martedì 15 giugno 2021

Amo la mia vita

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Amo la mia vita", scritto da Sophie Kinsella ed edito da Mondadori.

Protagonista della storia è Ava, giovane donna londinese alla ricerca del vero amore. All'inizio della storia decide di frequentare un corso di scrittura in Puglia e lì, in quell'ambiente così diverso dal suo, conosce un ragazzo del quale si innamora pazzamente. I due giovani non sanno niente l'uno dell'altra, anche perchè il corso prevede che i partecipanti non rivelino nemmeno il loro vero nome, ma tra di loro si sviluppa un sentimento così forte da andare al di là delle loro reali identità.

Una volta terminato il corso, con grande sorpresa, i due scopriranno di vivere nella stessa città: per questo, ciò che poteva sembrare una storia estiva, assumerà le fattezze di una vera e propria relazione. E i due non potrebbero essere più felici.

Tornati alla loro quotidianità, però, i due innamorati si renderanno conto di essere molto diversi, e di non avere pressocchè nulla in comune: Ava infatti è una ragazza solare, ingenua e un po' includente, vegetariana, amante dell'usato, con una casa colorata e un cane (Harold) che è davvero dolce, ma anche un vero combinaguai. Il suo ragazzo invece è totalmente diverso: è taciturno, ama mangiare la carne, adora strane opere d'arte e i colori della casa, che condivide con due amici, sono davvero molto cupi. Per non parlare del suo rapporto di amore/odio con i genitori e il suo lavoro. E della sua ex.

Per i due ragazzi non sarà facile trovare un punto di intesa, ma Ava è determinata a farlo, anche per confutare la teoria della sua amica Sarika, la quale sostiene da sempre la necessità di fissare dei "paletti" prima di intraprendere una relazione: chi avrà ragione? Riuscirà Ava a portare avanti la sua relazione, basata su molta "chimica" ma poche "affinità"?

Nel mio percorso di lettrice ho letto molti romanzi rosa, e spesso mi sono chiesta cosa potrebbe succedere tra i due protagonisti dopo aver raggiunto il loro lieto fine. Quando alla gioia della conquista subentra la quotidianità e i problemi che essa comporta. In questo romanzo, Sophie Kinsella prova a raccontarci questo, e lo fa con il solito tono leggero ma riflessivo. 

Forse, tra tutti i suoi romanzi, questo è quello un po' meno ironico e più ricco di spunti (anche se ho trovato spassosa la scena della sauna a casa dei genitori del suo ragazzo), ma a mio parere trovo che sia una delle sue storie più originali. Ed è proprio questo, l'elemento che amo di più in questa scrittrice, ovvero la sua capacità di mantenersi su un genere ricco di stereotipi e clichè, rielaborandolo ogni volta in modo del tutto personale, presentando così ai lettori storie che non si ripetono mai. 

In particolare, in questo libro vengono affrontati molti argomenti, il primo fra tutti la natura delle relazioni di coppia e come le diversità tra i due partners possano diventare motivo di allontanamento o, al contrario, un'occasione per migliorsi senza snaturare sè stessi e la propria natura; ma nella storia trova spazio anche il tema dell'amicizia, della malattia, dell'amore per gli animali, dei propri interessi e passioni. Azzeccatissimo il personaggio di Harold, il cane di Ava, una delle migliori caratterizzazioni di un animale di cui abbia letto, così come il percorso di crescita che compiono i due protagonisti, soprattutto negli ultimi capitoli. Un romanzo, quindi, che vi invito a leggere, anche solo per passare dei momenti lieti in compagnia di una storia leggera, che vi farà riflettere su temi attuali e concreti.

 

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6 commenti:

  1. le tue parole mi hanno incuriosita

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    1. Pur essendo la Kinsella la mia scrittrice preferita, avevo sottovalutato questo romanzo, e invece si è rivelato una piacevole scoperta :-)

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  2. Non ho mai letto nulla della Kinsella, ma non credo lo farò.. non credo faccia per me XD

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    1. Ciao Gresi, so che è un autrice che non appartiene al tuo genere di letture... un po' come me e la fantascienza ;-)

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  3. insomma credo di capire che forse fa meno ridere/sorridere ma riesce ad affrontare argomenti più "seri" ma senza abbandonare la leggerezza per la quale poi la apprezziamo.
    Non conoscevo questo titolo della kinsella, e anzi è da un po' che non la riprendo, devo metterla in lista per i mesi estivi!!

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    1. Esatto, Angela, e penso che potrebbe rivelarsi una bella lettura estiva per te ;-)

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