mercoledì 18 maggio 2022

Il gatto che riportava il sorriso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Rachel Wells, "Il gatto che riportava il sorriso", edito da Garzanti. 

Trattasi del settimo libro della serie con protagonista il dolcissimo gatto Alfie, i suoi amici felini (tra cui il "figlioletto" George e la "fidanzata" Palla di Neve) e gli abitanti della londinese Edgar Road.

In questo nuovo capitolo della serie, ambientato nelle settimane precedenti al Natale, Alfie e le sue famiglie saranno alle prese con uno spettacolo natalizio, organizzato per raccogliere fondi da destinare a un ricovero di senzatetto. 

I principali organizzatori dell'iniziativa saranno Aleksy e la sua ragazza Connie, affiancata dall'iperorganizzata Claire (moglie di Jonathan e madre di Toby e Summer). Ma anche le famiglie di Polly, Franceska, Sylvie e addirittura i coniugi Godwin, con i quali i rapporti sono sempre stati un po' altalenanti, si presteranno a dare il loro contributo.

Tra la ricerca di un location adatta, provini agli aspiranti attori, allestimento delle scene e prove infinite, i nostri protagonisti avranno davvero un gran daffare, senza contare che a un certo punto un personaggio misterioso inizierà a sabotare il loro spettacolo, rovinando il palco e gli oggetti scenografici: chi si nasconde dietro quegli atti e perchè è interessato a rovinare un evento organizzato per beneficienza?

A un certo punto i sospetti si concentreranno su Tommy, il fratello di Aleksy (figlio di Franceska e Tomasz): il giovane, infatti, è in piena crisi adolescenziale ed è stato addirittura sospeso da scuola. Alfie e i suoi amici gatti, però, non sono per nulla convinti della sua colpevolezza, e tutti insieme (compreso anche il gatto dei Godwin, Salmone) decideranno d'indagare per incastrare la persona che, più di tutte le altre, ha destato i loro sospetti... ce la faranno anche questa volta a riportare la serenità tra le loro famiglie?

Se nel romanzo precedente la tematica portante della storia era la solitudine degli anziani, anche in questo nuovo libro viene affrontato un argomento di portata sociale: quello dei senzatetto, e sempre con la stessa delicatezza con cui l'autrice è solita approfondire tematiche importanti all'interno della sua serie, che collocherei a metà strada tra un romanzo di narrativa generale e una favola moderna. 

Sono ormai otto anni che leggo questa saga e ogni volta è sempre un piacere ritornare a Edgar Road e ritrovare tutti i suoi abitanti, umani e felini. Pur apprezzando maggiormente la struttura corale dei primi tre volumi, tutte le storie di Alfie sono in grado di trasmettermi pace e serenità, grazie ai buoni sentimenti che vi sono descritti, e finchè l'autrice continuerà questa serie non mi perderò nemmeno un'avventura di questo dolcissimo gatto: poi, dopo il bellissimo e sorprendente finale di questo libro, sono già curiosa di scoprire cosa succederà nel prossimo episodio!


DELLA STESSA AUTRICE:

Il gatto che aggiustava i cuori

Il gatto che insegnava a essere felici 

Il gatto che regalava il buonumore

Il gatto che donava allegria 

Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici

Il gatto che amava la gentilezza 

martedì 10 maggio 2022

Stephanie ammazza 7

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Stephanie ammazza 7", scritto da Janet Evanovich ed edito da Salani.

Trattasi del settimo volume incentrato sulle rocambolesche avventure della cacciatrice di taglie Stephanie Plum. In questo nuovo episodio, la nostra strampalata eroina verrà incaricata dal cugino Vinnie di recuperare Eddie DeChooch, un anziano abitante del Borgo che non si è presentato all'udienza in tribunale dopo essere stato accusato di commerciare sigarette di contrabbando. 

Quella che sembrerebbe una cattura particolarmente semplice, data l'età e le condizioni fisiche di Eddie, si trasformerà in un caso davvero complesso dato che, poco tempo dopo, viene ritrovato un cadavere nella proprietà di Eddie e uno degli eccentrici amici di Stephanie scomparirà misteriosamente. E tutto lascia pensare che ci sia una corrispondenza tra i due casi... ma per quale motivo?

Ben presto la nostra protagonista si renderà conto che Eddie è incalzato dai criminali per cui lavorava affinchè riconsegni loro qualcosa di particolarmente prezioso, ma cosa? E per quale motivo il suo amico scomparso sembrerebbe coinvolto in questa faccenda?

Tra inseguimenti, rapimenti e sparatorie, anche in questo libro Stephanie avrà ben poco tempo per annoiarsi, senza contare che dovrà anche vedersela con la proposta di matrimonio di Joe Morelli e la solita, irresistibile, attrazione per il collega Ranger, misterioso italo cubano che più volte l'aiuterà con il caso, allettato da ciò che gli ha promesso Stephanie...

In questo episodio, inoltre, farà la sua comparsa in pianta stabile anche la perfetta sorella della nostra protagonista che, per la prima volta, mostrerà profonde crepe nella sua esistenza, il tutto però sempre condito dal solito umorismo che caratterizza la narrazione.

Sono ormai molti anni che leggo questa serie, che in America è già arrivata al ventottesimo volume ma, dato che in Italia sono stati tradotti solo i primi otto libri, sto procedendo a rilento perchè mi piace assaporarla lentamente, data la sua capacità di strapparmi sempre un sacco di risate. 

Le avventure di Stephanie, infatti, sono al limite del verosimile ma molto divertenti e, grazie soprattutto alla presenza di alcuni personaggi fissi come l'aiutante Lula e nonna Mazur, i siparietti comico/umoristici non mancano mai di intrattenere allegramente il lettore. Lo stile molto dialogato e la tipologia degli eventi che vengono narrati rendono la lettura sempre molto veloce e scorrevole e, con la speranza che prima o poi vengano tradotti anche gli altri libri, già mi preparo mio malgrado a salutare Stephanie e tutta la sua banda con la lettura dell'ottavo e ultimo libro tradotto in italiano che, sono sicura, mi intratterrà piacevolmente come i precedenti. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Bastardo numero uno 

Due di troppo 

Tre e sei morto 

Non dire quattro 

Batti il cinque 

Sei nei guai 

giovedì 28 aprile 2022

Persuasione

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a uno dei classici di Jane Austen, "Persuasione", che ho letto in edizione Garzanti.

Protagonista della storia è Anne Elliot: figlia del baronetto Walter Elliot, orfana di madre, vive assieme al padre e alla sorella maggiore Elizabeth. La giovane ha anche un'altra sorella, Mary, sposata con Charles Musgrove. 

Otto anni prima, Anne era stata persuasa a rifiutare la proposta di matrimonio del capitano Wentworth, in quanto il giovane non possedeva un patrimonio abbastanza cospicuo. Il padre ed Elizabeth, infatti, tengono in grande considerazione il livello sociale ed economico delle persone, ma era stata soprattutto Lady Russell, amica della madre, a convincere la nostra protagonista a rifiutare le nozze, nonostante l'amore reciproco tra i due ragazzi. Da quel momento Anne non si è più sposata, e familiari e conoscenti sono convinti che rimarrà zitella.

Un giorno il padre si troverà costretto ad affittare la loro abitazione, a causa di alcune spese troppo avventate, e trasferirsi a Bath: i nuovi inquilini, l'ammiraglio Croft e sua moglie, riporteranno nel contesto sociale di Anne proprio il capitano Wentworth, in quanto fratello di Mrs. Croft. Ora il giovane ha fatto carriera e possiede un cospicuo patrimonio. 

Quest'ultimo parrà serbare ancora del rancore verso Anne, che a suo dire all'epoca non aveva mostrato la giusta determinazione per opporsi alle decisioni dei suoi familiari, e per questo non la prenderà in grande considerazione, iniziando a corteggiare le sorelle di Charles Musgrove, Henrietta e (soprattutto) Louise, una ragazza dal carattere allegro ed esuberante. Un giorno, però, durante una gita a Lyme, accadrà un fatto inaspettato, attraverso il quale sarà la sola Anne a mostrare la giusta prontezza d'animo, gestando al meglio la situazione creatasi, e ciò farà cambiare progressivamente opinione al capitano...

Ma quello che sembrerà un finale già scritto, sarà offuscato dalla presenza di Mr. Elliot, un cugino della famiglia di Anne, dal passato misterioso che, prima ancora di averla riconosciuta, mostrerà uno spiccato interesse (ricambiato?) proprio per la nostra protagonista. A lui, inoltre, si aggiungerà anche un altro gentiluomo, conosciuto attraverso amici comuni che, con il suo amore per la cultura e la poesia, susciterà non poco interesse verso Anne. Insomme, la tranquillità della vita della giovane sarà messa a repentaglio da numerosi incontri ed eventi che, progressivamente, la faranno maturare, rendendola consapevole di ciò che desidera per sè stessa e imparando anche ad ascoltare con sincerità i propri sentimenti.

Il mio primo approccio con i romanzi di Jane Austen risale a moltissimi anni fa, quando a soli dieci anni lessi e apprezzai "Orgoglio e pregiudizio" durante un periodo trascorso a casa da scuola per colpa di una brutta influenza. In questi ultimi anni ho deciso di approfondire la mia conoscenza sulla produzione letteraria di questa scrittrice così, piano piano, sto recuperando i suoi romanzi. L'anno scorso ho riletto Emma, al quale mi ero già approcciata durante gli anni del liceo, questa volta invece ho deciso di leggere per la prima volta a questo romanzo. 

Ciò che più mi ha colpito da questa lettura è stato che, pur essendo una storia scritta e ambientata nei primi anni del 1800, è molto moderna, soprattutto perchè affronta tematiche che ancora che oggi sono molto attuali e sentite, come il binomio amore/ragione; il valore dato al denaro e alla ricchezza; la determinazione di seguire i propri sentimenti senza farci influenzare nemmeno da chi, nonostante tutto, ci vuole bene; le seconde possibilità. 

Il tutto, ovviamente, è condito con la solita ironia con la quale l'autrice dipinge l'ipocrisia e le contraddizioni della società nella quale è vissuta, che non sono di fatto molto diverse dalle nostre. Ancora una volta, quindi, la Austen ci ha regalato una storia capace di suscitare interesse anche dopo secoli, affidandoci messaggi quanto mai attuali che, di certo, non mancheranno di suscitare spunti di riflessione. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Emma

mercoledì 20 aprile 2022

Non è un paese per single

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Felicia Kingsley, "Non è un paese per single", edito da Newton Compton.

Trattasi di una rivisitazione in chiave moderna del celeberrimo "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen, ma anche chi non ha letto o non conosce questo romanzo potrà comunque immergersi nella storia senza particolari problemi. 

Nel romanzo vengono analizzati alternativamente i punti di vista di Elisa e Michael. La prima gestisce assieme alla sua famiglia, per conto del nobile Ricasoli, la tenuta "Le Giuggiole", situata nel paesino di Belvedere, nel Chianti. In particolare, la ragazza si occupa dei vigneti con una genuina passione e una seria dedizione.

Michael invece vive a Londra e si occupa di investimenti. E' un vero e proprio uomo d'affari, vive per il suo lavoro e si accontenta di relazioni occasionali, senza lasciarsi coinvolgere emotivamente. Da ragazzino era stato amico di Elisa, in quanto legato alla famiglia di Ricasoli tramite l'amico Charles, nipote del Conte, con il quale trascorreva le estati alla tenuta.

I due giovani saranno destinati a incontrarsi di nuovo quando, dopo la morte del Conte Ricasoli, Charles erediterà la tenuta. Peccato, però, che la magione abbia bisogno di notevoli investimenti, così Charles chiederà l'aiuto di Michael affinchè gli procuri un cliente che potrebbe acquistare "Le Giuggiole".

Nel corso delle trattative i due torneranno a Belvedere, ritrovando così Elisa e tutti i lavoratori della tenuta. Charles stringerà un forte legame con la sorella di Elisa, mentre Micheal, dopo un pessimo incontro/scontro con la nostra protagonista, piano piano riuscirà a conquistare la sua fiducia, riassaporando così quei ricordi d'infanzia che sembravano assopiti per sempre. 

E non solo: grazie a questo periodo di distacco dalla sua impegnativa routine, Michael inizierà ad apprezzare la bellezza della natura, i ritmi di vita più sani, il cibo genuino e cucinato con amore, gli affetti semplici e sinceri... anche se non mancherà qualche disavventura con gli abitanti del paese, soprattutto con le figlie nubili e le loro madri, che mostreranno non poco fermento per l'arrivo di quei due scapoli così affascinanti...

Anche Elisa, grazie al riavvicinamento con Michael, riacquisirà più fiducia in sè stessa: la giovane, infatti, nasconde un segreto, che le ha cambiato la vita, ma che non è per nulla disposta a condividere con Micheal il quale, a sua volta, deciderà di non rivelarle il vero destino de "Le Giuggiole". Per questo, la loro crescente intesa sarà minacciata da questi segreti, che rischieranno di minare profondamente quel rapporto che, giorno dopo giorno, sembrerà farsi sempre più focoso...

Ho passato dei momenti davvero piacevoli leggendo questo romanzo: dopo una lettura bella ma più impegnativa come "Cambiare l'acqua ai fiori", mi serviva proprio una lettura maggiormente leggera e spensierata. Come ho accennato all'inizio della recensione, anche chi non conosce il classico della Austen potrà apprezzare il romanzo, ma chi al contrario ne è fan, come la sottoscritta, potrà gradirlo ancor di più. 

Sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura di questo retelling, perchè l'autrice è riuscita a creare una trama che riprende il romanzo di partenza ma, nello stesso tempo, senza renderlo totalmente dipendente dalla storia principale e inserendo in esso altri spunti di riflessione, come l'importanza dei progetti di vita, il binomio città/campagna, l'importanza degli affetti in rapporto alla gestione della vita professionale. Anche i personaggi sviluppano gradualmente delle caratteristiche proprie: per questo non risultano solo delle semplici copie dei protagonisti austeniani, ma assumono una personalità ben definita.

Come avevo già notato nei precedenti romanzi di questa scrittrice, lo stile è semplice e colloquiale, molto scorrevole e dai dialoghi brillanti e vivaci. Spassosissime alcune scene, soprattutto quelle in cui vedono Michael nella farmacia di Belvedere o alle prese con le sue "pretendenti".  

Una storia, quindi, che vi consiglio se avete voglia di leggere un romanzo capace di intrattenervi in modo semplice, strappandovi più di una risata, ma senza per questo rinunciare a un buon prodotto editoriale. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Due cuori in affitto

Appuntamento in terrazzo (novella) 

La verità è che non ti odio abbastanza

Prima regola: non innamorarsi 

Una Cenerentola a Manhattan

Stronze si nasce 

Bugiarde si diventa

Matrimonio di convenienza

martedì 12 aprile 2022

Cambiare l'acqua ai fiori

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Valérie Perrin, "Cambiare l'acqua ai fiori", edito da Edizioni e/o.

La storia, che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio caso editoriale, racconta la vita di Violette, la guardiana del cimitero di un piccolo paese della Borgogna.

La donna, nonostante i suoi modi affabili e la totale disponibilità verso chiunque abbia bisogno di un conforto, nasconde un'esistenza davvero travagliata: orfana, dopo essere passata da una famiglia affidataria all'altra, inizierà a lavorare in un bar, dove farà la conoscenza del ragazzo che diventerà suo marito e con il quale proverà a costruirsi una famiglia. 

Ma ben presto Violette dovrà fare i conti con un uomo indolente, che cercherà di fuggire dai propri traumi nel modo più sbagliato possibile, oltre che con dei suoceri che non la ritengono alla stessa altezza del figlio. Dopo essere diventata, assieme al marito, la guardiana di un casello ferroviario, la donna verrà assorbita dal lavoro, ma le sue giornate, grazie alla figlia Léonine, non saranno mai grigie, fino a quando una tragedia sconvolgerà per sempre la vita di tutta la famiglia.

Queste vicende sono narrate nel romanzo attraverso continui flashback che, a poco a poco, faranno comprendere al lettore la personalità di quella signora di mezz'età che, dopo l'automatizzazione delle sbarre del passaggio a livello, si è reinventata come guardiana di quel cimitero. Tramite altri capitoli, si faranno chiari i motivi per cui Violette sceglierà quell'impiego, e si conoscerà una delle persone con cui la donna si legherà di più, soprattutto nel periodo più buio della sua vita.

La storia, però, non è solo basata sulla rievocazione del passato della protagonista, ma incuriosisce il lettore anche grazie all'intreccio sviluppato nel tempo presente: un giorno, infatti, si presenterà al cimitero un signore, che ha appena perso la madre. La donna, prima di morire, gli aveva chiesto il favore di spargere le sue ceneri sulla tomba di un uomo che il figlio non conosce, e per questo sarebbe curioso di saperne di più. E come muoversi se non chiedere informazioni a Violette, che conosce i nomi e i cognomi di tutti i defunti e che conserva un diario in cui annota tutte le informazioni relative alle cerimonie funebri?

Attraverso questo mistero, Violette e quell'uomo, che altri non è che un poliziotto, stringeranno un forte legame e, tramite la storia della madre, i due si ritroveranno a vivere esperienze ed emozioni molto simili...

In quel frangente, inoltre, sulla vita di Violette aleggerà un altro mistero: che fine ha fatto suo marito, che da tempo è uscito di casa per non tornare più?

Da quanto vi ho raccontato finora, penso possiate capire che la storia è davvero complessa, e coinvolge diversi personaggi, ognuno legato agli altri da un qualche tipo di relazione. 

Devo ammettere che mi sono approcciata al romanzo con grande entusiasmo, anche perchè ero davvero incuriosita dall'enorme parlare che da anni si fa dietro questo libro. Inizialmente, però, ho trovato le prime pagine un po' lente e, soprattutto, abbastanza statiche. Al contrario, proseguendo con la lettura, quando il racconto del passato di Violette è entrato nel vivo, mi sono ritrovata talmente immersa nella storia, da far fatica a staccarmici. 

Ho apprezzato tantissimo i continui sbalzi temporali, così come i numerosi generi di cui fa parte il romanzo, che è biografico, ma anche di formazione, d'amore, giallo... e pure umoristico, attraverso gli aneddoti legati al cimitero che qua e là vengono raccontati con leggerezza, strappando un sorriso. Nonostante le tematiche affrontate, come quella legata all'elaborazione del lutto, l'autrice è stata molto brava a narrare ogni passaggio con estrema delicatezza, e ho gradito moltissimo il messaggio di speranza che lascia al termine della lettura. 

Lo stile è davvero poetico e di certo, se non avessi letto la storia attraverso una copia della biblioteca, avrei sottolineato qualche frase. Ho notato, però, che nella copia un precedente lettore ha segnato a penna un breve passo, che anch'io ho apprezzato perchè, oltre a essere molto bello nella sua semplicità, a mio parere sintetizza il senso di tutta la storia che, come penso abbiate compreso dalle mie parole, vi consiglio vivamente di leggere. In esso Violette sta dialogando con uno dei suoi più cari amici, che vuole esortarla a chiudere definitivamente con il suo doloroso passato:

 

- Perchè non si rifà una vita?

- Perchè una vita non si rifà. Provi a prendere un foglio di carta e strapparlo: per quanto rincolli ogni pezzo rimarranno sempre gli strappi, le pieghe e lo scotch.

- E' vero, ma una volta rincollato il foglio può continuare a scriverci sopra.

martedì 29 marzo 2022

Il segreto di Helena

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il segreto di Helena", scritto da Lucinda Riley ed edito da Giunti.

La storia è strutturata come un lungo flashback, che occupa quasi tutta la narrazione: il giovane Alex nel 2016, infatti, attraverso la lettura del suo diario, rievoca la sua estate del 2006 che, assieme alla sua famiglia, aveva trascorso a Pandora, una residenza cipriota che la madre Helena aveva ereditato dal padrino Angus.

In quell'anno Helena, ex ballerina, decide di trascorrere l'estate in quella residenza che in passato le aveva permesso di vivere la sua prima storia d'amore con il giovane Alexis, che ritroverà sull'isola. Ora, però, la donna è sposata con William e madre di tre figli: Alex, Immy e Fred.

Sul maggiore Alex, però, aleggia un segreto che Helena non ha mai voluto rivelare, ovvero l'identità di suo padre, che non ha confessato nemmeno al marito, conosciuto durante gli anni in cui era una ragazza madre.  

Durante quell'estate, Pandora non sarà animata solo dalla sua famiglia, ma anche da tante altre persone: come la migliore amica di Helena, che vivrà una focosa storia d'amore; la figliastra Chloe, adolescente dalla spiccata bellezza; oltre alla famiglia amica del marito William e composta da Sacha, sua moglie Jules e i figli Rupes e Viola. Inoltre, a metà della vacanza, riapparirà Fabio, ex collega della stessa Helena con la quale aveva da tempo perso i contatti, che conosce tutti i segreti della donna.

Tra paesaggi mozzafiato e spiagge incontaminate, quella che si preannunciava come una lunga vacanza rigenerante diventerà per Helena il punto d'incontro tra il suo passato e il suo presente, e i segreti a lungo taciuti premeranno per venire a galla, sconvolgendo per sempre la vita di tutti...

Conoscendo le storie e la scrittura di Lucinda Riley, sapevo che mi sarei trovata di fronte a una storia che di certo mi sarebbe piaciuta, ma non immaginavo che la trama mi coinvolgesse così tanto, al punto da avere difficoltà nel posare il libro per dedicarmi ad altro. La trama è abbastanza semplice e non è la prima volta che mi trovo a leggere un libro ambientato durante una vacanza, ma lo stile semplice e sempre curato di Lucinda, i misteri che fa aleggiare sottilmente nell'intreccio, la potenza dei sentimenti descritti e i posti meravigliosi in cui sono ambientate le sue storie sono davvero magnetici. Mi è piaciuto anche il modo con cui l'autrice ha caratterizzato il personaggio di Helena, all'apparenza una donna bellissima e pronta a far sentire tutti a proprio agio, ma nella realtà una persona fragile e insicura.

Ho apprezzato inoltre, come già per la saga de "Le sette sorelle", l'inserimento di motivi tratti dalla mitologia, rielaborati in chiave moderna. In questo caso sono presenti diversi riferimenti al mito del vaso di Pandora, che dà il nome alla residenza dalla quale, appunto, faticheranno a rimanere chiusi tutti i segreti di Helena, ma nella quale rimarrà sempre la speranza di un futuro migliore.

Un romanzo, quindi, che ho apprezzato tantissimo e che non posso non consigliare, sia agli amanti di questa scrittrice, sia a chi abbia voglia di conoscerla per la prima volta. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Il segreto della bambina sulla scogliera

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta

La ragazza nell'ombra

La ragazza delle perle 

La ragazza della luna

La ragazza del sole 

La sorella perduta

La lettera d'amore

lunedì 14 marzo 2022

Il libro dei Baltimore

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Il libro dei Baltimore", scritto da Joel Dicker ed edito da La nave di Teseo.

Trattasi di una lunga storia familiare, che ha per protagonista Marcus Goldman, già conosciuto nel primo romanzo di Dicker, "La verità sul caso Harry Quebert", che ho avuto il piacere di leggere e apprezzare prima di aprire il blog. Non è comunque necessario aver letto anche questo romanzo per comprendere la trama di questo libro, perchè entrambi sono autonomi e autoconclusivi.

In questa storia Marcus ripercorre, attraverso diversi piani temporali, la storia dei suoi parenti, focalizzandosi sulla famiglia di suo zio, i cosiddetti "Goldam di Baltimore", che si contrappongono ai "Goldam di Montclaire", ovvero la sua stessa famiglia, composta da lui e i suoi genitori. 

Dei "Goldam di Baltimore" fanno parte invece suo zio Saul (celebre avvocato e fratello di suo padre), sua zia Anita (affascinante medico), il cugino Hillel e Woody, un ragazzo difficile che i Goldman hanno adottato, facendolo entrare a tutti gli effetti nella loro famiglia. 

Nel corso della narrazione, Marcus rievocherà i momenti trascorsi insieme ai cugini, durante le festività e nel periodo estivo, facendo trapelare tutta l'ammirazione provata per questa famiglia così vincente, che spesso contrapporrà alla sua, in un paragone sempre a sfavore dei suoi genitori. Zio Saul infatti è ricco e ammirato da tutti, pure dal nonno il quale, durante i loro ritrovi, assumerà sempre un atteggiamento diverso nei confronti dei suoi due figli. Ma la verità non è mai sotto gli occhi di tutti, e con gli anni Marcus verrà a conoscenza del reale rapporto tra il padre (suo nonno) e i due figli (suo padre e suo zio), riportando alla luce vecchi rancori e rivalità non del tutto sopite...

Man mano che si procederà con la lettura, verrà alla luce il forte legame che Marcus istaurerà con Hillel e Woody, tanto da ribattezzare il loro gruppo con l'appellativo "La gang dei Goldman". A un certo punto i cugini, tramite l'amicizia di Hillel e Woody con Scott, un ragazzo con gravi problemi di salute, conosceranno Alexandra, una giovane aspirante cantante che catturerà i cuori di tutti e tre, ma soprattutto quello di Marcus. Riuscirà il gruppo a rimanere unito nonostante tutti e tre amino la stessa persona?

Tramite Alexandra, Woody, astro nascente del football, stringerà un rapporto molto forte con il padre di lei, Patrick, e questo scatenerà una serie di eventi che culmineranno con ciò che, fin dall'inizio del libro, verrà denominata come "La Tragedia". Prima, però, l'autore approfondirà lo sviluppo dei rapporti tra Hillel e Woody, zio Saul e zia Anita che, piano piano, condurranno il lettore a comprendere il progressivo deterioramento del mito di Marcus dei "Goldman di Baltimore", anche se l'amore del protagonista verso di loro non verrà mai meno.

L'autore ha scelto di raccontare questa storia ponendo come autore lo stesso Marcus: infatti, attraverso i continui flashback che alternano il passato con il presente, il lettore potrà comprendere come il libro sia strutturato come un lungo racconto che Marcus, di professione scrittore, decide di scrivere per onorare la famiglia dei suoi zii, riunendoli, anche se solo con la fantasia, dopo quella che viene definita "La Tragedia". Ciò comporta che, all'interno della trama, trovino spazio anche diverse riflessioni di tipo metaletterario, che personalmente ho trovato molto affascinanti. 

Da amante delle saghe familiari, ho trovato molto interessante addentrarmi nella vita di questa famiglia e poterne così conoscere non solo gli aspetti più brillanti, ma anche quelli più oscuri. Nel libro, infatti, trovano spazio tematiche molto coinvolgenti e sempre attuali, come la complessità dei rapporti familiari, sempre in bilico tra affetto e competizione. E sarà proprio quest'ultima che farà comprendere a Marcus la vera natura della famiglia che ha sempre ammirato, distruggendo la patina di idealizzazione che negli anni ha costruito intorno a loro e riportando alla luce misteri e segreti che, fino all'ultimo, incuriosiranno il lettore spingendolo ad arrivare in fretta alla fine del libro per colmare la sua curiosità.

Nel romanzo è presente anche una sfumatura rosa, grazie alla relazione d'amore tra Marcus stesso e Alexandra, la quale nasconde un segreto che negli anni metterà a dura prova il suo rapporto con il nostro protagonista. Riusciranno le verità a venire a galla e l'amore a trionfare?

Ovviamente per conoscere tutti i segreti di questa famiglia vi rimando alla lettura del libro che, pagina dopo pagina, mi ha coinvolta e incuriosità sempre di più, non solo grazie ai misteri e ai colpi di scena, ma anche per merito dello stile scorrevole dell'autore, che mi ha permesso di leggere questo romanzo, dalla mole non indifferente, senza mai perdere l'attenzione e l'interesse verso ciò che è stato narrato. Una storia, quindi, che vi consiglio vivamente di affrontare, soprattutto agli amanti delle storie familiari, e dei segreti che queste nascondono dietro la loro facciata di "famiglie perfette".


DELLO STESSO AUTORE:

La scomparsa di Stephanie Mailer