mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta