domenica 22 luglio 2018

La leggenda del ragazzo che credeva nel mare

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" di Salvatore Basile, edito da Garzanti.

Protagonista è  Marco, ragazzo diciottenne orfano, che cerca di sbarcare il lunario facendo le pulizie in un centro sportivo.

Osservando i nuotatori che si allenano, la sua attenzione ricade su una ragazza, Virginia, e sul trampolino della piscina, dal quale si diverte a tuffarsi quando si trova da solo. Un giorno, però, verrà notato proprio da Virginia che, stregata dalla sua bravura, lo inviterà a fare una gita al mare. 

E sarà proprio durante quella gita che il ragazzo, in un atto di ribellione verso quello che scoprirà essere il fidanzato di Virginia, si cimenterà in un tuffo spericolato da una scogliera, che gli procurerà una brutta paralisi, seppur temporanea. 

Virginia, in colpa per quanto successo, gli affiderà la sua fisioterapista, Lara, che cercherà in tutti i modi di aiutare quel ragazzo che sembra aver perso la fiducia verso l'unico elemento per il quale sembrava averne, il mare.

Durante la terapia, però, Lara noterà sulla spalla del ragazzo una strana voglia, a forma di stella marina, e questo le provocherà un vero e proprio shock: la donna, infatti, si renderà conto che quel ragazzo senza famiglia altri non è che il neonato che tanti anni prima aveva fatto nascere e che poi, per volere del padre, era stato dato in adozione, dopo una tragedia che aveva sconvolto la vita di quella famiglia, ma anche della stessa Lara...

Devastata da questa scoperta, Lara deciderà che l'unico modo per continuare ad aiutare il ragazzo sarà quello di portarlo nel paesino in cui è cresciuta, e nel quale non torna da diciotto anni, quello stesso paesino in cui vive ancora il padre di Marco... chissà che i due non possano costruire un rapporto anche senza sapere l'uno dell'altro...

Dopo "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito", l'autore ci ha regalato una storia altrettanto affascinante ed emozionante, narrata davvero in modo magistrale. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e il linguaggio è armonioso e quasi poetico. Al momento posso affermare che questo è uno dei romanzi più belli letti quest'anno, e consiglio la sua lettura a coloro che cercano una storia che parla di emozioni con un tocco delicato e coinvolgente.

8 commenti:

  1. Che belle parole Ariel, mi incuriosisce molto questo libro e dopo la tua recensione ancora di più

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  2. Sembra un bel libro con una storia intensa.

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  3. ho sentito tanto parlare dell autore per ora mai letto niente di lui..grazie ariel dello spunto:)
    buon pome

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    1. Grazie a te, Daniela, penso potrebbe piacerti davvero molto :-)

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  4. Mi pare di capire che basile abbia fatto di nuovo centro! Credo proprio che lo leggerò!!

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