lunedì 28 settembre 2026

Strane case

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo giapponese "Strane case", scritto da Uketsu ed edito da Einaudi.

Protagonista è uno scrittore appassionato di occulto, una sorta di alter ego dell'autore. Un giorno un suo amico gli chiede consiglio sulla planimetria di una casa in cui vorrebbe andare ad abitare. In essa infatti si scorge uno spazio vuoto, chiuso tra le mura e senza alcuna possibilità di accesso. L'agente immobiliare non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito.

Lo scrittore, a sua volta, decide di contattare un suo amico architetto, Kurihara, il quale coglierà altri aspetti misteriosi, come la camera del bambino isolata e protetta da due porte che racchiudono un altro corridoio, la presenza di una terza camera al piano terra e un bagno senza alcuna porta accanto alla camera padronale. Ragionandoci insieme, i due arriveranno a formulare un'ipotesi terrificante, ovvero che quell'abitazione è stata strutturata per compiere delitti. 

Quando, qualche tempo dopo, verrà trovato un cadavere con la mano sinistra amputata proprio nella zona di quella casa, lo scrittore inizierà a sospettare che l'ipotesi di Kurihara non sia così tanto campata in aria. Ciò lo porterà a recarsi personalmente sul posto, dove riuscirà a scoprire i nomi dei precedenti inquilini. E non solo, anche la loro precedente abitazione, nei cui dintorni è stato trovato un altro cadavere senza la mano sinistra.

Ciò lo spingerà a pubblicare un articolo online, attirando l'attenzione di una persona che, come il nostro protagonista, è curiosa di capire quale mistero nascondono quelle case. Sarà un'alleata oppure una nemica? Ed è davvero chi dice di essere?

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo "Strani disegni", non vedevo l'ora di leggere il secondo romanzo di questo scrittore, anch'egli misterioso come le trame dei suoi libri. Pur avendo letto pareri piuttosto negativi, mi sono comunque approcciata alla lettura del libro ricca di entusiasmo.

Conoscendo il suo stile, non mi ha meravigliato trovarmi di fronte a frasi molto semplici, a una struttura narrativa molto schematica (per esempio, i dialoghi sono riportati come vere e proprie trascrizioni di interviste) e a dei personaggi funzionali alla risoluzione del mistero, privi di introspezione psicologica. 

Essendo la storia incentrata sul caso, questi espedienti non disturbano, anzi, conferiscono originalità alla narrazione, resa tale anche grazie alle immagini delle planimetrie analizzate.

Ciò che invece non mi ha soddisfatta pienamente, portandomi a comprendere il motivo delle recensioni negative, è la risoluzione del mistero, che ho trovato troppo complessa e inverosimile e ciò, a mio parere, influisce anche sul ritmo della storia. 

La prima parte, infatti, scorre velocemente e si è portati a proseguire con enfasi per capire quale mistero aleggia intorno a queste case misteriose, ma nella seconda, quando iniziano le spiegazioni, tutto si fa molto arzigogolato e non è semplice seguire tutti i passaggi. 

Per questo, non mi sento di sconsigliarvi la lettura di questo romanzo, dato che è pur sempre una lettura molto particolare e avvincente, però, se non conoscete l'autore e avete voglia di leggere qualcosa di suo, vi consiglio caldamente di iniziare da "Strani disegni" e non da questo volume.


DELLO STESSO AUTORE

Strani disegni

mercoledì 23 settembre 2026

Soley. I fiori del destino

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Soley. I fiori del destino", scritto da Tessa Collins ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro incentrato ciascuno sulla vita di cinque cugine che, dopo la morte dei nonni che hanno in comune, iniziano a indagare sul loro passato e su alcuni segreti di famiglia. Se nel primo volume avevamo seguito Dalia in Messico alla ricerca del padre mai conosciuto, in questo romanzo protagonista è la cantante Soley.

La giovane ha ventisette anni ed è all'apice della sua carriera musicale. Occupata da tour sold out che le fanno girare il mondo, secondo chi la conosce possiede tutto ciò che si potrebbe sognare. La ragazza, però, da tempo si interroga su sè stessa e la direzione che vuole dare alla sua vita e alla sua professione. 

Stanca di cantare canzoni frivole e del mondo patinato in cui si trova ad agire, complice l'invito a partecipare a un concerto che si terrà in Islanda, Soley decide di prendersi una pausa e di raggiungere l'isola qualche settimana prima. 

La ragazza non è mai stata in quei luoghi, sebbene il padre abbia proprio origini islandesi, e non ha nemmeno mai conosciuto i suo parenti. A causa di dissidi dei quali non conosce la causa, da anni il padre ha tagliato i rapporti con la sua famiglia d'origine. Per la nostra protagonista, quindi, soggiornare in quella terra si rivelerà soprattutto l'occasione per conoscere un ramo della famiglia che per lei è sempre stato sconosciuto.

Lì entrerà subito in confidenza con la prozia e con sua figlia, che gestiscono un bed and breakfast e un maneggio e che decideranno di ospitarla. Di tutt'altro avviso, invece, saranno suo nonno e il figlio di lui, che mostreranno sin da subito un carattere schivo e poco ben disposto nei suoi confronti. 

Per provare a comprendere quali segreti hanno irrimediabilmente distrutto il rapporto tra loro e il padre, Soley s'immergerà nella lettura del diario della sua bisnonna, prestatole dalla prozia, una donna dipinta in un misterioso quadro che le cugine di Soley avevano trovato per caso nella casa dei nonni materni e che mostra una donna fisicamente molto simile alla nostra protagonista.

Attraverso il racconto della bisnonna, il lettore sarà trasportato nell'Islanda degli anni Quaranta del Novecento, nella fattoria in cui viveva una famiglia composta da padre, madre e tre figlie che, un giorno, furono costretti a ospitare un gruppo di soldati inglesi, giunti per proteggere la popolazione da una eventuale occupazione nazista. Un fatto che darà il via a una storia d'amore, fatta di passione, incontri proibiti e un futuro quanto mai istabile che coinvolgerà l'antenata di Soley.

Nel presente, invece, il lettore potrà continuare a seguire le vicende della cantante che, oltre a riflettere sulla sua professione e i segreti di famiglia, si troverà pure a fare i conti con la propria vita sentimentale. Archiviata la storia con l'attore Greg, che l'ha tradita spudoratamente, la ragazza farà la conoscenza di Jon, un giovane all'apparenza schivo e di poche parole ma con il quale, giorno dopo giorno, costruirà un rapporto speciale. Che sia giunto finalmente il momento di mettere radici, magari in quella terra così particolare con il suo clima e la natura selvaggia, ma che sin da subito le ha rubato il cuore?

Dopo aver letto la storia di Dalia e del suo viaggio in Messico, ero molto curiosa di cimentarmi con il secondo volume della serie. Grazie all'alternarsi tra passato e presente, alla scelta di ambientare ogni libro in uno Stato diverso e allo stile leggero e scorrevole, questa seconda lettura si è rivelata piacevole tanto quanto la prima. Senza contare i vari segreti di famiglia, che coinvolgono non solo i parenti delle singole cugine ma anche quelle dei nonni che le accomunano, i quali vengono svelati libro dopo libro. 

Per questo, anche in questo caso, mi trovo a consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo e, se non lo avete ancora fatto, anche del primo, soprattutto se come me avete amato i romanzi di Lucinda Riley (in particolar modo la serie de "Le sette sorelle") e adorate viaggiare con la fantasia nei luoghi più affascinanti del pianeta. Personalmente, sono già curiosa di scoprire quali avventure vivrà la terza cugina nel prossimo libro (che, spero, uscirà l'anno prossimo) e quale luogo potrò approfondire grazie alla serie.


DELLA STESSA AUTRICE:

I fiori del destino

giovedì 10 settembre 2026

Tutto troppo misterioso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Anna Premoli, "Tutto troppo misterioso", edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso i punti di vista della pittrice Jeanne e dell'ispettore Marco Martini, già incontrati come personaggi secondari nei romanzi "Tutto troppo complicato" e "Tutto troppo segreto".

Sebbene i due siano intenzionati a non incontrarsi più (Marco non vuole legami, oltre a sentirsi estraneo al mondo di Jeanne), il destino farà incrociare ancora una volta le loro strade.

Un giorno, infatti, Jeanne si recherà a casa di Eugenio (un amico di sua nonna) per fargli un ritratto e, con grande spavento, si renderà conto che l'anziano novantenne è stato ucciso. E sarà proprio Marco a occuparsi del caso.

La ragazza si renderà conto inoltre che è sparito un quadro della vittima, un dipinto di ambientazione milanese realizzato dal pittore Inganni. Di esso è rimasta solo la cornice, sulla quale si scoprirà la presenza di una frase misteriosa.

Sfruttando le sue conoscenze del mondo dell'arte, per Jeanne non sarà difficile iniziare a collaborare con l'ispettore e la sua squadre per capire se il furto del dipinto possa essere legato all'omicidio di Eugenio. 

Ciò li porterà a relazionarsi con gli amici della vittima, un gruppo di anziani dai modi d'altri tempi che svelerà loro ciò che potrebbe nascondersi dietro al quadro di Inganni e a quella frase sibillina, ovvero n mistero legato a una vicenda risalente addirittura ai tempi delle Cinque giornate di Milano, per il quale qualcuno è stato disposto addirittura a uccidere.

Tra visite a musei d'arte e cripte antiche, discorsi con studiosi e visite a chiese, Jeanne e Marco cominceranno a trascorrere molto tempo insieme, facendo emergere di nuovo un'intensa mai del tutto assopita. 

Riusciranno i due a resistere a ciò che provano? E per quale motivo, a differenza di Jeanne, Marco vuole resistere a ciò che sente per la ragazza?

Dopo averli conosciuti nei romanzi precedenti, mi è piaciuto molto leggere una storia con loro come personaggi principali. Trovo che l'autrice sia stata molto abile nel costruire una trama in cui mistery e romance sono in perfetto equilibrio tra loro, senza prevalere l'uno sull'altro ma intrecciandosi in una storia capace di coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina, grazie anche a uno stile molto curato e scorrevole.

Nonostante a un certo punto avessi capito chi fosse l'assassino di Eugenio, ho trovato l'indagine molto ben costruita e, dato che abito vicino a Milano, il fatto che questa si svolgesse proprio nel capoluogo lombardo, ha fatto sì che il mio intereresse aumentasse ancora di più. 

Ho apprezzato anche la caratterizzazione psicologica dell'ispettore Martini e del percorso di maturazione avvenuto nel corso della storia. 

Per questo, vi consiglio vivamente la lettura non solo di questo libro, ma anche dei due romanzi precedenti (protagonisti sono il fratello e la migliore amica di Jeanne, che si ritrovano con piacere anche in questa storia), soprattutto se, come me siete, amanti dei cosiddetti "mistery romance".

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'amore non è mai una cosa semplice 

L'importanza di chiamarti amore 

E' solo una storia d'amore 

Un imprevisto chiamato amore 

Tutto troppo complicato 

Ti odio ma ti amo di più 

Tutto troppo segreto 

mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta