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lunedì 12 ottobre 2026

I peccati del padre. La saga dei Clifton #2

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "I peccati del padre", scritto da Jeffrey Archer ed edito da HarperCollins.

Trattasi del secondo volume de "La saga dei Clifton", che ho iniziato alla fine dello scorso anno e che abbraccia gli anni dal 1939 al 1945.

Al termine del primo libro avevamo lasciato il protagonista Harry miracolosamente scampato al naufragio della nave su cui si era imbarcato, dopo aver scoperto di essere (forse) il figlio illegittimo del padre della sua amata Emma. Sul suolo americano, aveva deciso di assumere l'identità di un uomo dell'equipaggio deceduto nell'incidente per costruirsi una nuova vita, lontano dalla donna che ama. La persona di cui ha rubato il nome, però, è un ricercato, e per questo il ragazzo si troverà ad affrontare una pena di ben sei anni in un carcere statunitense. Nemmeno l'affiancamento di un celebre avvocato riuscirà a evitargli la prigione.

In quel posto, il giovane cercherà di sopravvivere sperando che la detenzione giunta presto al termine, tra improbabili amicizie e ingiustificate antipatie...

Dall'altra parte dell'oceano, Emma non riesce a credere che il suo amato Harry sia morto, tanto più che ha da poco dato alla luce il loro bambino, del quale il suo amato non sa nulla. Un giorno, la grafia familiare di una lettera sigillata, vista per caso nella casa della madre del ragazzo, le fornirà la giusta determinazione per provare che il suo innamorato è ancora vivo. Imbarcatasi come lavorante su una nave diretta negli Stati Uniti, userà tutta la sua astuzia per cercare di far luce sulla questione. Quello che però avrebbe dovuto essere un soggiorno breve, si farà più  lungo del previsto, non solo per le indagini che la porteranno a fare una scoperta sconvolgente, ma anche a causa della seconda guerra mondiale, che proprio in quel momento porterà anche l'America all'interno del conflitto.

Uno scontro che vivrà molto da vicino anche Giles, fratello di Emma e migliore amico di Harry che, dopo essere stato rifiutato dall'esercito per il suo daltonismo, deciderà di riprovarci mentendo sul suo disturbo, per poter così combattere nell'esercito inglese. Sul campo di battaglia darà prova di grande valore, sebbene a un certo punto finirà tra i prigionieri del nemico...

Trattandosi di un romanzo corale, il lettore potrà assistere anche al dipanarsi delle vite di Maisie Clifton (madre di Harry) e di Hugo Barrington (padre di Emma e forse anche di Harry). La prima, dato che non sa leggere, non è a conoscenza del fatto che suo figlio le ha fatto recapitare una lettera in cui le racconta la verità sul suo destino, e con un grande dolore del cuore proseguirà con la sua misera esistenza. Ma il ritorno di alcuni vecchi corteggiatori potrebbe farla riflettere su una possibile svolta da dare alla sua vita.

Hugo, invece, dopo essersi allontanato dalla famiglia a causa dello scandalo sulla paternità di Harry, si ritroverà con sempre meno liquidità. L'uomo, però, è disposto a tutto pur di tornare l'uomo ricco e di successo che era prima e non si farà alcuno scrupolo sui metodi usati, tanto più che la morte del padre lo porterà a ereditare la prestigiosa compagnia di navigazione.

Insomma, come potete comprendere dalle mie parole, sono davvero tanti gli eventi che si succedono nel secondo episodio di questa serie che già mi aveva conquistata con il primo libro. La struttura suddivisa per personaggi permette di immergersi nella vita di ognuno di loro, per poi unire mentalmente tutti gli avvenimenti man mano che si prosegue con la lettura.

Al centro rimangono le relazioni familiari e il dilemma basato sulla successione del titolo e dell'eredità dei Barrington (data l'ambigua paternità di Harry, Giles potrebbe perderne il diritto), già affrontata nel primo romanzo, la quale riacquista importanza al termine della storia per poi protarsi nel terzo volume. Alle vite e agli intrighi familiari, però, grande rilievo assume il secondo conlitto mondiale, che entrerà nelle esistenze dei personaggi principali portandoli a vivere esperienze molto forti.

Il tutto viene narrato con uno stile curato ma nello stesso tempo molto scorrevole, in grado di attrarre l'interesse del lettore, che si ritrova a chiudere il libro con il desiderio di scoprire quali eventi si troveranno a vivere i vari personaggi nel terzo romanzo della serie. 


DELLO STESSO AUTORE

Solo il tempo lo dirà. La saga dei Clifton #1

lunedì 28 settembre 2026

Strane case

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo giapponese "Strane case", scritto da Uketsu ed edito da Einaudi.

Protagonista è uno scrittore appassionato di occulto, una sorta di alter ego dell'autore. Un giorno un suo amico gli chiede consiglio sulla planimetria di una casa in cui vorrebbe andare ad abitare. In essa infatti si scorge uno spazio vuoto, chiuso tra le mura e senza alcuna possibilità di accesso. L'agente immobiliare non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito.

Lo scrittore, a sua volta, decide di contattare un suo amico architetto, Kurihara, il quale coglierà altri aspetti misteriosi, come la camera del bambino isolata e protetta da due porte che racchiudono un altro corridoio, la presenza di una terza camera al piano terra e un bagno senza alcuna porta accanto alla camera padronale. Ragionandoci insieme, i due arriveranno a formulare un'ipotesi terrificante, ovvero che quell'abitazione è stata strutturata per compiere delitti. 

Quando, qualche tempo dopo, verrà trovato un cadavere con la mano sinistra amputata proprio nella zona di quella casa, lo scrittore inizierà a sospettare che l'ipotesi di Kurihara non sia così tanto campata in aria. Ciò lo porterà a recarsi personalmente sul posto, dove riuscirà a scoprire i nomi dei precedenti inquilini. E non solo, anche la loro precedente abitazione, nei cui dintorni è stato trovato un altro cadavere senza la mano sinistra.

Ciò lo spingerà a pubblicare un articolo online, attirando l'attenzione di una persona che, come il nostro protagonista, è curiosa di capire quale mistero nascondono quelle case. Sarà un'alleata oppure una nemica? Ed è davvero chi dice di essere?

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo "Strani disegni", non vedevo l'ora di leggere il secondo romanzo di questo scrittore, anch'egli misterioso come le trame dei suoi libri. Pur avendo letto pareri piuttosto negativi, mi sono comunque approcciata alla lettura del libro ricca di entusiasmo.

Conoscendo il suo stile, non mi ha meravigliato trovarmi di fronte a frasi molto semplici, a una struttura narrativa molto schematica (per esempio, i dialoghi sono riportati come vere e proprie trascrizioni di interviste) e a dei personaggi funzionali alla risoluzione del mistero, privi di introspezione psicologica. 

Essendo la storia incentrata sul caso, questi espedienti non disturbano, anzi, conferiscono originalità alla narrazione, resa tale anche grazie alle immagini delle planimetrie analizzate.

Ciò che invece non mi ha soddisfatta pienamente, portandomi a comprendere il motivo delle recensioni negative, è la risoluzione del mistero, che ho trovato troppo complessa e inverosimile e ciò, a mio parere, influisce anche sul ritmo della storia. 

La prima parte, infatti, scorre velocemente e si è portati a proseguire con enfasi per capire quale mistero aleggia intorno a queste case misteriose, ma nella seconda, quando iniziano le spiegazioni, tutto si fa molto arzigogolato e non è semplice seguire tutti i passaggi. 

Per questo, non mi sento di sconsigliarvi la lettura di questo romanzo, dato che è pur sempre una lettura molto particolare e avvincente, però, se non conoscete l'autore e avete voglia di leggere qualcosa di suo, vi consiglio caldamente di iniziare da "Strani disegni" e non da questo volume.


DELLO STESSO AUTORE

Strani disegni

mercoledì 23 settembre 2026

Soley. I fiori del destino

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Soley. I fiori del destino", scritto da Tessa Collins ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro incentrato ciascuno sulla vita di cinque cugine che, dopo la morte dei nonni che hanno in comune, iniziano a indagare sul loro passato e su alcuni segreti di famiglia. Se nel primo volume avevamo seguito Dalia in Messico alla ricerca del padre mai conosciuto, in questo romanzo protagonista è la cantante Soley.

La giovane ha ventisette anni ed è all'apice della sua carriera musicale. Occupata da tour sold out che le fanno girare il mondo, secondo chi la conosce possiede tutto ciò che si potrebbe sognare. La ragazza, però, da tempo si interroga su sè stessa e la direzione che vuole dare alla sua vita e alla sua professione. 

Stanca di cantare canzoni frivole e del mondo patinato in cui si trova ad agire, complice l'invito a partecipare a un concerto che si terrà in Islanda, Soley decide di prendersi una pausa e di raggiungere l'isola qualche settimana prima. 

La ragazza non è mai stata in quei luoghi, sebbene il padre abbia proprio origini islandesi, e non ha nemmeno mai conosciuto i suo parenti. A causa di dissidi dei quali non conosce la causa, da anni il padre ha tagliato i rapporti con la sua famiglia d'origine. Per la nostra protagonista, quindi, soggiornare in quella terra si rivelerà soprattutto l'occasione per conoscere un ramo della famiglia che per lei è sempre stato sconosciuto.

Lì entrerà subito in confidenza con la prozia e con sua figlia, che gestiscono un bed and breakfast e un maneggio e che decideranno di ospitarla. Di tutt'altro avviso, invece, saranno suo nonno e il figlio di lui, che mostreranno sin da subito un carattere schivo e poco ben disposto nei suoi confronti. 

Per provare a comprendere quali segreti hanno irrimediabilmente distrutto il rapporto tra loro e il padre, Soley s'immergerà nella lettura del diario della sua bisnonna, prestatole dalla prozia, una donna dipinta in un misterioso quadro che le cugine di Soley avevano trovato per caso nella casa dei nonni materni e che mostra una donna fisicamente molto simile alla nostra protagonista.

Attraverso il racconto della bisnonna, il lettore sarà trasportato nell'Islanda degli anni Quaranta del Novecento, nella fattoria in cui viveva una famiglia composta da padre, madre e tre figlie che, un giorno, furono costretti a ospitare un gruppo di soldati inglesi, giunti per proteggere la popolazione da una eventuale occupazione nazista. Un fatto che darà il via a una storia d'amore, fatta di passione, incontri proibiti e un futuro quanto mai istabile che coinvolgerà l'antenata di Soley.

Nel presente, invece, il lettore potrà continuare a seguire le vicende della cantante che, oltre a riflettere sulla sua professione e i segreti di famiglia, si troverà pure a fare i conti con la propria vita sentimentale. Archiviata la storia con l'attore Greg, che l'ha tradita spudoratamente, la ragazza farà la conoscenza di Jon, un giovane all'apparenza schivo e di poche parole ma con il quale, giorno dopo giorno, costruirà un rapporto speciale. Che sia giunto finalmente il momento di mettere radici, magari in quella terra così particolare con il suo clima e la natura selvaggia, ma che sin da subito le ha rubato il cuore?

Dopo aver letto la storia di Dalia e del suo viaggio in Messico, ero molto curiosa di cimentarmi con il secondo volume della serie. Grazie all'alternarsi tra passato e presente, alla scelta di ambientare ogni libro in uno Stato diverso e allo stile leggero e scorrevole, questa seconda lettura si è rivelata piacevole tanto quanto la prima. Senza contare i vari segreti di famiglia, che coinvolgono non solo i parenti delle singole cugine ma anche quelle dei nonni che le accomunano, i quali vengono svelati libro dopo libro. 

Per questo, anche in questo caso, mi trovo a consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo e, se non lo avete ancora fatto, anche del primo, soprattutto se come me avete amato i romanzi di Lucinda Riley (in particolar modo la serie de "Le sette sorelle") e adorate viaggiare con la fantasia nei luoghi più affascinanti del pianeta. Personalmente, sono già curiosa di scoprire quali avventure vivrà la terza cugina nel prossimo libro (che, spero, uscirà l'anno prossimo) e quale luogo potrò approfondire grazie alla serie.


DELLA STESSA AUTRICE:

I fiori del destino

giovedì 10 settembre 2026

Tutto troppo misterioso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Anna Premoli, "Tutto troppo misterioso", edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso i punti di vista della pittrice Jeanne e dell'ispettore Marco Martini, già incontrati come personaggi secondari nei romanzi "Tutto troppo complicato" e "Tutto troppo segreto".

Sebbene i due siano intenzionati a non incontrarsi più (Marco non vuole legami, oltre a sentirsi estraneo al mondo di Jeanne), il destino farà incrociare ancora una volta le loro strade.

Un giorno, infatti, Jeanne si recherà a casa di Eugenio (un amico di sua nonna) per fargli un ritratto e, con grande spavento, si renderà conto che l'anziano novantenne è stato ucciso. E sarà proprio Marco a occuparsi del caso.

La ragazza si renderà conto inoltre che è sparito un quadro della vittima, un dipinto di ambientazione milanese realizzato dal pittore Inganni. Di esso è rimasta solo la cornice, sulla quale si scoprirà la presenza di una frase misteriosa.

Sfruttando le sue conoscenze del mondo dell'arte, per Jeanne non sarà difficile iniziare a collaborare con l'ispettore e la sua squadre per capire se il furto del dipinto possa essere legato all'omicidio di Eugenio. 

Ciò li porterà a relazionarsi con gli amici della vittima, un gruppo di anziani dai modi d'altri tempi che svelerà loro ciò che potrebbe nascondersi dietro al quadro di Inganni e a quella frase sibillina, ovvero n mistero legato a una vicenda risalente addirittura ai tempi delle Cinque giornate di Milano, per il quale qualcuno è stato disposto addirittura a uccidere.

Tra visite a musei d'arte e cripte antiche, discorsi con studiosi e visite a chiese, Jeanne e Marco cominceranno a trascorrere molto tempo insieme, facendo emergere di nuovo un'intensa mai del tutto assopita. 

Riusciranno i due a resistere a ciò che provano? E per quale motivo, a differenza di Jeanne, Marco vuole resistere a ciò che sente per la ragazza?

Dopo averli conosciuti nei romanzi precedenti, mi è piaciuto molto leggere una storia con loro come personaggi principali. Trovo che l'autrice sia stata molto abile nel costruire una trama in cui mistery e romance sono in perfetto equilibrio tra loro, senza prevalere l'uno sull'altro ma intrecciandosi in una storia capace di coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina, grazie anche a uno stile molto curato e scorrevole.

Nonostante a un certo punto avessi capito chi fosse l'assassino di Eugenio, ho trovato l'indagine molto ben costruita e, dato che abito vicino a Milano, il fatto che questa si svolgesse proprio nel capoluogo lombardo, ha fatto sì che il mio intereresse aumentasse ancora di più. 

Ho apprezzato anche la caratterizzazione psicologica dell'ispettore Martini e del percorso di maturazione avvenuto nel corso della storia. 

Per questo, vi consiglio vivamente la lettura non solo di questo libro, ma anche dei due romanzi precedenti (protagonisti sono il fratello e la migliore amica di Jeanne, che si ritrovano con piacere anche in questa storia), soprattutto se, come me siete, amanti dei cosiddetti "mistery romance".

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'amore non è mai una cosa semplice 

L'importanza di chiamarti amore 

E' solo una storia d'amore 

Un imprevisto chiamato amore 

Tutto troppo complicato 

Ti odio ma ti amo di più 

Tutto troppo segreto 

mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta 

venerdì 28 agosto 2026

Il profumo della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il profumo della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

La storia è ambientata in un paese immaginario situato sulle colline venete, Asenza. Lì deciderà di soggiornare la tedesca Angela, la protagonista del romanzo, dopo la precoce scomparsa del marito. L'anziana amica Tess, infatti, l'ha invitata a trascorrere qualche settimana come ospite nella sua abitazione, "Villa Serena", con lo scopo di aiutarla a elaborare il lutto.

Quello che pensava potesse essere un periodo tranquillo, assumerà tutt'altra forma nel momento in cui Tess verrà ricoverata in ospedale dopo una brutta caduta. Per aiutare la donna, Angela inizierà a dirigere i lavori per adattare la villa alle nuove esigenze della sua proprietaria, portandola così a conoscere l'architetto Dario Monti, il quale a sua volta le farà incontrare il nobile Vittorio, proprietario di "Villa Castro", un'antica dimora un po' decadente. Angela, nonostante il dolore per il lutto, non potrà fare a meno di rimanere affascinata da quell'uomo. E non solo da lui. 

La nostra protagonista infatti, entrerà in contatto con una storica fabbrica di tessuti, "Villa della seta", nella quale un gruppetto di donne lavora la seta con telai meccanici, producendo opere molto originali e pregiate le quali vengono poi vendute nel negozietto attiguo. Nonostante ciò, però, l'attività mostra evidenti segni di crisi, tanto che il suo proprietario, l'arcigno Lorenzo Rivalecca di "Villa Duse", è intenzionato a sospendere l'attività, vendere l'edificio e donare i vecchi telai al museo cittadino.

Angela, che da giovane si è specializzata in design tessile inizierà ad accarezzare un'idea che sulle prima le sembrerà un po' folle, ma che poi le parrà la più adatta a dare una svolta radicale non solo alla produzione, ma anche alla sua stessa vita: rilevare e rilanciare la fabbrica della seta.

Saranno diversi, però, gli ostacoli che si frapporranno al suo proposito, a partire dal proprietario, che pare non voglia cederle l'azienda a un prezzo ragionevole, per non parlare della diffidenza delle tessitrici, che non la chiamano nemmeno per nome, preferendo l'appellativo "tedesca". Senza contare la presenza di Nathalie, la figlia diciannovenne di Angela, la cui opinione è sempre molto importante per quest'ultima.

Come potete comprendere dalle mie parole, il soggiorno di Angela si rivelerà molto più movimentato del previsto e ciò, se da una parte aiuterà la protagonista a non rimuginare troppo sul dolore che si porta nel cuore, dall'altro la trascinerà in un vortice che potrebbe essere deleterio a lei e alla sua salute...

Dopo aver passato lo scorso mese di agosto in compagnia della trilogia de "L'isola delle camelie", sempre della stessa autrice, quest'anno ho deciso di ripetere l'esperienza con un'altra opera di Tabea Bach, capace di tratteggiare storie coinvolgenti e nello stesso tempo rilassanti e inserite in magnifici contesti naturalistici. 

Ammetto che dopo aver letto un paio di thriller ad alto tasso di adrenalina, inizialmente ho dovuto abituarmi a una narrazione molto più pacata ma, tempo qualche pagina, sono subito rimasta coinvolta dalle vicende nelle quali verrà coinvolta la protagonista della storia. 

I personaggi, inoltre, sono ben delineati e non è affatto complicato affezionarsi a essi. Come per la precedente trilogia, il paesaggio è parte integrante della storia e, tra antiche ville colline e vigneti, il lettore si troverà immerso in un contesto da sogno, reso tale anche dall'approfondimento legato al mondo della produzione della seta, inserito nell'intreccio in maniera molto precisa, ma non per questo eccessivamente didascalica. 

Anche quest'anno, quindi, sono rimasta molto soddisfatta dalla mia lettura estiva e vi anticipo che sto già leggendo il seguito di questa storia così gradevole, che consiglio a tutti coloro che stanno cercando un romanzo il cui tema principale sia quello della rinascita dopo l'elaborazione di un lutto, il tutto trattato in modo delicato e mai compassionevole. 


DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie

lunedì 24 agosto 2026

L'insegnante

Cari lettori oggi vi parlerò del romanzo "L'insegnante", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Protagoniste della storia sono Eve e Addie. La prima è un'insegnante di matematica e apparentemente conduce una vita perfetta. Sposata con l'affascinante Nat (professore d'inglese nella stessa scuola in cui lavora), i due rappresentano il prototipo della coppia perfetta e già da un po' desiderano allargare la famiglia con un figlio. 

Quello che nascondono agli occhi degli altri, però, è il fatto che da tempo ormai Nat sembra non provare più affetto per lei. I pochi gesti d'amore sono meccanici e programmati, ed Eve dirotta il suo bisogno d'amore nell'acquisto compulsivo di scarpe, e non solo. 

Addie, invece, è una studentessa sia di Eve sia di Nat. Emarginata dai compagni di scuola e bullizzata dalla ragazza più popolare della scuola per uno scandalo di cui si è resa protagonista l'anno precedente e che ha costato il licenziamento di uno degli insegnanti più amati, la giovane fatica a integrarsi in quella realtà. Fortunatamente, però, l'amore per la poesia e l'interessamento di Nat verso le sue composizioni le regalano una boccata d'ossigeno in quelle giornate sempre più pesanti. 

L'equilibrio precario delle due subirà un crollo improvviso quando Eve farà una scoperta sconvolgente, che la porrà di fronte a una verità fino ad allora ignorata. Da lì in poi una catena serrata di eventi porteranno i personaggi principali a fare i conti con la loro vera natura, in un crescendo di tensione e azioni che cambieranno per sempre il corso delle loro vite.

Dopo aver letto la serie di Mille e il romanzo autoconclusivo "Non mentire", ho subito deciso di dedicarmi a un altro thiller di questa scrittrice così letta e amata dagli appassionati di gialli e thriller psicologici.

Come è peculiare delle sue storie, la narrazione della prima parte è avvincente ma a livello di eventi abbastanza tranquilla, come se la scrittrice stesse preparando il terreno per la successiva, ricchissima di avvenimenti e colpi di scena che, fino all'ultima pagina, colgono di sorpresa il lettore ponendolo di fronte a costatazioni del tutto inaspettate ma comunque coerenti con la trama del libro.

Personalmente, sono rimasta coinvolta dalla storia sin dalle primissime pagine, per poi farmi catturare del tutto dalla girandola di eventi che più avanti coinvolgono questi personaggi così ricchi di ombre e segreti. I capitoli brevi, lo stile semplice e scorrevole e la sottile tensione che aleggia dalla prima all'ultima pagina contribuiscono a catalizzare ancora di più l'attenzione. Unica pecca, forse l'eccessiva lunghezza della prima parte, nella quale come già sottolineato,non presenta molti avvenimenti.

Per il resto, il libro si conferma un'ottima lettura, soprattutto per chi abbia voglia di una storia oscura tanto quanto i suoi personaggi, e nella quale nulla è come sembra. 


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto 

Non mentire

lunedì 3 agosto 2026

Non mentire

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Non mentire", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

La vicenda prende il via quando Tricia e suo marito Ethan rimangono intrappolati in una villa isolata a causa di una tempesta di neve. I due avevano appuntamento con l'agente immobiliare, per poter visionare l'abitazione come possibile opzione di acquisto, ma a causa del maltempo l'incontro è saltato e così la coppia, che ha già raggiunto il posto, è costretta a rifugiarsi all'interno della casa.

Nonostante Tricia abbia uno strano presentimento (prima di entrare le era parsa di vedere una finestra illuminata e nel frigorifero sono presenti cibi freschi), Ethan sembra ambientarsi con estrema facilità tra quelle numerose stanze.

Dopo una veloce ricognizione dell'ambiente, la coppia scopre che era appartenuta ad Adrienne, psichiatra di fama mondiale scomparsa misteriosamente da qualche tempo. Tricia, inoltre, riesce a rinvenire un locale nascosto nel quale la dottoressa conservava registrazioni su cassetta degli incontri con i suoi pazienti. 

Abbandonata ogni remora in favore di una crescente curiosità, la donna inizierà ad ascoltare quelle registrazioni, le quali porteranno alla luce alcuni segreti che potrebbero essere collegati alla sparizione della psichiatra.

Accanto alla narrazione in prima persona di Tricia, l'autrice inserisce anche quella di Adrienne. Capitolo dopo capitolo, il lettore potrà così comprendere gli eventi intercorsi al medico poco prima della sua scomparsa e azzardare ipotesi su quello che potrebbe essere stato il suo destino...

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo la quadrilogia di Millie (soprattutto i primi due libri), ero molto curiosa di proseguire la lettura delle opere di questa scrittrice con una storia diversa e autoconclusiva.

Devo ammettere che la vicenda mi ha coinvolta molto, tanto da spingermi a leggere ogni capitolo con la curiosità di sapere come si sarebbe evoluta la vicenda. Purtroppo qualche mese prima avevo letto una recensione di questo romanzo che conteneva spoiler e, anche se mi ero bloccata quando mi ero accorta della loro presenza, ero comunque riuscita a capire qualcosa. Ciò, però, non mi ha bloccata dall'affrontare la lettura con interesse e curiosità.

Putroppo però mi preme sottolinerare un aspetto che, a mio parere, non mi ha per nulla convinta e ciò mi ha portato a valutare non del tutto positivamente la lettura. Uno dei personaggi principali conserva un segreto fondamentale ai fini della trama e, nonostante la sua voce sia narrata in prima persona, per buona parte del libro ciò non trapela minimamente, nemmeno sottoforma di sottili insinuazioni. 

Questo espediente non mi sembra realistico perchè è come se questo personaggio ingannasse sè stesso anche mentre riflette tra sè e sè. Se la scrittrice avesse usato la terza persona ciò non sarebbe emerso, e tutta la storia avrebbe avuto una narrazione coerente. In questo modo, si è creata un'incongruenza che mi ha fatto rivalutare una trama che è davvero ben costruita e ricca di tensione, oltre che di numerosi colpi di scena, grazie anche a uno stile molto incalzante, perfetto per questo genere di storie.

Ciò non vuol dire che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, la consiglio soprattutto agli appassionati di romanzi gialli e thriller, però penso che con una struttura diversa avrebbe potuto soddisfarmi molto di più, anche perchè le potenzialità della trama sono davvero molto alte. 

Fatemi sapere se anche voi avete notato questo aspetto, nel frattempo vi anticipo che ho già iniziato la lettura di un altro romanzo di questa autrice.

 

DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto

giovedì 23 luglio 2026

Trappola nella nebbia

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Trappola nella nebbia", scritto da Rosa Teruzzi ed edito da Sonzogno.

Trattasi del nuovo libro della serie sulle "Miss Marple del Giambellino", ovvero Libera e la sua stravagante madre Iole.

In questo episodio le due donne (aiutate, come di consueto, dalla giornalista Irene, il suo capo Cagnaccio, il fotografo Pié Veloce e il latitante Diego Capistrano) proveranno a far luce sulla misteriosa aggressione ai danni della pm Mimma Arrigoni, una vecchia conoscenza della nostra protagonista. Qualcuno prima ha tentato di sfregiarla con dell'acido e poi ha provato a ucciderla. Fortunatamente, però, non ci è riusciuto, ma la donna si trova ricoverata in ospedale. 

Non sarà facile per il gruppo riuscire a far luce sulla vita privata della pm, da sempre avvolta nel mistero anche per chi la frequenta, ma alla fine proveranno a vagliare due piste: quella amorosa e quella incentrata su un caso sul quale stava lavorando prima di essere aggredita.

Nonostante la polizia propenda per la pista mafiosa (in passato il lavoro della vittima l'aveva portata a osteggiarla), Libera e i suoi collaboratori si concentreranno sul caso di un truffatore di anziani, che la pm era determinata a smascherare, e ciò con la gioia della madre Iole che, ancora una volta, potrà darsi ai travestimenti e alle identità fittizie, sfonderando in questo modo tutte le sue doti recitative.

La verità, però, è molto più complessa di quello che si pensa, e anche quando la verità verrà a galla saranno diversi gli interrogativi che questa susciterà, non solo tra gli investigatori improvvisati ma anche tra le forze dell'ordine.

Parallelamente, Libera proseguirà la ricerca del padre biologico. Dopo aver escluso Diego Capistrano, si focalizzerà sul primo nome della lista che le ha lasciato la madre: sarà lui il vero genitore o anche in questo caso la ricerca della verità la porrà di fronte a diversi ostacoli? 

Ma non saranno solamente queste due indagini a scombussolare la quotidianità della donna. Libera, infatti, è ancora preoccupata per la persona che nell'episodio precedente ha tentato di ucciderla. La nostra protagonista sa che, anche se si trova in carcere, la sua vendetta non si è esaurita e che il suo vero bersaglio non è lei, bensì Gabriele, l'uomo di cui è da sempre innamorata, nonostante le loro vite agli antipodi. 

In questo capitolo, Libera parrà prendere una netta posizione nei confronti della sua vita amorosa, da sempre im bilico tra l'integerrimo commissario e la solarità del cuoco Furio, che non ha mai fatto mistero di essere coinvolto da lei, anche se la scena finale del libro non sembra promettere nulla di buono...

Come ho scritto anche la volta scorsa, dedicarmi alla lettura di questa serie ogni anno in questo periodo, è ormai diventata una piacevole consuetudine. Le storie sono sempre molto coinvolgenti, sia per quanto riguarda la parte investigativa sia per quanto concerne il dipanarsi della vita privata dei personaggi principali, soprattutto di Libera. In queste ultime storie, poi, gli intrecci narrativi sono aumentati e trovo che tutti siano molto interessanti e coinvolgenti.

Lo stile dell'autrice è semplice, fluido, e capace di dosare in modo equilibrato momenti più concitati ad altri più intimisti. In particolare vorrei porre l'attenzione anche sul modo attraverso il quale la scrittrice è capace di inserire descrizioni quasi poetiche sul contesto in cui si trovano ad agire i vari personaggi. La sua Milano periferica e popolare, fuori dai classici circuiti turistici, appare tridimensionale e quasi dotata di un'anima propria, risultando così perfettamente amalgamata alle vicende raccontate.

Inutile dire che sono giù molto curiosa di scoprire come si evolveranno le vicende dei vari protagonisti, anche perchè le questioni rimaste in sospeso non sono poche. Nel frattempo, vi invito alla lettura di questo libro che, come i precedenti, è in grado di coinvolgere il lettore in una storia avvincente e ricca di mistero, senza per questo rinunciare a un tocco di poeticità e di sottile ironia. 


DELLA STESSA AUTRICE

La sposa scomparsa

La fioraia del Giambellino 

Non si uccide per amore

Ultimo tango all'ortica 

La memoria del lago

Ombre sul Naviglio 

Gli amanti di Brera

Il valzer dei traditori 

La ballata dei padri infedeli

La giostra delle spie

giovedì 16 luglio 2026

L'ultima canzone d'amore

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicato al romanzo "L'ultima canzone d'amore", scritto da Lucinda Riley ed edito da Giunti.

La storia prende il via negli anni Sessanta del Novecento ed è incentrata sull'amore tra Orla e Con, entrambi irlandesi. Orla vive con la madre e il severo padre, mentre a Con è rimasta solo una piccola baracca sulla spiaggia. La madre, infatti, è morta e il padre ha dilapidato tutto a causa dell'alcolismo. Il giovane coltiva il sogno di diventare un cantante famoso e desidera andare a Londra, centro del panorama musicale dell'epoca.

I due ragazzi si conosceranno durante un festival musicale e subito la passione divamperà tra loro. Quando, per una serie di eventi, il padre di lei scoprirà i due in atteggiamenti compromettenti, incapace di abbandonare il suo amato, Orla deciderà di lasciare per sempre i genitori e di seguire Con nella capitale inglese.

Da questo momento in poi, il lettore potrà assistere alla lenta e faticosa ascesa del ragazzo. Costretto a cantare per strada, a un certo punto il suo destino si unirà a quello di una band e, dopo un'altra lunga gavetta, raggiungerà finalmente il successo assieme ai suoi compagni, i quali si faranno chiamare i Fishermen, diventando uno dei gruppi più in voga.

Il repentino cambio di vita di Con coinvolgerà anche Orla e il forte legame che li unisce. Ce la farà il loro amore a resistere alla notorietà, ai soldi e al progressivo successo del ragazzo e della band oppure è destinato a sciogliersi? 

Era da tempo che non leggevo un romanzo di Lucinda Riley, in quanto negli scorsi anni ho recuperato tutti i suoi titoli. Questa è una sua opera giovanile, che è stata editata dal figlio dopo la sua prematura scomparsa ed è uscita lo scorso anno. 

Ho aspettato un po' a leggerla perchè ho preferito dare spazio ad altre letture ma, quando ho preso in mano il libro e mi sono immersa nelle sue pagine, ho ritrovato tutti gli elementi che mi hanno fatto amare questa autrice. Grandi storie d'amore, la Storia che si intreccia con le vicende private dei personaggi, uno stile curato, limpido e semplice che rende fluida una lettura già di per sè molto coinvolgente.

Sebbene la storia d'amore tra Orla e Con non sia stata trattata con la stessa intensità delle sue opere più mature, la trama del libro mi ha coinvolta dalla prima all'ultima pagina e, nonostante la mole del libro, l'ho letta con agilità e coinvolgimento.

Vi anticipo, senza fare spoiler ovviamente, che il finale del libro è molto particolare e, da quanto ho letto online, non è stato apprezzato da tutti. Personalmente, pur avendomi lasciata spiazzata, non mi è dispiaciuto, perchè, nonostante l'amarezza, non è per nulla scontato. 

Interessante anche la venatura mistery, che tinge di giallo le vicende dei vari personaggi, la quale coinvolgerà una terza persona, Helen, una vecchia conoscenza di Orla e Con, il cui rapporto muterà forma man mano che il destino porterà le loro vite a incrociarsi. Personalmente, penso che Helen sia il personaggio più riuscito e ho apprezzato molto non solo la sua crescita, ma anche la determinazione sfoggiata nel periodo più difficile della sua vita. A tal proposito, mi sarebbe piaciuto che la scrittrice avesse dedicato più spazio al suo riscatto.

Adesso, a lettura ultimata, non mi resta che attendere novembre, quando uscirà "Orlando", un romanzo scritto dal figlio di Lucinda che avrà come protagonista uno dei personaggi più curiosi della serie de "Le sette sorelle". Inutile affermare che sono già molto curiosa di leggerlo...


DELLA STESSA AUTRICE

Il segreto della bambina sulla scogliera

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta

La ragazza nell'ombra 

La ragazza delle perle

La ragazza della luna 

La ragazza del sole

La sorella perduta 

La lettera d'amore

Il segreto di Helena 

L'angelo di Marchmont Hall

Delitti a Fleat House 

Il profumo della rosa di mezzanotte

La luce alla finestra 

Il giardino degli incontri segreti

Atlas. La storia di Pa' Salt 

La ragazza italiana

La stanza delle farfalle 

La ragazza nascosta

giovedì 9 luglio 2026

La donna della porta accanto

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "La donna della porta accanto", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton. 

Trattasi del quarto e ultimo libro con protagonista Millie, che ritroviamo sposata con Enzo e madre di due figli, Ada e Nico.

Dopo anni di sacrifici, i due sono riusciti a lasciarsi alle spalle il quartiere del Bronx per trasferirsi a Long Island, in una villetta di un quartiere residenziale. 

Nonostante ciò significhi altri duri anni di ristrettezze economiche, Millie ed Enzo sono molto contenti di aver abbandonato quella zona malfamata e di iniziare un nuovo capitolo della loro vita all'insegna della normalità.

Le loro aspettative, però, subiranno un contraccolpo quando conosceranno i loro nuovi vicini. Janice, una madre iperprotettiva che spia tutti dalla finestra e la coppia composta da Suzette e Jonathan. 

Questi ultimi due vivono nell'abitazione più grande e la moglie non perde mai l'occasione per sottolinearlo, sminuendo Millie. Senza contare che, fin dall'inizio, assumerà un atteggiamento provocante nei confronti di Enzo. Inoltre, la coppia ha una governante, Martha, che non smette di fissare la nostra protagonista e, addirittura, riuscirà a farsi assumere anche a casa sua, seppur per una sola mattina alla settimana. 

Come se ciò non bastasse, i due figli non parranno molto entusiasti del trasferimento. Ada è sempre più silenziosa e trascorre il tempo libero sempre immersa tra le pagine di un libro, mentre Nico, da sempre socievole ed esuberante, a un certo punto cambierà atteggiamento, facendosi silenzioso e, a volte, anche violento.

Ma sarà quando Millie si troverà davanti a un cadavere che comprenderà che la sua famiglia è precipitata in un nuovo incubo e che suo marito, che già da qualche tempo ha iniziato a comportarsi in maniera strana, le nasconde qualcosa di importante. Anzi, di grave...

Dopo aver letto e apprezzato i volumi precedenti, ero molto curiosa di leggere il capitolo conclusivo della serie su Millie. Devo ammettere, però, che la storia, pur essendomi piaciuta, non mi ha coinvolta come le prime due. Questo perchè più della metà del romanzo racconta la vita quotidiana della protagonista e della sua famiglia protraendo la scoperta del delitto e il mistero a esso collegato alla seconda parte. Certo, gli eventi narrati prima hanno un collegamento con quanto viene raccontato dopo, però ho trovato quella parte poco dinamica e, di conseguenza, non coinvolgente come mi sarei aspettata. 

Dalla seconda parte in poi, invece, la trama decolla e il lettore potrà ritrovare le dinamiche più apprezzata della scrittura della McFadden, ovvero quel non dare nulla per scontato unito a uno stile semplice, scorrevole e incalzante che, attraverso capitoli brevi e concitati, delineano una storia avvincente e mai banale, capace di ribaltare ogni cosa persino nell'epilogo.

A parte ciò, consiglio la lettura di questo romanzo a chi abbia già iniziato la serie, mentre per chi vuole iniziare ad approcciarsi a questa autrice suggerisco di iniziare da "Una di famiglia". Personalmente, ho già prenotato gli autoconclusivi per avere l'opportunità di conoscere la scrittura dall'autrice attraverso nuove storie, le cui trame mi hanno già incuriosita.


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia 

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi(novella)

mercoledì 24 giugno 2026

Tutto il bello che ci aspetta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Tutto il bello che ci aspetta", scritto da Lorenza Gentile ed edito da Feltrinelli.

La storia ha per protagonista Selene, una ragazza di 35 anni che abita a Milano, città nella quale gestisce un ristorante. Nonostante il desiderio di creare un posto accogliente che faccia da punto di ritrovo per persone desiderose di stare in compagnia e di condividere la loro quotidianità, si è lasciata convincere a creare un ristorante di cucina al vapore dal nome "Nuvola".

Nonostante con il personale si sia creata una bella intesa, il ristorante stenta a decollare, le entrate sono al minimo e le recensioni a tre stelle non lo criticano ma nemmeno lo consigliano. Ma sarà quando il proprietario del locale aumenterà l'affitto e, a causa dell'età, perderà i finanziamenti, che Selene si sentirà così sopraffatta da decidere di lasciare di punto in bianco Milano per tornare nei luoghi della sua infanzia, in Puglia. 

La nostra protagonista, infatti, è cresciuta in un ashram indiano tra i trulli assieme ai genitori e alla sorella minore Diana, circondata dagli amici Maya, Paolo e Saverio. Poi, dopo la separazione dai genitori, la loro frequentazione si è fatta sporadica fino a interrompersi del tutto. 

Tornando in quei luoghi, Selene riabbraccerà l'amata tata Flora e proverà a riallacciare i rapporti con i suoi vecchi amici, oltre alle nuove conoscenze che avrà il piacere di fare. Con il trascorrere dei giorni, si renderà conto che tante cose sono cambiate, che i ricordi del passato non coincidono con il presente, tutto è andato avanti, ma sarà grazie a quella trasferta che la giovane proverà a ritrovare l'equilibrio perduto al fine di riprendere in mano la propria vita...

Chi segue il mio blog sa che ho già letto un paio di romanzi di questa scrittrice, trovando entrambi molto delicati e piacevoli. Anche questa storia non ha fatto eccezione, anzi,l'ho gradita ancora di più.

La storia di Selene, una giovane donna che fatica a trovare il proprio posto nel mondo, è molto attuale e non è complicato per chi legge identificarsi nei suoi dubbi e nel suo smarrimento. Il tema è trattato con estrema delicatezza, sensibilità e una leggerezza che rende questa lettura adatta a momenti di svago. Lo stile è semplice, curato e scorrevole.

Bellissime le riflessioni sul senso dell'esistenza, lo scorrere del tempo e il rapporto tra passato, presente e futuro. Se la copia che ho letto non fosse stata della biblioteca, avrei di certo sottolineato le frasi più significative (dentro, però, ho trovato un post it, segno che a qualcuno non ha saputo resistere). 

Insomma, una lettura che vi consiglio vivamente, in quanto capace di affrontare tematiche che riguardano ognuno di noi attraverso una storia piacevole, ambientata in un posto suggestivo, e capace di mostrarci anche una cultura radicata nel nostro territorio, della quale avevo sempre ignorato l'esistenza. E sapete quanto apprezzi le letture che mi fanno scoprire qualcosa di nuovo...


DELLA STESSA AUTRICE

Le piccole libertà

Le cose che ci salvano 

mercoledì 17 giugno 2026

Finchè morte non ci separi

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "Finchè morte non ci separi", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Trattasi di un racconto lungo che ha per protagonista Millie, già conosciuta in "Una di famiglia" e "Nella casa dei segreti". Cuore centrale della storia è il matrimonio della ragazza con il giardiniere Enzo.

Dopo mille peripezie, che hanno portato entrambi ad aiutare diverse donne vittime di violenza domestica, i due hanno deciso di convolare a nozze. Il budget è esiguo, ma l'amore che provano l'uno per l'altra è sufficiente renderli felici, tanto più che Millie è incinta della loro prima figlia. 

Tra una discussione e l'altra sul nome da dare alla piccola, i due iniziano a preparsi per la cerimonia, un evento semplice e minimale che si terrà in municipio.   

Millie, infervorata non solo per il matrimonio ma anche per l'incontro con i suoi genitori che, a quanto pare, si sono convinti a farle da testimone, vedrà quello che dovrà essere il suo grande giorno guastato da una telefonata anonima che la minaccia di morte.

Sconvolta dalle parole di quella persona, decide di non dire nulla al futuro sposo per non rovinargli la giorntata. Così, solo apparentemente come se nulla fosse, proverà ad accantonare la paura di non riuscire ad arrivare viva al giorno seguente per proseguire con i preparativi. Peccato che anche quelli sembrano aver preso una brutta piega...

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo i primi due libri della serie, ero molto curiosa di leggere anche questa breve storia, per poi dedicarmi alla lettura dell'ultimo (oltre a recuperare tutti gli altri romanzi autoconclusivi).

Non nego di aver letto molte recensioni negative a questa storia, eppure a mio parere la storia non è affatto brutta e scontata, anzi, in essa, seppur nella sua brevità, ho ritrovato le stesse caratteristiche che mi hanno fatto amare le storie di questa scrittrice come, per esempio, il portare il lettore a credere una cosa per poi ribaltare il tutto. Anche il finale non è per nulla scontato.

Di certo va presa per quella che è, ovvero una storia di poche pagine che si può benissimo leggere tutta d'un fiato e che, proprio per la sua brevità, non presenta una vicenda particolarmente approfondita. 

Con queste premesse, penso si possa rivelare una lettura piacevole e coinvolgente, che mi sento di consigliare a tutti coloro che hanno già letto i primi due libri e abbiano desiderio di ritrovare questa protagonista così particolare e fuori dagli schemi. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia 

Nella casa dei segreti 

mercoledì 10 giugno 2026

Mezzanotte a Parigi

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Felicia Kingsley, "Mezzanotte a Parigi", edito da Newton Compton.

Trattasi del terzo libro dedicato a Nick Montecristo, il secondo prima del suo incontro con Silvye in "Prima regola: non innamorarsi". 

E' passato un anno dalla sua evasione e il nostro protagonista sta collezionando diverse missioni. All'inizio della storia, riceverà addirittura un doppio incarico, in favore di due ex coniugi: ritrovare dei preziosi zaffiri che ognuno di loro reclama come appartenente al proprio ramo della famiglia.

Il compito lo porterà a Parigi, città nella quale inizierà a indagare sull'ultima persona ai quali risultano essere stati regalati, una donna misteriosa dal nome "Lorette".

Ad aiutarlo ci sarà la ballerina Camille che, a differenza della gemella Théa, pare immune al fascino magnetico del nostro "ladro gentiluomo" ed è disposta ad aiutarlo solo il minimo indispensabile, e solo per dovere.

Attraverso ricerche che lo condurranno tra archivi, musei e cimiteri, Nick inizierà a delineare il profilo della misteriosa "Lorette", una ballerina la cui vità era legata a personaggi di spicco della Parigi del diciannovesimo secolo. Inoltre scoprirà che la sua figura potrebbe corrispondere pure al misterioso soggetto di un'opera molto famosa della Storia dell'arte, un quadro sul quale i dibattiti sono infuocati.

Nello stesso tempo, attraverso alcuni capitoli ambientati nel passato, il lettore potrà scoprire un altro spaccato nella vita del protagonista, quello legato alla sua vita di universitario a Oxford, tra compagni snob, circoli segreti, docenti che si approfittano della sua spiccata intelligenza e donzelle in grado di rubargli il cuore...

Dopo aver letto e apprezzato i libri precedenti, ero molto curiosa di leggere la nuova avventura di questo personaggio così intelligente, scaltro e affascinante. Anche in questa nuova pubblicazione possiamo ritrovare elementi che contraddistingono lo stile della scrittrice, come la vivacità dei dialoghi e l'originalità delle sue trame. Il punto di forza di questa storia, però, penso che sia l'enorme lavoro di ricerca svolto dalla scrittrice che conferisce alla trama una qualità davvero molto alta.

Dalla storia di "Lorette" alle ambientazioni parigine, dalla vita universitaria a Oxford alla ricostruzione delle relazioni culturali nella ville lumiere di fine Ottocento, sono davvero molti gli aspetti prima studiati e poi intrecciati in una trama dai risvolti inaspettati e originali che, personalemente, ho letto con molto interesse e coinvolgimento.

Ammetto che inizialmente sono stata più attratta dai capitoli ambientati nel passato di Nick ma poi, quando la ricerca degli zaffiri è diventata centrale nella narrazione ambientata nel presente, la mia curiosità è stata interamente catalizzata sul ritrovamento di questi preziosi gioielli, che non è così scontata come si potrebbe pensare, nemmeno per un ladro del calibro del nostro protagonista.

Per questo, non posso che consigliarvi la lettura di questo mistery romance così coinvolgente, che potete leggere sia se avete letto i romanzi precedenti sia se non lo avete fatto, in quanto autoconclusivo. 

Personalmente, sono già in attesa della prossima avventura...

 

DELLA STESSA AUTRICE

Due cuori in affitto 

Appuntamento in terrazzo (novella)

La verità è che non ti odio abbastanza 

Prima regola: non innamorarsi

Una Cenerentola a Manhattan 

Stronze si nasce

Bugiarde si diventa 

Matrimonio di convenienza

Non è una paese per single 

Il mio regalo inaspettato (novella)

Ti aspetto a Central Park 

Innamorati pazzi 

Una ragazza d'altri tempi 

Lo spezzacuori

Una conquista fuori menù 

L'amante perduta di Shakespeare

Scandalo a Hollywood

mercoledì 3 giugno 2026

La mia prediletta

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Romy Hausmann, "La mia prediletta", edito da Giunti.

La vicenda prende il via quando una donna viene investita e perde coscienza. Accanto a lei, illesa, la figlia, una bambina dalla pelle bianchissima e i capelli biondi. Una volta in ospedale, parlando con un'infermiera, la piccola le dirà di chiamarsi Hannah e la madre Lena. A suo dire sono fuggite dopo che la mamma ha ucciso suo padre, lasciando l'altro figlio a pulire le macchie di sangue sul tappeto.

A queste scioccanti rivelazioni, piano piano, se ne aggiungeranno altre, che dipingeranno un quadro inquietante. Il personale medico prima e la polizia poi comprenderanno che il marito di Lena obbligava la moglie e i bambini a vivere segregati in una capanna nel bosco, con le finestre sprangate e un impianto di ricircolo di aria per non morire soffocati. Da lì l'insolito pallore della bambina, che in realtà ha tredici anni, nonostante sembri molto più piccola.

Ma sarà l'intuizione di un poliziotto che aggiungerà un dettaglio ancora più sconvolgente a quella storia. Egli infatti collegherà il nome Lena alla figlia di un'amico, scomparsa da anni. Che sia stata rapita e tenuta rinchiusa per anni da un folle dal quale ha poi avuto due figli?

La realtà, però, è ancora più complessa di quello che si potrebbe immaginare e, pagina dopo pagina, attraverso i punti di vista di Hannah, del padre di Lena e di Jasmine (figura chiave del romanzo del quale però preferisco non dire nulla), la verità inizierà a venire a galla, restituendo una storia di violenza e soprusi e dando una risposta a tutti gli interrogativi.

Qual è la vera identità di quell'uomo? Cosa è successo a Lena? Perchè Hannah racconta di numerose gite all'aria aperta fatte con la madre se non potevano uscire? Dove si trova l'altro bambino?

Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo sui social e sono subito rimasta incuriosita sia dalla trama, che trovo molto particolare, sia dai numerosi pareri positivi.

Leggerlo mi ha confermato come la trama sia davvero originale, e solo al termine del libro ogni mia domanda ha trovato una risposta esaustiva, faticando quindi a intuire le mosse della scrittrice, la quale è stata  molto abile anche a delineare i tre punti di vista. Hannah, il padre di Lena e Jasmine sono infatti tre persone molto diverse per età, mentalità ed esperienze e ciò emerge chiaramente dai loro pensieri, parole e azioni. 

Unica pecca, a mio parere però molto rilevante, è lo stile attraverso il quale è stato scritto il libro. Purtroppo la storia non è narrata con un ritmo vivace e incalzante, come mi aspettavo in un romanzo di questo genere. Se nelle prime cento pagine sono rimasta molto incuriosita dalla trama, e nell'ultimo centinaio non riuscivo a staccarmi per i numerosi colpi di scena che ribaltavano di volta in volta la situazione, in quelle centrali lo svolgimento è lento e statico e spesso ciò mi ha annoiato, facendomi venire la tentazione di andare a sbirciare qualche pagina avanti. Ed è proprio per questo motivo che il libro, pur essendosi rivelato una buona lettura, non mi ha soddisfatto come speravo.

Questo però non mi ha tolto la curiosità di leggere altro di questa autrice (e anche di vedere la serie Netflix tratta da questo libro) e, sebbene con la riserva di cui vi ho parlato, lo consiglio a chi abbia voglia di leggere un thriller ricco di misteri e dai risvolti sconvolgenti, in cui tutto non è come sembra.

mercoledì 20 maggio 2026

Nella casa dei segreti

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Nella casa dei segreti", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Trattasi del secondo libro con protagonista l'americana Millie. Tra gli eventi precedenti e questo romanzo sono trascorsi quattro anni. La ragazza, aiutata dal giardiniere Enzo che nel frattempo è anche diventato il suo partner, continua ad aiutare, con metodi più o meno leciti, le donne vittime di violenza domestica, e si è anche iscritta all'università per diventare assistente sociale. Tutto cambia, però, quando Enzo tornerà in Italia per assistere la madre malata, facendo perdere le proprie tracce. 

Sola e amareggiata, Millie decide di lasciarsi quella relazione alle spalle e di iniziarne un'altra con un giovane di buona famiglia, con il quale però non si decide ad andare a convivere, preferendo abitare nel suo misero monolocale nel Bronx.

Per pagarsi l'affitto e gli studi, dopo aver perso il suo lavoro di baby sitter, accetterà di diventare la domestica di Douglas Garrik, un informatico divenuto ricco grazie alla sua abilità con la tecnologia. L'uomo vive con la moglie, che a suo dire non si sente bene e trascorre tutte le sue giornate chiusa in una camera. 

Millie, però, memore delle esperienze passate, si mostrerà subito scettica nei confronti del suo nuovo datore di lavoro e, non appena possibile, farà di tutto per comprendere il motivo della segregazione della donna. E nel momento in cui riuscirà a vederla, avrà la conferma che, seppur senza il prezioso aiuto di Enzo, dovrà fare qualcosa per aiutarla. Darle una mano, però, non sarà affatto semplice e, a complicare ulteriormente le sue giornate, si aggiungeranno un viscido vicino di casa e la costante sensazione di essere seguita...

Dopo aver letto e apprezzato "Una di famiglia", ero molto curiosa di proseguire con la lettura dei romanzi di questa autrice, perciò non ho aspettato tanto tempo per procurarmi in biblioteca il suo secondo romanzo. 

Quello che all'inizio appare come una sorta di replica della storia del primo libro, circa a metà, subisce una svolta radicale, immergendo con grande sorpresa il lettore in una vicenda completamente diversa da quella che si aspettava, una storia caratterizzata da un ottimo intreccio e da scioccanti colpi di scena, che prima fanno credere una cosa al lettore e poi alla fine, persino nell'epilogo, ribaltano la situazione presentando scene completamente opposte rispetto a quelle che si era persuasi a credere. E penso sia proprio questo, l'elemento di forza delle storie di questa autrice, della quale voglio recuperare tutta la produzione. 

I capitoli brevi e lo stile asciutto e incalzante (che personalmente non amo particolarmente ma che nelle sue trame trovo azzeccato) contribuiscono a creare una tensione crescente, unita a una curiosità che avvinghia chi legge dalla prima all'ultima pagina.

Un libro, quindi, che promuovo a pieni voti, e che consiglio a tutti gli amanti dei thriller psicologici a sfondo domestico in cui tutto non è come appare.


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia