lunedì 17 giugno 2019

Volevo solo essere te

Cari lettori, il post di oggi è dedicato al mio nuovo romanzo, appena uscito su amazon. Trattasi di un thriller psicologico, che l'anno scorso è stato scelto dalla scuola Holden di Baricco per la finale del concorso "Ilmioesordio". Vi lascio la trama, con la speranza che possa attirare la vostra curiosità:

TRAMA

Fin da bambina, Giada si è trovata a dover fare i conti con una sorella maggiore molto particolare: Ambra infatti è sempre stata bella, intelligente, simpatica, generosa, esuberante, e ora che il fidanzato l’ha lasciata proprio per sposare la sorella, Giada si trova a dover vivere un periodo davvero difficile, tanto più che i preparativi per il matrimonio sembrano coinvolgerla più del necessario. E sarà proprio durante il ritorno a casa dopo una giornata passata all’insegna di abiti da sposa e costosi accessori, che le due sorelle faranno la conoscenza di un ragazzo, Angelo, che sin da subito mostrerà uno spiccato interesse per Ambra, ignorando Giada. Ma la ragazza questa volta non vuole arrendersi, e quando Angelo lascerà la sua email ad Ambra, Giada di nascosto se ne impossesserà, dando vita a una fitta corrispondenza a nome della sorella, che culminerà con un appuntamento. Appuntamento che non avrà mai luogo, perché il ragazzo verrà trovato cadavere da Giada che, acconciata come sua sorella per mascherare il suo inganno, darà inizio a una fitta rete di equivoci, che culmineranno con l’arresto di Ambra. Ricca di sensi di colpa, Giada s’improvviserà detective, per scoprire il vero assassino e poter così porre fine a quel tragico errore. Ma la strada per la verità è ricca di ostacoli, che coinvolgeranno la protagonista fino all’ultimo colpo di scena. Un thriller psicologico dove le vittime diventano carnefici e viceversa, una storia che indaga le luci e le ombre del rapporto tra sorelle.

ESTRATTO:

Cara sorella, mai come oggi che sei lontana da casa avrei bisogno di parlarti, di spiegarti, di farti capire la vera realtà dei fatti. Perché tu non hai capito, non hai capito nulla. Sei troppo buona, innocente e inconsapevole per arrivare ad afferrare la verità e a comprendere perché ora ti trovi in carcere con l’accusa di omicidio. Ma, credimi, io non volevo distruggere la tua vita così perfetta, il tuo matrimonio ormai alle porte, la tua carriera così ben avviata… Io non volevo vederti così stanca e sciupata in quella sala, il tuo mondo distrutto in un solo giorno… io… io volevo solo essere te…


venerdì 7 giugno 2019

Un caso speciale per la ghostwriter

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Alice Basso, "Un caso speciale per la ghostwriter", edito da Garzanti.

Trattasi dell'ultimo romanzo della serie incentrata sul personaggio di Vani Sarca; in questo nuovo capitolo, la storia si apre nel punto in cui avevamo lasciato i personaggi nel quarto e penultimo libro: Enrico, datore di lavoro di Vani, dopo aver perso il suo ruolo di dirigente editoriale per tutelare la ragazza, scompare misteriosamente.

Vani, allora, aiutata dall'inseparabile commissario Berganza, ma anche da Antonia (segretaria di Enrico), Olga (stagista di Enrico) e Riccardo (autore di Enrico ed ex di Vani), cercherà in tutti i modi di scoprire che fine abbia fatto quel suo datore di lavoro che, scoprirà con sorpresa, la sta facendo veramente preoccupare. E questo non è proprio da lei. Chi la conosce, infatti, saprà che Vani è sempre stata una ragazza asociale, che evita di essere coinvolta dalle persone e dai loro problemi, ma è anche vero che si può sempre cambiare...

La ricerca di Enrico la porterà a conoscere più a fondo il suo datore di lavoro, scoprendo un episodio della sua adolescenza che le farà comprendere maggiormente il suo temperamento.

Nella storia, però, non si parlerà solo di Enrico: anche la stessa Vani si troverà alle prese con dei cambiamenti che potrebbero dare un corso nuovo alla sua vita e farle prendere decisioni importanti sul piano sia sentimentale sia professionale.

Ho sempre letto con molto piacere i romanzi di Alice Basso, e anche questo non fa eccezione: mi sarebbe piaciuto leggere altre avventure di Vani, ma comprendo le motivazioni per cui l'autrice ha deciso di concludere la serie. Davvero lodevole la padronanza della lingua italiana della scrittrice, che rende sempre le sue opere stilisticamente raffinate senza per questo sembrare eccessive. Dal punto di vista contenutistico ho invece apprezzato la graduale crescita della protagonista e la caratterizzazione di tutti i personaggi che le gravitano intorno. Una lettura che consiglio vivamente... dopo, ovviamente, aver letto i quattro romanzi precedenti!

lunedì 27 maggio 2019

La scomparsa di Stephanie Mailer

Cari lettori, dopo un po' di giorni, eccomi tornata sul blog! Dall'ultima recensione è passato un po' di tempo, non perchè abbia smesso di leggere, ma in quanto alle prese con un romanzo davvero molto lungo: sto parlando de "La scomparsa di Stephanie Mailer" di Joel Dicker, edito da La nave di Teseo.

Non è semplice riassumere più di settecento pagine, ma la trama è essenzialmente questa: durante la celebrazione dell'imminente pensionamento del poliziotto della cittadina di Orphea di nome Jesse, una giornalista, Stephanie Mailer, avvicina l'uomo dicendogli che un caso che aveva risolto vent'anni prima, assieme al collega Derek, in realtà è ancora aperto, perchè i due si sono sbagliati nell'individuare il colpevole. Subito dopo la giornalista scompare, e il tarlo del dubbio inizia a insinuarsi nella mente di Jesse, che deciderà di ritrovare quella ragazza e di riaprire quel caso, che vedeva l'omicidio di ben quattro persone, avvenuto durante l'inagurazione della prima edizione del festival teatrale di Orphea e che aveva visto come vittime il sindaco dell'epoca, sua moglie, suo figlio, e una giovane donna, testimone inconsapevole del delitto.

Riprendere in mano le indagini non si rivelerà affatto semplice: coinvolgendo di nuovo Derek e la nuova collega Anna, i tre poliziotti capiranno ben presto che la giornalista potrebbe avere ragione, e che la soluzione del caso è ancora aperta e molto complessa. La ricerca della verità li porterà sulle tracce di Kirk Harvey, ex comandante della polizia di Orphea e aspirante drammaturgo, che affermerà di conoscere l'identità dell'assassino, ma anche che la rivelerà solo se potrà mettere in scena, durante la XX edizione del festival di Orphea, la sua opera teatrale, intitolata "La notte buia". Cosa potrebbe sapere quell'uomo che Jesse e Derek non hanno compreso vent'anni prima? Dato il suo temperamento, le sue informazioni potrebbero rivelarsi attendibili o no?

Jess risulterà molto scettico su Harvey, perciò continuerà a indagare assieme a Derek e Anna, cercando di capire quello che all'epoca avevano sottovalutato, e l'indagine li poterà ad avere a che fare con una ricca gamma di personaggi, ognuno dei quali potrebbe potenzialmente essere il colpevole. 

Di quest'autore avevo letto in passato "La verità sul caso Harry Quebert", trovandolo una lettura davvero coinvolgente e appassionante. Pure questo romanzo si è rivelato molto interessante, anche se a volte ho notato un eccessivo approfondimento delle storie dei personaggi secondari che, a mio parere, ha un po' rallentato il ritmo di lettura. Resta comunque un buon giallo, ed è piacevole notare come alla fine, tutte le tessere di quel puzzle intricato che compongono la trama andranno al loro posto, rivelando una storia davvero ben costruita, ingegnosa e originale. Un libro che non può non mancare nelle librerie degli appassionati di thriller!

domenica 5 maggio 2019

Il profumo del mosto e dei ricordi

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Il profumo del mosto e dei ricordi", scritto da Alessia Coppola ed edito da Newton Compton.

Dopo un thriller psicologico davvero adrenalinico, ero desiderosa di leggere un romance, e sono rimasta davvero soddisfatta della scelta fatta. Il romanzo di Alessia Coppola, infatti, si è rivelato una lettura davvero piacevole.

Protagonista della storia è Lavinia, una giovane restauratrice, che solo dopo la morte del nonno materno, di cui ignorava l'esistenza, scopre che quest'ultimo possedeva una masseria nel Salento. Dato che la madre non se la sente di tornare nella terra che ha abbandonato misteriosamente anni prima, sarà proprio Lavinia a raggiungere il posto, e a incontrare tutte le persone che conoscevano suo nonno e lavoravano nella sua tenuta.

La giovane scoprirà delle persone molto calorose, attaccate a quel posto, e questo destabilizzerà la ragazza, partita con l'intenzione di valutare il possedimento per un'eventuale vendita. Quelle persone, invece, compreso Alessandro, un giovane agronomo che istaurerà un legame molto speciale con la nostra protagonista, saranno convinte che Lavinia aiuterà loro a risollevare le sorti della masseria. Come farà Lavinia a gestire quella situazione, lei che è sempre stata abituata a non affezionarsi troppo a cose e persone? 

Per la giovane non sarà semplice prendere una decisione sul futuro della masseria, ma nemmeno gestire i suoi sentimenti per il giovane Alessandro, tanto più che il suo legame con il ragazzo non sarà visto da tutti di buon occhio. Inoltre, sarà proprio in quella terra che Lavinia dovrà piano piano fare i conti con il passato misterioso della madre, del quale sa poco e nulla...

La storia, quindi, si è rivelata molto gradevole, non solo per lo sviluppo della storia d'amore, ma anche per il tema della ricerca delle proprie origini, il pizzico di mistero che aleggia nella vicenda, e il contesto che fa da sfondo alla trama, che l'autrice ha saputo descrivere molto bene, eleggendolo a sorta di coprotagonista del romanzo. Promosso anche lo stile, in cui la parte dialogata e quella descrittiva sono ben amalgamate. Un romanzo, quindi, che mi sento consigliare a chi cerca una storia d'amore e a chi abbia voglia di viaggiare, seppur solo con la fantasia, nel Sud della nostra bella penisola.

martedì 23 aprile 2019

La vacanza ideale

Cari lettori, la mia prima recensione dopo le feste pasquali riguarda un thriller davvero sorprendente: sto parlando de "La vacanza ideale" di Claire Douglas, edito da Nord.

Ho deciso di leggere questo romanzo perchè qualche anno fa avevo apprezzato moltissimo un altro libro della stessa autrice, "La migliore amica", e mai scelta è stata più azzeccata.

L'intera vicenda ruota attorno a una coppia di coniugi, Libby e Jamie, i quali, dopo un periodo della loro vita particolarmente stressante, decideranno di accettare uno scambio di case e di trascorrere qualche giorno di vacanza in una villa sperduta della Cornovaglia. Ma, quello che doveva sembrare l'inizio di un periodo di relax, si trasformerà in un incubo, dato che alcuni episodi (come una caduta accidentale, seguimenti sospetti, e un'indigestione non così tanto casuale) farebbero loro pensare di essere stati presi di mira da qualcuno... ma chi? E per quale motivo?

Dopo essere ritornati nelle loro case, i due avranno la conferma della fondatezza dei loro sospetti, ma tra i due quella ad allarmarsi maggiormente sarà Libby: tutti gli indizi, infatti, sembrerebbero collegati proprio al suo passato, che la donna fino a quel momento ha tenuto segreto al marito, e che ora potrebbe ritornare prepotentemente a galla... Un passato legato a un viaggio compiuto dieci anni prima in Thailandia, e nel quale una sua amica, Karen, ha trovato la morte...

Tra un progressivo crescendo di tensione e colpi di scena si snoda la trama di questo thriller, che ho trovato sorprendente e ben congegnata, dall'inizio e fino allo sconvolgente epilogo. Un thriller in cui è preponderante la parte psicologica, ma non per questo risulta privo di azione. Molto curato anche lo stile, che ho apprezzato anche per la raffinata capacità dell'autrice di tratteggiare descrizioni di paesaggi e stati d'animo. Un romanzo che consiglio a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi si approccia per la prima volta a un thriller psicologico. Insomma, una storia promossa davvero a pieni voti!

domenica 14 aprile 2019

Meglio sola che male innamorata

Cari lettori, in questa domenica delle palme piuttosto piovosa vi parlerò del romanzo "Meglio sola che male innamorata" di Alexandra Maio, edito da Butterfly Edizioni, che ho trovato per caso nella biblioteca in cui sto al momento lavorando.

Protagonista della storia è Adria, ventiduenne single, da sempre innamorata del capo dell'industria tessile per cui lavora, Tullio Venturi, che però è già sposato e ha una figlia piccola.

Il fato vuole che un giorno i due si ritrovino bloccati sull'ascensore così, durante quella vicinanza forzata, Tullio riconosce in Adria la figlia di un dipendente dell'immensa villa di famiglia. Così, consapevole della fedeltà della famiglia di Adria, Tullio propone alla ragazza di diventare la babysitter della figlia.

Dopo aver superato lo shock iniziale, Adria inizierà perciò a frequentare quotidianamente la casa di Tullio, stringendo un legame molto forte con la sua figlioletta. Non avrà invece contatti con la moglie di Tullio dato che la donna, per motivi non noti, si trova fuori città.

Nella villa, la nostra protagonista conoscerà invece Rob, lo zio della bambina, una ragazzo davvero affascinante e spigliato, che pare non essergli indifferente. Che fare? Cercare di andare avanti con la propria vita provando a farsi passare i sentimenti che prova per Tullio oppure continuare a sperare che il suo amore impossibile diventi, prima o poi, possibile?

Per conoscere come procederà la storia, non vi resta che leggere il romanzo, che si è rivelata una lettura leggera, piacevole e scritta molto bene, sia per quanto riguarda i dialoghi sia le descrizioni. Ho gradito anche il personaggio di Adria, una ragazza semplice, un po' goffa ma dotata di una spiccata ironia, con il sogno di diventare una bag designer e di conquistare l'amore di Tullio, che però ha sempre relegato nel suo cuore a causa del suo matrimonio. Molto dolce la bambina di Tullio, Carol. Unica pecca è l'aver trovato alcuni passaggi della storia sviluppati, a mio parere, in un modo un po' troppo frettoloso: credo che qualche pagina in più non sarebbe guastata.

Un romanzo, quindi, che consiglio alle anime più romantiche e a coloro che sono in cerca di una storia non troppo impegnativa ma di qualità.

lunedì 8 aprile 2019

Non dimenticare

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Non dimenticare", scritto da B. A. Paris ed edito da Nord.

Trattasi di un thriller psicologico in cui il protagonista, Finn, si trova a dover fare i conti con la scomparsa della sua fidanzata, Layla, avvenuta in una notte in una stazione di servizio francese mentre i due stavano ritornando da una breve vacanza. 

Nessuno è più riuscito a trovare la ragazza e lo stesso Finn, un tempo sospettato per la sua scomparsa e poi scagionato, dopo dodici anni di sofferenza, ha deciso di rifarsi una vita sposando la sua nuova fidanzata, che altri non è che la sorella di Layla, la dolce e sensibile Ellen.

Pochi mesi prima delle nozze, però, la tranquillità della coppia viene turbata da alcune matrioske che sia Ellen sia Finn iniziano a trovare nei posti più diversi: sul muretto di casa, sulla macchina, sul vassoio di una loro consumazione al ristorante...

Questi episodi iniziano a turbare la coppia in modo sempre più crescente, perchè era proprio Layla che era solita tenere con sè una matrioska, che rappresenta anche un legame con l'infanzia (difficile) trascorsa con Ellen.

Che Layla sia ancora viva? Perchè farsi sentire dopo così tanti anni e per quale motivo lo farebbe in questo modo così inquietante? E se invece ci fosse qualcun altro dietro a tutto questo come, per esempio, il miglior amico di Finn che da sempre pare tenere un ambiguo comportamento o una ex del protagonista, particolarmente gelosa dell'imminente matrimonio?

I dubbi si faranno sempre più incalzanti quando Finn inizierà a ricevere anche delle email che paiono scritte da Layla, le quali, a un certo punto, lo intimeranno di sbarazzarsi di Ellen entro dieci giorni.

In un crescendo di tensione e di sentimenti contrastanti, Finn cercherà di capire come agire, cercando di coinvolgere il meno possibile le forze dell'ordine, perchè anche lui ha un segreto, che affonda le sue radici in quella terribile notte in cui Layla è scomparsa.

Ho letto con molta curiosità questa storia, perchè ero molto desiderosa di capire come si sarebbe conclusa; inoltre, lo stile sciolto e incalzante rende il ritmo della narrazione vivace e mai statico, e quindi rapido da leggere. Unica pecca è il finale: da una parte l'ho trovato molto originale e, per questo, inaspettato, dall'altro però mi è parso  poco credibile. Nel complesso però l'ho trovata una storia ben costruita, soprattutto sotto il profilo psicologico, perciò mi sento di consigliarla agli amanti del genere, pur con una piccola riserva.