domenica 22 luglio 2018

La leggenda del ragazzo che credeva nel mare

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" di Salvatore Basile, edito da Garzanti.

Protagonista è  Marco, ragazzo diciottenne orfano, che cerca di sbarcare il lunario facendo le pulizie in un centro sportivo.

Osservando i nuotatori che si allenano, la sua attenzione ricade su una ragazza, Virginia, e sul trampolino della piscina, dal quale si diverte a tuffarsi quando si trova da solo. Un giorno, però, verrà notato proprio da Virginia che, stregata dalla sua bravura, lo inviterà a fare una gita al mare. 

E sarà proprio durante quella gita che il ragazzo, in un atto di ribellione verso quello che scoprirà essere il fidanzato di Virginia, si cimenterà in un tuffo spericolato da una scogliera, che gli procurerà una brutta paralisi, seppur temporanea. 

Virginia, in colpa per quanto successo, gli affiderà la sua fisioterapista, Lara, che cercherà in tutti i modi di aiutare quel ragazzo che sembra aver perso la fiducia verso l'unico elemento per il quale sembrava averne, il mare.

Durante la terapia, però, Lara noterà sulla spalla del ragazzo una strana voglia, a forma di stella marina, e questo le provocherà un vero e proprio shock: la donna, infatti, si renderà conto che quel ragazzo senza famiglia altri non è che il neonato che tanti anni prima aveva fatto nascere e che poi, per volere del padre, era stato dato in adozione, dopo una tragedia che aveva sconvolto la vita di quella famiglia, ma anche della stessa Lara...

Devastata da questa scoperta, Lara deciderà che l'unico modo per continuare ad aiutare il ragazzo sarà quello di portarlo nel paesino in cui è cresciuta, e nel quale non torna da diciotto anni, quello stesso paesino in cui vive ancora il padre di Marco... chissà che i due non possano costruire un rapporto anche senza sapere l'uno dell'altro...

Dopo "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito", l'autore ci ha regalato una storia altrettanto affascinante ed emozionante, narrata davvero in modo magistrale. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e il linguaggio è armonioso e quasi poetico. Al momento posso affermare che questo è uno dei romanzi più belli letti quest'anno, e consiglio la sua lettura a coloro che cercano una storia che parla di emozioni con un tocco delicato e coinvolgente.

sabato 21 luglio 2018

L'ultimo caffè della sera

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione de "L'ultimo caffè della sera" di Diego Galdino, edito da Sperling & Kupfer. Trattasi del seguito del primo romanzo dell'autore, "Il primo caffè del mattino", che avevo avuto modo di leggere e apprezzare qualche anno fa. 

La storia prende avvio qualche tempo dopo gli eventi del libro precedente, e per questo sarà inevitabile fare qualche spoiler: per chi volesse leggere il primo libro senza guastarsi la sorpresa, consiglio di non proseguire con la lettura di questa recensione.

Tornando al romanzo, i primi elementi che colpiscono il lettore all'inizio della storia, sono i numerosi cambiamenti avvenuti intorno al nostro barista: molte persone fondamentali della sua vita non ci sono più, o perchè hanno cambiato città o perchè sono andati incontro alla morte, come nel caso del suo caro amico Dario, una sorta di figura paterna per il nostro protagonista; ma ce ne sono altre che o sono ritornate (come nel caso della sorella, ora cassiera del bar) o sono giunte a Roma, diventando subito clienti abituali del bar Tiberi.

Anche Genevieve, la ragazza che aveva rubato il cuore di Massimo, non c'è più, e per il nostro protagonista è dura superare la sua perdita, tanto che si trova a vivere un periodo davvero difficile. Ma si sa, il destino è sempre inaspettato, e un giorno giunge nel bar una giovane ragazza curiosa di assaggiare, assieme a una sua amica, il suo delizioso caffè alla nutella. Una ragazza molto allegra, solare, espansiva, assai diversa dalla misteriosa e timida Genevieve; una ragazza che, forse, potrebbe rappresentare per Massimo (inguaribile romantico) la sua nuova chiave d'accesso alla felicità...

Ma non è finita qui, perchè quando tutto sembrerà perfetto, ecco ricomparire Genevieve, e sarà proprio in quel momento che Massimo dovrà una volta per tutte fare chiarezza nel suo cuore... 

La storia è narrata con uno stile semplice, scorrevole, ma dal lessico studiato, ricco di frasi molto dolci e romantiche, in perfetto stile aforistico. Il personaggio di Massimo è molto diverso dai classici "bad boys" molto in voga nei romanzi, e questo per me è un valore aggiunto al libro che, seppur appartenente a un genere "commerciale", mostra lo stesso degli spunti di originalità. 

Come nel precedente romanzo, la città di Roma, dove si svolgono le vicende, assume nella storia un ruolo di primo piano, come se fosse un vero e proprio personaggio e, a tal proposito, vorrei segnalare la bellezza della copertina, la cui quarta rappresenta uno squarcio molto bello della nostra capitale. 

Una storia in cui i sentimenti sono i veri protagonisti della storia, un romanzo che consiglio alle anime più romantiche.

venerdì 20 luglio 2018

Tag: Le mie estati del passato

Cari lettori, il post di oggi è dedicato a un tag per il quale sono stata nominata da tre blogger, che ringrazio per la nomina: 




Queste sono le regole del tag:

1. Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai microargomenti forniti;

2. Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un messaggio sul suo blog;

3. Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.

Ma iniziamo subito con...

  • Gioco in cortile
Per tutta la mia infanzia l'estate è sempre stata sinonimo di "giochi in cortile". Con i miei cugini, trascorrevo i pomeriggi e qualche sera andando in bicicletta, giocando a palla, con la corda, a "campana", a "un, due, tre stella!", oppure divertendoci con i giochi in scatola (Monopoli, Gioco dell'oca, Tombola, Labirinto Magico, Uno, Memory...) o scambiandoci fumetti.

  • Gioco in spiaggia
Trascorrendo un paio di settimane al mare, come tutti i bambini, giocavo con secchiello, paletta e formine varie, oppure scavavo buche. Qualche volta giocavo a carte o a Uno con mia mamma.

  • Fumetto
Sicuramente "Topolino", che amo anche oggi, anche se non lo compro più da anni. Dove andavo in vacanza, in un'edicola, vendevano molte copie del passato, e mi piaceva stare lì a sceglierle e leggere storie con personaggi che andavano di moda all'epoca. Inoltre, nel mese di luglio, con 3/4 numeri nuovi, si potevano costruire dei gadget: ricordo in particolare una ricetrasmittente alla quale tenevo particolarmente, anche se non è che funzionasse molto ;-)

  • Cibo
Sicuramente il gelato, artigianale e non, anche se preferisco il primo. Andando in vacanza in Romagna, poi, non posso non citare la piadina (nella quale, per gusto personale, non può mai mancare il prosciutto crudo). Un altro piatto che mi ricorda l'estate (non solo quella del passato, ma anche quelle presenti) è un buon piatto di riso freddo! Infine, se penso all'estate in generale, mi viene da pensare anche a bella fetta d'anguria, che in passato offrivano in alcune feste estive del mio paese.

  • Canzone
Magari non brilleranno per particolare qualità, ma estate è di solito sinonimo di "tormentoni estivi", che risultano difficili da dimenticare, anche se sono passati tanti anni. Ricordo in particolare la "Macarena" e "Aserejè", dei quali avevo imparato anche il balletto.

  • Libro 
Non andando a scuola, l'estate era la stagione in cui leggevo più libri. Ricordo i pomeriggi in cui andavo in biblioteca con la bicicletta e ne uscivo con un bel bottino! Quando frequentavo le elementari adoravo i libri del "Battello a vapore", poi mi sono affezionata ai gialli e ai rosa della Mondadori Junior. In mezzo a questi leggevo anche quelli de "Le ragazzine" e de "Il Club delle babysitter".

  • Film
Non guardavo molti film in estate: mi piaceva però guardare i cartoni animati del pomeriggio su Italia Uno quando facevo merenda mentre, qualche volta, recuperavo qualche fiction che mi ero persa in autunno, come "Elisa di Rivombrosa" (però qui andavo già alle medie)

  • Luogo
I luoghi che associo all'estate sono principalmente casa mia, il cortile e la casa che prendevamo in affitto in un paese della Romagna per trascorrere le vacanze.

  • Videogame
Non sono mai stata amante dei videogame, anche se mi piacevano i cdrom con i giochi di Barbie Detective. In estate però non li facevo mai... preferivo uscire!

  • Giocattolo
Giochi da tavolo e da cortile con i miei cugini e la Barbie quando ero da sola o invitavo a casa mia qualche amica di scuola. Il resto del tempo preferivo leggere.

  • Televisione
Ricordo con piacere il Festivalbar e il dilemma: compilation rossa o blu? che mi regalavano i miei genitori quando avevo finito la scuola (media). Ricordo anche una delle ultime edizioni di "Giochi senza frontiere", oltre a qualche partita di calcio della nazionale durante i mondiali/europei.

  • Life
Considero l'estate un momento in cui, dopo un anno di impegni doverosi, si è liberi di dedicare il nostro tempo a ciò che ci piace di più e di fare nuove esperienze. In particolare, ricordo con piacere la mia prima gita a Roma.

  • Foto di un'estate del passato
E qui passo, perchè non amo diffondere sul web foto personali.


Questi sono i cinque blog che taggo...





Un libro nel cassetto

...ma se qualcun altro volesse rispondere alle domande lo faccia pure con piacere e segnalandomi il link nei commenti!

A prossimo tag :-) 

giovedì 19 luglio 2018

Un nuovo amico per ricominciare

Cari lettori, tra le nuove uscite di questo mese, oggi vi voglio segnalare il nuovo romanzo di Lucy Dillon, una scrittrice che amo molto per le sue storie delicate e per i suoi dolcissimi protagonisti a quattro zampe:

TRAMA (da amazon)

Nancy è da sempre una bambina vivace e chiacchierona. Il suo sorriso contagioso porta la gioia di vivere ovunque vada. Fino a una fredda mattina di febbraio in cui tutte le sue certezze si dissolvono nello spazio di un saluto. Quello breve ma dolcissimo di suo padre, che sta per trasferirsi lontano da casa. Nancy sa che non potrà più vederlo tutti i giorni, né divertirsi e giocare insieme a lui. Ma c’è un nuovo amico che vuole tirarle su il morale: si chiama Bumble ed è il cagnolino che vive insieme a zia Eva nella casa di campagna in cui Nancy trascorre i fine settimana con il fratello Joel. Con il muso grinzoso e i teneri occhi neri, Bumble vede cose di cui nessun altro è in grado di accorgersi, fiutando pensieri ed emozioni. Appena ne accarezza il pelo morbido, Nancy capisce che ha trovato un amico speciale di cui fidarsi. Con Bumble al suo fianco, sempre pronto a tenderle la zampa, non si sente più sola. Nei pomeriggi passati a correre in giardino riscopre il buonumore e la spontaneità che la contraddistinguono, riesce quasi a sfiorare la felicità che credeva perduta. Ma un giorno, all’improvviso, Joel non torna da scuola. Solo Nancy sa dove potrebbe essere. Come le ha insegnato Bumble non deve perdersi d’animo, ma trovare il coraggio di farsi avanti. Questa volta deve dare una mano a risolvere la situazione. E forse, se suo fratello ritornerà a casa, lo farà anche suo padre, rimettendo le cose al loro posto.
Dopo il grandioso successo di Quando nascono i desideri e Piccoli passi di felicità, che hanno fatto innamorare i lettori di tutto il mondo conquistandosi la vetta delle classifiche internazionali, Lucy Dillon ci regala un nuovo indimenticabile romanzo. Una storia insieme tenera e commovente sul potere della speranza. Perché non è detto che tutto ciò che si rompe non possa essere riparato. A volte, dai pezzi del passato possono sbocciare infinite possibilità di rinascita.

mercoledì 18 luglio 2018

Segnalazioni pubblicazioni NPS Edizioni

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alle presentazioni delle pubblicazioni di un nuovo marchio editoriale, "NPS Edizioni" (Nati Per Scrivere), nato il 20 maggio 2018 a Viareggio e diretto dallo scrittore Alessio Del Debbio, le cui opere sono state in passato segnalate sul blog. 

NPS Edizioni mira a valorizzare gli scrittori italiani, tramite prodotti letterari curati e di qualità, sia nel testo sia nell'aspetto grafico, con un'attenzione particolare alla letteratura fantastica, per tutte le età, e all'ambientazione, intesa non come mero sfondo, ma come insieme di cultura, storia, arte, tradizioni e folklore, che rendono vivo e vitale un territorio. 

Durante l'estate sarà possibile trovare NPS Edizioni a numerosi eventi a Fiumaretta (SP), Bocca di Magra (SP) e alla rassegna letteraria "Un libro al tramonto" a Viareggio (LU), in partenza il 19 luglio. In autunno è confermata la presenza a Firenze Libro Aperto (28, 29, 30 settembre), alla Festa del Libro a Lido di Camaiore (6, 7 ottobre) e a Libri in Baia a Sestri Levante (13, 14 ottobre).

Tutti i libri sono pubblicati in cartaceo e in digitale e distribuiti da Libro.co, in libreria e nei principali store online. A breve sarà in rete anche il sito internet di "NPS Edizioni", al momento i principali contatti sono i seguenti:

Ma ora, vediamo più nel dettaglio alcune le pubblicazioni di NPS Edizioni, a cominciare da "I fuochi di Valencia", un urban fantasy di Elena Covani ambientato nei giorni del carnevale di Las Fallas a Valencia, ove si consuma una guerra per il controllo dell'evoluzione:

Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine?
Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla. Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia.

«La storia umana è piena di esempi di evoluzione naturale: il più forte da sempre sopravvive al più debole, è così che deve andare. Tu sei la prova vivente che anche noi ci possiamo evolvere, che non siamo creature sterili come ci hanno sempre definito, ma al contrario abbiamo enormi potenzialità; ci aiuterai a metterle in atto? Ci sono cacciatori e ci sono prede, tu devi solo scegliere cosa vuoi essere».

https://www.amazon.it/I-fuochi-Valencia-Elena-Covani-ebook/dp/B07D3XZ7F8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1531904269&sr=1-1&keywords=i+fuochi+di+valencia 

Biografia autrice: Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia.
Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famigia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Ha pubblicato il romanzo "Una canzone all'improvviso", una commedia romantica ambientata in Versilia, e alcuni racconti in antologie. "I fuochi di Valencia" è il suo primo urban fantasy.


Passiamo ora a "L'ora del diavolo", una raccolta di racconti di Alessio Del Debbio ispirati al folklore e alle leggende della Lucchesia e delle Alpi Apuane:

L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.

L’ora del diavolo” contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.


Un affarista, sì, potrei definirmi in questo modo. Un mercante di sogni, che offre merce scelta e pregiata, tessendoli nell'animo di uomini troppo deboli per resistere al mio richiamo. Sono il gran burattinaio di vite che, in mia assenza, sarebbero poco gloriose, destinate a perdersi negli abissi del tempo senza che nessuno ne abbia memoria. Chi sono io? Oh, beh, nomen omen. E io di nomi ne ho avuti tanti. 

https://www.amazon.it/Lora-del-diavolo-racconti-fantastici-ebook/dp/B07B1TF7K7/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1531906321&sr=1-1&keywords=l%27ora+del+diavolo 

Biografia autore: Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy Ulfhedar War, composta da La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e I figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018) e l'urban fantasy Berserkr (Dark Zone Edizioni, 2017).
Cura il blog "i mondi fantastici", che promuove la letteratura fantastica italiana. Presiede l'associazione "Nati per scrivere", che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali. 


"Oracoli", di Alessandra Leonardi, comprende invece dei racconti sul tema del vaticinio, ambientati nella penisola italiana durante l'Antichità (la versione cartacea è disponibile solo su richiesta):


Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un'ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell'Italia, infine i Romani: sussurri divini nell'acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in "Porpora", "Il dono dell'aruspice", "Sibilla" e "I libri fatali". 


Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni? 


Biografia autrice: Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttore. Ha svariati interessi, tra cui il cinema e le serie tv, soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l'archeologia. la storia antica e mitologica. Dalla passione per il fantastico, i mti e la storia è nata l'antologia "Oracoli".
Ha in precedenza pubblicato diversi racconti e poesie contenuti in varie antologie e sillogi.

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/alessandraleonardiscrittrice/ 
Blog: http://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/


Gianluca Malato è autore di "Venuti dal mare", una storia di terrore rivolta ai ragazzi e ambientata nella Sicilia del primo Novecento:  

Trapani, inizi del Novecento.
Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell'orchestra del Conservatorio. Per lui, la muscia è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città. Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a scacciare dalla mente il pensiero di quell'essre, ma nuove apparizioi lo convincono che la minaccia è reale. Con l'aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il  mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.




Tutto ebbe inizio all'alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili sa sconfiggere con le armi umane.


https://www.amazon.it/Venuti-dal-mare-Gianluca-Malato-ebook/dp/B07D7HG8V8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1531918967&sr=1-1&keywords=venuti+dal+mare

Biografia autore: Nato a Erice (TP) nel 1986, scrive racconti fantastici fin dall'adolescenza. 
Ha scritto articoli per il giornale Fantascienza.com, per il portale Silenzio-In-Sala.com, per la rivista Fantasy Magazine e per il blog Ossblog.it.
I suoi racconti e romanzi sono disponibili su tutti gli store di libri e ebook.
Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo i romanzi "Il cuore di Quetzal (Nativi digitali edizioni, 2014), "Vapore nero" (Dunwich Edizioni, 2015), e il racconto lungo "L'isola del male" (autoprodotto, 2016). 


"Il pastore di alberi" è una favola ecologista di Luciana Volante, impreziosita da disegni realizzati dall'autrice che i bambini potranno colorare:

Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame. Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte. Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull'importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.
Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall'autrice. 


Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvage creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà. 


Biografia autrice: Un'infanzia sempre con la valigia pronta, in continua traferta per l'Italia, per poi stabilirsi in Toscana. Crsciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un'agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronta a saltar fuori a ogni pausa. Momenti liberi che divennero sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti.
Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.

Infine, una delle attività di NPS Edizioni è quella di pubblicare un'antologia di racconti all'anno. Quella del 2018 è "Tutta colpa dello zodiaco", una raccolta di dodici storie di mistero e di magia, ispirate ai segni zodiacali:

Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi. 

https://www.amazon.it/Tutta-colpa-dello-zodiaco-Autori-ebook/dp/B079Z55JMY/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1531917505&sr=1-1&keywords=tutta+colpa+dello+zodiaco 

 





"Tutta colpa dello zodiaco" comprende:

Progetto Heimdallr, di Alessio Del Debbio

Il toro del regno dei morti, di Francesco Balestri

L'uniforme, di Chiara Rantini

La farfalla dorata, di Daniela Tresconi

Pecora, di Romina Bramanti

Nel segno della vergine, di Luciana Volante

Ossessione, di Simone Falorni

Ottimo lavoro!, di Maria Pia Michelini

Tom Waits è del Sagittario, di Mirko Tondi

Snap! Zot! Shot!, di Leandra Cazzola

Caronte, di Elena Covani

Il canto dei pesci, di Furio Detti

martedì 17 luglio 2018

In lettura... #29

Cari lettori, eccoci giunti all'appuntamento del martedì, nel quale vi racconto quello che sto leggendo in questi giorni:

Ieri ho terminato la lettura di quello che considero uno dei romanzi migliori letti quest'anno. Avevo già avuto modo di apprezzare l'autore con "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" ed è stato un piacere costatare che, ancora una volta, ha scritto un romanzo davvero meraviglioso, del quale ho apprezzato praticamente tutto: la caratterizzazione del protagonista, quella dei personaggi secondari, la trama, lo stile, l'ambientazione... davvero una lettura che non posso non consigliare a tutti! Tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima pubblicherò la recensione tutta dedicata a questa storia davvero meravigliosa... non perdetevela!





Di questo romanzo, invece, che ho scoperto grazie alle mie amiche blogger, al momento ho letto solo pochissime pagine. Mi sembra però che anche questa storia abbia le basi per diventare una piacevolissima lettura, e sono per questo davvero curiosa di portarla avanti!












E anche per questa settimana è tutto: vi auguro di essere in compagnia di romanzi piacevoli come quelli che sto leggendo!

lunedì 16 luglio 2018

La lanterna dell'amicizia- Cinque mesi dopo...

Cari lettori, ecco per voi l'ultimo post della mia storia per bambini, "La lanterna dell'amicizia", che ci ha tenuto compagnia negli ultimi lunedì. Oggi, scopriremo come è continuata la vita di Amina dopo aver vissuto quell'estate speciale: buona lettura!





<<Sono arrivata!>>

Appena entrata nella nuova casa dove ora abitava con la sua famiglia, di ritorno da scuola, Amina corse subito ad abbracciare Evelina, che l'accolse tutta contenta seduta sulla sua poltrona rossa.

Erano trascorsi solo pochi mesi dal loro primo incontro, ma erano cambiate così tante cose da quel giorno: Evelina, ora non più sola, aveva deciso di lasciare la residenza per anziani e di ritornare a vivere nella sua casa, ovviamente in compagnia della sua nuova amica Amina, della sua mamma e del suo papà!

La bambina ora era molto più contenta: la nuova casa era una piccola villetta bianca immersa in un giardino pieno di fiori colorati, nel quale adorava giocare a palla assieme alla sua nuova amica, una bambina di nome Giada che abitava proprio nella casetta a fianco. E poi era bellissimo tornare a casa da scuola e trovare Evelina, che l'aiutava a studiare e le preparava dolci buonissimi assieme alla sua mamma, che non lavorava più e dedicava l'intera giornata all'assistenza dell'anziana signora.

Il papà invece continuava a lavorare nella trattoria, ma con orari meno pesanti, che gli consentivano di trascorrere più tempo con la sua famiglia.

<<Sai che oggi ho preso otto nella verifica di storia?>> le disse Amina con orgoglio. <<Davvero? Ma allora dobbiamo festeggiare!>> esclamò Evelina tutta contenta. Ormai non si ricordava più di quei giorni in cui si era sentita sola e abbandonata da tutti. Ora c'erano tre persone che stavano con lei e le volevano molto bene.

<<Posso invitare qui Giada a mangiarei i biscotti insieme a noi?>> le domandò timidamente la bambina.

<<Ma certo! Così potrò raccontare anche a lei una nuova, bellissima storia>> le rispose Evelina <<visto che sei stata così brava, cercherò di raccontarti la più bella di tutte le storie che conosco!>>

Amina allora, più veloce del vento, corse fuori a chiamare la sua nuova amica: non si sarebbe persa la storia di Evelina per tutto l'oro del mondo!