giovedì 9 luglio 2026

La donna della porta accanto

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "La donna della porta accanto", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton. 

Trattasi del quarto e ultimo libro con protagonista Millie, che ritroviamo sposata con Enzo e madre di due figli, Ada e Nico.

Dopo anni di sacrifici, i due sono riusciti a lasciarsi alle spalle il quartiere del Bronx per trasferirsi a Long Island, in una villetta di un quartiere residenziale. 

Nonostante ciò significhi altri duri anni di ristrettezze economiche, Millie ed Enzo sono molto contenti di aver abbandonato quella zona malfamata e di iniziare un nuovo capitolo della loro vita all'insegna della normalità.

Le loro aspettative, però, subiranno un contraccolpo quando conosceranno i loro nuovi vicini. Janice, una madre iperprotettiva che spia tutti dalla finestra e la coppia composta da Suzette e Jonathan. 

Questi ultimi due vivono nell'abitazione più grande e la moglie non perde mai l'occasione per sottolinearlo, sminuendo Millie. Senza contare che, fin dall'inizio, assumerà un atteggiamento provocante nei confronti di Enzo. Inoltre, la coppia ha una governante, Martha, che non smette di fissare la nostra protagonista e, addirittura, riuscirà a farsi assumere anche a casa sua, seppur per una sola mattina alla settimana. 

Come se ciò non bastasse, i due figli non parranno molto entusiasti del trasferimento. Ada è sempre più silenziosa e trascorre il tempo libero sempre immersa tra le pagine di un libro, mentre Nico, da sempre socievole ed esuberante, a un certo punto cambierà atteggiamento, facendosi silenzioso e, a volte, anche violento.

Ma sarà quando Millie si troverà davanti a un cadavere che comprenderà che la sua famiglia è precipitata in un nuovo incubo e che suo marito, che già da qualche tempo ha iniziato a comportarsi in maniera strana, le nasconde qualcosa di importante. Anzi, di grave...

Dopo aver letto e apprezzato i volumi precedenti, ero molto curiosa di leggere il capitolo conclusivo della serie su Millie. Devo ammettere, però, che la storia, pur essendomi piaciuta, non mi ha coinvolta come le prime due. Questo perchè più della metà del romanzo racconta la vita quotidiana della protagonista e della sua famiglia protraendo la scoperta del delitto e il mistero a esso collegato alla seconda parte. Certo, gli eventi narrati prima hanno un collegamento con quanto viene raccontato dopo, però ho trovato quella parte poco dinamica e, di conseguenza, non coinvolgente come mi sarei aspettata. 

Dalla seconda parte in poi, invece, la trama decolla e il lettore potrà ritrovare le dinamiche più apprezzata della scrittura della McFadden, ovvero quel non dare nulla per scontato unito a uno stile semplice, scorrevole e incalzante che, attraverso capitoli brevi e concitati, delineano una storia avvincente e mai banale, capace di ribaltare ogni cosa persino nell'epilogo.

A parte ciò, consiglio la lettura di questo romanzo a chi abbia già iniziato la serie, mentre per chi vuole iniziare ad approcciarsi a questa autrice suggerisco di iniziare da "Una di famiglia". Personalmente, ho già prenotato gli autoconclusivi per avere l'opportunità di conoscere la scrittura dall'autrice attraverso nuove storie, le cui trame mi hanno già incuriosita.


DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia 

Nella casa dei segreti 

Finchè morte non ci separi

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