. 

Per provare a comprendere quali segreti hanno irrimediabilmente distrutto il rapporto tra loro e il padre, Soley s'immergerà nella lettura del diario della sua bisnonna, prestatole dalla prozia, una donna dipinta in un misterioso quadro che le cugine di Soley avevano trovato per caso nella casa dei nonni materni e che mostra una donna fisicamente molto simile alla nostra protagonista.

Attraverso il racconto della bisnonna, il lettore sarà trasportato nell'Islanda degli anni Quaranta del Novecento, nella fattoria in cui viveva una famiglia composta da padre, madre e tre figlie che, un giorno, furono costretti a ospitare un gruppo di soldati inglesi, giunti per proteggere la popolazione da una eventuale occupazione nazista. Un fatto che darà il via a una storia d'amore, fatta di passione, incontri proibiti e un futuro quanto mai istabile che coinvolgerà l'antenata di Soley.

Nel presente, invece, il lettore potrà continuare a seguire le vicende della cantante che, oltre a riflettere sulla sua professione e i segreti di famiglia, si troverà pure a fare i conti con la propria vita sentimentale. Archiviata la storia con l'attore Greg, che l'ha tradita spudoratamente, la ragazza farà la conoscenza di Jon, un giovane all'apparenza schivo e di poche parole ma con il quale, giorno dopo giorno, costruirà un rapporto speciale. Che sia giunto finalmente il momento di mettere radici, magari in quella terra così particolare con il suo clima e la natura selvaggia, ma che sin da subito le ha rubato il cuore?

Dopo aver letto la storia di Dalia e del suo viaggio in Messico, ero molto curiosa di cimentarmi con il secondo volume della serie. Grazie all'alternarsi tra passato e presente, alla scelta di ambientare ogni libro in uno Stato diverso e allo stile leggero e scorrevole, questa seconda lettura si è rivelata piacevole tanto quanto la prima. Senza contare i vari segreti di famiglia, che coinvolgono non solo i parenti delle singole cugine ma anche quelle dei nonni che le accomunano, i quali vengono svelati libro dopo libro. 

Per questo, anche in questo caso, mi trovo a consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo e, se non lo avete ancora fatto, anche del primo, soprattutto se come me avete amato i romanzi di Lucinda Riley (in particolar modo la serie de "Le sette sorelle") e adorate viaggiare con la fantasia nei luoghi più affascinanti del pianeta. Personalmente, sono già curiosa di scoprire quali avventure vivrà la terza cugina nel prossimo libro (che, spero, uscirà l'anno prossimo) e quale luogo potrò approfondire grazie alla serie.


DELLA STESSA AUTRICE:

I fiori del destino

giovedì 10 settembre 2026

Tutto troppo misterioso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Anna Premoli, "Tutto troppo misterioso", edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso i punti di vista della pittrice Jeanne e dell'ispettore Marco Martini, già incontrati come personaggi secondari nei romanzi "Tutto troppo complicato" e "Tutto troppo segreto".

Sebbene i due siano intenzionati a non incontrarsi più (Marco non vuole legami, oltre a sentirsi estraneo al mondo di Jeanne), il destino farà incrociare ancora una volta le loro strade.

Un giorno, infatti, Jeanne si recherà a casa di Eugenio (un amico di sua nonna) per fargli un ritratto e, con grande spavento, si renderà conto che l'anziano novantenne è stato ucciso. E sarà proprio Marco a occuparsi del caso.

La ragazza si renderà conto inoltre che è sparito un quadro della vittima, un dipinto di ambientazione milanese realizzato dal pittore Inganni. Di esso è rimasta solo la cornice, sulla quale si scoprirà la presenza di una frase misteriosa.

Sfruttando le sue conoscenze del mondo dell'arte, per Jeanne non sarà difficile iniziare a collaborare con l'ispettore e la sua squadre per capire se il furto del dipinto possa essere legato all'omicidio di Eugenio. 

Ciò li porterà a relazionarsi con gli amici della vittima, un gruppo di anziani dai modi d'altri tempi che svelerà loro ciò che potrebbe nascondersi dietro al quadro di Inganni e a quella frase sibillina, ovvero n mistero legato a una vicenda risalente addirittura ai tempi delle Cinque giornate di Milano, per il quale qualcuno è stato disposto addirittura a uccidere.

Tra visite a musei d'arte e cripte antiche, discorsi con studiosi e visite a chiese, Jeanne e Marco cominceranno a trascorrere molto tempo insieme, facendo emergere di nuovo un'intensa mai del tutto assopita. 

Riusciranno i due a resistere a ciò che provano? E per quale motivo, a differenza di Jeanne, Marco vuole resistere a ciò che sente per la ragazza?

Dopo averli conosciuti nei romanzi precedenti, mi è piaciuto molto leggere una storia con loro come personaggi principali. Trovo che l'autrice sia stata molto abile nel costruire una trama in cui mistery e romance sono in perfetto equilibrio tra loro, senza prevalere l'uno sull'altro ma intrecciandosi in una storia capace di coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina, grazie anche a uno stile molto curato e scorrevole.

Nonostante a un certo punto avessi capito chi fosse l'assassino di Eugenio, ho trovato l'indagine molto ben costruita e, dato che abito vicino a Milano, il fatto che questa si svolgesse proprio nel capoluogo lombardo, ha fatto sì che il mio intereresse aumentasse ancora di più. 

Ho apprezzato anche la caratterizzazione psicologica dell'ispettore Martini e del percorso di maturazione avvenuto nel corso della storia. 

Per questo, vi consiglio vivamente la lettura non solo di questo libro, ma anche dei due romanzi precedenti (protagonisti sono il fratello e la migliore amica di Jeanne, che si ritrovano con piacere anche in questa storia), soprattutto se, come me siete, amanti dei cosiddetti "mistery romance".

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'amore non è mai una cosa semplice 

L'importanza di chiamarti amore 

E' solo una storia d'amore 

Un imprevisto chiamato amore 

Tutto troppo complicato 

Ti odio ma ti amo di più 

Tutto troppo segreto 

mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta