Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata all'ultimo romanzo di Alice Basso, "Le ottanta domande di Atena Ferraris", edito da Garzanti.
Proprio per questo, il nuovo romanzo si apre con la decisione di Atena di ottenere una valutazione medica. Peccato però che Gemma si rifiuti di seguirla, indirizzandola da un suo collega, in quanto amica sua e del fratello Febo. Atena proverà più volte a farle cambiare idea, oltre che a scontrarsi proprio con il fratello, che non vede di buon occhio il suo volersi "etichettare". Di diverso parere è Jacopo, che inizierà un vero e proprio percorso da autodidatta per riuscire a comprenderla meglio perchè, nonostante i dubbi dei suoi amici musicisti, è sempre più attratto da lei.
Non sarà solo la questione legata alla presunta neurodivergenza di Atena a movimentare le giornate dei quattro giovani, ma anche un nuovo mistero, sul quale i quattro si troveranno a improvvisare una nuova indagine. Elisa, un'amica di Gemma, è ricattata da una persona che conosce un suo segreto di natura medica e vorrebbe rivelarlo a tutti per evitare che rinunci ad aspirare a una promozione sul posto di lavoro.
Di nuovo in bilico tra voglia di mettersi in gioco e il disorientamento per la perdita della routine che le nuove investigazioni porteranno alle sue giornate, Atena deciderà di aiutare Elisa assieme a Gemma, Jacopo e Febo. E ciò sarà solo l'inizio di una nuova avventura dai risvolti tragicomici e inaspettati.
Sono anni che leggere il nuovo libro di quest'autrice è diventata una mai bella consuetudine. Ammetto che la mia protagonista preferita rimane Anita, seguita da Vani, ma anche Atena, seppur gradualmente, inizia a farsi spazio tra i miei personaggi letterari preferiti. Penso che il punto di forza di questa nuova serie sia l'ironia e la delicatezza attraverso cui l'autrice affronta un tema importante ma poco noto al grande pubblico come la neurodivergenza, ma anche lo spunto più generico legato al rispetto delle diversità, qualcunque forma esse abbiano.
Mi è piaciuto molto seguire questa nuova avventura di Atena e del suo gruppo di amici. A un certo punto ho iniziato a sospettare chi potesse essere il ricattatore di Elisa e questo mi ha spinto a non staccarmi dalla lettura del romanzo per scoprire se la mia ipotesi fosse corretta (lo è stata, ma non per questo la soluzione è banale, anzi, la vicenda prende un risvolto a mio parere molto bizzarro, ma non posso aggiungere altro). Ho gradito molto anche l'evoluzione del rapporto tra la protagonista e Jacopo trovando alcuni passaggi davvero molto belli e profondi, soprattutto al termine del romanzo, quando Febo parla con Atena di un confronto avuto con Jacopo. Le ultime righe, poi, ci proiettano direttamente al nuovo episodio.
Il mio interesse riguardo al tragico destino della madre di Atena e Febo prosegue, al quale si aggiunge un sospetto riguardo alla possibile vera identità di un personaggio (al momento un po' secondario, ma poi chissà), il quale mi ha resa ancora più curiosa di conoscere il prosiego delle avventure di questi protagonisti così particolari, ma nello stesso tempo così vividi nella loro umanità.
Se avete letto il primo romanzo, quindi, non potete assolutamente lasciarvi scappare questo seguito (a mio parere ancora più bello del precedente). Nel caso in cui non conosciate la serie, invece... vi consiglio di iniziare a conoscere Atena, Febo Gemma e Jacopo dal primo libro.
DELLA STESSA AUTRICE
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Scrivere è un mestiere pericoloso
La ghostwriter di Babbo Natale (novella)

Nessun commento:
Posta un commento