venerdì 28 agosto 2026

Il profumo della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il profumo della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

La storia è ambientata in un paese immaginario situato sulle colline venete, Asenza. Lì deciderà di soggiornare la tedesca Angela, la protagonista del romanzo, dopo la precoce scomparsa del marito. L'anziana amica Tess, infatti, l'ha invitata a trascorrere qualche settimana come ospite nella sua abitazione, "Villa Serena", con lo scopo di aiutarla a elaborare il lutto.

Quello che pensava potesse essere un periodo tranquillo, assumerà tutt'altra forma nel momento in cui Tess verrà ricoverata in ospedale dopo una brutta caduta. Per aiutare la donna, Angela inizierà a dirigere i lavori per adattare la villa alle nuove esigenze della sua proprietaria, portandola così a conoscere l'architetto Dario Monti, il quale a sua volta le farà incontrare il nobile Vittorio, proprietario di "Villa Castro", un'antica dimora un po' decadente. Angela, nonostante il dolore per il lutto, non potrà fare a meno di rimanere affascinata da quell'uomo. E non solo da lui. 

La nostra protagonista infatti, entrerà in contatto con una storica fabbrica di tessuti, "Villa della seta", nella quale un gruppetto di donne lavora la seta con telai meccanici, producendo opere molto originali e pregiate le quali vengono poi vendute nel negozietto attiguo. Nonostante ciò, però, l'attività mostra evidenti segni di crisi, tanto che il suo proprietario, l'arcigno Lorenzo Rivalecca di "Villa Duse", è intenzionato a sospendere l'attività, vendere l'edificio e donare i vecchi telai al museo cittadino.

Angela, che da giovane si è specializzata in design tessile inizierà ad accarezzare un'idea che sulle prima le sembrerà un po' folle, ma che poi le parrà la più adatta a dare una svolta radicale non solo alla produzione, ma anche alla sua stessa vita: rilevare e rilanciare la fabbrica della seta.

Saranno diversi, però, gli ostacoli che si frapporranno al suo proposito, a partire dal proprietario, che pare non voglia cederle l'azienda a un prezzo ragionevole, per non parlare della diffidenza delle tessitrici, che non la chiamano nemmeno per nome, preferendo l'appellativo "tedesca". Senza contare la presenza di Nathalie, la figlia diciannovenne di Angela, la cui opinione è sempre molto importante per quest'ultima.

Come potete comprendere dalle mie parole, il soggiorno di Angela si rivelerà molto più movimentato del previsto e ciò, se da una parte aiuterà la protagonista a non rimuginare troppo sul dolore che si porta nel cuore, dall'altro la trascinerà in un vortice che potrebbe essere deleterio a lei e alla sua salute...

Dopo aver passato lo scorso mese di agosto in compagnia della trilogia de "L'isola delle camelie", sempre della stessa autrice, quest'anno ho deciso di ripetere l'esperienza con un'altra opera di Tabea Bach, capace di tratteggiare storie coinvolgenti e nello stesso tempo rilassanti e inserite in magnifici contesti naturalistici. 

Ammetto che dopo aver letto un paio di thriller ad alto tasso di adrenalina, inizialmente ho dovuto abituarmi a una narrazione molto più pacata ma, tempo qualche pagina, sono subito rimasta coinvolta dalle vicende nelle quali verrà coinvolta la protagonista della storia. 

I personaggi, inoltre, sono ben delineati e non è affatto complicato affezionarsi a essi. Come per la precedente trilogia, il paesaggio è parte integrante della storia e, tra antiche ville colline e vigneti, il lettore si troverà immerso in un contesto da sogno, reso tale anche dall'approfondimento legato al mondo della produzione della seta, inserito nell'intreccio in maniera molto precisa, ma non per questo eccessivamente didascalica. 

Anche quest'anno, quindi, sono rimasta molto soddisfatta dalla mia lettura estiva e vi anticipo che sto già leggendo il seguito di questa storia così gradevole, che consiglio a tutti coloro che stanno cercando un romanzo il cui tema principale sia quello della rinascita dopo l'elaborazione di un lutto, il tutto trattato in modo delicato e mai compassionevole. 


DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie

lunedì 24 agosto 2026

L'insegnante

Cari lettori oggi vi parlerò del romanzo "L'insegnante", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Protagoniste della storia sono Eve e Addie. La prima è un'insegnante di matematica e apparentemente conduce una vita perfetta. Sposata con l'affascinante Nat (professore d'inglese nella stessa scuola in cui lavora), i due rappresentano il prototipo della coppia perfetta e già da un po' desiderano allargare la famiglia con un figlio. 

Quello che nascondono agli occhi degli altri, però, è il fatto che da tempo ormai Nat sembra non provare più affetto per lei. I pochi gesti d'amore sono meccanici e programmati, ed Eve dirotta il suo bisogno d'amore nell'acquisto compulsivo di scarpe, e non solo. 

Addie, invece, è una studentessa sia di Eve sia di Nat. Emarginata dai compagni di scuola e bullizzata dalla ragazza più popolare della scuola per uno scandalo di cui si è resa protagonista l'anno precedente e che ha costato il licenziamento di uno degli insegnanti più amati, la giovane fatica a integrarsi in quella realtà. Fortunatamente, però, l'amore per la poesia e l'interessamento di Nat verso le sue composizioni le regalano una boccata d'ossigeno in quelle giornate sempre più pesanti. 

L'equilibrio precario delle due subirà un crollo improvviso quando Eve farà una scoperta sconvolgente, che la porrà di fronte a una verità fino ad allora ignorata. Da lì in poi una catena serrata di eventi porteranno i personaggi principali a fare i conti con la loro vera natura, in un crescendo di tensione e azioni che cambieranno per sempre il corso delle loro vite.

Dopo aver letto la serie di Mille e il romanzo autoconclusivo "Non mentire", ho subito deciso di dedicarmi a un altro thiller di questa scrittrice così letta e amata dagli appassionati di gialli e thriller psicologici.

Come è peculiare delle sue storie, la narrazione della prima parte è avvincente ma a livello di eventi abbastanza tranquilla, come se la scrittrice stesse preparando il terreno per la successiva, ricchissima di avvenimenti e colpi di scena che, fino all'ultima pagina, colgono di sorpresa il lettore ponendolo di fronte a costatazioni del tutto inaspettate ma comunque coerenti con la trama del libro.

Personalmente, sono rimasta coinvolta dalla storia sin dalle primissime pagine, per poi farmi catturare del tutto dalla girandola di eventi che più avanti coinvolgono questi personaggi così ricchi di ombre e segreti. I capitoli brevi, lo stile semplice e scorrevole e la sottile tensione che aleggia dalla prima all'ultima pagina contribuiscono a catalizzare ancora di più l'attenzione. Unica pecca, forse l'eccessiva lunghezza della prima parte, nella quale come già sottolineato,non presenta molti avvenimenti.

Per il resto, il libro si conferma un'ottima lettura, soprattutto per chi abbia voglia di una storia oscura tanto quanto i suoi personaggi, e nella quale nulla è come sembra. 


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto 

Non mentire

lunedì 3 agosto 2026

Non mentire

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Non mentire", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

La vicenda prende il via quando Tricia e suo marito Ethan rimangono intrappolati in una villa isolata a causa di una tempesta di neve. I due avevano appuntamento con l'agente immobiliare, per poter visionare l'abitazione come possibile opzione di acquisto, ma a causa del maltempo l'incontro è saltato e così la coppia, che ha già raggiunto il posto, è costretta a rifugiarsi all'interno della casa.

Nonostante Tricia abbia uno strano presentimento (prima di entrare le era parsa di vedere una finestra illuminata e nel frigorifero sono presenti cibi freschi), Ethan sembra ambientarsi con estrema facilità tra quelle numerose stanze.

Dopo una veloce ricognizione dell'ambiente, la coppia scopre che era appartenuta ad Adrienne, psichiatra di fama mondiale scomparsa misteriosamente da qualche tempo. Tricia, inoltre, riesce a rinvenire un locale nascosto nel quale la dottoressa conservava registrazioni su cassetta degli incontri con i suoi pazienti. 

Abbandonata ogni remora in favore di una crescente curiosità, la donna inizierà ad ascoltare quelle registrazioni, le quali porteranno alla luce alcuni segreti che potrebbero essere collegati alla sparizione della psichiatra.

Accanto alla narrazione in prima persona di Tricia, l'autrice inserisce anche quella di Adrienne. Capitolo dopo capitolo, il lettore potrà così comprendere gli eventi intercorsi al medico poco prima della sua scomparsa e azzardare ipotesi su quello che potrebbe essere stato il suo destino...

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo la quadrilogia di Millie (soprattutto i primi due libri), ero molto curiosa di proseguire la lettura delle opere di questa scrittrice con una storia diversa e autoconclusiva.

Devo ammettere che la vicenda mi ha coinvolta molto, tanto da spingermi a leggere ogni capitolo con la curiosità di sapere come si sarebbe evoluta la vicenda. Purtroppo qualche mese prima avevo letto una recensione di questo romanzo che conteneva spoiler e, anche se mi ero bloccata quando mi ero accorta della loro presenza, ero comunque riuscita a capire qualcosa. Ciò, però, non mi ha bloccata dall'affrontare la lettura con interesse e curiosità.

Putroppo però mi preme sottolinerare un aspetto che, a mio parere, non mi ha per nulla convinta e ciò mi ha portato a valutare non del tutto positivamente la lettura. Uno dei personaggi principali conserva un segreto fondamentale ai fini della trama e, nonostante la sua voce sia narrata in prima persona, per buona parte del libro ciò non trapela minimamente, nemmeno sottoforma di sottili insinuazioni. 

Questo espediente non mi sembra realistico perchè è come se questo personaggio ingannasse sè stesso anche mentre riflette tra sè e sè. Se la scrittrice avesse usato la terza persona ciò non sarebbe emerso, e tutta la storia avrebbe avuto una narrazione coerente. In questo modo, si è creata un'incongruenza che mi ha fatto rivalutare una trama che è davvero ben costruita e ricca di tensione, oltre che di numerosi colpi di scena, grazie anche a uno stile molto incalzante, perfetto per questo genere di storie.

Ciò non vuol dire che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, la consiglio soprattutto agli appassionati di romanzi gialli e thriller, però penso che con una struttura diversa avrebbe potuto soddisfarmi molto di più, anche perchè le potenzialità della trama sono davvero molto alte. 

Fatemi sapere se anche voi avete notato questo aspetto, nel frattempo vi anticipo che ho già iniziato la lettura di un altro romanzo di questa autrice.

 

DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi (novella)

La donna della porta accanto