giovedì 31 agosto 2017

Indagine sulle letture da spiaggia- II edizione

Cari lettori, anche se le vacanze sono finite da un po' di giorni, ho deciso di pubblicare un post, sulla scia di quello dello scorso anno, dedicato alle letture dei bagnanti del posto in cui sono stata in vacanza (riviera romagnola), per indagarne gusti e curiosità:



- Purtroppo i lettori sono ben pochi, ancora meno rispetto allo scorso anno: certo, può darsi che qualcuno non ami leggere in spiaggia (io, per esempio, non lo faccio mai sui mezzi pubblici) però la situazione è parecchio sconfortante. Non ho notato però una prevalenza di genere e nemmeno d'età;

- Il primissimo libro che ho avvistato è stato un "Madame Bovary", non propriamente una lettura da spiaggia! Non so chi lo stava leggendo, perchè era abbandonato su un lettino temporaneamente vuoto...

- Ho notato, a differenza dello scorso anno, un po' di romanzi della Newton Compton e, in particolare, la trilogia di Monica di Federica Bosco in un unico volume; il thriller "Un vicino di casa quasi perfetto" e un paio di volumi a sfondo nero: dalla grafica della casa editrice per me erano degli erotici, ma non sono riuscita a leggere titolo e autore;

- Uno dei miei vicini ha letto per molti giorni "Salon Kitty", un romanzo a me sconosciuto che ho scoperto essere la base di uno dei film di Tinto Brass...

- ... mentre, invece, un'altra mia vicina continuava a leggere un romanzo la cui copertina era ricoperta da carta da pacco! Davvero misteriosa....

- Ho notato qualche libro in lingua, ma non letto da italiani;

- A differenza dell'anno scorso, ho visto solo una dispensa universitaria abbandonata sotto un ombrellone: sarà stata colpa del troppo caldo!!!

- Sulla scia degli avvistamenti dello scorso anno, la maggior parte dei lettori si è data ai romanzi da edicola, sia per quando riguarda il genere rosa (Rosamunde Pilcher e affini) sia per quello di fantascienza (Urania). Gettonatissime anche le riviste, soprattutto quelle con racconti rosa e le scandalistiche;

- L'unica persona che ho beccato con il lettore di ebook è stata una signora sulla settantina: e pensare che dicono che solo i giovani sono bravi con la tecnologia!

E con quest'ultimo punto ho terminato gli avvistamenti: e voi, se siete stati in vacanza, cosa avete notato di interessante? Se avete voglia scrivetemelo nei commenti :-)

P.s. Se avete voglia di leggere il post dell'anno scorso, questo è il link http://langolodiariel.blogspot.it/2016/08/indagine-sulle-letture-da-spiaggia.html

martedì 29 agosto 2017

Agosto: la Zinnia

Cari lettori, anche se con un po' di ritardo, eccomi qui a parlare del fiore del mese di agosto, la Zinnia, che proviene dall'America e precisamente dal Texas, dal Colorado, dal Cile e dalla Cordigliera delle Ande. Il suo nome deriva dal cognome del botanico Johann Gottfried Zinn, che per primo la descrisse scientificamente quando giunse e si diffuse in Europa.


In natura ne esitono di varie specie e colori e viene scelta soprattutto per decorare aiule e bordure. Necessita di sole, ma è anche resistente alle intemperie. 

Nel linguaggio dei fiori simboleggia la semplicità,  perchè necessità di poche cure. A volte può essere regalata per esprimere il senso di mancanza verso la persona a cui la si dona.

Navigando in internet, purtroppo, non ho trovato storie mitologiche o leggende legate a questo fiore; in compenso, ho trovato una notizia davvero curiosa: la zinnia è stata il primo fiore a essere nato nello spazio, in una stazione orbitante della NASA. Per il suo sviluppo, a bordo, è stato costruita una sorta di serra artificiale con delle luci a led per imitare la luce del sole. In questo modo gli scienziati hanno potuto studiare la crescita e lo sviluppo del fiore in condizioni di microgravità, pensando a un futuro nel quale l'obiettivo sarebbe introdurre colture di pomodori e di patate. 

Insomma... un fiore dalla bellezza spaziale!


Link da cui ho tratto le informazioni:





Foto tratta da:


lunedì 28 agosto 2017

Tutte pazze per Chanel

Buon inizio di settimana a tutti! Oggi pubblicherò la recensione del quarto e ultimo romanzo letto durante le vacanze, "Tutte pazze per Chanel" scritto da Niamh Greene ed edito da Newton Compton.

Questo è stato l'unico romanzo rosa che ho deciso di portare al mare, preferendo il genere giallo e il thriller. Questo perchè, in questi ultimi mesi, ho avuto difficoltà nel trovare un romanzo rosa che mi abbia appassionato al cento per cento: forse è solo una mia impressione, ma mi sembra che questo genere si stia troppo cristallizzando su se stesso, mancando di originalità, di spunti di riflessione e proponendo personaggi troppo stereotipati. Ho scelto comunque questo romanzo, che risale a qualche anno fa, perchè avevo apprezzato l'autrice nei suoi precedenti romanzi e mai scelta fu più azzeccata. Ho ritrovato gli elementi che mi hanno fatto amare questo genere, come dei protagonisti non banali, un mistero da risolvere, la crescita della protagonista, assenza di volgarità e una giusta dose di romanticismo.

Protagonista è Coco, una ragazza poco più che trentenne, orfana di madre, che vive con la nonna che l'ha cresciuta, aiutandola nel suo negozio di antiquariato. A differenza del nome che porta, Coco è una ragazza che non bada alla moda, è semplice, ma anche un po' chiusa in se stessa, come le ripete sempre anche la sua migliore amica, già alla prese con la famiglia e un figlio adolescente dall'apparenza ribelle.

Un giorno, a un'asta, Coco acquista un antico lavamani e, tra le cianfrusaglie annesse, scopre un'originale borsetta Chanel, il cui interno rivela una struggente lettera d'amore scritta negli anni '50. Chi l'avrà scritta e perchè? Quale sarà stato il destino delle due persone?

Scoprendo una determinazione che non credeva di possedere, Coco comincerà una vera e propria indagine, che la condurrà anche fuori dalla sua amata Irlanda, e che l'aiuterà non solo a reggiungere i propri obbiettivi, ma anche ad avere più fiducia in se stessa. 

Durante il percorso la ragazza vivrà momenti di gioia e di delusione, dei colpi di scena e degli incontri particolari, mentre tutto sembra portarla lì, a Parigi, la città che amava la sua mamma, nella quale aveva trovato la morte tanti anni prima...

Una storia davvero molto bella, delicata ma anche originale e con quel pizzico di mistero che non guasta mai. Lo stile è scorrevolissimo e per questo si legge in brevissimo tempo. I personaggi sono tutti ben costruiti e non banali, compreso il personaggio maschile, lontano dai classici uomini stereotipati dei romanzi. 

Sono perciò rimasta soddisfatta dalla lettura di questo romanzo, che ho scoperto per caso, e ve lo consiglio, soprattutto se amate i romanzi rosa che si discostano dai soliti clichè.

domenica 27 agosto 2017

Il re dei giochi

Buona domenica a tutti! Oggi proseguono le recensioni delle mie letture vacanziere, con il terzo libro della serie del BarLume di Marco Malvaldi, "Il re dei giochi", edito da Sellerio.

Ancora una volta ritorna il baristo Massimo, affiancato nel suo lavoro da Tiziana, e i quattro vecchietti (Ampelio, Aldo, il Del Tacca e il Rimediotti), questa volta alle prese con un tragico evento: un incidente stradale, a ridosso delle elezioni, che ha portato al coma la collaboratrice di uno dei candidati e alla morte del figlio di lei. Apparentemente non sembra esserci un omicidio ma, dopo pochi giorni, la donna muore in ospedale, e pare che il suo decesso non sia dovuto a cause naturali.

Questo agiterà non poco i quattro vecchietti che, con i loro pettegolezzi, creeranno non pochi problemi al commissario Fusco, che se la prenderà con lo stesso Massimo. Ma non è detto che delle semplici chiacchiere debbano essere per forza prive di un fondamento di verità...

Come i precedenti due libri della serie assistiamo a una storia che contiene in sè gli elementi tipici del giallo investigativo, ma anche la comicità e l'ironia, unita a un'atmosfera di quotidianità che, a un certo punto, al lettore pare di essere lì, nel bar di Massimo, ad ascoltare le chiacchiere dei quattro vecchietti.

La storia è breve, ma anche scorrevole e per questo si legge molto velocemente. Inoltre, si ha la curiosità di scoprire il mistero, che verrà svelato in un finale diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. Massimo infatti, dopo le esperienze acquisite nei fatti narrati nei due libri precedenti, deciderà di agire in un modo un po' particolare, che lascerà spiazzato il lettore. Non mi resta quindi che consigliarvi nuovamente la lettura di questa serie la quale, in ogni episodio, riserva sorprese e misteri coivolgenti!

mercoledì 23 agosto 2017

Il gioco delle tre carte

Cari lettori, continuano le recensioni delle mie letture estive: oggi è la volta de "Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi, edito da Sellerio.

E' il secondo volume della serie del "BarLume", delle brevi storie a episodi incentrate di volta in volta su un giallo, ma alle quali non manca un pizzico d'ironia, che rende la lettura piacevole e adatta a rilassarsi.

Vero e proprio emblema della serie è il bar di Massimo, un uomo divorziato, un po' cinico e burbero, di quasi quarant'anni che, ogni giorno, si ritrova come ospiti fissi del suo locale, situato nell'immaginaria cittadina toscana di Pineta, quattro arzilli vecchietti: Ampelio (suo nonno); Aldo (il più intellettuale e proprietario di una trattoria); Pilade Del Tacca (ex dipendente comunale) e il Rimediotti (ex portalettere). Sono loro la vera e propria anima del locale: attraverso i loro discorsi e pettegolezzi prende vita la storia che unisce mistero a comicità.

In questo episodio assistiamo alla morte misteriosa di un professore giapponese, giunto a Pineta per un congresso di chimica. Massimo, che durante le conferenze era l'addetto del catering assieme al vecchietto Aldo, verrà coinvolto nelle indagini da una sua vecchia conoscenza, l'ispettore Fusco, già conosciuto nel precedente romanzo, "La briscola in cinque". Pare che la chiave del mistero sia contenuta nel computer del professore, ma non sarà facile riuscire a capire quali segreti si celino al suo interno.

Tutto ciò agiterà non poco il gruppo dei vecchietti, che cercheranno di estorcere a Massimo ogni tipo d'informazione, anche quelle che dovrebbero rimanere riservate...

Una storia leggera e piacevole, scorrevole e divertente, che si fa leggere molto in fretta ed è capace di deliziare un momento di relax! Azzeccato l'uso del dialetto, che risulta compresibilissimo anche per chi non è della zona e che aggiunge quel pizzico di ironia che è il vero fil rouge della serie!

lunedì 21 agosto 2017

Uomini che odiano le donne

Cari lettori, da oggi il blog riprende a essere attivo dopo la pausa estiva! Mi auguro abbiate passato dei momenti di riposo, magari in compagnia di ottime letture ;-) E, a proposito di libri, vi annuncio che questa settimana tutti i post saranno dedicati alle recensioni dei quattro romanzi che ho letto in vacanza, a cominciare da quello di oggi, dedicato a "Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson, edito da Marsilio.

Questo romanzo stazionava nella mia wish list da anni e finalmente ho trovato il momento di leggerlo: probabilmente molti di voi lo avranno già letto e sapranno che è il primo libro della trilogia "Millenium", nome della rivista fondata dal giornalista Mikael Blomkvist che, all'inizio del romanzo, si ritrova una condanna per diffamazione dopo un'inchiesta condotta contro un potente industriale. Ciò gli provocherà un calo di popolarità, oltre che una crisi dello stesso giornale, che perderà per questo gran parte dei suoi sponsor. 

Sarà proprio in questo periodo così pieno di difficoltà che il nostro protagonista verrà ingaggiato da Henrink Vanger per indagare su un mistero che da anni giace irrisolto: la scomparsa dell'amata nipote Harriet. Vanger propone a Mikael di soggiornare per un anno in un paesino sperduto della Svezia, dove poter condurre con calma le sue ricerche, partendo dall'esame dei numerosi documenti sulla ragazzina e di ciò che era accaduto quel giorno. In cambio Vanger gli promette di fornirgli delle prove contro l'industriale per poter così riscattarsi agli occhi della gente.

Nonostante alcune reticenze, Mikael accetterà l'incarico, concependo così il suo isolamento forzato anche come un momento di pausa dalla sua routine quotidiana: affiderà la gestione della rivista alla sua socia e amante Erika (facendo credere alla gente di essersi dimesso) e, con estrema precisione e la tipica curiosità dei giornalisti, inizierà a scandagliare il mistero della scomparsa di Harriet, entrando così in contatto con molti membri della famiglia Vanger che, chi più chi meno, sembrano non essere ben propensi nei confronti della sua indagine.

Durante le ricerche, la vita di Mikael s'incrocerà con quello di una ragazza molto particolare, la hacker Lisbeth Salander, una giovane donna dal misterioso passato, dal carattere complesso e da una mente particolarmente brillante, che affiancherà il giornalista nell'indagine e il cui ruolo sarà determinante nei momenti di maggior difficoltà, perchè Mikael sembra aver scoperto alcuni particolari che, alle forze dell'ordine dell'epoca, erano sfuggiti...

Una storia molto lunga (quasi 600 pagine!) ma assai scorrevole e accattivante, ricca di colpi di scena e di misteri, che invogliano il lettore a continuare a leggere. Lo stile è scorrevole e corretto, con periodi ben strutturati e la giusta dose di suspance che non può mancare in romanzi di questo genere: ovviamente conto di riuscire a leggere anche gli altri due romanzi della serie! Consigliatissimo, soprattutto agli amanti dei thriller!

sabato 5 agosto 2017

Buone vacanze!

Cari lettori, questo è un post programmato, per comunicarvi che da oggi e fino al 20 di agosto il blog si prenderà una pausa. Buone vacanze e, soprattutto, buone letture!



venerdì 4 agosto 2017

Liebster Award: IV nomina

Cari lettori, è con immenso piacere che vi comunico la IV nomina del mio blog al Liebster Award! Grazie a Nik del blog https://alberidalibro.blogspot.it, un posticino davvero interessante, che dà spazio a recensioni, poesie, autori emergenti...






Queste sono le risposte alle sue domande:

1. Qual è il tuo genere di libri preferito e perchè? Mi piacciono sia i romanzi rosa chick lit, perchè li trovo moderni, divertenti e scacciapensieri, sia i gialli/thriller, perchè adoro i misteri e i colpi di scena.

2. Qual è il genere, invece, che proprio non sopporti? La fantascienza e l'horror.

3. Hai mai pensato di abbandonare definitivamente il tuo blog o che prima o poi potrà succedere? Sì, e probabilmente succederà, soprattutto se troverò un lavoro a tempo pieno oppure se comincerò a viverlo più come un dovere che come un piacere. Per ora però penso che "vivrà" ancora per un bel po' di tempo!

4. Ti senti più te stessa dentro o fuori dal blog? Sono me stessa dentro e fuori dal blog.

5. Meglio un blog conosciuto e redditizio, con tempi, scadenze e collaborazioni vincolanti, o un blog ignorato ma spontaneo e indipendente? Perchè? Preferisco i blog spontanei e indipendenti, perchè più spontanei e non vincolati alle mode del momento, però se volessi essere ignorata scriverei su un diario, non su internet, quindi più il mio blog è conosciuto e ha visualizzazioni e più sono soddisfatta!

6. Se ne avessi la possibilità, apriresti un altro blog? E se sì di che tipo? No, già gestirne uno è impegnativo! E poi, se volessi parlare d'altro, inserirei qualche nuova rubrica sul blog attuale, ho per questo mantenuto un titolo generico ;-)

7. Recensioni: quanto ci metti a scriverne una? Sei sempre sincera nelle tue opinioni? Segui schemi particolari per scriverle? Dipende, da mezz'ora a circa un'oretta: amo la sincerità, ma quando non mi piace molto un libro cerco sempre di trovare le parole giuste per esprimere quello che penso senza essere maleducata; so quanta fatica ci sta dietro! Quando scrivo le recensioni tendo a suddividerle in due parti: nella prima parlo un po' della trama e dei personaggi, nella seconda esprimo i miei pensieri.

8. Che posto ha la poesia nel tuo blog? E nella tua vita? Putroppo poco spazio, ma non è detto che rimanga sempre tale!

9. Ti piacerebbe vivere facendo la blogger letteraria di professione? Non sarebbe una cattiva idea, un po' utopica, forse!

10. Quale libro porterai (o hai portato) in vacanza con te quest'anno? Ho appena messo in valigia "Uomini che odiano le donne"; due romanzi di Malvaldi (il secondo e il terzo della serie de "Il BarLume") e il rosa "Tutte pazze per Chanel" di Niamh Greene.

11. Consiglia un libro che secondo te è indispensabile leggere prima di morire. Uno solo? Al momento direi "Se questo è un uomo" di Primo Levi.

giovedì 3 agosto 2017

Colazione in riva al mare

Cari lettori, con grande piacere vi informo che è uscito il nuovo romanzo di una delle mie scrittrici preferite, Ali McNamara! Leggiamo insieme la trama:

TRAMA (da amazon)

Il sole splende sulla piccola e tranquilla località di mare di Sandybridge: accoglienti negozi di souvenir, una sala da tè e un favoloso fish and chips. È il posto dove Grace è cresciuta, anche se al momento non ne è troppo contenta. Finché è rimasta a Sandybridge, ha aiutato i suoi genitori a scovare dei tesori vintage per il loro negozio d’antiquariato, ma il suo desiderio è sempre stato quello di poter girare il mondo. E a un certo punto lo ha fatto: ha cominciato a viaggiare per lavoro, si è innamorata, ha costruito una famiglia. Allora perché si trova di nuovo in quella cittadina sul mare, che si era lasciata alle spalle, e a rivedere Charlie, il suo migliore amico quando era adolescente? Forse viaggiare in giro per il mondo non era quello di cui Grace aveva veramente bisogno. Forse quello che cercava è sempre stato a portata di mano…

mercoledì 2 agosto 2017

L'amore è uno sbaglio straordinario

Cari lettori, oggi per voi la recensione de "L'amore è uno sbaglio straordinario" di Daniela Volontè, edito da Newton Compton. Era da molto tempo che volevo leggere un romanzo di quest'autrice, ma devo ammettere di esserne rimasta un po' delusa.

La storia è incentrata sulla storia d'amore tra Melissa, ricercatrice universitaria, e Riccardo, un programmatore appassionato di fotografia. I due si conoscono quando Melissa, dopo aver accidentalmente rotto l'ipad del suo amico e conquilino gay Damiano, ne compra uno all'asta, tra quelli abbandonati negli aeroporti. Il caso vuole che la ragazza riesca a risalire, tramite dei documenti e delle bellissime foto, all'identità del suo proprietario, con il quale inizia un fitto scambio di messaggi sulla chat di facebook.

I due, piano piano, si scoprono innamorati ed è anche per questo che Riccardo lascia la sua compagna Bianca, con la quale intratteneva una relazione solo carnale e non basata sull'amore e il rispetto. Proprio per questo il ragazzo è spaventato dal sentimento che prova per Melissa, dato che prima di allora era abituato a trattare le donne alla stregua di oggetti. Ma anche la stessa Melissa è turbata dai suoi sentimenti così travolgenti per quella persona.

In più, a un certo punto, la ex di Riccardo tonerà alla ribalta con una notizia sconvolgente, che metterà duramente alla prova la nascente relazione tra i due giovani: riuscirà la coppia a raggiungere la stabilità nonostante tutti i problemi e le avversità?

Nel complesso la storia non è male, ma ho trovato le personalità dei due protagonisti un po' troppo stereotipate, anche se ho apprezzato moltissimo la maturità di Melissa di fronte ai momenti più duri. La storia è scritta in modo semplice, corretto e scorrevole, ma a tratti un po' scarno ed eccessivamente sdolcinato. La seconda parte mi è piaciuta di più, infatti l'ho letta con maggior interesse e ho apprezzato l'originalità del finale. In generale, penso sia un romanzo con delle potenzialità che però, a mio parere, non sono state sviluppate pienamente.

martedì 1 agosto 2017

5 libri da leggere sotto l'ombrellone

Cari lettori, questo è il mio ultimo post della rubrica "Ariel ti consiglia..." prima della pausa estiva. Proprio per questo ho deciso di pubblicare una piccola rassegna di romanzi da portare in vacanza o da leggere, semplicemente, sul divano di casa in questi giorni caldissimi: li ho già nominati o recensiti in passato sul blog, ma ho voluto riunirli in un unico post per darvi qualche consiglio sulle letture da aggiungere in valigia, cercando di accontentare tutti i gusti:

Per chi ama le commedie ironiche, romantiche, ma anche misteriose...

TRAMA (da amazon)

Come tutti, Julie ha fatto molte stupidaggini nella sua vita, ma mai così tante come da quando ha scoperto di avere un nuovo vicino di casa dal nome buffo, Ricardo Patatrac, che le fa scattare la scintilla della curiosità. Chi potrà mai chiamarsi così? Ancora prima di conoscerlo, l'attrazione per il nuovo arrivato si trasforma subito in una vera e propria ossessione, totalmente ingiustificata perché lei non lo ha mai visto in faccia. Riuscirci diventa il suo unico obiettivo nella vita e così si sottopone senza successo a estenuanti appostamenti con l'occhio appiccicato allo spioncino della porta, per carpire anche i più insignificanti dettagli che la aiutino a ricomporre il puzzle dell'uomo dei suoi sogni. Peccato che, nel tentativo di sapere qualcosa di più su di lui, una mano le rimanga incastrata nella sua cassetta della posta... E questo è solo l'inizio. Molte saranno le cose insensate che Julie farà per conquistarlo. Quando poi scoprirà che l'uomo misterioso nasconde un segreto, libererà tutta la sua fantasia e intraprendenza, in un'escalation di piccole e grandi follie... Perché l'amore è proprio un Patatrac!


Per chi preferisce i thriller...

TRAMA (da amazon)

Il cielo è immenso sopra di lei ed è così blu da fare male. Janie stringe gli occhi per non rimanere accecata. Non è più abituata a tutta quella luce. Janie ha ventotto anni, ma gli ultimi dieci li ha trascorsi in prigione, in cella di isolamento. Proprio lei, ragazza bella e ricca di Beverly Hills, viziata reginetta del liceo. Accusata di aver ucciso sua madre Marion, una donna esigente con cui non aveva un bel rapporto. Perché Janie era un'adolescente ribelle e contestatrice e sua madre non faceva nulla per nascondere la delusione di non avere la figlia perfetta. Tutte le prove erano contro di lei. Dopo l'ennesima notte di baldoria, era stata trovata priva di sensi accanto al cadavere della madre. Le mani sporche di sangue e le sue impronte dappertutto. Incapace di raccontare cosa fosse successo. Ma Janie ha sempre creduto di essere innocente. Ricorda poco della notte dell'omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e rammenta un nome, Adeline. E adesso che il suo avvocato è riuscito a farla uscire di prigione, Janie non ha dubbi. Deve dimostrare, soprattutto a sé stessa, di non essere colpevole. Deve diventare la figlia che Marion ha sempre sognato. Adeline è una città dell'Illinois. E lì che Janie deve andare se vuole capire la verità. Una città piccola e sperduta in mezzo alla campagna. Una comunità chiusa che guarda con sospetto e ostilità la nuova arrivata. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca...


Per chi invece ama la storia, ma anche la letteratura...
 
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.


Per chi non può fare a meno di un buon giallo...

TRAMA (da amazon)

La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.


E per chi non riesce resistere a un divertententissimo chiklit:

 TRAMA (da amazon)

Così inizia la storia di Jessica Wild: è giovane, carina, lavora in una agenzia di pubblicità di Londra e vive in un appartamentino di Islington, quartiere alla moda della capitale. È convinta che l'amore sia un investimento sbagliato, una tremenda perdita di tempo e in genere un'impresa suicida, da cui si esce comunque col cuore a pezzi. Meglio trottare sul lavoro.
Finché, per uno scherzo del destino, non si trova improvvisamente nella condizione di conquistare e sposare un uomo per poter ereditare un patrimonio di 4 milioni di sterline e una villa nella campagna inglese lasciatale in eredità da una bislacca vecchietta. Non solo: il marito, secondo il testamento, deve essere per forza il bellissimo Anthony, inarrivabile - quanto insopportabile - capo di Jessica, che esce solo con modelle. Riuscirà Jessica nella sua corsa contro il tempo? Saprà trasformarsi in pochi giorni in una femme fatale con l'aiuto dei suoi amici più cari? Saprà rinunciare al vero amore per denaro?