lunedì 12 marzo 2018

Una lunga estate crudele

Cari lettori, buon inizio di settimana! Oggi pubblicherò per voi la recensione del romanzo "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola, edito da Longanesi.

Anche in questo nuovo episodio della serie troviamo Alice impegnata su due fronti: un nuovo caso giallo che sollecita il suo acume investigativo e i suoi problemi amorosi, che sembrano evolversi in modo ancora più complesso rispetto ai romanzi precendenti. 

Perchè ora, nonostante Arthur sia diventato "l'Innominabile" e con Claudio la situazione rimanga sempre ingarbugliata, ci si mette anche un nuovo collaboratore a mostrare interesse per lei, un uomo sulla quarantina che sembra l'emblema dell'uomo perfetto... come si fa a dire di no a un tipo così? Tanto che, a un certo punto, offre alla nostra protagonista pure la possibilità di trascorrere con lui e con alcuni amici un weekend nella sua casa al mare: meglio accettare oppure no?

Per quanto riguarda il nuovo mistero da svelare, anche questa volta si tratta di un "cold case": in una sala segreta di un teatro vengono infatti ritrovati i resti di un attore scomparso addirittura nel 1990! Chi l'ha ucciso e perchè? Come sempre Alice affiancherà il commissario Calligaris in un'estate rovente e velata di mistero, perchè attorno alla figura della vittima ruotano molti personaggi sospetti, come un'amica zingara; un regista collerico; un collega poi diventato un attore famosissimo la cui moglie, a un certo punto, viene aggredita: che i due casi siano collegati? Ma bisogna considerare che anche la vittima nascondeva molti segreti, a partire dal suo difficile carattere e dalle ambigue relazioni che era solita intrattenere. Per Alice e il commissario non sarà facile cogliere, o almeno sfiorare, la verità.

Il romanzo, come i precedenti volumi della serie, si fa leggere molto bene grazie allo stile scorrevole ma curato, all'intreccio della vicenda gialla che coinvolge il lettore, e alla caratterizzazione della protagonista, una ragazza semplice, curiosa e appassionata  nella quale è facile rispecchiarsi. Man mano che proseguo con la serie, poi, ho notato un progressivo miglioramento, sia nella costruzione degli episodi sia nella personalità di Alice, nella quale ho notato una crescente maturazione, senza perdere però i tratti salienti della sua personalità. Una storia che consiglio per gli amanti dei gialli macchiati di rosa e per chi vuole leggere un libro per rilassarsi ma senza rinunciare a una storia di qualità.

6 commenti:

  1. Io purtroppo mi sono arenata con L'allieva, ma quest'anno vorrei concludere quelle serie che ho iniziato e poi, per un motivo e per un altro, ho dovuto mettere da parte. E questa della Gazzola ne è un esempio :)

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    1. Ciao Gresi, anch'io ho un bel po' di serie che aspettano di proseguire, ti capisco benissimo ;-)

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  2. Interessante! :)

    https://julesonthemoon.blogspot.it

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  3. Sarà che l'attrice che interpretava Alice nella serie tv mi piaceva o sarà che mi incuriosisce quest'autrice per un arcaico motivo che ancora non riesco a scoprire, sta di fatto che più ne sento parlare e più ho voglia di cominciare a leggere la serie. Eppure non è proprio il mio genere, ma mi chiama!!
    Grazie della tua opinione Ariel:)

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    1. Di fronte a questo richiamo, allora, non ti resta che iniziare con "L'allieva" ;-)

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