domenica 15 luglio 2018

Il telefono senza fili

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "Il telefono senza fili" di Marco Malvaldi, edito da Sellerio editore Palermo.

Se ieri vi ho parlato del quarto libro della serie del BarLume, il romanzo di oggi è invece il quinto della serie stessa.

Ecco perciò di nuovo Ampelio, Aldo, il Del Tacca e il Rimediotti, alle prese con un nuovo mistero, anche se con delle novità: al posto del commisario Fusco ora c'è Alice Martelli, con la quale i quattro vecchietti si sentono in sintonia. Inoltre, Aldo ha aperto un nuovo ristorante vicino al bar di Massimo, con il quale è diventato socio, ed entrambi condividono la banconista Tiziana, fresca di separazione.

Comunque, il mistero su cui gravita l'episodio, è incentrato su una donna, proprietaria assieme al marito di un bed & breakfast, che un giorno scompare misteriosamente. Tutto lascia pensare che il colpevole sia il marito... 

Inoltre, a un certo punto, il mistero s'infittirà quando un sensitivo, del quale la donna era cliente, verrà trovato morto, in quello che sembrerebbe essere un suicidio... Ma i colpi di scena sono sempre in agguato, ed ecco che un giorno la donna scomparsa clamorosamente... ricompare! Questo, però, sarà solo l'inizio di un caso che non sarà così semplice risolvere, nè per i vecchietti, nè per Massimo, nè per Alice Martelli.

Un breve romanzo che, sullo stile degli episodi precedenti, mixa il giallo con lo humor, piacevole da leggere e capace di incuriosire il lettore, tra un colpo di scena e una rivelazione. Una storia che consiglio agli amanti dell'autore e agli affezionati della serie.

sabato 14 luglio 2018

La carta più alta

Cari lettori, oggi vi recensirò "La carta più alta" di Marco Malvaldi, edito da Sellerio editore Palermo.

Trattasi del quarto libro della serie del BarLume dove, ancora una volta, a farla da padrone sono i quattro "vecchietti": Ampelio, Aldo, il Del Tacca "del comune" e il Rimediotti, assidui frequentatori del bar di Massimo, nipote di Ampelio.

In questa nuova avventura, i quattro vecchietti inizieranno a parlare, o meglio, sparlare, di un tal Foresti, proprietario di un centro abitativo e commerciale nel quale si trasferirà il ristorante di Aldo, dato che la sua vecchia sede è stata distrutta da un incendio.

Dopo vari pomeriggi di pettegolezzi, i quattro inizieranno a manifestare i loro dubbi sulla morte dell'ex proprietario di quello stabile, che il Foresti aveva acquistato tramite la nuda proprietà. L'uomo, infatti, è morto subito dopo per un tumore, ma gli anziani pensa che sotto ci sia qualcosa d'altro, e che ciò possa essere collegato al suicidio del medico che allora lo curava, che tra l'altro era suo genero.

Anche se Massimo cercherà con tutti i mezzi, leciti e non, di porre fine alle loro sfrenate fantasie, i vecchietti sembreranno più che convinti che attorno al caso aleggi un mistero che deve essere assolutamente svelato.

Ma il nostro "barrista" non dovrà vedersela solo con i vecchietti: un giorno, infatti, dopo una brutta caduta, dovrà passare molto tempo in ospedale, luogo in cui è morto quell'uomo, con tutto il tempo a disposizione per elaborare ipotesi, anche azzardate come il gioco della "carta più alta", che (forse) potrebbero farlo avvicinare alla verità, anche perchè il commissario Fusco, nel frattempo, per un banale equivoco, ha deciso di riaprire le indagini...

Come al solito, Malvaldi ci regala un episodio spassoso e misterioso nello stesso tempo, mescolando il genere umoristico con quello giallo. Lo stile è molto curato e l'ironia studiata e intelligente; il caso non banale e dalla soluzione non scontata. Consiglio la lettura agli amanti della serie, agli altri invece segnalo il primo libro, "La briscola in cinque", per iniziare il loro viaggio nella cittadina toscana di Pineta, tra misteri e risate.

giovedì 12 luglio 2018

A bocce ferme

Cari lettori, questa settimana vi voglio segnalare il nuovo episodio della serie del BarLume di Marco Malvaldi, uscito da pochi giorni; una storia che promette di mixare due generi che, personalmente, amo molto: il giallo e l'umoristico! Conoscete questa serie?

TRAMA (da IBS)

Ritornano Massimo e i vecchietti del BarLume in una storia che questa volta ruota attorno a un testamento. Il piccolo industriale Alberto Corradi alle sue ultime volontà ha aggiunto la confessione di avere ucciso il padre Camillo, da cui aveva ereditato la fabbrica di conserve e tutti i suoi averi. Si tratta di un delitto avvenuto quarant'anni prima, rimasto senza colpevole. La notizia di reato racchiusa nel testamento obbliga il notaio a informare la polizia, nella persona del vicequestore Alice Martelli, e il magistrato a bloccare la successione. Alberto Corradi infatti, in quanto assassino, potrebbe essere escluso dall'eredità del padre, cosa che priverebbe di tutti i beni l'unico suo erede, il figlio Matteo, giovane rampante pronto a candidarsi alle elezioni sotto le bandiere azzurre. I vecchietti del BarLume se lo ricordano bene quel delitto della fine degli anni Settanta: Camillo era un vero padrone, autoritario e dispotico; qualcuno arrivò a dire addirittura che se l'era cercata. Per l'omicidio era stato incriminato il sindacalista Carmine Bonci, ma le prove non si trovarono e Bonci venne prosciolto. Pilade e i suoi amici tutto avrebbero potuto aspettarsi ma non che il colpevole potesse essere Alberto Corradi, all'epoca poco più che ventenne. E allora sospettosi per natura e intriganti per vocazione, vogliono vederci più chiaro, ansiosi di riaprire quel vecchio caso di cui a Pineta, loro più di tutti, conservano memoria. A un incuriosito Massimo e a una professionale Alice raccontano dei giorni del delitto, dei malumori degli operai, dei dubbi e delle paure, di tutti i personaggi che ruotavano attorno all'azienda di Camillo Corradi. Malvaldi è come sempre straordinario a condurre il gioco, che questa volta trasporta i vecchietti in un’epoca in cui tanto anziani non erano e in cui il BarLume non era ancora aperto.

mercoledì 11 luglio 2018

E alla fine c'è la vita

Cari lettori, oggi vi voglio segnalare il romanzo dell'autore Davide Rossi, "E alla fine c'è la vita" edito da Apollo Edizioni, un romanzo ambientato a Pavia, nell'ambito universitario, che parla delle incognite e delle difficoltà della crescita di un giovane. 
Ecco qualche informazione in più:

Titolo: E alla fine c'è la vita
Autore: Davide Rossi
Collana: Uno, due, tre... ciack!
Genere: Sceneggiatura 
ISBN: 978-88-94921-10-6
Prezzo: 9 euro

Marika è ben vestita, elegante, pronta per andare alla festa. Si profuma mentre si guarda allo specchio in bagno. Controlla che il vestito sia a posto un'ultima volta ed esce dalla stanza. Va al computer e scrive su Facebook: “Stasera grande serata”. Va sulla pagina del suo ex ragazzo e trova delle foto di lui con Agnese. Scuote la testa, incredula, e chiude furiosamente il computer. Il cellulare sul comodino vibra. Lo prende e risponde…
 
Biografia dell'autore:  Davide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura  prettamente scientifica, continua  a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età:  il cinema e la scrittura.
La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione  naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a  casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film).
Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. "E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.


Cliccando su questo link, inoltre, potrete ascoltare la lettura effettuata da Valter Zanardi dell'introduzione del romanzo: https://www.youtube.com/watch?v=F5c8jDWHuOY&t=24s

martedì 10 luglio 2018

In lettura... #28

Cari lettori, eccoci giunti al consueto post del martedì, nel quale vi racconto cosa sto leggendo:

Dopo aver terminato il quinto romanzo della serie del BarLume di Marco Malvaldi, ho deciso di dedicarmi alla sola lettura di questo romanzo, che la settimana scorsa avevo appena iniziato. Non mi manca molto per terminarlo, e la mia opinione è positiva: come già avevo scritto nel post precedente, mi è piaciuto riprendere a leggere la storia di Massimo e del bar Tiberi e sono molto curiosa di capire come terminerà, anche perchè sono giunta a un punto della storia davvero cruciale. Un romanzo sulle seconde possibilità davvero ben scritto, molto romantico e introspettivo ma, come sempre, per saperne di più, vi invito a leggere la recensione che pubblicherò prossimamente sul blog. 




Quali letture vi stanno tenendo compagnia in queste calde giornate estive?

lunedì 9 luglio 2018

La lanterna dell'amicizia- L'incontro

Cari lettori, iniziamo la settimana con il penultimo capitolo della mia storia per bambini, "La lanterna dell'amicizia". Il capitolo di oggi s'intitola "L'incontro": la nostra piccola protagonista finalmente potrà abbracciare la sua nuova amica...


Giulia condusse Amina e i suoi genitori attraverso lunghi e stretti corridoi, dai pavimenti talmente lucidi da veder riflessa la propria immagine. Nell'aria si respirava un vago odore di detersivo, mentre dalle porte semiaperte si potevano scorgere delle persone anziane, alcune stese sui loro letti, altre intente a conversare o a leggere.



 A un certo punto si fermarono di fronte a una porta chiusa sulla quale, in un cartellino in ottone, Amina riconobbe il numero 24. Giulia bussò con grazia e, quando sentì un timido “avanti”, aprì con decisione la porta e si avvicinò a quella nonnina un po' imbronciata che se ne stava seduta sul letto con una rivista in mano. Aveva i capelli bianchi legati dietro la nuca, un corpo esile e la carnagione chiara. Nonostante fosse molto diversa dalle donne libiche, Amina scorse in lei gli stessi occhi color nocciola della sua nonna, e questo le fece venire una gran voglia di correre da lei per abbracciarla, nonostante il suo carattere timido.



 Mentre percorrevano il corridoio, l'infermiera aveva fatto promettere alla bambina e ai suoi genitori che prima avrebbe parlato lei con Evelina, mentre loro avrebbero aspettato sulla porta.



 Amina si accorse subito che, man mano che Giulia raccontava all'anziana chi erano quelle persone misteriose che la guardavano dalla porta, Evelina cambiò subito espressione e i lineamenti del suo viso si addolcirono, rivelando un timido sorriso.



 Dopo circa dieci minuti Evelina fece cenno di sì con la testa e Giulia, entusiasta, corse verso Amina e i suoi genitori, esclamando:



 «Cara Amina, Evelina, non vede l'ora di conoscerti!»



 Amina, allora, prima con passo incerto e poi acquistando sempre più velocità, entrò in quella stanza luminosa dalle pareti bianche, dalle cui finestre faceva capolino un lieve raggio di sole, e si avvicinò a Evelina che, con le lacrime agli occhi la strinse in un lungo abbraccio. Poi le due amiche cominciarono a parlarsi, così Giulia si allontanò da loro e raggiunse i genitori di Amina, che stavano osservando la scena con commozione. E, per un attimo, le tre persone furono investite dallo stesso pensiero: si potevano avere nazionalità diverse, culture diverse, vite diverse e anche età diverse, ma l'amicizia aveva avuto il potere di annullare tutte queste differenze e di creare tra Amina ed Evelina un profondo sentimento di affetto.



 Questa consapevolezza riempì il loro cuore di gioia e li fece dimenticare, seppur per un solo attimo, tutti i problemi e le difficoltà che avevano dovuto subire negli ultimi mesi.

sabato 7 luglio 2018

Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè

Cari lettori, oggi vi recensirò un saggio tutto dedicato ai blog letterari e alle recensioni, "Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè" di Giulia Ciarapica, edito da Franco Cesati Editore.

Il saggio è diviso in sette capitoli, nei quali vengono affrontati alcuni temi che riguardano da vicino chi gestisce o scrive per un blog letterario. Il primo fornisce vari esempi che possono essere utili per migliorare la nostra capacità di lettura e di scrittura; il secondo si focalizza su come scegliere un libro da leggere; il terzo sulla lettura; il quarto sulla recensione; e il quinto sulla revisione di quello che abbiamo scritto. Gli ultimi due capitoli, invece, approfondiscono due aspetti non imprenscindibili per un blogger, ma ugualmente importanti e utili per aumentare la nostra cerchia di lettori: la video recensione e la promozione del blog sui social.

Ho trovato questa breve guida ricca di consigli utili, anche perchè questi sono esposti in modo chiaro e preciso. Penso, però, che essi possano essere più utili più per chi scrive per lavoro piuttosto che per hobby, soprattutto per quanto riguarda i consigli che hanno come oggetto la scrittura della recensione. 

Personalmente, se dovessi attenermi ai consigli del libro, per scrivere una recensione dovrei fare lo stesso lavoro che feci per scrivere la mia tesi di laurea e, a questo punto, oltre a mancarmi il tempo necessario, ne conseguirebbe la ricerca di una perfezione che potrebbe farmi perdere la passione per il mio hobby, in questo modo molto più simile a un dovere che a un piacere! 

Questo non vuol dire che chi gestisce un blog per hobby debba scrivere brutte recensioni ma, secondo me, lo scopo di chi scrive come passatempo non è quello di presentare un testo praticamente perfetto, ma cercare di trasmettere ai lettori le proprie sensazioni e la propria opinione su quel determinato libro, facendo riferimento alla trama (ovviamente senza spoiler) e allo stile dell'autore, senza indugiare in un'eccessiva perfezione anche perchè, a questo punto, mancherebbe da parte del recensore qualunque spunto di originalità e spontaneità.

Ho trovato invece molto interessanti gli ultimi due capitoli, dedicati alla video recensione e alla promozione sui social (Facebook, Twitter e Instagram) e penso che questi costituiscano il vero punto di forza del manuale dato che, soprattutto quest'ultima, risulta di primaria importanza, sia per chi scrive per lavoro sia per chi lo fa durante il tempo libero. 

In sostanza, al di là delle mie osservazioni positive e negative, mi sento di consigliare la lettura di questo saggio a tutti coloro che scrivono per un blog: penso possa essere utile leggere un libro di questo tipo per sviluppare nuove riflessioni e, magari, trovare qualche consiglio utile.

P.S. Con questo romanzo completo il nono dei dodici obiettivi della reading challenge a cui partecipo (del blog "Voglio essere sommersa dai libri"): UN LIBRO "UTILE"