lunedì 15 luglio 2019

Più forte di ogni addio

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Enrico Galiano, "Più forte di ogni addio", edito da Garzanti.

Protagonisti della storia sono Michele e Nina: il primo è un ragazzo diciottenne, non vedente da quando aveva tredici anni, a causa di un incidente stradale che gli ha spezzato tutti i suoi sogni. Nina, invece, si definisce una ragazza "orchidea", fragile e sensibile, che soffre ancora molto per la prematura perdita del padre.

Nina e Michele s'incontreranno sul treno che li porta a scuola e, a poco a poco, i due intrecceranno un rapporto davvero speciale. Ma Nina nasconde un segreto, un segreto che non potrà tenere nascosto ancora a lungo, e che potrebbe spezzare da un momento all'altro quel rapporto così speciale...

Purtroppo non posso rivelarvi di più, per non rischiare spoiler, ma ci tengo molto a sottolineare la delicatezza della prosa poetica con cui viene raccontata la storia, nella quale si alternano i punti di vista dei due protagonisti: Michele il quale, nonostante tutto, conserva una grinta e una voglia di vivere davvero ammirevole e Nina che, per prima cosa, ha bisogno di far pace con sè stessa e con il suo passato. 

Avevo già apprezzato l'autore leggendo il suo primo romanzo, "Eppure cadiamo felici" ma, a mio parere, credo che questa sua nuova storia abbia una marcia in più, non solo nella caratterizzazione dei due protagonisti ma anche nello stile, davvero emozionante e coinvolgente.

Una lettura che, seppur principalmente adatta a lettori "young adult", potrebbe benissimo essere apprezzata anche da un pubblico più adulto.

domenica 7 luglio 2019

Ultimo tango all'ortica

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Rosa Teruzzi, "Ultimo tango all'ortica", edito da Sonzogno.

Anche in questo libro ritroviamo Libera, la fioraia detective del Giambellino che, assieme alla stravagante madre Iole, si troverà alla prese con un nuovo mistero su cui indagare.

Il maggiordomo di un'amica di Iole, infatti, è stato arrestato per l'omicidio di un uomo, e per questo la donna chiederà aiuto alle due "detective" in quanto convinta della sua innocenza. Libera e Iole inizieranno così un indagine tutta personale, per la quale saranno come al solito aiutate dal giornalista Cagnaccio e dalla reporter Irene. 

Scavando nella vita della vittima, Libera e Iole scopriranno un uomo dalla figura ambivalente: era lui la vittima delle donne con cui intrecciava continue relazioni o erano loro che erano importunate da lui? E quale potrebbe essere il ruolo del maggiordomo, che quella sera si trovava proprio sul luogo del delitto, poco fuori dalla balera in cui Katy, ex fidanzata della vittima, trascorreva la serata ballando il tango con un uomo misterioso? Saranno molti gli interrogativi che si porranno le due donne e che, piano piano, troveranno una risposta...

E' stato piacevole leggere il quarto episodio dedicato alla serie di Libera, Iole e Vittoria. Il caso giallo incuriosisce e spinge il lettore a proseguire con la lettura, che risulta fluida e scorrevole. Mi sarebbe piaciuto, invece, che le vicende private di Libera subissero qualche evoluzione, per questo spero che in un prossimo volume possano trovare più spazio. Apprezzatissimo il personaggio di Iole. Ho gradito, inoltre, anche il lieve riavvicinamento tra Libera e la figlia Vittoria. 

Una storia che consiglio agli amanti della serie, con l'invito, per chi non la conoscesse, a  iniziare la lettura dal primo volume, "La sposa scomparsa", che potrete trovare recensito sul blog.

lunedì 1 luglio 2019

Alle periferie dell'impero

Cari lettori, oggi vi parlerò di un romanzo per ragazzi che ho dovuto leggere per un corso di formazione, "Alle periferie dell'impero", scritto da Alberto Vignati ed edito da Giunti.

Trattasi di una storia davvero particolare, in cui il protagonista, Joseph, un ragazzo italiano di origine africana, si ritrova coinvolto in una vicenda molto più grande di lui, proprio durante lo svolgimento dei suoi esami di maturità. 

Un giorno, infatti, il ragazzo a cui fa ripetizioni, Giuseppe, gli chiede di aiutarlo a fuggire: quest'ultimo, per sua sventura, fa parte di una famiglia mafiosa e vorrebbe slegarsi dai suoi parenti che, dopo l'arresto dei genitori, vorrebbero tenerlo con sè e sono in lotta tra di loro.

Il nostro protagonista, quindi, cercherà in tutti i modi di aiutarlo, mettendo più volte a repentaglio la propria vita, oltre a quella di suo padre, e scontrandosi con i suoi amici del cuore, Argenti e Zorba, come lui residenti in uno dei quartieri più difficili di Corsico, nel milanese, i cui interessi sono legati ai parenti del ragazzino e per questo non capiscono il comportamento di Joseph e tentano di dissuaderlo.

Tra tensioni e pericoli sempre in agguato, si snoda la trama della storia, che viene raccontata con tono epico e altisonante,  che riecheggia il titolo (per "periferie dell'impero" si intendono infatti i luoghi di confine dell'impero romanzo, ai quali è associata la città di Corsico). Il linguaggio è invece colloquiale e denso di termini tipici del linguaggio giovanile.  

Joseph, nonostante l'avventura che si ritrova a vivere, è un adolescente come tanti altri, che fatica a trovare il suo posto del mondo: infatti non si trova a suo agio nè con i suoi amici, che dopo la scuola media sono andati subito a lavorare; nè con i suoi compagni del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Milano, che appartengono a una classe sociale molto più agiata della sua.

Altro protagonista della storia è Corsico e il quartiere in cui si snodano la maggior parte delle vicende, quello di piazza Europa: un luogo dove chi nasce sembra essere destinato a una vita difficile, un futuro che Joseph, nel corso della narrazione, capirà di non voler accettare.

Una storia che, sebbene per ragazzi, ho trovato molto piacevole da leggere, e che ho apprezzato per la trama, per lo stile e per il messaggio di fondo. Un libro, quindi, che trovo perfetto per una lettura giovanile, ma anche per chi ha già superato da un po' i diciotto anni.

mercoledì 26 giugno 2019

Agatha Raisin e la quiche letale

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Agatha Raisin e la quiche letale", scritto da M. C. Beaton ed edito da Astoria.

Trattasi del primo libro di una serie davvero molto lunga, che ho conosciuto leggendo numerose recensioni positive nei blog che seguo. Poi, dato che i vari episodi uniscono il genere giallo a quello umoristico, ho capito che poteva incontrare il mio gusto.

Ovviamente la protagonista è lei, Agatha Raisin, una donna poco più che cinquantenne che decide di lasciare la sua agenzia di pubbliche relazioni a Londra per andare in pensione e trasferirsi in campagna, nei Cotswolds. Quella che però all'inizio sembrava una grande idea, si rivelerà un disastro: Agatha, infatti, comincerà a soffrire di solitudine e farà fatica a socializzare con gli abitanti del posto.

Così, quando la nostra protagonista verrà a sapere che è stata indetta una gara di cucina, nella quale si premierà la miglior quiche, deciderà di partecipare con entusiasmo, convinta di aver trovato il modo per iniziare a inserirsi nella vita del villaggio, dai cui abitanti viene vista con sospetto. 

Peccato però che Agatha sia una frana in cucina, tanto da essere conosciuta come la "regina del microonde"...

La donna, però, senza crearsi particolari problemi, deciderà di partecipare alla gara con una quiche comprata in un negozio. Convinta di farla franca, dovrà invece confessare il suo imbroglio, quando il giudice della gara morirà avvelenato proprio per colpa della sua quiche!

Sconvolta per l'accaduto, dopo aver confessato la verità alle forze dell'ordine, Agatha inizierà piano piano a investigare, sia sulla vittima sia sulle numerose donne che gravitavano attorno a lui, e ciò la porterà anche a rischiare la propria vita...

Penso che il punto di forza di questa storia sia proprio la caratterizzazione della protagonista: Agatha infatti è una donna dalle mille imperfezioni, un po' burbera e senza peli sulla lingua, con una buona dose di curiosità e di incoscienza. Il caso giallo è un po' semplice, ma resta comunque gradevole. All'inizio ho trovato lo stile un po' lento, anche se intriso di un delizioso humor, più avanti però ha preso maggior ritmo, facendomi così apprezzare maggiormente la storia. Nel complesso, quindi, il mio giudizio è positivo e penso che, piano piano, continuerò a leggere gli altri libri della serie!

lunedì 17 giugno 2019

Volevo solo essere te

Cari lettori, il post di oggi è dedicato al mio nuovo romanzo, appena uscito su amazon. Trattasi di un thriller psicologico, che l'anno scorso è stato scelto dalla scuola Holden di Baricco per la finale del concorso "Ilmioesordio". Vi lascio la trama, con la speranza che possa attirare la vostra curiosità:

TRAMA

Fin da bambina, Giada si è trovata a dover fare i conti con una sorella maggiore molto particolare: Ambra infatti è sempre stata bella, intelligente, simpatica, generosa, esuberante, e ora che il fidanzato l’ha lasciata proprio per sposare la sorella, Giada si trova a dover vivere un periodo davvero difficile, tanto più che i preparativi per il matrimonio sembrano coinvolgerla più del necessario. E sarà proprio durante il ritorno a casa dopo una giornata passata all’insegna di abiti da sposa e costosi accessori, che le due sorelle faranno la conoscenza di un ragazzo, Angelo, che sin da subito mostrerà uno spiccato interesse per Ambra, ignorando Giada. Ma la ragazza questa volta non vuole arrendersi, e quando Angelo lascerà la sua email ad Ambra, Giada di nascosto se ne impossesserà, dando vita a una fitta corrispondenza a nome della sorella, che culminerà con un appuntamento. Appuntamento che non avrà mai luogo, perché il ragazzo verrà trovato cadavere da Giada che, acconciata come sua sorella per mascherare il suo inganno, darà inizio a una fitta rete di equivoci, che culmineranno con l’arresto di Ambra. Ricca di sensi di colpa, Giada s’improvviserà detective, per scoprire il vero assassino e poter così porre fine a quel tragico errore. Ma la strada per la verità è ricca di ostacoli, che coinvolgeranno la protagonista fino all’ultimo colpo di scena. Un thriller psicologico dove le vittime diventano carnefici e viceversa, una storia che indaga le luci e le ombre del rapporto tra sorelle.

ESTRATTO:

Cara sorella, mai come oggi che sei lontana da casa avrei bisogno di parlarti, di spiegarti, di farti capire la vera realtà dei fatti. Perché tu non hai capito, non hai capito nulla. Sei troppo buona, innocente e inconsapevole per arrivare ad afferrare la verità e a comprendere perché ora ti trovi in carcere con l’accusa di omicidio. Ma, credimi, io non volevo distruggere la tua vita così perfetta, il tuo matrimonio ormai alle porte, la tua carriera così ben avviata… Io non volevo vederti così stanca e sciupata in quella sala, il tuo mondo distrutto in un solo giorno… io… io volevo solo essere te…


venerdì 7 giugno 2019

Un caso speciale per la ghostwriter

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Alice Basso, "Un caso speciale per la ghostwriter", edito da Garzanti.

Trattasi dell'ultimo romanzo della serie incentrata sul personaggio di Vani Sarca; in questo nuovo capitolo, la storia si apre nel punto in cui avevamo lasciato i personaggi nel quarto e penultimo libro: Enrico, datore di lavoro di Vani, dopo aver perso il suo ruolo di dirigente editoriale per tutelare la ragazza, scompare misteriosamente.

Vani, allora, aiutata dall'inseparabile commissario Berganza, ma anche da Antonia (segretaria di Enrico), Olga (stagista di Enrico) e Riccardo (autore di Enrico ed ex di Vani), cercherà in tutti i modi di scoprire che fine abbia fatto quel suo datore di lavoro che, scoprirà con sorpresa, la sta facendo veramente preoccupare. E questo non è proprio da lei. Chi la conosce, infatti, saprà che Vani è sempre stata una ragazza asociale, che evita di essere coinvolta dalle persone e dai loro problemi, ma è anche vero che si può sempre cambiare...

La ricerca di Enrico la porterà a conoscere più a fondo il suo datore di lavoro, scoprendo un episodio della sua adolescenza che le farà comprendere maggiormente il suo temperamento.

Nella storia, però, non si parlerà solo di Enrico: anche la stessa Vani si troverà alle prese con dei cambiamenti che potrebbero dare un corso nuovo alla sua vita e farle prendere decisioni importanti sul piano sia sentimentale sia professionale.

Ho sempre letto con molto piacere i romanzi di Alice Basso, e anche questo non fa eccezione: mi sarebbe piaciuto leggere altre avventure di Vani, ma comprendo le motivazioni per cui l'autrice ha deciso di concludere la serie. Davvero lodevole la padronanza della lingua italiana della scrittrice, che rende sempre le sue opere stilisticamente raffinate senza per questo sembrare eccessive. Dal punto di vista contenutistico ho invece apprezzato la graduale crescita della protagonista e la caratterizzazione di tutti i personaggi che le gravitano intorno. Una lettura che consiglio vivamente... dopo, ovviamente, aver letto i quattro romanzi precedenti!

lunedì 27 maggio 2019

La scomparsa di Stephanie Mailer

Cari lettori, dopo un po' di giorni, eccomi tornata sul blog! Dall'ultima recensione è passato un po' di tempo, non perchè abbia smesso di leggere, ma in quanto alle prese con un romanzo davvero molto lungo: sto parlando de "La scomparsa di Stephanie Mailer" di Joel Dicker, edito da La nave di Teseo.

Non è semplice riassumere più di settecento pagine, ma la trama è essenzialmente questa: durante la celebrazione dell'imminente pensionamento del poliziotto della cittadina di Orphea di nome Jesse, una giornalista, Stephanie Mailer, avvicina l'uomo dicendogli che un caso che aveva risolto vent'anni prima, assieme al collega Derek, in realtà è ancora aperto, perchè i due si sono sbagliati nell'individuare il colpevole. Subito dopo la giornalista scompare, e il tarlo del dubbio inizia a insinuarsi nella mente di Jesse, che deciderà di ritrovare quella ragazza e di riaprire quel caso, che vedeva l'omicidio di ben quattro persone, avvenuto durante l'inagurazione della prima edizione del festival teatrale di Orphea e che aveva visto come vittime il sindaco dell'epoca, sua moglie, suo figlio, e una giovane donna, testimone inconsapevole del delitto.

Riprendere in mano le indagini non si rivelerà affatto semplice: coinvolgendo di nuovo Derek e la nuova collega Anna, i tre poliziotti capiranno ben presto che la giornalista potrebbe avere ragione, e che la soluzione del caso è ancora aperta e molto complessa. La ricerca della verità li porterà sulle tracce di Kirk Harvey, ex comandante della polizia di Orphea e aspirante drammaturgo, che affermerà di conoscere l'identità dell'assassino, ma anche che la rivelerà solo se potrà mettere in scena, durante la XX edizione del festival di Orphea, la sua opera teatrale, intitolata "La notte buia". Cosa potrebbe sapere quell'uomo che Jesse e Derek non hanno compreso vent'anni prima? Dato il suo temperamento, le sue informazioni potrebbero rivelarsi attendibili o no?

Jess risulterà molto scettico su Harvey, perciò continuerà a indagare assieme a Derek e Anna, cercando di capire quello che all'epoca avevano sottovalutato, e l'indagine li poterà ad avere a che fare con una ricca gamma di personaggi, ognuno dei quali potrebbe potenzialmente essere il colpevole. 

Di quest'autore avevo letto in passato "La verità sul caso Harry Quebert", trovandolo una lettura davvero coinvolgente e appassionante. Pure questo romanzo si è rivelato molto interessante, anche se a volte ho notato un eccessivo approfondimento delle storie dei personaggi secondari che, a mio parere, ha un po' rallentato il ritmo di lettura. Resta comunque un buon giallo, ed è piacevole notare come alla fine, tutte le tessere di quel puzzle intricato che compongono la trama andranno al loro posto, rivelando una storia davvero ben costruita, ingegnosa e originale. Un libro che non può non mancare nelle librerie degli appassionati di thriller!

domenica 5 maggio 2019

Il profumo del mosto e dei ricordi

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Il profumo del mosto e dei ricordi", scritto da Alessia Coppola ed edito da Newton Compton.

Dopo un thriller psicologico davvero adrenalinico, ero desiderosa di leggere un romance, e sono rimasta davvero soddisfatta della scelta fatta. Il romanzo di Alessia Coppola, infatti, si è rivelato una lettura davvero piacevole.

Protagonista della storia è Lavinia, una giovane restauratrice, che solo dopo la morte del nonno materno, di cui ignorava l'esistenza, scopre che quest'ultimo possedeva una masseria nel Salento. Dato che la madre non se la sente di tornare nella terra che ha abbandonato misteriosamente anni prima, sarà proprio Lavinia a raggiungere il posto, e a incontrare tutte le persone che conoscevano suo nonno e lavoravano nella sua tenuta.

La giovane scoprirà delle persone molto calorose, attaccate a quel posto, e questo destabilizzerà la ragazza, partita con l'intenzione di valutare il possedimento per un'eventuale vendita. Quelle persone, invece, compreso Alessandro, un giovane agronomo che istaurerà un legame molto speciale con la nostra protagonista, saranno convinte che Lavinia aiuterà loro a risollevare le sorti della masseria. Come farà Lavinia a gestire quella situazione, lei che è sempre stata abituata a non affezionarsi troppo a cose e persone? 

Per la giovane non sarà semplice prendere una decisione sul futuro della masseria, ma nemmeno gestire i suoi sentimenti per il giovane Alessandro, tanto più che il suo legame con il ragazzo non sarà visto da tutti di buon occhio. Inoltre, sarà proprio in quella terra che Lavinia dovrà piano piano fare i conti con il passato misterioso della madre, del quale sa poco e nulla...

La storia, quindi, si è rivelata molto gradevole, non solo per lo sviluppo della storia d'amore, ma anche per il tema della ricerca delle proprie origini, il pizzico di mistero che aleggia nella vicenda, e il contesto che fa da sfondo alla trama, che l'autrice ha saputo descrivere molto bene, eleggendolo a sorta di coprotagonista del romanzo. Promosso anche lo stile, in cui la parte dialogata e quella descrittiva sono ben amalgamate. Un romanzo, quindi, che mi sento consigliare a chi cerca una storia d'amore e a chi abbia voglia di viaggiare, seppur solo con la fantasia, nel Sud della nostra bella penisola.

martedì 23 aprile 2019

La vacanza ideale

Cari lettori, la mia prima recensione dopo le feste pasquali riguarda un thriller davvero sorprendente: sto parlando de "La vacanza ideale" di Claire Douglas, edito da Nord.

Ho deciso di leggere questo romanzo perchè qualche anno fa avevo apprezzato moltissimo un altro libro della stessa autrice, "La migliore amica", e mai scelta è stata più azzeccata.

L'intera vicenda ruota attorno a una coppia di coniugi, Libby e Jamie, i quali, dopo un periodo della loro vita particolarmente stressante, decideranno di accettare uno scambio di case e di trascorrere qualche giorno di vacanza in una villa sperduta della Cornovaglia. Ma, quello che doveva sembrare l'inizio di un periodo di relax, si trasformerà in un incubo, dato che alcuni episodi (come una caduta accidentale, seguimenti sospetti, e un'indigestione non così tanto casuale) farebbero loro pensare di essere stati presi di mira da qualcuno... ma chi? E per quale motivo?

Dopo essere ritornati nelle loro case, i due avranno la conferma della fondatezza dei loro sospetti, ma tra i due quella ad allarmarsi maggiormente sarà Libby: tutti gli indizi, infatti, sembrerebbero collegati proprio al suo passato, che la donna fino a quel momento ha tenuto segreto al marito, e che ora potrebbe ritornare prepotentemente a galla... Un passato legato a un viaggio compiuto dieci anni prima in Thailandia, e nel quale una sua amica, Karen, ha trovato la morte...

Tra un progressivo crescendo di tensione e colpi di scena si snoda la trama di questo thriller, che ho trovato sorprendente e ben congegnata, dall'inizio e fino allo sconvolgente epilogo. Un thriller in cui è preponderante la parte psicologica, ma non per questo risulta privo di azione. Molto curato anche lo stile, che ho apprezzato anche per la raffinata capacità dell'autrice di tratteggiare descrizioni di paesaggi e stati d'animo. Un romanzo che consiglio a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi si approccia per la prima volta a un thriller psicologico. Insomma, una storia promossa davvero a pieni voti!

domenica 14 aprile 2019

Meglio sola che male innamorata

Cari lettori, in questa domenica delle palme piuttosto piovosa vi parlerò del romanzo "Meglio sola che male innamorata" di Alexandra Maio, edito da Butterfly Edizioni, che ho trovato per caso nella biblioteca in cui sto al momento lavorando.

Protagonista della storia è Adria, ventiduenne single, da sempre innamorata del capo dell'industria tessile per cui lavora, Tullio Venturi, che però è già sposato e ha una figlia piccola.

Il fato vuole che un giorno i due si ritrovino bloccati sull'ascensore così, durante quella vicinanza forzata, Tullio riconosce in Adria la figlia di un dipendente dell'immensa villa di famiglia. Così, consapevole della fedeltà della famiglia di Adria, Tullio propone alla ragazza di diventare la babysitter della figlia.

Dopo aver superato lo shock iniziale, Adria inizierà perciò a frequentare quotidianamente la casa di Tullio, stringendo un legame molto forte con la sua figlioletta. Non avrà invece contatti con la moglie di Tullio dato che la donna, per motivi non noti, si trova fuori città.

Nella villa, la nostra protagonista conoscerà invece Rob, lo zio della bambina, una ragazzo davvero affascinante e spigliato, che pare non essergli indifferente. Che fare? Cercare di andare avanti con la propria vita provando a farsi passare i sentimenti che prova per Tullio oppure continuare a sperare che il suo amore impossibile diventi, prima o poi, possibile?

Per conoscere come procederà la storia, non vi resta che leggere il romanzo, che si è rivelata una lettura leggera, piacevole e scritta molto bene, sia per quanto riguarda i dialoghi sia le descrizioni. Ho gradito anche il personaggio di Adria, una ragazza semplice, un po' goffa ma dotata di una spiccata ironia, con il sogno di diventare una bag designer e di conquistare l'amore di Tullio, che però ha sempre relegato nel suo cuore a causa del suo matrimonio. Molto dolce la bambina di Tullio, Carol. Unica pecca è l'aver trovato alcuni passaggi della storia sviluppati, a mio parere, in un modo un po' troppo frettoloso: credo che qualche pagina in più non sarebbe guastata.

Un romanzo, quindi, che consiglio alle anime più romantiche e a coloro che sono in cerca di una storia non troppo impegnativa ma di qualità.

lunedì 8 aprile 2019

Non dimenticare

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Non dimenticare", scritto da B. A. Paris ed edito da Nord.

Trattasi di un thriller psicologico in cui il protagonista, Finn, si trova a dover fare i conti con la scomparsa della sua fidanzata, Layla, avvenuta in una notte in una stazione di servizio francese mentre i due stavano ritornando da una breve vacanza. 

Nessuno è più riuscito a trovare la ragazza e lo stesso Finn, un tempo sospettato per la sua scomparsa e poi scagionato, dopo dodici anni di sofferenza, ha deciso di rifarsi una vita sposando la sua nuova fidanzata, che altri non è che la sorella di Layla, la dolce e sensibile Ellen.

Pochi mesi prima delle nozze, però, la tranquillità della coppia viene turbata da alcune matrioske che sia Ellen sia Finn iniziano a trovare nei posti più diversi: sul muretto di casa, sulla macchina, sul vassoio di una loro consumazione al ristorante...

Questi episodi iniziano a turbare la coppia in modo sempre più crescente, perchè era proprio Layla che era solita tenere con sè una matrioska, che rappresenta anche un legame con l'infanzia (difficile) trascorsa con Ellen.

Che Layla sia ancora viva? Perchè farsi sentire dopo così tanti anni e per quale motivo lo farebbe in questo modo così inquietante? E se invece ci fosse qualcun altro dietro a tutto questo come, per esempio, il miglior amico di Finn che da sempre pare tenere un ambiguo comportamento o una ex del protagonista, particolarmente gelosa dell'imminente matrimonio?

I dubbi si faranno sempre più incalzanti quando Finn inizierà a ricevere anche delle email che paiono scritte da Layla, le quali, a un certo punto, lo intimeranno di sbarazzarsi di Ellen entro dieci giorni.

In un crescendo di tensione e di sentimenti contrastanti, Finn cercherà di capire come agire, cercando di coinvolgere il meno possibile le forze dell'ordine, perchè anche lui ha un segreto, che affonda le sue radici in quella terribile notte in cui Layla è scomparsa.

Ho letto con molta curiosità questa storia, perchè ero molto desiderosa di capire come si sarebbe conclusa; inoltre, lo stile sciolto e incalzante rende il ritmo della narrazione vivace e mai statico, e quindi rapido da leggere. Unica pecca è il finale: da una parte l'ho trovato molto originale e, per questo, inaspettato, dall'altro però mi è parso  poco credibile. Nel complesso però l'ho trovata una storia ben costruita, soprattutto sotto il profilo psicologico, perciò mi sento di consigliarla agli amanti del genere, pur con una piccola riserva.

domenica 31 marzo 2019

Eleanor Oliphant sta benissimo

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Eleanor Oliphant sta benissimo", scritto da Gail Honeyman ed edito da Garzanti.

Ero molto curiosa di leggere questo romanzo, data l'enormità di recensioni lette (positive e negative) e, una volta chiusa la quarta di copertina, sono stata soddisfatta di aver dato una possibilità a un romanzo che, se non fosse stato per tutto il parlare che si è fatto, non avrebbe destato la mia attenzione.

La storia è incentrata su Eleanor, una ragazza di quasi trent'anni che da sempre conduce un'esistenza dominata dalla solitudine e da una vita eccessivamente abitudinaria. La sua esistenza è infatti scandita solo dal suo lavoro in ufficio e dai suoi weekend trascorsi con la sola compagnia di bevande alcoliche.

Eleonor, comunque, non sembra voler spezzare questa routine, davanti agli occhi di chi la guarda appare tranquilla e soddisfatta di quello che è (anche se un po' strana) e l'unico evento che pare metterla in crisi è la consueta telefonata che riceve una volta alla settimana dalla madre, che si trova in carcere, la quale si rivolge a lei con parole sempre molto dure.

A un certo punto, però, l'equilibrio precario di Eleanor sembrerà incrinarsi quando, a un concerto, la ragazza prenderà una cotta per un musicista. Da quel momento la giovane programmerà le sue giornate in funzione al momento in cui conoscerà personalmente quel ragazzo e quest'ultimo s'innamorerà di lei. Negli stessi giorni, farà anche la conoscenza di Raymond, un nuovo collega di lavoro con il quale istaurerà un rapporto di amicizia, il primo di tutta la sua vita.

Questi due nuovi eventi innescheranno in Eleonor un cambiamento della sua psicologia che, però, rischierà di far riemergere in lei i traumi di un passato che da sempre la ragazza cerca di soffocare. Perchè dietro agli strani comportamenti della giovane, al suo essere asociale e "fuori dal mondo" si nasconde un passato doloroso, il cui fulcro ruota attorno alla madre e alla tremenda cicatrice che le ha rovinato il viso.

Da queste parole potete quindi capire che ci troviamo di fronte a una storia che affronta argomenti molto seri, ma questi sono raccontati in modo molto delicato e, complici i discorsi della protagonista, con un velo di ironia e leggerezza. E' una storia prettamente psicologica, nel corso della narrazione non accadono chissà quali eventi, perchè il tema principale è l'evoluzione della psicologia della protagonista che, gradualmente, farà comprendere anche al lettore cosa le è successo. 

Ammetto che leggere i primi capitoli è stato un po' faticoso, perchè lo stile dell'autrice, sebbene molto curato, è risultato eccessivamente lento, poi però la storia ha preso più ritmo e ho apprezzato la figura di questa protagonista, all'apparenza così fragile ma in realtà determinata a voler costruirsi un futuro più sereno. Un libro, quindi, che ho pienamente apprezzato e che consiglio di leggere.

lunedì 18 marzo 2019

La vita inizia quando trovi il libro giusto

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "La vita inizia quando trovi il libro giusto", scritto da Ali Berg e Michelle Kalus ed edito da Garzanti.

La storia ha per protagonista Frankie, trentenne single alla disperata ricerca del grande amore. Appassionatissima di letteratura (lavora anche come libraia nel negozio della sua amica Cat), un giorno decide di cimentarsi in un esperimento un po' particolare: lasciare sui mezzi pubblici copie dei suoi classici preferiti corredati dai suoi recapiti. Chissà che, in questo modo così bizzarro, non riesca a trovare finalmente il grande amore...

Inoltre, a completamento del progetto, Frankie aprirà un blog nel quale racconterà quello che le succederà non appena inizierà a essere contattata. Questo suo spazio personale risveglierà in lei l'amore per la scrittura, che da tempo teneva relegata. Perchè Frankie è anche una scrittrice che però, dopo qualche critica negativa al suo ultimo romanzo, aveva deciso di mettere definitivamente la penna al chiodo...

Nonostante l'originalità del suo piano, però, la ragazza inizierà a collezionare un appuntamento più disastroso dell'altro: così, se da una parte i suoi racconti spassosi attireranno l'attenzione di molti lettori, lo scopo del suo progetto non sembrerà portare i frutti sperati. Ma si sa, il destino è bizzarro, e proprio durante lo svolgersi del suo insolito bookcrossing, la vita di Frankie s'intreccerà con quella di Sunny, un ragazzo affascinante e misterioso, ma anche amante di un genere che Frankie non approva, quello degli young adult...  possibile che un ragazzo dai gusti così discutibili, secondo la nostra protagonista, potrebbe rivelarsi la persona giusta?

Tra un appuntamento e l'altro e l'inizio di una frequentazione con Sunny, Frankie cercherà di trovare la persona giusta per lei, ma anche il coraggio e la determinazione per riprendere in mano la sua vita non solo amorosa, ma anche professionale. 

Ho trovato questo romanzo davvero molto piacevole da leggere, anche dal punto di vista stilistico: l'intreccio è originale e, da amante dei libri, non potevo non apprezzare una storia incentrata anche su di loro. Unica pecca, a mio parere, sono le figure della madre e della sua amica Cat, che ho trovato un po' eccessive e macchiettistiche. Inoltre, non mi è piaciuta l'eccessiva invadenza dell'amica nella vita privata di Frankie, che ha reso la nostra protagonista, a tratti, un po' passiva anche se ne ho apprezzato la crescita nello svolgersi dei capitoli. Nota di merito anche per la "storia d'amore" tra i commentatori del blog di Frankie, che le autrici hanno saputo inserire in modo discreto, ironico e originale nello stesso tempo. Un romanzo che consiglio soprattutto agli amanti delle storie d'amore... ma soprattutto agli estimatori dei libri!

lunedì 11 marzo 2019

La famiglia prima di tutto!

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Sophie Kinsella, "La famiglia prima di tutto!", edito da Mondadori.

Protagonista della storia è Fixie, una quasi trentenne con la mania di mettere tutte le cose a posto. Dopo la morte del padre, che da sempre le ha insegnanto a mettere in primo piano la famiglia e le sue necessità, Fixie si dedica pienamente assieme alla madre, al fratello Jack e alla sorella Nicole al loro negozio di articoli per la casa. 

Fin da bambina Fixie si è sempre sentita inferiore ai suoi fratelli che, al contrario di sè stessa, considera persone realizzate e di successo. Per questo, quando i tre si ritroveranno a gestire temporaneamente il negozio senza la madre, Fixie non riuscirà a dir di no alle loro strambe proposte, come il corso di yoga proposto dalla sorella e le feste lussosissime, tutte a spese della loro attività, organizzate dal fratello, che vorrebbe "puntare più in alto".

Nello stesso periodo, però, un evento particolare sconvolgerà la sua vita: un giorno, infatti, la ragazza "salverà" da alcuni calcinacci il computer di uno sconosciuto che, al colmo della riconoscenza, le lascerà, come sorta di cambiale, una fascetta con scritto "Ti devo un favore". Questo episodio sarà il primo di un inizio di scambi di favori che Fixie intavolerà con quell'uomo sconosciuto, che sin da subito la affascinerà, nonostante lui sia fidanzato e lei sia appena riuscita a far innamorare di sè l'affascinante amico del fratello, del quale era innamorata sin dall'adolescenza.

Come si evolverà la storia? Riuscirà Fixie a gestire bene il negozio, a far valere le proprie ragioni verso i fratelli a cui non sa dir di no e a raggiungere una stabilità sentimentale?

Anche in questo romanzo, la Kinsella ci offre una commedia romantica condita da humor e spunti di riflessione , un mix che apprezzo moltissimo e che l'ha resa una delle mie scrittrici preferite. In questo romanzo sono centrali il concetto di famiglia e tutta la complessità dei rapporti che si istaurano con i vari componenti, ma è presente anche un lato romantico, che rende la storia una perfetta lettura rilassante. Interessante e apprezzabile la crescita della protagonista che, pagina dopo pagina, maturerà e acquisirà più fiducia in sè stessa. Un romanzo che le amanti della scrittrice e del genere chick lit non possono assolutamente farsi scappare!

lunedì 4 marzo 2019

Eppure cadiamo felici

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano, edito da Garzanti.

La storia ha per protagonista Gioia, una diciassettenne che vive in un contesto familiare molto difficile: i genitori, infatti, si lasciano e si rimettono insieme periodicamente, il padre è alcolizzato e spesso picchia sia la moglie sia la figlia. Nello stesso appartamento (uno stabile popolare) vive anche la nonna, malata e costretta a stare sempre a letto. La ragazza non trova pace nemmeno a scuola dove, per il suo carattere schivo e sensibile, viene isolata dai compagni e soprannominata "MaiunaGioia". 

L'unica compagnia della ragazza pare essere Tonia, la sua amica immaginaria, e quelle parole intraducibili, provenienti da tutto il mondo, che la giovane ama collezionare e scrivere sulla sua pelle.

La sua vita, però, sarà destinata a cambiare quando una sera, nella veranda di un bar malfamato e in quel frangente chiuso al pubblico, incontrerà un misterioso ragazzo, che dirà di chiamarsi Lo. Gioia rimarrà sin da subito affascinata da quella persona, con la quale si sentirà a suo agio e libera di essere sè stessa. Piano piano i due giovani stringeranno un legame molto forte, che sembrerebbe sfociare nell'amore. Ma Lo nasconde un segreto e quando, all'improvviso, scomparirà senza lasciare traccia, Gioia capirà che la sua vita non potrà continuare come se niente fosse accaduto, e che sarà pronta a tutto pur di ritrovarlo e comprendere quello che lo tormenta.

Chi segue il mio blog sa che non sono una lettrice di young adult, dato che preferisco leggere storie con protagonisti che abbiano la mia stessa età, ma questa volta ho voluto fare un'eccezione perchè le tanti opinioni positive sul romanzo e sullo stile dell'autore mi hanno incuriosita a tal punto da voler leggere almeno uno dei suoi romanzi, e devo dire di aver fatto la scelta giusta. 

Ho apprezzato molto la caratterizzazione della protagonista principale, la sua crescita nel corso della storia e la sua maturità nel momento in cui si è trovata a compiere una delle scelte più difficili della sua vita. Ho gradito anche l'elemento di mistero legato alla vita del ragazzo, che mi ha fatto proseguire la lettura con interesse. Nota di merito anche per la caratterizzazione del professore di filosofia, Bove, che più di una volta si dimostrerà nei confronti di Gioia più di un semplice insegnante. Infine, ho apprezzato anche lo stile dialogato dell'autore, la sua prosa poetica e la struttura a capitoli brevi dell'intero romanzo. Una storia, quindi, che mi sento di consigliare a tutti, anche a chi (come me) non è particolarmente amante degli young adult!

domenica 24 febbraio 2019

Le sette sorelle. La storia di Maia

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Le sette sorelle", primo libro della serie omonima di Lucinda Riley, edito da Giunti.

La storia inizia con la morte di Pa' Salt, un uomo d'affari che in passato aveva adottato sei ragazze, provenienti dagli angoli più disparati del nostro pianeta, e le aveva fatte crescere in un castello sul lago di Ginevra, in Svizzera, accudite dalla dolce e premurosa Marina.

Una volta saputo il tragico evento, le sei sorelle si ritroveranno tutte insieme nel castello e lì scopriranno che il padre ha lasciato loro in eredità una sfera armillare, nei cui anelli sono presenti le coordinate geografiche che indicano la provenienza di ciascuna delle sei ragazze.

La prima a voler scoprire le proprie origini è Maia, la maggiore, ma anche la più riservata e attaccata al padre, l'unica a non aver mai lasciato il castello, complice anche il suo lavoro di traduttrice di romanzi. Le sue coordinate la condurranno fino in Brasile, a Rio De Janeiro, città nella quale, aiutata da uno degli scrittori per cui lavora, scoprirà che le indicazioni del padre la porteranno verso una lussuosa dimora. Lì, una donna anziana (sua nonna?) si rifiuterà di incontrarla, ma la sua cameriera, di nascosto, le consegnerà un prezioso carteggio.

Tramite la lettura di quelle lettere, Maia verrà a conoscenza della storia della sua bisnonna, Izabela, vissuta nella prima metà del 1900, e del suo amore impossibile per uno scultore francese. Izabela, infatti, appartenente alla nascente classe agiata di europei emigrati in Brasile, era già destinata a un matrimonio combinato, quando un viaggio in Europa sconvolgerà per sempre la sua vita. Tra gli eventi che la vedranno protagonista, inoltre, s'intrecceranno fatti storici e personaggi realmente esistiti, legati alla costruzione dell'opera d'arte più celebre del Brasile, la celeberrima statua del Cristo Redentore.

Maia si farà coinvolgere dalla storia di Izabela a tal punto che cercherà in tutti i modi di saperne di più e (magari) cercare di avvicinarsi alla persona che pensa sia sua nonna. Quest'esperienza, oltre a farle conoscere le proprie origini, cambierà nel profondo la ragazza, aiutandola a credere di più in sè stessa e a farle superare alcuni traumi che per anni ha nascosto nella sua anima.

Avevo già letto un romanzo della Riley l'anno scorso, "Il segreto della bambina sulla scogliera" e, da amante delle saghe familiari, non potevo lasciarmi scappare questa serie. Ho ritrovato con piacere lo stile armonioso dell'autrice, quel suo creare storie dallo svolgimento mai banale, in cui si mescolano presente e passato, realtà e finzione, tanto che, nonostante la mole del libro, ho letto la storia in breve tempo e con avidità. 

Ho apprezzato molto l'incipit dalle atmosfere quasi oniriche ed evanescenti, il mistero che aleggia attorno alla figura del padre e delle sorelle e, per questo, sono molto curiosa di proseguire con la serie, che consiglio soprattutto agli amanti delle storie familiari, ma anche a chi vuole approcciarsi per la prima volta con i romanzi di quest'autrice. Sono certa che non vi deluderà!

mercoledì 13 febbraio 2019

Il gatto che donava allegria

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Il gatto che donava allegria", scritto da Rachel Wells ed edito da Garzanti.

Trattasi del quarto libro incentrato sulle avventure del tenerissimo gatto Alfie e delle sue famiglie. In questo nuovo episodio della serie, Claire erediterà una casa al mare da una prozia e, con grande gioia, deciderà di ristrutturarla per farne una casa vacanze. Dato che però le spese sono assai ingenti, anche le famiglie di Polly e Franceska diventeranno in parte proprietarie dello stabile, investendo una quota dei loro risparmi. Alfie e il piccolo George saranno davvero felici di ciò, perchè questa nuova occasione rinsalderà ancora di più i rapporti tra tutte le loro famiglie, oltre che permetter loro di trascorrere weekend e vacanze in un posto salutare e davvero meraviglioso.

I problemi, però, non tarderanno a manifestarsi: Andrea, la loro vicina della casa al mare, cercherà in tutti i modi di comprare il loro stabile e, quando otterrà un categorico rifiuto, comincerà a fare terra bruciata attorno a tutte le tre famiglie coinvolgendo gli abitanti del paese. Quale motivazione si nasconde dietro al suo comportamento così ostile? A questo si aggiungeranno gli strani incidenti che cominceranno a verificarsi nella casa... che siano solo casuali oppure no?

Tra lavori, pesanti investimenti in denaro e problemi relazionali che coinvolgeranno anche i più piccoli, le famiglie di Alfie avranno ben poco da annoiarsi e da stare tranquille. Anche il nostro Alfie si farà coinvolgere dai problemi dei suoi padroni, oltre che dalla "cotta" che il suo micino George prenderà per l'altezzosa gatta di Andrea...  riuscirà il nostro gatto a far tornare la serenità tra le sue famiglie e a risolvere i misteri che aleggiano attorno a quella casa?

Ancora una volta la Wells ci regala una storia molto piacevole e rilassante, condita da quel pizzico di mistero che contraddistingue le sue storie. E' sempre bello ritrovare Alfie, George e tutti i suoi padroni che ormai, per i lettori della serie, sono diventati più che semplici conoscenti. L'unica pecca che ho ravvisato in questo nuovo capitolo della serie è la mancanza di una prospettiva corale: la storia infatti non  presenta i vari intrecci sui singoli personaggi a cui eravamo abituati dai precedenti episodi, ma si svolge su un unico filone narrativo e questo, a mio gusto, ha un po' penalizzato la lettura. Nonostante questo, comunque, è una storia molto gradevole, che consiglio agli amanti della serie e a chi cerca un libro per rilassarsi con un protagonista felino davvero adorabile.

giovedì 7 febbraio 2019

Nudi e crudi

Cari lettori, oggi vi parlerò di una delle mie ultime letture, "Nudi e crudi" di Alan Bennet, edito da Adelphi.

Protagonisti del breve romanzo sono i coniugi Ransome i quali una sera, dopo essere tornati da una serata a teatro, trovano la loro casa svaligiata. L'aspetto curioso, però, è che i ladri si sono portati via tutto, pure la moquette, la carta igienica, il telefono e lo sformato dentro al forno.

Da questo momento in poi, il comportamento dei due coniugi prenderà percorsi differenti: Mr. Ransome, infatti, andrà in crisi per la perdita del suo impianto stereo; d'altra parte Mrs. Ransome, a partire dalla perdita di quello che considerava il suo mondo e, di conseguenza, il suo equilibrio, deciderà di dare una svolta alla propria vita, di cambiare ideologie e abitudini, e di costruire una nuova sè stessa. 

I due differenti approcci, condurranno i due coniugi a due destini differenti, anche quando il mistero della particolare rapina verrà svelato.

Ho deciso di leggere questo libro perchè è stato al centro di una puntata della trasmissione "Per un pugno di libri", che ogni anno seguo sempre con molto piacere. Dato che la sua trama mi aveva incuriosita parecchio, ho deciso subito di leggerlo, e sono stata davvero contenta della mia scelta. La storia infatti, attraverso le vicende dei due coniugi, offre parecchi spunti di riflessioni (tra tutti il binomio tra l'essere e l'avere), il tutto condito da un gradevole humor inglese, capace di strappare qualche sorriso. Un romanzo che mi sento di consigliare a tutti gli amanti della lettura.

domenica 27 gennaio 2019

Al servizio di Adolf Hitler

Cari lettori, con il post di oggi, vi voglio parlare del romanzo "Al servizio di Adolf Hitler", scritto da V. S. Alexander ed edito da Newton Compton.

Protagonista della storia è Magda, una giovane donna berlinese che, all'inizio della storia, viene mandata dai genitori a casa degli zii, in quanto residenti in una zona più riparata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Gli zii, ferventi nazisti, le fanno subito capire che dovrà cercarsi un lavoro al servizio del Reich, così la ragazza verrà assunta per diventare una delle assaggiatrici dei pasti di Hitler, prima al Berghof, in seguito nella "Tana del lupo".

Al Berghof, Magda conoscerà uno dei capi delle SS, Karl, con il quale stringerà un rapporto molto stretto: il ragazzo, però, che in apparenza sembrebbe una delle persone più fedeli al regime, in realtà farà conoscere a Magda i reali retroscena della dittatura hitleriana, comprese le atrocità dei campi di concentramento.  La giovane, grazie alle parole di Karl e agli orrori della guerra (che imperversa sempre di più con conseguenze sempre più tragiche anche per lo stesso popolo tedesco) inizierà a nutrire un odio sempre più profondo verso Hitler e il suo regime, tanto da stringere un accordo con Karl e altri seguaci con lo scopo di assassinare il Fuhrer. 

Così, mentre in apparenza Magda tutti i giorni rischierà la vita per il leader del nazismo, di nascosto tramerà per mettere fine alla vita del dittatore, con grande coraggio e determinazione, nonostante il rischio di farsi scoprire sia sempre molto alto, per non parlare delle conseguenze alle quali potrebbe andare incontro...

Dopo aver letto "Le assaggiatrici" di Rosella Postorino, ero molto curiosa di affrontare la lettura di questo romanzo, con una protagonista molto simile. In realtà, però, le due storie sono assai diverse: il romanzo della Postorino è più storico, mentre questo più romanzato e, di conseguenza, più ricco d'azione. Per quanto riguarda lo stile, "Al servizio di Adolf Hitler" si legge con più facilità, perchè scritto in modo semplice, scorrevole, con un lessico quotidiano; d'altro canto l'autrice delle "Le assaggiatrici" si avvale di uno stile più ricercato, che a volte può rallentare la lettura (almeno per me, che non sono solita leggere molti romanzi storici) ma che, nello stesso tempo, mette in risalto la maggior qualità dell'opera e l'abilità tecnica della scrittrice. 

In sostanza, quindi, penso siano due romanzi molto differenti: perciò, mi sento di consigliare il romanzo della Postorino a chi preferisce i romanzi storici, quello di V. S. Alexander a chi cerca una trama più romanzata, anche se a scapito della verità storica. Personalmente, ho preferito leggerli entrambi proprio per la curiosità di fare un confronto su due romanzi incentrati sulla stessa prospettiva storica, che ritengo davvero particolare e che, in entrambi i casi, mi ha affascinato e incuriosito parecchio. 

L'unico dubbio che mi è rimasto su quest'ultimo romanzo è il sesso dell'autore: alla fine della storia, nelle note, si parla di "autrice", mentre la biografia nelle alette è tutta al maschile...

mercoledì 16 gennaio 2019

I grandi classici riveduti e scorretti

Cari lettori, oggi vi parlerò di un saggio davvero molto particolare, "I grandi classici riveduti e scorretti", scritto dagli autori della pagina facebook "Se i social network fossero sempre esistiti", Francesco Dominelli e Alessandro Locatelli, edito da Longanesi.

Trattasi di brevi riassunti su 50 classici molto famosi della letteratura mondiale, tutti rielaborati in chiave moderna e ironica. Per ogni classico (da "Piccole donne" a "Il gattopardo", da "Cime tempestose" e "Il mago di Oz" e molti altri) il lettore potrà trovare un brevissimo riassunto dell'opera; il testo vero e proprio; una vignetta in cui i protagonisti delle storie vengono "incrociati" con un classico cinematografico; e una breve scheda, nella quale per ogni libro vengono associati una colonna sonora, un motto di "saggezza popolare", una "citazione improbabile" e una curiosità.

E' stato molto spassoso leggere queste presentazioni che, se da una parte mi hanno fatto ricordare testi letti anni fa, dall'altra mi hanno regalato sane risate. L'ironia è davvero ben dosata e mai inappropriata, tanto che spinge il lettore a incuriosirsi ai classici che non ha ancora letto, grazie allo stile fresco e brioso utilizzato dagli autori. Per questo, mi sento di consigliare questa lettura non solo agli amanti della letteratura, ma anche a tutti coloro che associano i classici al dovere e alla noia.

Già che ci sono, colgo l'occasione, per chi non la conoscesse, di segnalarvi la pagina facebook già citata nelle prime righe della recensione, davvero ben costruita, che vi strapperà sicuramente qualche sorriso, grazie a uno stile che mescola ironia ed erudizione. 

sabato 12 gennaio 2019

Il matrimonio delle bugie

Cari lettori, ecco a voi la prima recensione dell'anno! Il libro che ho appena concluso di leggere s'intitola "Il matrimonio delle bugie", è stato scritto da Kimberly Belle ed edito da Newton Compton.

Protagonista è Iris, una psicologa scolastica, che, da un giorno all'altro, perde l'amatissimo marito Will in un incidente aereo. Al dolore per questa perdita così improvvisa, però, si aggiunge un mistero: cosa ci faceva Will su un aereo diretto a Seattle? Alla moglie, infatti, aveva comunicato un'altra destinazione...

Incapace di accettare che il marito le abbia mentito, assieme all'amato fratello gemello, Iris inizierà a scavare nella vita del marito, scoprendo aspetti inediti e sconvolgenti sulla sua vita passata. A poco a poco la nostra protagonista si renderà conto che Will aveva costruito attorno a sè un castello di bugie, e che queste potrebbero ora ritorcersi contro di lei. La donna infatti inizierà a ricevere dei messaggi che la inviteranno minacciosamente a riconsegnare una grossa somma di denaro che Will avrebbe rubato nell'azienda in cui lavorava...

Nel corso della sua indagine, la donna coinvolgerà anche Evan, un uomo che nell'incidente aereo ha perso moglie e figlia; e Corban, un amico di Will di cui Iris non conosceva l'esistenza prima della morte del marito.

Tra un crescendo di tensione e di colpi di scena, Iris  farà fatica a distinguere la verità dalle menzogne, e arriverà perfino a dubitare della stessa morte del marito...

E' stato piacevole leggere questo thriller, che si è rivelato scorrevole, ricco di azione e colpi di scena e con una protagonista ben delineata dal punto di vista psicologico, però devo ammettere di non averlo apprezzato pienamente, perchè m'immaginavo un andamento diverso, soprattutto nella seconda parte, che ho trovato un po' inverosimile e con un finale eccessivamente frettoloso.  Per questo mi sento di promuovere il romanzo, anche se non a pieni voti.

martedì 1 gennaio 2019

Buoni propositi letterari 2019

Cari lettori, buon anno a tutti! Oggi è una giornata molto speciale per il mio blog, perchè compie ben tre anni! 


Mi sembra ieri quando decisi di aprire uno spazio tutto mio dedicato alla lettura e colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei lettori, fissi e occasionali!

E come ogni anno, ecco a voi i buoni propositi per questo 2019:

- Buoni propositi letture

1. Continuerò le serie iniziate negli anni scorsi, come quella di Millenium, del BarLume, di Stephanie Plum, di Borgo Propizio, di Harry Potter e dei Cazalet;

2. Inizierò la serie delle "Sette sorelle" di Lucinda Riley;

3. Leggerò almeno un romanzo di Galiano, Bussi e della serie di Agatha Raisin;

4. Continuerò a leggere tutti i romanzi che fanno parte dei miei generi preferiti, come la narrativa generale, il rosa e il giallo/thriller.


- Buoni propositi scrittura

1. Rileggere (ed eventualmente correggere) il mio ultimo romanzo. Decidere se pubblicarlo o meno su amazon.


- Buoni propositi blog

1. Quest'anno ci saranno molti meno post sul mio blog. Dato che gli impegni di lavoro e di studio non mi permetteranno di tenerlo aggiornato come gli scorsi anni, ho deciso che per tutto il 2019 pubblicherò solo recensioni.

E anche per quest'anno è tutto!  A voi piace fare buoni propositi? Riuscite poi a mantenerli? O preferite evitarli?

Ancora tanti auguri di buon anno!