mercoledì 28 giugno 2017

Non ditelo allo scrittore

Cari lettori, oggi vi parlerò della mia ultima lettura, "Non ditelo allo scrittore" di Alice Basso, edito da Garzanti.

Ancora una volta ritroviamo la protagonista Vani Sarca, la ghostwriter amante del nero, del whisky e delle patatine al formaggio, dotata di un grandissimo intuito e spirito d'osservazione. In questo nuovo libro la troviamo impegnata nella ricerca di un altro ghostwriter, che potrebbe rivelarsi più simile a lei di quanto si pensi. Questo porterà la ragazza a pensare a se stessa e al suo carattere, facendo così evolvere e maturare il suo modo di essere e di pensare. In questo libro assistiamo quindi a un'evidente evoluzione del personaggio che, personalmente, ho molto apprezzato.

Come molti di voi già sanno, Vani è impegnata anche come collaboratrice di polizia ma, questa volta, pare che il commissario Berganza voglia a tutti i costi tenerla fuori da un caso che considera troppo pericoloso per lei: riuscirà a contenere la curiosità di Vani e la sua irrefenabile voglia di essere coinvolta?

Pure il suo rapporto con il commissario subirà, nel corso della storia, un'evoluzione, ma ovviamente non vi dirò nulla per non rovinarvi la sorpresa!

Nel romanzo riappaiono anche personaggi già noti al lettore dei primi due libri, come Riccardo, ex di Vani impegnato a riconquistarla con ogni mezzo; Morgana (una sorta di Vani del passato) e Irma (una specie di Vani del futuro).

Alcuni capitoli riportano invece il lettore all'adolescenza di Vani, permettendo così di conoscere meglio il personaggio. 

Come sapete i romanzi di Alice Basso mi piacciono molto, sia per la storia e la particolare caratterizzazione della protagonista sia per lo stile dell'autrice, ricco di riferimenti letterari, che denotano anche una elevata cultura senza per questo appesantire la lettura. Apprezzatissima anche l'ironia. Una serie che, per chi non lo avesse già fatto, consiglio caldamente di leggere!

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