Cari lettori, la recensione di oggi è dedicato al romanzo "L'ultima canzone d'amore", scritto da Lucinda Riley ed edito da Giunti.
I due ragazzi si conosceranno durante un festival musicale e subito la passione divamperà tra loro. Quando, per una serie di eventi, il padre di lei scoprirà i due in atteggiamenti compromettenti, incapace di abbandonare il suo amato, Orla deciderà di lasciare per sempre i genitori e di seguire Con nella capitale inglese.
Da questo momento in poi, il lettore potrà assistere alla lenta e faticosa ascesa del ragazzo. Costretto a cantare per strada, a un certo punto il suo destino si unirà a quello di una band e, dopo un'altra lunga gavetta, raggiungerà finalmente il successo assieme ai suoi compagni, i quali si faranno chiamare i Fishermen, diventando uno dei gruppi più in voga.
Il repentino cambio di vita di Con coinvolgerà anche Orla e il forte legame che li unisce. Ce la farà il loro amore a resistere alla notorietà, ai soldi e al progressivo successo del ragazzo e della band oppure è destinato a sciogliersi?
Era da tempo che non leggevo un romanzo di Lucinda Riley, in quanto negli scorsi anni ho recuperato tutti i suoi titoli. Questa è una sua opera giovanile, che è stata editata dal figlio dopo la sua prematura scomparsa ed è uscita lo scorso anno.
Ho aspettato un po' a leggerla perchè ho preferito dare spazio ad altre letture ma, quando ho preso in mano il libro e mi sono immersa nelle sue pagine, ho ritrovato tutti gli elementi che mi hanno fatto amare questa autrice. Grandi storie d'amore, la Storia che si intreccia con le vicende private dei personaggi, uno stile curato, limpido e semplice che rende fluida una lettura già di per sè molto coinvolgente.
Sebbene la storia d'amore tra Orla e Con non sia stata trattata con la stessa intensità delle sue opere più mature, la trama del libro mi ha coinvolta dalla prima all'ultima pagina e, nonostante la mole del libro, l'ho letta con agilità e coinvolgimento.
Vi anticipo, senza fare spoiler ovviamente, che il finale del libro è molto particolare e, da quanto ho letto online, non è stato apprezzato da tutti. Personalmente, pur avendomi lasciata spiazzata, non mi è dispiaciuto, perchè, nonostante l'amarezza, non è per nulla scontato.
Interessante anche la venatura mistery, che tinge di giallo le vicende dei vari personaggi, la quale coinvolgerà una terza persona, Helen, una vecchia conoscenza di Orla e Con, il cui rapporto muterà forma man mano che il destino porterà le loro vite a incrociarsi. Personalmente, penso che Helen sia il personaggio più riuscito e ho apprezzato molto non solo la sua crescita, ma anche la determinazione sfoggiata nel periodo più difficile della sua vita. A tal proposito, mi sarebbe piaciuto che la scrittrice avesse dedicato più spazio al suo riscatto.
Adesso, a lettura ultimata, non mi resta che attendere novembre, quando uscirà "Orlando", un romanzo scritto dal figlio di Lucinda che avrà come protagonista uno dei personaggi più curiosi della serie de "Le sette sorelle". Inutile affermare che sono già molto curiosa di leggerlo...
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