Cari lettori, ecco a voi la prima recensione del nuovo anno: oggi vi parlerò del romanzo di Mary Higgins Clark & Alafair Burke, "Non chiudere gli occhi", edito da Sperling & Kupfer.
La storia ruota attorno alla misteriosa uccisione del ricco Hunter Raleigh III, per il quale la moglie Casey, unica indagata, ha scontato la pena di quindici anni di carcere. Ora che la donna è uscita di prigione, però, è decisa a ottenere giustizia, e per questo si affiderà a Laurie, produttrice di un famoso talk show televisivo che indaga sui delitti irrisolti o sui quali aleggiano ancora aloni di mistero.
Casey consegnerà a Laurie una lista di cinque sospettati su cui investigare: il fratello minore della vittima, i rispettivi ex della coppia, la segretaria, il gestore delle finanze della fondazione gestita dalla famiglia Raleigh. Ognuno di loro sembrerà nascondere qualcosa: chi potrebbe essere l'assassino?
Procedendo con le indagini, Laurie si accorgerà che non sarà affatto semplice togliere a Casey il marchio di "assassina": ogni indizio, infatti, sembrerà convergere esclusivamente su di lei, tanto che la donna inizierà a dubitare proprio di Casey, che l'opinione pubblica conosce come la "Bella Addormentata Assassina" dato che, quando era avvenuto l'assassinio di suo marito, la donna aveva sempre asserito di stare dormendo. Quale sarà la verità?
Tra indagini e misteri si snoda la trama di questo thriller, che definirei "mediatico", dato che l'intera investigazione è finalizzata alla costruzione della puntata dello show televisivo. Qualche mese fa avevo letto un romanzo della stessa autrice ("L'ultimo ballo") che, seppur gradevole, avevo trovato scritto un po' frettolosamente. Questa storia, a mio parere, è meglio delineata: ho apprezzato l'alternanza dei punti di vista dei vari personaggi, anche se la vera protagonista è Laurie, e pure il finale (pur mancando di un po' di tensione) è apprezzabile. Inusuale, e per questo originale, l'idea di sviluppare un thriller dalla prospettiva mediatica. Lodevole anche il fatto che, pur essendo un romanzo scritto "a quattro mani", lo stile è omogeneo. Una storia che consiglio soprattutto agli amanti del genere.
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