mercoledì 14 settembre 2016

Stranger Things Book Tag

Ciao a tutti, oggi giornata e post dedicato al tag per il quale sono stata nominata da Alisya del blog "Un libro nel cassetto" (qui le sue risposte https://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/09/strangerthings-booktag.html?showComment=1473785645212#c3990859142751673550).
Ma bando alle ciance e cominciamo subito ;-)

EPIC INTRO: Un libro che ti ha catturato fin dalla prima pagina


Ho letto questo romanzo al mare, e fin dall'inizio mi ha catturato per diversi fattori: la stranezza e l'originalità della protagonista, la sua dote, il suo lavoro e lo stile sarcastico dell'autrice. Per questo, non vedo l'ora di leggere il secondo.


DUNGEONS AND DRAGON: Un mondo fantastico che ti piacerebbe visitare


A chi non piacerebbe farsi un bel giretto (da vivi, s'intende) tra l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso?


SQUAD GOALS: Il tuo gruppo di amici preferiti

Saranno un gruppo strampalato, ma a me la comitiva protagonista di "I love shopping a Las Vegas" ha divertito un sacco!


ABC'S & CHRISTMAS LIGHTS: Un personaggio mentalmente istabile

Sarà forse banale, ma al momento mi viene in mente Otello


THE UPSIDE DOWN: un libro completamente differente rispetto alle tue aspettative


Pensavo fosse un thriller che più classico non si può: investigazioni, pathos, tensione, repentini cambi di scena, azioni veloci, invece la storia ruota soprattutto intorno alla psicologia dei personaggi: non che sia brutto, ma pensavo fosse diverso!

MAD SCIENTISTS: un distopico con il governo peggiore

Perdonami Alisya, ma qui ti copio: 1984 è impossibile da non nominare...

DEMORGORDON: una creatura che non vorresti mai vedere uscire dal muro di casa tua

Di certo Frankestein non mi renderebbe del tutto tranquilla!

CLIFFANGER ENDING: un libro con un finale mozzafiato


E qui mi viene in mente l'ultimo romanzo letto di Camilla Lackberg, "Il segreto degli angeli"

Bene, e ora passiamo con le nomine:

Angela di Chicchi di Pensieri
Nik de Gli alberi da libri
Jasmine di Stoffe d'inchiostro
Silvia di La nostra passione non muore mai ma cambia colore
Susy de I miei magici mondi 
Lucia de La mia caotica libreria

Comunque, se qualcun altro vuole o si è già cimentato nel tag, aggiunga pure il suo link nei commenti e passerò di sicuro a dare un'occhiata!

martedì 13 settembre 2016

All'improvviso New York

Cari lettori, oggi vi voglio consigliare un altro bellissimo romanzo scritto da Melissa Hill, dal titolo "All'improvviso New York", ecco la trama:

TRAMA (da amazon)

Darcy Archer lavora in una piccola libreria indipendente di Manhattan. È una sognatrice: non è disposta ad accontentarsi e a trentatré anni aspetta l'arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati romanzi. Un giorno di dicembre, sfrecciando in bicicletta per le strade innevate della città, travolge un uomo che le sbuca davanti all'improvviso. Quando Aidan Harris viene portato via dai paramedici, sul marciapiede rimangono il suo cane e un pacco misterioso. In preda ai sensi di colpa, Darcy fa di tutto per ricongiungere il cane, un adorabile husky di nome Bailey, al suo padrone e quando scopre che nell'incidente Aidan ha perso la memoria, le cose si complicano. Inizia così l'indagine di Darcy che, decisa ad aiutarlo a ritrovare la sua identità, si lascia trascinare da Bailey attraverso una New York natalizia, vibrante di luci e colori, fino a un lussuoso appartamento nell'Upper West Side. Qui raccoglie indizi preziosi sulla vita dello sconosciuto, che sembra fatta di viaggi esotici, sport estremi e bellissime donne, e trova la stanza dei suoi sogni: una biblioteca privata colma di preziosissime prime edizioni. Mettendo insieme le tessere del puzzle, la sua vivida immaginazione costruisce un ritratto di Aidan incredibilmente somigliante al suo uomo ideale. Ma le sue fantasie corrispondono alla realtà? E cosa succede quando la realtà è ben diversa da quanto sembra?

sabato 10 settembre 2016

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

Cari lettori, oggi dedicherò questo post alla recensione del romanzo "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop", scritto da Fannie Flag ed edito da Bompiani.

Ho scoperto dell'esistenza di questo romanzo proprio girovagando nella blogosfera e, incuriosita dalla trama e dalle opinioni più che positive delle varie blogger, ho deciso di leggerlo. 

La storia è molto particolare e sviluppata su diversi piani temporali: filone principale è quello ambientato negli anni 80 del novecento e che vede protagonista Evelyn (donna di mezz'età in crisi esistenziale) e l'anziana Virginia Threadgoode, conosciuta da Evelyn nella casa di riposo nella quale risiede la suocera.

Le due donne stringono una forte amicizia e Virginia, visita dopo visita, racconta a Evelyn il suo passato, vissuto nella cittadina di Whistle Stop, nell'Alabama, a partire dagli anni 20. Vera anima della città era il famoso caffè, gestito dalla cognata omosessuale Idgie e dalla sua compagna Ruth, che in passato era stata sposata con un uomo violento, dal quale aveva avuto un figlio, soprannominato Stump a causa della mancanza di un braccio, perso a causa di un incidente. Le due donne e tutti gli abitanti del paese si trovano a vivere in un contesto storico molto difficile, a causa della grande Depressione: a tal proposito verrà investito da una sorta di alone di santità un famoso benefattore che ruberà dai treni i prodotti destinati allo Stato per donarli ai poveri. Ma questo è anche il periodo delle dimiscriminazioni razziali, contro le quali si batteranno le due donne, in un contesto ancora troppo retrogado e denso di pregiudizi.

Inoltre, altri problemi si profilano all'orizzonte, dato che quando il marito di Ruth scomparirà misteriosamente Idgie finirà nei guai, giungendo anche in tribunale: riuscirà a dimostrare la propria innocenza? E si riuscirà a far luce su quello che è veramente accaduto a quell'uomo violento e senza scrupoli?

Per scoprirlo vi invito alla lettura di questo romanzo, che ho trovato molto originale, ricco di tematiche importanti (come l'omosessualità, il razzismo, la Storia che s'intreccia con le vicende private di piccole comunità), ma anche colmo di delicatezza e di un sottile umorismo. Unica pecca, se proprio vogliamo chiamarla così, è il continuo sbalzo temporale, che all'inizio mi ha creato un po' di confusione, ma poi, una volta abituata, non mi ha più dato fastidio.

Azzeccatissima anche l'idea di creare un parallelismo tra le donne del passato e quella del presente la quale, prendendo spunto dalla loro forza d'animo, riuscirà a chiarire sè stessa e a ricominciare a prendere in mano la propria vita.

Una lettura davvero deliziosa, che consiglio vivamente di non lasciarsi sfuggire :-)

venerdì 9 settembre 2016

Un museo poco conosciuto di Milano: il Bagatti Valsecchi

Cari lettori, da oggi ritorna (dopo la pausa estiva) la mia rubrica culturale, che uscirà sempre di venerdì, anche se non regolarmente. 

Oggi ho deciso di dedicare il mio approfondimento culturale a un museo che ho visitato pochi giorni fa e che mi ha particolarmente colpita: trattasi del museo Bagatti Valsecchi, situato nel quadrilatero della moda, in una via trasversale a via Montanapoleone (Via Gesù, 5).

La struttura è un palazzo di fine Ottocento, che all'epoca venne abitato dai fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. La particolarità di questo edificio non è solo la sua grandezza e magnificenza, ma anche la possibilità di poter vedere gli arredi nella loro posizione originaria e le numerose collezioni dei due fratelli che, seppur  laureati in legge, dedicarono la loro vita all'arte, all'architettura, al collezionismo e alla loro passione per il rinascimento.

Il percorso della visita si snoda attraverso il primo piano del palazzo e comprende inizialmente la visita all'appartamento di Fausto e poi quello di Giuseppe. In quello del primo fratello si possono ammirare la sala dell'affresco; la sala Bevilacqua (nella quale troneggia un particolarissimo dipinto creato con velluto, tessuti e pietre preziose); la biblioteca; la camera da letto con il suo lugubre orologio a forma di teschio) e il bagno, nel quale fa mostra di sè una particolarissima vasca con doccia, un moderno lavandino e un ancora più all'avanguardia sistema di riscaldamento.

Nell'appartamento di Giuseppe è invece presente la sala della stufa Valtellinese, la camera Rossa (nella quale riposava con moglie e figli e che potete vedere in foto) e la camera Verde, dedicata solo a se stesso.


Le parti in comune tra i due fratelli erano invece la galleria della Cupola con i suoi pregevoli vasi in ceramica; il grandissimo salone dove ricevevano gli ospiti (in foto); la sala da pranzo (in foto) e lo studio. Completa la visita anche la sala dedicata all'esposizione delle armi di cui i due fratelli erano collezionisti.




Molto divertente la sezione moderna costruita appositamente per i visitatori, composta da una serie di cassetti con all'interno oggetti di uso comune della famiglia, come ventagli, rosari, scritti, biglietti, menù di ricevimenti, oltre ai numerosi pannelli contenenti foto dei due fratelli e dei loro discendenti, che abitarono nella casa fino al 1974. 

Completa ed esaustiva l'audioguida, che mi ha permesso di comprendere meglio la visita e interessantissime le numerose collezioni presenti nei vari saloni, che comprendono dipinti, vasi, ceramiche, strumenti musicali, oggetti di arte applicata, mappamondi, posate...

Se avete occasione di passare per Milano e avete voglia di fare un tuffo nel passato, vi consiglio di farci una visita, perchè ne vale veramente la pena!


P.s. Le foto sono state tratte dal sito ufficiale del museo a eccezione della prima, presa da tripadvisor.

giovedì 8 settembre 2016

Il condominio degli amori segreti

Cari lettori, da oggi inauguro una nuova rubrica del blog, che avrà cadenza settimanale e che sarà dedicata alle trame delle nuove uscite che più mi incuriosiscono. Questa, per esempio, è quella di un romanzo che ho visto pochi giorni fa in libreria e che mi ha da subito ispirato, cosa ne pensate?

TRAMA (da amazon)

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

martedì 6 settembre 2016

Ti prego lasciati odiare

Ciao a tutti, da oggi riprende la mia rubrica dedicata ai consigli letterari, che da questo momento in poi avrà cadenza settimanale e non più bisettimanale. Oggi ho deciso di proporvi la trama di un romanzo molto famoso tra le amanti dei romance ma del quale, mi sono accorta, non avevo ancora dedicato un post. Trattasi del primo romanzo di Anna Premoli, a mio parere il migliore, "Ti prego lasciati odiare"; di seguito potrete leggerne la trama, nel caso non lo conosceste o foste interessate a saperne di più:


TRAMA (da amazon)

Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi…

lunedì 5 settembre 2016

Il segreto degli angeli

Cari lettori, oggi dedicherò questo post alla recensione dell'ottavo romanzo della serie gialla di Camilla Lackberg, "Il segreto degli angeli", edito da Marsilio.

Da quando ho scoperto quest'autrice sono sempre rimasta più che soddisfatta dalle trame dei suoi romanzi, e anche questo non fa eccezione, anzi, è stato uno tra i più belli della serie.

In questa nuova avventura Patrick e i suoi colleghi dovranno indagare su un doppio mistero, entrambi incentrati sulla colonia dell'isola di Valo, ma appartenenti uno al presente e l'altro al passato. 

Anni prima, infatti, su quell'isola scomparve nel nulla l'intera famiglia dei proprietari della colonia, a eccezione della figlioletta di un anno. Un caso mai risolto, che sembra tornare sotto i riflettori quando Ebba, la figlioletta salvata e ora donna sposata, decide di ristrutturare l'edificio per aprire un bed and breakfast. Durante una notte qualcuno appica un incendio e in un altro momento la donna scampa a un proiettile: chi può volerle del male? Perchè la si vuole ostacolare? Forse perchè nell'edificio sono ancora nascosti dei segreti che in questo modo potrebbero tornare a galla?

Per risolvere questo caso grande aiuto arriverà da Gosta, il poliziotto più anziano e di solito non molto coinvolto dai casi, al quale questa volta si sentirà particolarmente legato per averci lavorato in passato e per aver ospitato per qualche tempo Ebba subito dopo la tragedia. L'altro collega di Patrick invece, Martin, dovrà invece rinunciare al lavoro per un gravissimo problema familiare, mentre la poliziotta Paula aspetta un figlio.

Anche Erica, da sempre appassionata di questo mistero, inizierà un'indagine parallela a quella del marito, con la complicità di Gosta, ma anche con una buona dose di incoscienza che la porterà a rischiare nuovamente la sua incolumità. Ampio spazio sarà riservato pure alla sorella Anna, in crisi con il compagno e ancora traumatizzata dall'incidente avuto tempo prima.

Ancora una volta la Lackberg ci regala una storia molto appassionante, che suscita curiosità nel lettore e che fino alle ultime pagine rivela sconvolgenti colpi di scena. Se in altri episodi si poteva arrivare a intuire il colpevole, in questo caso è molto complicato e questo credo sia un valore aggiunto, dato che quando leggo un giallo amo stupirmi assieme ai protagonisti della storia. Lo stile è scorrevole, nonostante le quasi 500 pagine, e anche il ritmo è sostenuto: il continuo intrecciarsi tra le vicende private dei protagonisti e lo svolgersi delle indagini crea una piacevole varietà che non annoia il lettore. L'unico consiglio che mi sento di darvi però è quello di leggere in ordine la serie, non tanto per gli episodi gialli che sono autoconclusivi, quando per comprendere meglio lo svolgersi delle vite dei personaggi principali.

Alla prossima recensione!
 
 
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