Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Soley. I fiori del destino", scritto da Tessa Collins ed edito da Giunti.
La giovane ha ventisette anni ed è all'apice della sua carriera musicale. Occupata da tour sold out che le fanno girare il mondo, secondo chi la conosce possiede tutto ciò che si potrebbe sognare. La ragazza, però, da tempo si interroga su sè stessa e la direzione che vuole dare alla sua vita e alla sua professione.
Stanca di cantare canzoni frivole e del mondo patinato in cui si trova ad agire, complice l'invito a partecipare a un concerto che si terrà in Islanda, Soley decide di prendersi una pausa e di raggiungere l'isola qualche settimana prima.
La ragazza non è mai stata in quei luoghi, sebbene il padre abbia proprio origini islandesi, e non ha nemmeno mai conosciuto i suo parenti. A causa di dissidi dei quali non conosce la causa, da anni il padre ha tagliato i rapporti con la sua famiglia d'origine. Per la nostra protagonista, quindi, soggiornare in quella terra si rivelerà soprattutto l'occasione per conoscere un ramo della famiglia che per lei è sempre stato sconosciuto.
Lì entrerà subito in confidenza con la prozia e con sua figlia, che gestiscono un bed and breakfast e un maneggio e che decideranno di ospitarla. Di tutt'altro avviso, invece, saranno suo nonno e il figlio di lui, che mostreranno sin da subito un carattere schivo e poco ben disposto nei suoi confronti.
Per provare a comprendere quali segreti hanno irrimediabilmente distrutto il rapporto tra loro e il padre, Soley s'immergerà nella lettura del diario della sua bisnonna, prestatole dalla prozia, una donna dipinta in un misterioso quadro che le cugine di Soley avevano trovato per caso nella casa dei nonni materni e che mostra una donna fisicamente molto simile alla nostra protagonista.
Attraverso il racconto della bisnonna, il lettore sarà trasportato nell'Islanda degli anni Quaranta del Novecento, nella fattoria in cui viveva una famiglia composta da padre, madre e tre figlie che, un giorno, furono costretti a ospitare un gruppo di soldati inglesi, giunti per proteggere la popolazione da una eventuale occupazione nazista. Un fatto che darà il via a una storia d'amore, fatta di passione, incontri proibiti e un futuro quanto mai istabile che coinvolgerà l'antenata di Soley.
Nel presente, invece, il lettore potrà continuare a seguire le vicende della cantante che, oltre a riflettere sulla sua professione e i segreti di famiglia, si troverà pure a fare i conti con la propria vita sentimentale. Archiviata la storia con l'attore Greg, che l'ha tradita spudoratamente, la ragazza farà la conoscenza di Jon, un giovane all'apparenza schivo e di poche parole ma con il quale, giorno dopo giorno, costruirà un rapporto speciale. Che sia giunto finalmente il momento di mettere radici, magari in quella terra così particolare con il suo clima e la natura selvaggia, ma che sin da subito le ha rubato il cuore?
Dopo aver letto la storia di Dalia e del suo viaggio in Messico, ero molto curiosa di cimentarmi con il secondo volume della serie. Grazie all'alternarsi tra passato e presente, alla scelta di ambientare ogni libro in uno Stato diverso e allo stile leggero e scorrevole, questa seconda lettura si è rivelata piacevole tanto quanto la prima. Senza contare i vari segreti di famiglia, che coinvolgono non solo i parenti delle singole cugine ma anche quelle dei nonni che le accomunano, i quali vengono svelati libro dopo libro.
Per questo, anche in questo caso, mi trovo a consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo e, se non lo avete ancora fatto, anche del primo, soprattutto se come me avete amato i romanzi di Lucinda Riley (in particolar modo la serie de "Le sette sorelle") e adorate viaggiare con la fantasia nei luoghi più affascinanti del pianeta. Personalmente, sono già curiosa di scoprire quali avventure vivrà la terza cugina nel prossimo libro (che, spero, uscirà l'anno prossimo) e quale luogo potrò approfondire grazie alla serie.
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