mercoledì 20 aprile 2022

Non è un paese per single

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Felicia Kingsley, "Non è un paese per single", edito da Newton Compton.

Trattasi di una rivisitazione in chiave moderna del celeberrimo "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen, ma anche chi non ha letto o non conosce questo romanzo potrà comunque immergersi nella storia senza particolari problemi. 

Nel romanzo vengono analizzati alternativamente i punti di vista di Elisa e Michael. La prima gestisce assieme alla sua famiglia, per conto del nobile Ricasoli, la tenuta "Le Giuggiole", situata nel paesino di Belvedere, nel Chianti. In particolare, la ragazza si occupa dei vigneti con una genuina passione e una seria dedizione.

Michael invece vive a Londra e si occupa di investimenti. E' un vero e proprio uomo d'affari, vive per il suo lavoro e si accontenta di relazioni occasionali, senza lasciarsi coinvolgere emotivamente. Da ragazzino era stato amico di Elisa, in quanto legato alla famiglia di Ricasoli tramite l'amico Charles, nipote del Conte, con il quale trascorreva le estati alla tenuta.

I due giovani saranno destinati a incontrarsi di nuovo quando, dopo la morte del Conte Ricasoli, Charles erediterà la tenuta. Peccato, però, che la magione abbia bisogno di notevoli investimenti, così Charles chiederà l'aiuto di Michael affinchè gli procuri un cliente che potrebbe acquistare "Le Giuggiole".

Nel corso delle trattative i due torneranno a Belvedere, ritrovando così Elisa e tutti i lavoratori della tenuta. Charles stringerà un forte legame con la sorella di Elisa, mentre Micheal, dopo un pessimo incontro/scontro con la nostra protagonista, piano piano riuscirà a conquistare la sua fiducia, riassaporando così quei ricordi d'infanzia che sembravano assopiti per sempre. 

E non solo: grazie a questo periodo di distacco dalla sua impegnativa routine, Michael inizierà ad apprezzare la bellezza della natura, i ritmi di vita più sani, il cibo genuino e cucinato con amore, gli affetti semplici e sinceri... anche se non mancherà qualche disavventura con gli abitanti del paese, soprattutto con le figlie nubili e le loro madri, che mostreranno non poco fermento per l'arrivo di quei due scapoli così affascinanti...

Anche Elisa, grazie al riavvicinamento con Michael, riacquisirà più fiducia in sè stessa: la giovane, infatti, nasconde un segreto, che le ha cambiato la vita, ma che non è per nulla disposta a condividere con Micheal il quale, a sua volta, deciderà di non rivelarle il vero destino de "Le Giuggiole". Per questo, la loro crescente intesa sarà minacciata da questi segreti, che rischieranno di minare profondamente quel rapporto che, giorno dopo giorno, sembrerà farsi sempre più focoso...

Ho passato dei momenti davvero piacevoli leggendo questo romanzo: dopo una lettura bella ma più impegnativa come "Cambiare l'acqua ai fiori", mi serviva proprio una lettura maggiormente leggera e spensierata. Come ho accennato all'inizio della recensione, anche chi non conosce il classico della Austen potrà apprezzare il romanzo, ma chi al contrario ne è fan, come la sottoscritta, potrà gradirlo ancor di più. 

Sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura di questo retelling, perchè l'autrice è riuscita a creare una trama che riprende il romanzo di partenza ma, nello stesso tempo, senza renderlo totalmente dipendente dalla storia principale e inserendo in esso altri spunti di riflessione, come l'importanza dei progetti di vita, il binomio città/campagna, l'importanza degli affetti in rapporto alla gestione della vita professionale. Anche i personaggi sviluppano gradualmente delle caratteristiche proprie: per questo non risultano solo delle semplici copie dei protagonisti austeniani, ma assumono una personalità ben definita.

Come avevo già notato nei precedenti romanzi di questa scrittrice, lo stile è semplice e colloquiale, molto scorrevole e dai dialoghi brillanti e vivaci. Spassosissime alcune scene, soprattutto quelle in cui vedono Michael nella farmacia di Belvedere o alle prese con le sue "pretendenti".  

Una storia, quindi, che vi consiglio se avete voglia di leggere un romanzo capace di intrattenervi in modo semplice, strappandovi più di una risata, ma senza per questo rinunciare a un buon prodotto editoriale. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Due cuori in affitto

Appuntamento in terrazzo (novella) 

La verità è che non ti odio abbastanza

Prima regola: non innamorarsi 

Una Cenerentola a Manhattan

Stronze si nasce 

Bugiarde si diventa

Matrimonio di convenienza

martedì 12 aprile 2022

Cambiare l'acqua ai fiori

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Valérie Perrin, "Cambiare l'acqua ai fiori", edito da Edizioni e/o.

La storia, che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio caso editoriale, racconta la vita di Violette, la guardiana del cimitero di un piccolo paese della Borgogna.

La donna, nonostante i suoi modi affabili e la totale disponibilità verso chiunque abbia bisogno di un conforto, nasconde un'esistenza davvero travagliata: orfana, dopo essere passata da una famiglia affidataria all'altra, inizierà a lavorare in un bar, dove farà la conoscenza del ragazzo che diventerà suo marito e con il quale proverà a costruirsi una famiglia. 

Ma ben presto Violette dovrà fare i conti con un uomo indolente, che cercherà di fuggire dai propri traumi nel modo più sbagliato possibile, oltre che con dei suoceri che non la ritengono alla stessa altezza del figlio. Dopo essere diventata, assieme al marito, la guardiana di un casello ferroviario, la donna verrà assorbita dal lavoro, ma le sue giornate, grazie alla figlia Léonine, non saranno mai grigie, fino a quando una tragedia sconvolgerà per sempre la vita di tutta la famiglia.

Queste vicende sono narrate nel romanzo attraverso continui flashback che, a poco a poco, faranno comprendere al lettore la personalità di quella signora di mezz'età che, dopo l'automatizzazione delle sbarre del passaggio a livello, si è reinventata come guardiana di quel cimitero. Tramite altri capitoli, si faranno chiari i motivi per cui Violette sceglierà quell'impiego, e si conoscerà una delle persone con cui la donna si legherà di più, soprattutto nel periodo più buio della sua vita.

La storia, però, non è solo basata sulla rievocazione del passato della protagonista, ma incuriosisce il lettore anche grazie all'intreccio sviluppato nel tempo presente: un giorno, infatti, si presenterà al cimitero un signore, che ha appena perso la madre. La donna, prima di morire, gli aveva chiesto il favore di spargere le sue ceneri sulla tomba di un uomo che il figlio non conosce, e per questo sarebbe curioso di saperne di più. E come muoversi se non chiedere informazioni a Violette, che conosce i nomi e i cognomi di tutti i defunti e che conserva un diario in cui annota tutte le informazioni relative alle cerimonie funebri?

Attraverso questo mistero, Violette e quell'uomo, che altri non è che un poliziotto, stringeranno un forte legame e, tramite la storia della madre, i due si ritroveranno a vivere esperienze ed emozioni molto simili...

In quel frangente, inoltre, sulla vita di Violette aleggerà un altro mistero: che fine ha fatto suo marito, che da tempo è uscito di casa per non tornare più?

Da quanto vi ho raccontato finora, penso possiate capire che la storia è davvero complessa, e coinvolge diversi personaggi, ognuno legato agli altri da un qualche tipo di relazione. 

Devo ammettere che mi sono approcciata al romanzo con grande entusiasmo, anche perchè ero davvero incuriosita dall'enorme parlare che da anni si fa dietro questo libro. Inizialmente, però, ho trovato le prime pagine un po' lente e, soprattutto, abbastanza statiche. Al contrario, proseguendo con la lettura, quando il racconto del passato di Violette è entrato nel vivo, mi sono ritrovata talmente immersa nella storia, da far fatica a staccarmici. 

Ho apprezzato tantissimo i continui sbalzi temporali, così come i numerosi generi di cui fa parte il romanzo, che è biografico, ma anche di formazione, d'amore, giallo... e pure umoristico, attraverso gli aneddoti legati al cimitero che qua e là vengono raccontati con leggerezza, strappando un sorriso. Nonostante le tematiche affrontate, come quella legata all'elaborazione del lutto, l'autrice è stata molto brava a narrare ogni passaggio con estrema delicatezza, e ho gradito moltissimo il messaggio di speranza che lascia al termine della lettura. 

Lo stile è davvero poetico e di certo, se non avessi letto la storia attraverso una copia della biblioteca, avrei sottolineato qualche frase. Ho notato, però, che nella copia un precedente lettore ha segnato a penna un breve passo, che anch'io ho apprezzato perchè, oltre a essere molto bello nella sua semplicità, a mio parere sintetizza il senso di tutta la storia che, come penso abbiate compreso dalle mie parole, vi consiglio vivamente di leggere. In esso Violette sta dialogando con uno dei suoi più cari amici, che vuole esortarla a chiudere definitivamente con il suo doloroso passato:

 

- Perchè non si rifà una vita?

- Perchè una vita non si rifà. Provi a prendere un foglio di carta e strapparlo: per quanto rincolli ogni pezzo rimarranno sempre gli strappi, le pieghe e lo scotch.

- E' vero, ma una volta rincollato il foglio può continuare a scriverci sopra.

martedì 29 marzo 2022

Il segreto di Helena

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Il segreto di Helena", scritto da Lucinda Riley ed edito da Giunti.

La storia è strutturata come un lungo flashback, che occupa quasi tutta la narrazione: il giovane Alex nel 2016, infatti, attraverso la lettura del suo diario, rievoca la sua estate del 2006 che, assieme alla sua famiglia, aveva trascorso a Pandora, una residenza cipriota che la madre Helena aveva ereditato dal padrino Angus.

In quell'anno Helena, ex ballerina, decide di trascorrere l'estate in quella residenza che in passato le aveva permesso di vivere la sua prima storia d'amore con il giovane Alexis, che ritroverà sull'isola. Ora, però, la donna è sposata con William e madre di tre figli: Alex, Immy e Fred.

Sul maggiore Alex, però, aleggia un segreto che Helena non ha mai voluto rivelare, ovvero l'identità di suo padre, che non ha confessato nemmeno al marito, conosciuto durante gli anni in cui era una ragazza madre.  

Durante quell'estate, Pandora non sarà animata solo dalla sua famiglia, ma anche da tante altre persone: come la migliore amica di Helena, che vivrà una focosa storia d'amore; la figliastra Chloe, adolescente dalla spiccata bellezza; oltre alla famiglia amica del marito William e composta da Sacha, sua moglie Jules e i figli Rupes e Viola. Inoltre, a metà della vacanza, riapparirà Fabio, ex collega della stessa Helena con la quale aveva da tempo perso i contatti, che conosce tutti i segreti della donna.

Tra paesaggi mozzafiato e spiagge incontaminate, quella che si preannunciava come una lunga vacanza rigenerante diventerà per Helena il punto d'incontro tra il suo passato e il suo presente, e i segreti a lungo taciuti premeranno per venire a galla, sconvolgendo per sempre la vita di tutti...

Conoscendo le storie e la scrittura di Lucinda Riley, sapevo che mi sarei trovata di fronte a una storia che di certo mi sarebbe piaciuta, ma non immaginavo che la trama mi coinvolgesse così tanto, al punto da avere difficoltà nel posare il libro per dedicarmi ad altro. La trama è abbastanza semplice e non è la prima volta che mi trovo a leggere un libro ambientato durante una vacanza, ma lo stile semplice e sempre curato di Lucinda, i misteri che fa aleggiare sottilmente nell'intreccio, la potenza dei sentimenti descritti e i posti meravigliosi in cui sono ambientate le sue storie sono davvero magnetici. Mi è piaciuto anche il modo con cui l'autrice ha caratterizzato il personaggio di Helena, all'apparenza una donna bellissima e pronta a far sentire tutti a proprio agio, ma nella realtà una persona fragile e insicura.

Ho apprezzato inoltre, come già per la saga de "Le sette sorelle", l'inserimento di motivi tratti dalla mitologia, rielaborati in chiave moderna. In questo caso sono presenti diversi riferimenti al mito del vaso di Pandora, che dà il nome alla residenza dalla quale, appunto, faticheranno a rimanere chiusi tutti i segreti di Helena, ma nella quale rimarrà sempre la speranza di un futuro migliore.

Un romanzo, quindi, che ho apprezzato tantissimo e che non posso non consigliare, sia agli amanti di questa scrittrice, sia a chi abbia voglia di conoscerla per la prima volta. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Il segreto della bambina sulla scogliera

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta

La ragazza nell'ombra

La ragazza delle perle 

La ragazza della luna

La ragazza del sole 

La sorella perduta

La lettera d'amore

lunedì 14 marzo 2022

Il libro dei Baltimore

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione del romanzo "Il libro dei Baltimore", scritto da Joel Dicker ed edito da La nave di Teseo.

Trattasi di una lunga storia familiare, che ha per protagonista Marcus Goldman, già conosciuto nel primo romanzo di Dicker, "La verità sul caso Harry Quebert", che ho avuto il piacere di leggere e apprezzare prima di aprire il blog. Non è comunque necessario aver letto anche questo romanzo per comprendere la trama di questo libro, perchè entrambi sono autonomi e autoconclusivi.

In questa storia Marcus ripercorre, attraverso diversi piani temporali, la storia dei suoi parenti, focalizzandosi sulla famiglia di suo zio, i cosiddetti "Goldam di Baltimore", che si contrappongono ai "Goldam di Montclaire", ovvero la sua stessa famiglia, composta da lui e i suoi genitori. 

Dei "Goldam di Baltimore" fanno parte invece suo zio Saul (celebre avvocato e fratello di suo padre), sua zia Anita (affascinante medico), il cugino Hillel e Woody, un ragazzo difficile che i Goldman hanno adottato, facendolo entrare a tutti gli effetti nella loro famiglia. 

Nel corso della narrazione, Marcus rievocherà i momenti trascorsi insieme ai cugini, durante le festività e nel periodo estivo, facendo trapelare tutta l'ammirazione provata per questa famiglia così vincente, che spesso contrapporrà alla sua, in un paragone sempre a sfavore dei suoi genitori. Zio Saul infatti è ricco e ammirato da tutti, pure dal nonno il quale, durante i loro ritrovi, assumerà sempre un atteggiamento diverso nei confronti dei suoi due figli. Ma la verità non è mai sotto gli occhi di tutti, e con gli anni Marcus verrà a conoscenza del reale rapporto tra il padre (suo nonno) e i due figli (suo padre e suo zio), riportando alla luce vecchi rancori e rivalità non del tutto sopite...

Man mano che si procederà con la lettura, verrà alla luce il forte legame che Marcus istaurerà con Hillel e Woody, tanto da ribattezzare il loro gruppo con l'appellativo "La gang dei Goldman". A un certo punto i cugini, tramite l'amicizia di Hillel e Woody con Scott, un ragazzo con gravi problemi di salute, conosceranno Alexandra, una giovane aspirante cantante che catturerà i cuori di tutti e tre, ma soprattutto quello di Marcus. Riuscirà il gruppo a rimanere unito nonostante tutti e tre amino la stessa persona?

Tramite Alexandra, Woody, astro nascente del football, stringerà un rapporto molto forte con il padre di lei, Patrick, e questo scatenerà una serie di eventi che culmineranno con ciò che, fin dall'inizio del libro, verrà denominata come "La Tragedia". Prima, però, l'autore approfondirà lo sviluppo dei rapporti tra Hillel e Woody, zio Saul e zia Anita che, piano piano, condurranno il lettore a comprendere il progressivo deterioramento del mito di Marcus dei "Goldman di Baltimore", anche se l'amore del protagonista verso di loro non verrà mai meno.

L'autore ha scelto di raccontare questa storia ponendo come autore lo stesso Marcus: infatti, attraverso i continui flashback che alternano il passato con il presente, il lettore potrà comprendere come il libro sia strutturato come un lungo racconto che Marcus, di professione scrittore, decide di scrivere per onorare la famiglia dei suoi zii, riunendoli, anche se solo con la fantasia, dopo quella che viene definita "La Tragedia". Ciò comporta che, all'interno della trama, trovino spazio anche diverse riflessioni di tipo metaletterario, che personalmente ho trovato molto affascinanti. 

Da amante delle saghe familiari, ho trovato molto interessante addentrarmi nella vita di questa famiglia e poterne così conoscere non solo gli aspetti più brillanti, ma anche quelli più oscuri. Nel libro, infatti, trovano spazio tematiche molto coinvolgenti e sempre attuali, come la complessità dei rapporti familiari, sempre in bilico tra affetto e competizione. E sarà proprio quest'ultima che farà comprendere a Marcus la vera natura della famiglia che ha sempre ammirato, distruggendo la patina di idealizzazione che negli anni ha costruito intorno a loro e riportando alla luce misteri e segreti che, fino all'ultimo, incuriosiranno il lettore spingendolo ad arrivare in fretta alla fine del libro per colmare la sua curiosità.

Nel romanzo è presente anche una sfumatura rosa, grazie alla relazione d'amore tra Marcus stesso e Alexandra, la quale nasconde un segreto che negli anni metterà a dura prova il suo rapporto con il nostro protagonista. Riusciranno le verità a venire a galla e l'amore a trionfare?

Ovviamente per conoscere tutti i segreti di questa famiglia vi rimando alla lettura del libro che, pagina dopo pagina, mi ha coinvolta e incuriosità sempre di più, non solo grazie ai misteri e ai colpi di scena, ma anche per merito dello stile scorrevole dell'autore, che mi ha permesso di leggere questo romanzo, dalla mole non indifferente, senza mai perdere l'attenzione e l'interesse verso ciò che è stato narrato. Una storia, quindi, che vi consiglio vivamente di affrontare, soprattutto agli amanti delle storie familiari, e dei segreti che queste nascondono dietro la loro facciata di "famiglie perfette".


DELLO STESSO AUTORE:

La scomparsa di Stephanie Mailer

lunedì 28 febbraio 2022

Figlie di una nuova era

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Figlie di una nuova era", scritto da Carmen Korn ed edito da Fazi Editore.

Trattasi del primo libro di una trilogia, ambientato ad Amburgo tra il 1919 e il 1949, e incentrato sulla vita di quattro donne, nate nel 1900: Henny, Kathe, Ida e Lina.

Henny è una ragazza che svolge con passione il suo lavoro di ostetrica: il padre è morto durante la prima guerra mondiale e la giovane vive con la madre, una donna molto invadente e oppressiva. Con il passare degli anni, Henny incontrerà Lud, il fratello di Lina, che si innamorerà pazzamente di lei, ma il destino si metterà di mezzo sconvolgendo per sempre le vite dei due ragazzi.

Kathe è invece la migliore amica di Henny: le due giovani sono cresciute insieme e svolgono anche la medesima professione nella stessa clinica. Kathe però ha un carattere più determinato e combattivo: militante del partito comunista assieme a suo marito Rudi, con l'avvento del regime nazista sperimenterà le oppressioni della dittatura e più volte si ritroverà a rischiare la propria vita in nome delle sue idee.

La vita di Ida s'intreccerà con quella di Henny dopo un evento tragico che colpirà quest'ultima: Ida infatti appartiene a un mondo diverso rispetto a quello di Henny e Kathe. Di elevata estrazione sociale, dopo la morte della madre, a causa di alcuni debiti contratti da suo padre, sarà costretta a sposare un ricco che non ama. Amante del lusso e dello sfarzo, però, la giovane non si opporrà alle nozze, nonostante il suo cuore batta per un altro ragazzo, di origine orientale. 

Infine, Lina è una ragazza intelligente e anticonformista. Di professione insegnante, intreccerà una relazione omosessuale con l'unica persona che riuscirà a rubarle il cuore, senza preoccuparsi delle possibili conseguenze.

Attorno alla vita di queste quattro ragazze ruotano un'infinità di altri personaggi, rendendo questo romanzo un vero e proprio affresco corale della società tedesca dell'epoca: madri, padri, mariti, figli, domestici, datori di lavoro, colleghi, conoscenti... le persone sono davvero tante e, con un po' di attenzione, il lettore riuscirà a non dimenticare nessuno!

A mio parere, però, vera e propria protagonista di questo romanzo è la Storia, filo conduttore della vita di tutti questi personaggi: la narrazione, infatti, prende il via dalla fine della prima guerra mondiale e, con il trascorrere degli anni, si potrà assistere alla nascita del partito nazista, alla sua affermazione, alla dittatura hitleriana e, infine, alla più tragica delle conclusioni: la seconda guerra mondiale, che sconvolgerà la vita di tutti i personaggi intrecciandosi inesorabilmente con le loro vite.

Era da un po' di tempo che questa trilogia stazionava nella mia wish list: da amante delle storie familiari e corali ero molto curiosa di iniziarla e, ora che ho terminato il primo libro, posso affermare di essere rimasta soddisfatta di questa lettura e sicuramente proseguirò con la lettura degli altri due libri della serie. Nonostante questo, però, ho rinvenuto un paio di difetti: il primo è che nella narrazione ho trovato, soprattutto all'inizio, un ritmo eccessivamente lento. Poi, però, la storia ha acquistato più dinamicità, e ben presto mi sono ritrovata coinvolta nelle vicende dei vari personaggi. Il secondo, invece, è che avrei preferito una maggior introspezione psicologica nei confronti dei protagonisti, soprattutto per quanto riguarda le quattro ragazze. A mio parere, sarebbe stato meglio approfondire di più la loro psicologia a scapito della vita dei personaggi secondari.

Un aspetto che invece ho apprezzato moltissimo è stato l'abilità dell'autrice nel mescolare la vita privata con la Storia: spesso ci siamo trovati, soprattutto durante il nostro percorso scolastico, a studiare questi eventi, ma mai dal punto di vista sociale e quotidiano. Romanzi di questo genere, a mio avviso, servono proprio per offrire agli appassionati una diversa prospettiva degli eventi passati. Infine, un altro elemento che ritengo essere uno dei punti forti di questo libro è lo stile dettagliato dell'autrice, che restituisce al lettore un quadro completo dello svolgersi degli eventi senza per questo risultare pesante o eccessivamente artificioso.

Un libro, quindi, che mi sento di consigliare a tutti gli amanti dei romanzi corali che mescolano storia e vite familiari, fornendo anche al lettore la possibilità di poter accrescere la propria cultura personale, tramite i fatti reali che s'intrecciano con la fantasia dell'autrice.

martedì 15 febbraio 2022

Marina

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Marina" di Carlos Ruiz Zafon, edito da Mondadori.

Protagonista della storia è Oscar, un ragazzino che trascorre in collegio la maggior parte delle sue giornate. Per evadere da quella realtà monotona e soffocante, spesso si diverte a lasciare di nascosto il convitto, girovagando per le strade della Barcellona di fine anni Settanta. E sarà proprio durante una delle sue passeggiate che la sua attrazione verso una canzone, proveniente da un grammofono, lo condurrà verso una villa decadente, nella quale abitano una sua coetanea, Marina, assieme a suo padre German, un ex pittore. Nella casa, prima Oscar ruberà un orologio e poi quando, pentitosi per quel gesto, deciderà di restituirlo ai legittimi proprietari, conoscerà per la prima volta i due abitanti.

Oscar e Marina stringeranno una forte amicizia e la giovane coinvolgerà il nostro protagonista in una grande avventura. Tramite una donna misteriosa, senza volto e vestita sempre di nero, che si aggira in un vecchio cimitero, i due giovani conosceranno un oscuro personaggio, Michail Kolvenik, di professione costruttore di protesi. Man mano che proseguiranno con le indagini, Oscar e Marina conosceranno a fondo la vita e la personalità di questo individuo, il cui solo scopo è quello di sconfiggere la morte, su sè stesso e sugli altri, anche a costo di mettere a repentaglio la propria sanità mentale.

Quando una delle persone che gravitano attorno a Kolvenik morirà misteriosamente, i due ragazzi capiranno che quel personaggio, che da i più è creduto morto a causa di in un incendio, è deciso a tutto pur di recuperare una sostanza che potrebbe donargli l'immortalità e forse anche con l'aiuto di un complice...

Attorno a questa storia dai risvolti misteriosi, trova ampio spazio la descrizione del rapporto tra Oscar e Marina. Il ragazzo sembrerà provare per lei qualcosa che va ben oltre all'amicizia, ma la giovane è molto riluttante e, quando Oscar conoscerà il suo segreto, comprenderà più a fondo i sentimenti di Kolvenik e si troverà a fare una scelta importante, che pregiudicherà il suo futuro.

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo, non sapevo bene cosa aspettarmi. Lo scorso anno ho completato la lettura della quadrilogia de "Il cimitero dei libri dimenticati", che mi è piaciuta moltissimo e per questo ero curiosa di leggere altro di questo autore. Purtroppo, però, la lettura di questa storia non mi ha coinvolto come immaginavo e credo che ciò sia stato dovuto dall'uso eccessivo del soprannaturale, che personalmente non apprezzo se presente in gran quantità. Avrei preferito che certi fatti misteriosi venissero spiegati con razionalità, come ne "L'ombra del vento".

Ho gradito però le tematiche che sono state affrontate nel libro, in quella che si è rivelata una sorta di rivisitazione del classico inglese "Frankenstein", come la volontà umana di superare i propri limiti e la conseguente pazzia, argomenti cari anche al mondo classico, basti pensare al tema dell'"hubris" greco. Nonostante sia stato scritto prima della sua celebre quadrilogia, nella storia sono anticipate molte caratteristiche del suo modo di scrivere, come la mescolanza in un unico libro di generi diversi (romanzo di formazione, thriller, horror...) e lo stile evocativo e maliconico, in particolar modo nella descrizione di Barcellona che, pur non avendo mai visitato, ho imparato a conoscere proprio grazie ai suoi libri. 

Pur con qualche perplessità, quindi, mi sento di consigliare questo romanzo a tutti gli appassionati di quest'autore: di certo vi aiuterà a conoscerlo meglio, assaporando tutte le sfumature della sua eclettica produzione letteraria.


DELLO STESSO AUTORE:

L'ombra del vento

Il gioco dell'angelo 

Il prigioniero del cielo

Il labirinto degli spiriti 

lunedì 7 febbraio 2022

Il segreto di Riverview college

Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione della mia ultima lettura, "Il segreto di Riverview college", scritto da Susanne Goga ed edito da Giunti.

Protagonista della storia è Matilda, una giovane e appassionata insegnante appartenente al corpo docente di un prestigioso collegio femminile londinese, il Riverview college. Al suo interno, le ragazze apprendono un'ottima cultura generale, anche se poi sono in poche coloro che proseguono gli studi dato che, essendo la vicenda ambientata nei primi anni del XX secolo, il ruolo della donna era pressochè vincolato al matrimonio e alla vita domestica.

Matilda, al contrario, è molto indipendente: rimasta orfana, vive con una scrittrice di romanzi d'evasione, che è anche la sua padrona di casa. L'unico parente rimastole è il fratello, che è andato a combattere in Africa la guerra anglo-boera.

All'inizio di un nuovo anno scolastico, Matilda sarà investita da un grande mistero, che le farà vivere un'avventura che cambierà per sempre il corso della sua vita: Laura, una delle sue migliori studentesse, lascerà misteriosamente la scuola, in quanto in viaggio con il tutore (i suoi genitori sono morti per un incendio) per riprendersi da una malattia. 

Fin da subito, Matilda sospetterà qualcosa di strano e i suoi dubbi verranno confermati quando riceverà una cartolina direttamente dalla ragazza nella quale, sotto al francobollo, leggerà uno strano messaggio, che la condurrà al ritrovamento di uno scrigno. In esso Matilda  rinverrà un medaglione, una boccetta e un quaderno di memorie che, però, a causa dell'umidità, riuscirà a decifrare solo in parte.

Incuriosita dal ritrovamento, la nostra protagonista comincerà a indagare su questi oggetti, attraverso l'aiuto di diversi personaggi, come un antiquario, un giornalista e un professore, il quale si rivelerà un vero e proprio compagno d'avventura per la giovane. Attraverso le sue ricerche, Matilda scoprirà che quegli oggetti appartengono a un'altra epoca, ovvero al XVII secolo e precisamente al periodo dello scoppio della peste a Londra, e che sono legati a una famiglia di mercanti che all'epoca aveva abitato nella casa della famiglia di Laura.

Cosa lega questi rirovamenti a Laura? Perchè alla ragazza preme che Matilda, per la quale prova un sentimento amoroso anche se non ricambiato, indaghi su questi oggetti e per quale motivo al suo tutore, un giovane avvocato, preme così tanto allontanarla dalla scuola, dalle sue amiche e dalla sua vita precedente? Matilda si convincerà che quell'uomo nasconde qualcosa di strano e, animata da una forte determinazione unita a un pizzico d'incoscienza, farà di tutto per scoprirlo, anche a costo di mettere a rischio la propria carriera d'insegnante...

Ho conosciuto questa scrittrice lo scorso anno, con il romanzo "I misteri di Chalk Hill" nel quale, pur avendolo apprezzato, vi avevo rinvenuto alcuni elementi che non mi avevano convinta del tutto. Questo romanzo, invece, mi è piaciuto moltissimo. Ho apprezzato tanto il personaggio di Matilda, la sua indipendenza e il suo coraggio, così come il rapporto che, pagina dopo pagina, la legherà al professore. Il mistero legato allo scrigno di Laura è ben congegnato e fino alla fine coinvolge il lettore, tramite diversi colpi di scena che lo coinvolgono fino al capitolo finale. Apprezzate anche le particolareggiate descrizioni di Londra che, velate da un pizzico di mistero, mostrano al lettore una capitale londinese da una prospettiva più noir. Unico difetto, a mio parere, è il titolo, che ho trovato fuorviante, dato che la maggior parte della trama non si svolge all'interno del collegio. 

A parte questo, però, la lettura è stato davvero piacevole e consiglio questo romanzo a chiunque abbia voglia di leggere una storia dai risvolti misteriosi, ambientata nella Londra del passato, con un pizzico di romanticismo che ricorda il classico "Jane Eyre".


DELLA STESSA AUTRICE:

I misteri di Chalk Hill