Cari lettori, iniziamo una nuova settimana con la recensione del romanzo "Ally nella tempesta" di Lucinda Riley, edito da Giunti. Trattasi del secondo volume della serie de "Le sette sorelle", nel quale viene approfondita la storia della sorella numero due, Alcyone, detta Ally.
Come nel romanzo precedente, la storia si apre con la notizia della morte di Pa' Salt, un imprenditore misterioso che ha adottato sei sorelle, chiamandole ognuna come una delle sette stelle della costellazione delle Pleiadi (la settima sorella non fu mai adottata). Le sei ragazze scopriranno che il padre ha lasciato loro una sfera armillare con le indicazioni geografiche dei posti dai quali provengono, oltre a una lettera e ad alcuni indizi volti a risalire alla loro origine. Dopo Maia, la cui ricerca era stata narrata nel primo volume, questa volta tocca ad Ally cercare di far luce sul proprio passato.
Ally è una ragazza trentenne, molto energica e indipendente, velista di professione e grande appassionata di musica (ha studiato al conservatorio) che, all'inizio della storia, dovrà fare i conti non solo con la perdita del padre adottivo, ma anche con un altro, terribile, lutto. La ricerca delle proprie origini la porterà a superare quelle perdite e a costruirsi una nuova vita.
Durante le sue ricerche, Ally conoscerà la storia di Anna e Jens, rispettivamente cantante e musicista/compositore vissuti nella Norvegia della seconda metà del 1800, le cui vicende, scoperte attraverso la lettura di un libro, coinvolgeranno a tal punto Ally da farle decidere di intraprendere un viaggio in Norvegia, terra nella quale la nostra protagonista riuscirà a comprendere ancora meglio il suo passato, attraverso la storia della discendenza di Anna e Jens e la conoscenza di una persona che si rivelerà per lei fondamentale. Ma anche la stessa Ally si rivelerà d'aiuto per le nuove persone che conoscerà.
E' sempre piacevole leggere un romanzo della Riley: nelle sue storie apprezzo moltissimo l'alternanza tra il presente e il passato, oltre al modo in cui l'autrice riesce a creare delle trame appassionanti mescolando finzione e realtà, ricostruendo quest'ultima in modo sempre molto preciso. Nonostante la storia di Maia mi abbia coinvolto di più, in quanto più dinamica rispetto a quella di Ally, ho trovato il romanzo appassionante e piacevole, grazie anche allo stile scorrevole dell'autrice, e per questo sono molto curiosa di proseguire con la lettura delle serie e conoscere in modo più approfondito la storia della terza sorella, Star, le cui vicende sono appena accennate alla fine di questo secondo libro.
E voi avete letto questa serie? A che volume siete arrivati e quale avete preferito? Se vi va raccontatemelo nei commenti!
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