venerdì 14 dicembre 2018

Ciò che non viviamo

Cari lettori, anche il post di oggi è dedicato alla segnalazione di un romanzo, "Ciò che non viviamo" di Maria Capasso, una storia di genere introspettivo-romantica che fa parte della collana "Un cuore per capello". Disponibile sia in versione digitale sia in cartaceo, ecco la trama e qualche informazione sull'autrice:

Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi? Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire. Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato. Avranno un epilogo felice oppure incerto?

E' tristemente bella. Triste come i versi di un poeta crepuscolare ma incantevoli e forti, di cui senti ogni verso come la peluria sulla pelle. Bella esattamente come intendo io la bellezza, ma non l'ho voluta con me e non è bella per me. Ho preferito la sicurezza di una rosa alla stravaganza di un tulipano.


Nota biografica: Mi chiamo Maria. Sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992. Da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con la fabbrica del cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diversi tipologie di letteratura, e biografie su miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto le colonne sonore). Ho frequentato l’Istituto di scienze umane e lavoro nell’azienda di famiglia. Ho iniziato a scrivere per distaccarmi dalla realtà, fin da bambina. Ho collaborato col blog di Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. Ho pubblicato con: Les Flâneurs Edizioni: Nulla si dissolve (solo e-book). Edizioni Pink: Un giorno di primavera (solo e-book). Due racconti con Historica Edizioni: Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. Ho pubblicato con Collana floreale: Cinque minuti a mezzanotte. Ho pubblicato con Un cuore per capello: Sere d’autunno a Firenze, Dove cadono le emozioni, Dove sarà tutta questa felicità?, e, a breve, uscirà la novella Ciò che non viviamo. Ho collaborato con Logokrisia con racconti su tematiche femminile. Ho pubblicato con Edizioni Ensemble: Album di famiglia. Sto per pubblicare con la Butterfly Edizioni: Tra le pagine di un sogno. Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti e non. Recensisco per il Pink Magazine. Attualmente sto frequentando un corso per ampliare i miei orizzonti sull’editoria. Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale - Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giura alla nuova edizione del concorso. Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.

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giovedì 13 dicembre 2018

Numeri, Amore & Guai


Cari lettori, oggi vi voglio segnalare un romanzo dell'autrice e blogger Silvestra Sorbera, una storia che sembra preannunciari come una deliziosa commedia romantica. E' disponibile sia in formato digitale (0.99 centesimi) sia in versione cartacea (5,41 €), ma scopriamo qualcosa in più leggendo la trama:


Lei è un ingegnere. Lui anche.
Lei è ambiziosa e determinata. Lui pure.
A lui piace comandare. A lei di più.
Roberto e Claudia vivono a Roma, si conoscono, si scontrano, si odiano, si amano e poi si odiano di nuovo.
Ce la faranno due calcolatori, poco inclini ai bisogni degli altri, a sopravvivere alla vita di coppia? 


Personaggi principali:

Claudia Mastri: Trentenne romana, ingegnere elettronico, amante dei numeri, dei tacchi alti e degli orecchini vistosi. La sua vita è organizzata come un foglio exel, tutto deve combaciare e incastrarsi a dovere.

Roberto Gritti: Quarant'anni, manager aziendale, amante del controllo. Poco empatico, ama lavorare e stare in mezzo a numeri e dati. Ha  molti master, ha girato il mondo e vuole che tutti facciano a modo suo. Nasconde un segreto.

Carlos: Latinoamericano, titolare di una piadineria romagnola a Roma.

Manuela: Estetista, migliore amica di Claudia. E' il suo opposto, sbarazzina nella vita e con gli uomini. 

Alberto: Ex collega di Claudia, innamoratissimo di lei, ma senza speranze.

Federica e Milena: Nuove e alquanto odiose colleghe di Claudia.

Umberto De Santis: Amico di Roberto, lo aiuta a combinare guai.


Nota biografica:
Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Per la serie "Il commissario Livia" ha pubblicato il racconto lungo "La prima indagine" e il romanzo "I fiori rubati". Per la serie "Simone e la rana" ha scritto nel 2013 la favola "Simone e la rana: viaggio nel bosco magico" e nell 2017 "Simone e la rana: viaggio nel castello stragato". Nel 2013 pubblica il saggio letterario -  cinematografico "La forma dell'acqua. Camilleri tra letteratura e fiction". Nel 2018 il saggio "L'allieva tra letteratura e fiction". Nel 2014 pubblica i raccoti "Vita da sfollati" e a seguire "Sicilia" e "La guerra di Piera". Nel 2016 il romanzo autobiografico "Diario per mio figlio" e il romanzo "Sono qui per l'amore". nel 2018 la commedia "Amiche per caso" insieme alla collega Mariantonietta Barbara.

Per contattarla scrivere alla mail: silvestra.sorbera@libero.it

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mercoledì 12 dicembre 2018

Christmas Book & Food

Cari lettori, oggi è il mio turno per quanto riguarda il progetto condiviso tra blogger dedicato al Natale, di cui vi ho parlato lo scorso venerdì, che riguarda un romanzo e un cibo legato proprio a questo magico periodo di festa.



Il romanzo che ho deciso di presentarsi è stato scritto da Sheila Norton ed edito da Newton Compton, il suo titolo è "Oliver, il gatto che salvò il Natale", una lettura che reputo perfetta per questo periodo.

La storia, come potete immaginare, è raccontata da quel bel gatto rosso che svetta in copertina. Il suo nome è Oliver e, attraverso la sua narrazione, veniamo a conoscenza della sua infanzia difficile e della ritrovata serenità accanto a George, proprietario di un pub in un paesino vicino a Londra.

Un giorno, però, il pub viene distrutto per un incendio, e George si trasferisce momentaneamente da sua sorella a Londra, che è allergica ai gatti. Per questo motivo, Oliver verrà affidato per qualche tempo a una famiglia del paese, composta da padre, madre e due bambine, Grace e Rose, che hanno da poco perso un gattino, investito da un'auto. 

Ma il nostro micio stringerà amicizia anche con una giovane coppia che abita lì vicino, Daniel e Nicky, i quali si sentono molto tristi e soli, dato che hanno litigato con i genitori di lei e, con le loro professioni, trovano difficoltà ad arrivare alla fine del mese, tanto più che un "imprevisto" rischia di mandare in frantumi la già loro difficile quotianità.

Oliver è un gatto estramente sveglio e intelligente, comprende benissimo i problemi degli umani, e si sforza di aiutarli più che può. La sua bontà d'animo lo porterà anche a conoscere una bambina malata, che abita in una grande villa assieme alla sua tata e a un padre vedovo ipeprotettivo. L'uomo non vuole assolutamente che la bimba abbia contatti con l'esterno, a causa della sua malattia, e quando scoprirà che la piccola riceve continue visite da Oliver si arrabbierà assai...

Capirete quindi come i problemi non siano pochi, per il nostro amico felino, e a questi se ne aggiungerà un altro: a causa dell'incendio che ha distrutto il pub, anche il municipio è stato danneggiato, per questo motivo  le tradizionali feste di Natale, che erano solite svolgersi in quelle sale, sembrano destinate a essere annullate... Oliver allora si autoproclamerà il "Gatto Che Salvò Il Natale" e farà il possibile per restituire ai suoi amati umani i festeggiamenti natalizi che si meritano.

E' stato molto piacevole leggere questa storia, che si può benissimo definire una fiaba natalizia semplice ma molto tenera: tutte le vicende, infatti, sono velate da buoni sentimenti, e uno degli aspetti che più mi hanno colpito è la forte solidarietà tra gli abitanti del paese, che più di una volta ho trovato davvero ammirevole. Per questo, consiglio la lettura di questo romanzo a tutti coloro che abbiano voglia di leggere una fiaba condita da amore e dalla magia delle feste natalizie.

E con questo mi auguro di avervi incuriosito: adesso vi parlerò del cibo che ho deciso di presentarvi, un dolce natalizio tipico della tradizione milanese, la meneghina.


 
Trattasi di una torta a forma di parallelepipedo, la cui pasta, simile a quella del panettone, è tradizionalmente farcita di crema pasticcera e uvetta, a volta anche gocce di cioccolato: la sua superficie è inoltre "spolverata" da zucchero a velo, nello stesso modo del pandoro. E' ottima come dessert dopo pranzi e cene di Natale, ma anche come merenda nei freddi pomeriggi invernali.

E' possibile trovarla in vendita con i marchi "Tre Marie" o "Bindi", anche se ho notato che negli ultimi anni non è molto semplice trovarla, quest'anno, per esempio, ne sono ancora alla ricerca (per questo la foto non è mia ma presa da Pinterest!).

Esistono anche versioni alternative, nella cui ricetta vengono inserite mele, rum, mascarpone... ma la versione classica natalizia è la prima che vi ho descritto. 

Di seguito vi riporto la ricetta proposta dal blog http://ilsupergolosomondodielly.blogspot.com/2013/04/torta-meneghina.html, molto simile al tipo di Meneghina che sono solita gustare (personalmente, sono una fan di quella delle "Tre Marie"!)

Ingredienti Per il lievitino  
60 gr farina 00  
125 ml latte 
1 cucchiaino di miele (serve per attivare meglio la lievitazione) 
3 gr lievito di birra in polvere (tipo Mastrofornaio)
Ingredienti per l'impasto  
170 gr farina 00   
1 uovo  
50 gr zucchero semolato 
40 gr burro a scelta : gocce di cioccolato oppure uvetta sultanina oppure canditi q.b.  sale un pizzico zucchero a velo per spolverare  
Procedimento : in una ciotola mettere la farina,il latte tiepido,il miele e il lievito,mescolare molto bene e mettere a riposo per lievitare per almeno un'ora ,la ciotola dev'essere coperta . In una capiente ciotola mettere la rimanente farina,l'uovo,lo zucchero,e il lievitino e impastare molto bene solo alla fine aggiungere il burro morbido poco alla volta e poi il sale. Far lievitare (la ciotola dev'essere coperta molto bene) almeno per 2 ore. Aggiungere poi o l'uvetta (precedentemente ammollata nell'acqua) o i canditi o le gocce di cioccolato. Prendere poi una forma di plumcake da 24 x 11 e mettervi la carta forno (io l'ho bagnata e poi strizzata),sulla spianatoia mettere l'impasto e dividerlo in 4 palline,metterle nella forma del plumcake una vicina all'altra ,coprire la forma del plumcake e lasciar lievitare per almeno 30 minuti sempre coperta. Nel frattempo accendere il forno che dev'essere a 180° statico. Dopo la lievitazione  spennellare del latte sull'impasto ed infornare per almeno 35/40 minuti (dipende sempre dal tipo di forno). Quando è pronto sfornare e lasciar raffreddare. Togliere la Meneghina dalla forma e spolverare con zucchero a velo. La Meneghina è pronta,volendo la si può accompagnare con della crema pasticcera o farcirla  a voi la scelta golosa............
 

Con l'augurio di avervi incuriosito e fatto venire l'acquolina in bocca, rinnovo i miei ringraziamenti a Susy ed Ely (ideatrici del progetto) per avermi coinvolta, e vi invito a leggere i post già pubblicati e di seguire le prossime tappe del progetto:





Buone feste a tutti!

martedì 11 dicembre 2018

In lettura... #47

Cari lettori, come ogni martedì, ecco qualche informazione sulle mie letture di questo periodo:

Sono ancora agli inizi dell'ultimo romanzo di Alessia Gazzola: sono molto curiosa di sapere come si svolgeranno le varie vicende, ma la scorsa settimana ho abbandonato temporaneamente la lettura di questo romanzo per dedicarmi a un'altra storia, che vi svelerò nel post di domani, e che riguarda il progetto condiviso tra blogger di cui vi ho parlato venerdì scorso! Oggi, comunque, riprenderò a leggere le avventure di Alice Allevi e di tutti i personaggi che gravitano attorno a lei.




 
Quali sono invece le vostre letture?