mercoledì 29 aprile 2026

Le cose che ci salvano

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Le cose che ci salvano", scritto da Lorenza Gentile ed edito da Feltrinelli.

La storia è ambientata a Milano, in un quartiere popolare dei Navigli, e ha per protagonista la ventisettenne Gea. 

La ragazza conduce un'esistenza tranquilla come tuttofare. Aggiustare e riparare sono le sue mansioni, e da quando si è trasferita nell'appartamento in cui viveva sua nonna si è costruita una fitta clientela, composta per lo più dagli abitanti del complesso in cui abita. 

La giovane contrasta il consumismo ed è una fervida sostenitrice della cosiddetta "economia circolante". Ogni giorno compie favori per i conoscenti, che le offrono ricompense le quali vengono poi a loro volta donate per ricevere altro in cambio. Gea inoltre ama lasciare in giro origami con citazioni e posizionare cartelli nel condominio atti, a suo dire, a preservare la pubblica incolumità.

Timida e schiva a causa di un'infanzia particolare (è cresciuta in una casa isolata con i gentori e il fratello, con un padre ossessionato dalle catastrofi), non esce mai dal suo quartiere e si relazione con poche persone, come la portinaia Dalia, l'anziano Trofeo, che si rifiuta di parlare, e la ristoratrice Angelica, amante dell'eleganza inglese.

La quotidianità di Gea sarà stravolta quando un negozio del quartiere, "Il nuovo mondo", chiuso da anni per la morte della proprietaria, verrà riaperto per essere messo in vendita. Ciò sconbussolerà l'esistenza della nostra protagonista perchè quel negozio di oggettistica è legato a un importante ricordo della sua infanzia, l'unico momento vissuto con la nonna che non solo le ha permesso di trascorrere del tempo insieme, ma anche di conoscere l'estrosa proprietaria dell'attività, la signora Dorothy, e tutto il suo mondo, dal quale era rimasta affascinata.

Per questo, in un primo momento la giovane cercherà di scoraggiare i potenziali clienti e si offrirà di riparare i vecchi oggetti lì contenuti, sebbene sia consapevole dell'impossibilità di realizzare il suo sogno, ovvero quello di rilevare l'attività. Quello che non sa però è che la sua gentilezza e il suo particolare modo di relazionarsi con gli altri la farà legare ad alcune donne del suo condominio come Adelaide, estrosa madre single di Aria e aspirante stilista, e la legale Priscilla. Ma anche la ragazza che si dovrebbe occupare della vendita del negozio inizierà ad affezionarsi a lei e al suo strambo modo di fare.

Assieme alla ristoratrice Angelica, l'inedito gruppetto al femminile unirà le forze per provare a realizzare il sogno di Gea, che diventerà anche il loro. Ma la strada sarà irta di ostacoli, e non solo per il fattore economico. Il tabaccaio a fianco, infatti, è deciso a tutti i costi di annettere il locale per creare una sala scommesse e sarà disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo...

Era da un po' che desideravo leggere questo romanzo, in quanto già dalla trama ero rimasta incuriosita sia dalla caratterizzazione della protagonista sia dall'ambientazione. Devo ammettere che all'inizio ho faticato un pochino ad abituarmi al ritmo della storia in quanto avevo appena terminato un thriller, poi però mi sono subito trovata a mio agio all'interno di questa narrazione così delicata ma profonda, tanto che più proseguivo con la storia più mi sentivo attratta dalle avventure di Gea e del suo gruppo di amiche (e non solo, perchè a un certo punto, ci sarà anche un ragazzo al quale la nostra protagonista si affezionerà) e fino alla fine ho fatto il tifo per il loro progetto.

Credo che il punto forte del romanzo sia proprio la sua inusuale protagonista, una ragazza un po' fuori dal tempo e lontana dalla mentalità consumistica che purtroppo accomuna la maggior parte della società. Ho apprezzato tanto il modo attraverso il quale Gea è riuscita a crearsi un mondo su misura per sè, oltre che il progressivo avvicinarsi agli altri dopo una vita trascorsa ad avere paura della realtà. La sua crescita, personale e relazionale, è graduale e in grado di raggiungere un equilibrio tra il suo passato e il presente, e grazie alla volontà di salvare il negozio Gea scoprirà una forza d'animo unita a una sana determinazione che l'aiuteranno a vincere le proprie insicurezze. 

Mi è piaciuta molto anche la profonda amicizia tutta al femminile tra lei e le altre donne, persone diverse e con temperamenti differenti, ma basati su una complicità molto forte.

Infine, penso che anche il complesso rapporto tra Gea e la sua famiglia sia stato trattato in modo delicato, con realismo e senza moralismi. A tal proposito ho trovato il finale davvero azzeccato. 

Per questo, anche questo libro rientra nelle letture da me consigliate, soprattutto se cercate un romanzo di formazione dallo stile semplice e scorrevole, capace di affrontare tematiche importanti legati alla crescita di sè e del nostro rapporto con gli altri e con l'ambiente che ci circonda.


DELLA STESSA AUTRICE

Le piccole libertà

mercoledì 22 aprile 2026

Io non ho ucciso

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Io non ho ucciso", scritto da Megan Lally ed edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso il punto di vista degli adolescenti Mary e Drew. La prima è una ragazza che ha perso la memoria dopo un misterioso incidente ma che, fortunatamente, viene soccorsa e accompagnata in commissariato. Lì sopraggiunge Wayne, un uomo angosciato per la scomparsa di sua figlia Mary. Riconoscendo nella giovane la ragazza che sta cercando, dopo aver fornito a un poliziotto i documenti che attestano la veridicità delle sue dichiarazioni, fa ritorno sollevato con la ragazza nella sua casa, una baita sperduta ad Anton, nell'Oregon. 

Tra quelle mura così isolate Mary si sforzerà di recuperare i propri ricordi e, attraverso le premure di Wayne, apprenderà di essere timida e solitaria e di preferire le serie tv su Netflix alle uscite con gli amici. Studia inoltre a casa, da privatista.

Provando a recuperare la propria quotidianità attraverso i racconti del padre, la nostra protagonista si troverà comunque a dover far fronte a degli imprevisti che contribuiranno ad alimentare la propria confusione. Perchè il padre non l'ha avvertita che soffre di allergie alimentari? E per quale motivo le compra abiti dalla taglia sbagliata portandola in seguito a fare shopping in un negozio a ore di distanza dal loro paese?

Giorno dopo giorno, Mary inizierà a sospettare che c'è qualcosa che Wayne vuole nasconderle, qualcosa di inquietante che deve sbrigarsi a scoprire prima che sia troppo tardi...

Parallelamente, il lettore potrà assistere alla storia di Drew. Lola, la sua ragazza, è scomparsa dopo il loro ultimo appuntamento e tutto il paese è convinto che l'abbia ammazzata. Conoscenti, insegnanti, compagni di scuola e, soprattutto, lo sceriffo Roane gli puntano il dito contro e lo spingono a confessare. Ma lui, pur rimproverandosi per non averla accompagnata a casa, è innocente e soffre moltissimo per la sparizione della giovane.

Animato dalla determinazione di scagionarsi ma, soprattutto, di trovare Lola, aiutato dal cugino Max e dall'amica Autumn, Drew darà il via a un'indagine personale per provare a comprendere cosa sia realmente successo quella sera. 

Ho scoperto per caso questo romanzo lo scorso autunno, nella libreria di un centro commerciale. Attratta dalla copertina e dalla trama, ne avevo fotografato una copia, per poi non pensarci più. Dopo qualche mese, però, ho ritrovato il romanzo citato nel booktok così, complice anche il buon proposito di leggere più gialli e thriller, ho deciso di inserirlo tra le mie letture. 

Immergermi nella sua storia mi ha fatto ricordare il motivo per cui non leggo spesso romanzi di questo genere, ovvero quello di non riuscire più a smettere di leggere e di cercare sempre dei ritagli di tempo per dedicarmi anche a un paio di pagine. La trama, infatti, mi ha totalemente avvinghiata, dalla prima all'ultima pagina, e mi è sempre risultato  difficile staccarmi per riprendere in un secondo momento. 

Ho apprezzato molto la forza e la determinazione di Drew, a mio parere il personaggio migliore del romanzo e, assieme a Mary, ho vissuto il suo spaesamento e la progressiva costatazione della sua condizione.

Sebbene l'autrice inserisca molti dettagli relativi all'ambiente, alle azioni e alle emozioni dei personaggi, il ritmo è scorrevole, incalzante e ricco di tensione. L'alternanza tra i capitoli dedicati alla vicenda di Mary e a quella di Drew aiuta a mantenere alto l'interesse per entrambi i filoni narrativi e anche il finale, sebbene a un certo punto avessi iniziato a sospettare qualcosa, non è scontato come si potrebbe pensare, e pure l'epilogo è molto particolare. 

Per tutti questi motivi vi consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, soprattutto se amate i gialli/thiller young adult, ma anche se avete voglia di cimentarvi con storie di mistero, ricche di tensione e dai risvolti sorprendenti.  

mercoledì 8 aprile 2026

Le ottanta domande di Atena Ferraris

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata all'ultimo romanzo di Alice Basso, "Le ottanta domande di Atena Ferraris", edito da Garzanti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata ad Atena Ferraris, trentenne torinese che gestisce una rivista di enigmistica online. Nel volume precedente il lettore ha potuto conoscere la protagonista e a comprendere il modo attraverso il quale ragiona e si relaziona con gli altri, molto diverso e difficoltoso rispetto alla maggior parte delle persone. Grazie alla partecipazione a un corso di magia, Atena ha conosciuto i fratelli Jacopo e Gemma, quest'ultima neuropsicologa che al termine del primo libro ha ipotizzato la neurodivergenza della nostra protagonista. 

Proprio per questo, il nuovo romanzo si apre con la decisione di Atena di ottenere una valutazione medica. Peccato però che Gemma si rifiuti di seguirla, indirizzandola da un suo collega, in quanto amica sua e del fratello Febo. Atena proverà più volte a farle cambiare idea, oltre che a scontrarsi proprio con il fratello, che non vede di buon occhio il suo volersi "etichettare". Di diverso parere è Jacopo, che inizierà un vero e proprio percorso da autodidatta per riuscire a comprenderla meglio perchè, nonostante i dubbi dei suoi amici musicisti, è sempre più attratto da lei.

Non sarà solo la questione legata alla presunta neurodivergenza di Atena a movimentare le giornate dei quattro giovani, ma anche un nuovo mistero, sul quale i quattro si troveranno a improvvisare una nuova indagine. Elisa, un'amica di Gemma, è ricattata da una persona che conosce un suo segreto di natura medica e vorrebbe rivelarlo a tutti per evitare che rinunci ad aspirare a una promozione sul posto di lavoro. 

Di nuovo in bilico tra voglia di mettersi in gioco e il disorientamento per la perdita della routine che le nuove investigazioni porteranno alle sue giornate, Atena deciderà di aiutare Elisa assieme a Gemma, Jacopo e Febo. E ciò sarà solo l'inizio di una nuova avventura dai risvolti tragicomici e inaspettati.

Sono anni che leggere il nuovo libro di quest'autrice è diventata una mai bella consuetudine. Ammetto che la mia protagonista preferita rimane Anita, seguita da Vani, ma anche Atena, seppur gradualmente, inizia a farsi spazio tra i miei personaggi letterari preferiti. Penso che il punto di forza di questa nuova serie sia l'ironia e la delicatezza attraverso cui l'autrice affronta un tema importante ma poco noto al grande pubblico come la neurodivergenza, ma anche lo spunto più generico legato al rispetto delle diversità, qualcunque forma esse abbiano.

Mi è piaciuto molto seguire questa nuova avventura di Atena e del suo gruppo di amici. A un certo punto ho iniziato a sospettare chi potesse essere il ricattatore di Elisa e questo mi ha spinto a non staccarmi dalla lettura del romanzo per scoprire se la mia ipotesi fosse corretta (lo è stata, ma non per questo la soluzione è banale, anzi, la vicenda prende un risvolto a mio parere molto bizzarro, ma non posso aggiungere altro). Ho gradito molto anche l'evoluzione del rapporto tra la protagonista e Jacopo trovando alcuni passaggi davvero molto belli e profondi, soprattutto al termine del romanzo, quando Febo parla con Atena di un confronto avuto con Jacopo. Le ultime righe, poi, ci proiettano direttamente al nuovo episodio.

Il mio interesse riguardo al tragico destino della madre di Atena e Febo prosegue, al quale si aggiunge un sospetto riguardo alla possibile vera identità di un personaggio (al momento un po' secondario, ma poi chissà), il quale mi ha resa ancora più curiosa di conoscere il prosiego delle avventure di questi protagonisti così particolari, ma nello stesso tempo così vividi nella loro umanità. 

Se avete letto il primo romanzo, quindi, non potete assolutamente lasciarvi scappare questo seguito (a mio parere ancora più bello del precedente). Nel caso in cui non conosciate la serie, invece... vi consiglio di iniziare a conoscere Atena, Febo Gemma e Jacopo dal primo libro.

 

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