mercoledì 31 maggio 2023

Atlas. La storia di Pa' Salt

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata all'ultimo libro della celeberrima saga de "Le sette sorelle": sto parlando di "Atlas. La storia di Pa' Salt", scritto da Lucinda Riley / Harry Whittaker ed edito da Giunti.

In questo ottavo volume, finalmente il lettore potrà conoscere la storia dell'uomo misterioso che ha adottato Maia, Ally, Star, Cece, Tiggy ed Elettra, tramite un diario che proprio lui ha dato ordine di consegnare a Merope, la sorella perduta, ora ritrovata e riunitasi con le altre ragazze per commemorare il primo anniversario della morte del padre.

Attraverso le sue parole, conosceremo quindi Atlas, un bambino di origine svizzera scappato dalla Russia e trovato per caso da una ragazza (antenata di Maia) nel giardino del famoso scultore Landowski. Nessuno conosce il suo nome nè la sua storia, perchè sin da subito si chiuderà in un ostinato mutismo, ma sarà il suo straordinario talento per la musica a parlare per lui...

Atlas però che, come il suo nome, sembra portarsi addosso il peso del mondo, dovrà ben presto fare i conti con i pericoli che si porta dietro da lontano e che lo costringeranno a una fuga continua: dalla Francia alla Germania, dalla Norvegia all'Inghilterra, fino alla lontana Australia. 

Durante il suo peregrinare conoscerà diverse persone che lo accoglieranno e lo aiuteranno, ma sarà l'amore per l'orfanella Elle che cambierà per sempre la sua vita...

Pagina dopo pagina, il lettore s'immergerà nell'esistenza e nelle avventure di questo enigmatico personaggio, trovando le risposte a tutte le domande che la lettura dei libri precedenti avevano suscitato. A un certo punto, verranno esplicitate anche le circostanze che hanno condotto l'uomo all'adozione delle sei ragazze, in qualche modo legate alle persone con cui in passato era entrato in contatto; alla costruzione di "Atlantis" e al legame con il personale dell'imponente villa, ma solo al termine del lungo resoconto si potrà comprendere quale evento lo ha condannato a una vita in fuga e piena di paura nei confronti di colui che in passato aveva considerato il suo migliore amico, Kreeg Eszu.

Parallelamente al resoconto della sua esistenza, anche le sorelle conosceranno a poco a poco dettagli della vita del padre che fino a quel momento avevano ignorato e, sostenute dai loro compagni, potranno comprendere pienamente cosa si nasconde dietro ai misteri che aleggiano attorno alla figura e quale è stato veramente il suo destino.

Chi legge il mio blog sa che sono molto appassionata di questa saga e per questo ero davvero curiosissima di leggere questo libro, tanto da acquistarlo senza aspettare la copia della biblioteca e da mettere in pausa la mia lettura precedente, seppur molto interessante. E ora posso affermare di essere rimasta davvero soddisfatta dalla lettura dell'ultimo volume e, più in generale, dalla conclusione di questa lunghissima serie. 

Nonostante l'elevato numero di pagine, lo stile di Harry Whittaker (figlio di Lucinda Riley, che ha scritto il romanzo basandosi sugli appunti della madre, purtroppo deceduta nel 2021) si è rivelato all'altezza di quello della madre e per questo non è stato affatto complicato mantenere la stessa attenzione dalla prima all'ultima pagina. 

Scoprire a poco a poco tutti i legami tra Atlas e le famiglie delle ragazze adottate è stato davvero molto interessante e tutte le mie curiosità sono state colmate, suggellando così la conclusione di una serie monumentale che, anno dopo anno, ha saputo coinvolgermi e appassionarmi sempre di più, dandomi l'opportunità di viaggiare, seppur con la fantasia, in differenti epoche e paesi, oltre che di accrescere anche la mia formazione grazie all'inserimento di fatti realmente accaduti all'interno delle diverse narrazioni. Un'esperienza che ho davvero gradito e che per questo vi auguro di poterla fare anche voi attraverso la lettura di questi stupendi romanzi.


DELLA STESSA AUTRICE

Il segreto della bambina sulla scogliera

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta

La ragazza nell'ombra 

La ragazza delle perle

La ragazza della luna 

La ragazza del sole

La sorella perduta 

La lettera d'amore

Il segreto di Helena 

L'angelo di Marchmont Hall

Delitti a Fleat House 

Il profumo della rosa di mezzanotte

La luce alla finestra 

Il giardino degli incontri segreti

giovedì 18 maggio 2023

Resto qui

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Io resto qui", scritto da Marco Balzano ed edito da Einaudi.

La vicenda intreccia la storia famigliare di Trina con alcuni eventi fondamentali della Storia del Novecento.

Trina vive a Curon, nell'Alto Adige, un territorio italiano in cui si parla tedesco. La prima delle tre parti in cui è suddiviso il romanzo racconta la sua giovinezza e la sua passione per l'insegnamento, professione che però potrà esercitare solamente di nascosto e andando contro le leggi dell'epoca, dato l'avvento del regime fascista e l'italianizzazione forzata della regione. 

Pagina dopo pagina, il lettore potrà assistere alla crescita di Trina, al suo matrimonio con Erich e alla nascita dei suoi due figli, Michael e Marica, fino a quando un evento del tutto inaspettato sconvolgerà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia...

Nella seconda parte del libro, le vicende legate alla seconda guerra mondiale entreranno di prepotenza nella narrazione, imponendo a Trina e all'amato marito dei sacrifici e delle scelte che porteranno loro a vivere delle esperienze davvero terrificanti.

Nell'ultima parte, invece, sarà preponderante il tema della costruzione della diga di Curon, che costringerà gli abitanti del posto a lasciare le loro case per trasferirsi in una zona vicina. In questi ultimi capitoli preponderante è l'aspetto più cronachistico rispetto alla narrazione degli eventi privati della famiglia protagonista, ma l'autore è stato comunque molto abile nel delineare e descrivere i vari sentimenti provati dalla popolazione che, ingiustamente, sarà costretta a lasciare la propria abitazione e la propria terra.

Era da moltissimi anni che volevo leggere questo romanzo e sono stata contenta di aver finalmente trovato il momento per leggerlo. Ho apprezzato molto la storia di Trina e come lo scrittore sia riuscito a intrecciare le vicende private con quelle storiche. Ho trovato la seconda parte molto coinvolgente anche a livello di azione, tanto che fino alla fine sono rimasta coinvolta dalle vicende narrate. L'ultima parte, invece, pur trovandola molto interessante a livello storico, non mi ha coinvolta come le precedenti, in quanto avrei preferito un maggior approfondimento delle vicende di Trina e, soprattutto, la risoluzione di quel fatto sconvolgente che coinvolge la protagonista nella prima parte del libro e che, con mia grande delusione, non viene più affrontato.

Ciò non toglie, però, l'elevata qualità del romanzo, non solo a livello di contenuti, ma anche dal punto di vista stilistico, e per questo mi sento di consigliarlo non solo agli appassionati di romanzi storici, ma anche a chi abbia l'interesse e la curiosità di imparare o approfondire eventi legati alla nostra Storia che meritano di essere conosciuti e non di finire nell'oblio.

giovedì 11 maggio 2023

I segreti del Tamigi

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "I segreti del Tamigi", scritto da Susanne Goga ed edito da Giunti.

Trattasi del seguito de "I misteri di Chalk Hill", nel quale il lettore potrà ritrovare con piacere il critico teatrale Tom e l'insegnante Charlotte, questa volta divenuti marito e moglie. La loro serenità, però, è solo apparente perchè l'assenza di un figlio dopo due anni di matrimonio sta facendo soffrire entrambi e, nello stesso tempo, li sta portando gradualmente ad allontanarsi.

La loro routine subirà uno scossone quando Sir Tristan Jellicoe affiderà a Tom un compito molto particolare: scrivere una guida della Londra magica e occulta. Per Tom, fiero razionalista, non sarà affatto semplice ma, grazie al sostegno e all'aiuto di Charlotte, inizierà a dar vita a questo progetto.

In quegli stessi giorni, però, durante le ricerche per il libro, Tom s'imbatterà in un fatto molto oscuro e pericoloso, che riguarda la morte misteriosa di una giovane di buona famiglia, Julia Danby. Questo evento incuriosirà anche la stessa Charlotte, la quale inizierà a indagare assieme al marito e con il sostegno della madre di Julia.

Ciò porterà i due a conoscere Alfie, un ragazzino che vive come un vagabondo lungo il Tamigi, il quale ha scoperto il corpo della ragazza. Tom e Charlotte si affezioneranno al ragazzino, tanto da ospitarlo a casa loro, nonostante l'eccessiva curiosità della loro vicina.

Nel corso delle loro indagini, verrà gradualmente alla luce l'esistenza di una setta legata ad antichi culti egizi che, nello stesso tempo, venera il Tamigi come un vero e proprio dio... ma come è possibile che nel periodo del trionfo della scienza possa accadere ciò? E chi ne fa parte? E davvero la morte di Julia, catalogata dalla polizia come suicidio, nasconde il coinvolgimento con questo gruppo?

Saranno questi gli interrogativi ai quali proveranno a rispondere Tom e Charlotte, anche a costo di mettere a repentaglio la loro incolumità...

E' stato molto piacevole leggere questo romanzo: nonostante qualche difetto, come la lentezza in alcuni passi e qualche colpo di scena che avevo comunque previsto, ho apprezzato molto l'argomento che l'autrice ha deciso di affrontare, ovvero quello della magia e dell'occultismo in un periodo, quello di fine Ottocento, che si è soliti associare solamente al progresso e allo sviluppo della scienza e del pensiero razionalista. Ciò ha permesso  al lettore di comprendere come in quegli anni fossero diverse le concezioni che animavano le varie persone fino a spingerle, in certi casi, verso un pericoloso fanatismo. Trovo che questo argomento sia molto originale e che l'autrice abbia saputo esporlo in modo semplice ma, nello stesso tempo, curato, facendo così comprendere come l'esposizione sia il frutto di studio e aggiornamento, testimoniato alla fine dalla presenza della bibliografia consultata.

Ho apprezzato anche il modo delicato attraverso il quale la scrittrice ha affrontato il tema della maternità mancata, ponendolo al centro di una riflessione capace di slegarsi al contesto storico e sociale nel quale è ambientato il romanzo e affrontandolo così in un'ottica più universale. Mi è piaciuto il modo con cui ciò s'intreccia con le vicende narrative di Tom e Charlotte e come i due, alla fine, riescano a trovare un equilibrio che non è affatto scontato.

Un romanzo, quindi, che a mio parere merità la lettura, anche da parte di chi non ha ancora letto il libro precedente, in quanto capace di coinvolgere il lettore in una storia che permette di osservare Londra e il periodo di fine Ottocento in un'ottica diversa dal solito, velata da magia e misteri. 

 

DELLA STESSA AUTRICE:

I misteri di Chalk Hill 

Il segreto di Riverview College  

giovedì 27 aprile 2023

Il giardino degli incontri segreti

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Lucinda Riley "Il giardino degli incontri segreti", edito da Giunti.

Come è consuetudine nei romanzi di questa autrice, la storia si svolge su due filoni narrativi, uno ambientato nel presente e uno nel passato.

Nel presente troviamo Julia, una celebre pianista poco più che trentenne che sta vivendo un momento molto difficile della sua vita: ha infatti perso da poco il marito e il figlioletto e per questo ha abbandonato la sua casa in Francia per tornare in Inghilterra, dove vive il padre e la sorella, sposata con quattro bambini.

In quel periodo Wharton Park, una bellissima tenuta nella quale Julia ha trascorso la sua infanzia, dato che il nonno Bill ne era il giardiniere, sta per essere venduta e, dopo un'asta, la donna riallaccerà i rapporti con Kit, l'erede della villa. 

Nello stesso tempo, Julia entrerà in possesso di un diario, inizialmente creduto di Bill, che racconta il periodo in cui diversi giovani inglesi erano stati mandati a combattere in Oriente contro i giapponesi, durante la seconda guerra mondiale. Parlando con nonna Elsie, però, la nostra protagonista comprenderà che quello scritto è di Harry, il figlio non più in vita del proprietario di Wharton Park, redatto nel periodo in cui Elsie lavorava per Olivia, moglie di Harry.

Questa scoperta fornirà a Elsie l'occasione per raccontare a Julia una lunga storia, che riguarda proprio Olivia, Harry e un fatto sconvolgente scaturito proprio dalla lunga permamenza di Harry nelle terre thailandesi, oltre a un segreto che sconvolgerà anche la vita della stessa Julia...

Come sa chi legge abitualmente il mio blog, in questi ultimi anni ho recuperato molti romanzi di Lucinda Riley, che amo moltissimo sia per la sua capacità di intrecciare storie presenti e passate, legandole da parallelismi che in più punti tendono a richiamarsi; sia per la sua capacità di far viaggiare i suoi lettori in terre lontane, esotiche e misteriose.

Anche in questo caso ho ritrovato tutto ciò che più mi piace di questa scrittrice e, unendo il tutto al suo stile sempre curato e scorrevole, mi sono trovata coinvolta in una storia davvero piacevole e appassionante. 

Per questi motivi consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo agli appassionati di Lucinda Riley che ancora non hanno recuperato questa lettura, ma anche a tutti coloro che vogliano approcciarsi ai suoi libri per la prima volta e che sono sono amanti di storia, amori e intrighi familiari, nell'attesa di poter finalmente leggere nel prossimo mese il capitolo conclusivo della celeberrima serie de "Le sette sorelle".


DELLA STESSA AUTRICE:

Il segreto della bambina sulla scogliera 

Le sette sorelle. La storia di Maia

Ally nella tempesta 

La ragazza nell'ombra

La ragazza delle perle 

La ragazza della luna

La ragazza del sole 

La ragazza perduta

La lettera d'amore 

Il segreto di Helena

L'angelo di Marchmont Hall 

Delitti a Fleat House

Il profumo della rosa di mezzanotte 

La luce alla finestra

giovedì 20 aprile 2023

A occhi chiusi

Cari lettori, oggi vi parlerò del libro "A occhi chiusi", scritto da Paula Hawkins ed edito da Piemme.

Trattasi, più che di un romanzo, di un racconto lungo, che ha per protagonisti tre amici: Edie, Jake e Ryan. 

Edie e Jack sono una coppia e da poco si sono trasferiti in una casa isolata sulla scogliera inglese, che Jack ha ricevuto in eredità. Per Edie non è affatto semplice vivere in quel posto, tanto più che non può guidare l'automobile a causa di alcuni problemi di vista, e questo la fa sentire ancora più sola.

Ciò darà adito a una forte tensione tra i due, la quale verrà acuita da alcuni atteggiamenti di Jack, che sta vivendo un momento di crisi professionale, i quali porteranno Edie alla decisione di lasciare temporaneamente l'abitazione per rifugiarsi dall'amico di sempre Ryan. Ed è proprio in quei giorni che un evento terribile sconvolgerà per sempre la vita della donna: Jack verrà trovato morto in casa, ucciso da qualcuno che sembrerà essere proprio Ryan...

Come penso che la maggior parte di voi saprà, l'autrice di questo libro è diventata famosa al pubblico dei lettori per il suo bestseller "La ragazza del treno", che avevo letto moltissimo tempo fa. Dato che sono un'appassionata di thriller, ero molto curiosa di leggere questa sua ultima uscita anche se, a lettura conclusa, ho rinvenuto sia dei punti di forza sia di debolezza.

Devo ammettere che la storia mi ha molto coinvolta e non ho letto il romanzo in brevissimo tempo solo per la scarsità di pagine. La vicenda è davvero intrigante e lo stile dell'autrice coinvolgente al punto giusto. Anche il finale non è per nulla scontato e, da amante delle conclusioni non convenzionali, l'ho davvero apprezzato. 

Il problema di fondo di quest'opera, però, è proprio la brevità: mi riesce davvero complicato comprendere per quale motivo l'autrice non abbia fatto di questa trama un vero e proprio romanzo, approfondendo le caratteristiche psicologiche dei tre personaggi e le loro vicende, passate e presenti. Raccontata in questo modo la storia risulta frettolosa e superficiale, come se la scrittrice abbia avuta fretta di scriverla, sacrificando in questo modo il suo potenziale. E questo è un gran pecccato. 

Nonostante ciò, mi sento di consigliare questo libro a tutti coloro che amano il genere giallo/thriller, con la consapevolezza però di non aspettarsi una storia particolarmente approfondita. Potrà quindi rivelarsi un ottimo passatempo per coloro che necessitano, magari per scarsità di tempo, di una lettura veloce, che possa essere letta anche in un paio d'ore.

martedì 11 aprile 2023

Spare. Il minore

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al libro "Spare. Il minore", l'autobiografia del principe Harry edita da Mondadori.

Si è parlato tantissimo di questo libro negli ultimi mesi: sulla necessità o meno di pubblicarlo, sulla credibilità dei fatti che vengono raccontati, sui segreti scottanti che dovrebbero trapelare dalle sue pagine.

Personalmente, ho deciso di leggerlo perchè sono una fan della serie televisiva "The Crown" e per questo mi incuriosiva conoscere ulteriori dettagli sulla vita della famiglia reale inglese. Inoltre la lettura di questo libro mi ha permesso di approcciarmi a un genere a cui di solito non sono avvezza. Il fatto, poi, che fosse scritto da un celebre ghostwriter del quale non avevo mai letto nulla mi ha fornito la giusta motivazione per approcciarmi a questa voluminosa lettura.

Tralasciando i discorsi relativi al bisogno, da parte del principe, di rendere note vicende relative alla sua vita privata, il libro si divide in tre ampie aree. La prima è dedicata agli anni adolescenziali di Harry, funestati dalla morte improvvisa della madre, la principessa Diana, che segnerà per sempre la vita del giovane. In questi capitoli, inoltre, trovano spazio racconti dedicati agli anni trascorsi in collegio, dai quali si inizia a comprendere il suo temperamento irrequieto e la scarsa propensione agli studi. 

Nella seconda parte invece il fulcro centrale è riservato alla sua carriera militare: in particolare trovano ampio spazio i racconti dedicati alle missioni compiute in Afghanistan. In questi capitoli emerge il desiderio di Harry di ritagliarsi un proprio posto nel mondo, sebbene i dispiaceri del passato e l'odio sempre più crescente per la stampa, che Harry associa come la causa principale della morte della madre, pervadano continuamente il suo animo, facendolo così precipitare in una spirale autodistruttiva.

Nell'ultima parte trova spazio il racconto della sua relazione con Meghan, le nozze e la nascita dei suoi due figli, ma anche l'odio sempre più feroce verso una stampa che sembra voler mettere in cattiva luce la donna amata. Da lì la decisione di lasciare l'Inghilterra per l'America e il progressivo sgretolamento dei rapporti con la famiglia d'origine.

Quando ho deciso di approcciarmi a questa lettura, non sapevo se mi avrebbe catturato fino a farmi decidere di arrivare a chiudere la quarta di copertina invece, con mio grande stupore, devo ammettere di averla letta con piacere, grazie soprattutto allo stile di scrittura, che ho trovato davvero accattivante e scorrevole. 

Come ho già accennato nelle righe precedenti, ciò che emerge maggiormente da questa lunga biografia è il dolore per la perdita della madre, che segnerà per sempre la vita di Harry, a cui consegue un odio viscerale per i giornalisti e la stampa. Verso la fine del libro, quando Harry si troverà a confrontarsi con il fratello William riguardo alla scelta di abbandonare la sua patria e gli impegni legati al suo ruolo di reale, quest'ultimo gli dirà di percepire l'ingerenza della stampa in maniera eccessiva rispetto a come, di fatto, agisce. Ovviamente per noi lettori è difficile, se non impossibile, comprendere la verità: la storia è raccontata attraverso il punto di vista di Harry, quindi i fatti sono filtrati attraverso il suo modo di concepire la realtà esterna. Di certo, per avere un quadro più chiaro della situazione, bisognerebbe conoscere anche i punti di vista di chi gli sta intorno. Ciò però non nega la sua profonda sofferenza, che gli ha reso molto complicato riuscire a vivere serenamente e il lutto della madre vissuto in così giovane età è di certo una delle esperienze più terribile provate da un essere umano.

File rouge del libro è anche il sentimento di subordinazione che Harry prova verso il fratello, questo suo sentirsi "riserva", che solo l'amore di Meghan proverà a scalfire. Entrare nei meccanismi di una famiglia così particolare, definita da regole molto rigide e a tratti anacronistiche come quella reale, non è per nulla semplice e su questo non mi sento di azzardare giudizi. Di certo, però, scoprendo a poco a poco gli episodi più salienti della sua vita, non si può non notare di come, al di là di tutto, la sua famiglia gli abbia comunque potuto pemettere un'agiatezza che gli ha dato l'opportunità di condurre un'esistenza agiata, almeno dal punto di vista economico, permettendogli di frequentare le scuole migliori e di viaggiare in lungo e in largo per il mondo.

Per quanto riguarda i segreti scottanti che avrebbero dovuto emergere dai suoi resoconti, francamente non mi sembra di aver rinvenuto nulla di compromettente: i fatti che vengono narrati sono più o meno quelli di cui si era già sentito parlare in passato. 

Leggere questo libro mi ha però permesso di immergermi ancora una volta nel complesso mondo di una delle famiglie più particolari del mondo, con tutte le sue luci e le sue ombre, e per questo mi sento di consigliare la lettura di questa autobiografia a chiunque abbia il desiderio di approcciarsi a questo genere attraverso il resoconto di una vita che è tutto tranne che ordinaria e convenzionale. 

giovedì 30 marzo 2023

The love hypothesis

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "The love hypothesis", scritto da Ali Hazelwood ed edito da Sperling & Kupfer.

Trattasi di un romance, che ha per protagonisti Olive e Adam. Entrambi si dedicano alla ricerca scientifica ma, mentre Olive è una studentessa ventiseienne, Adam è un burbero professore trentaquattrenne.

Olive è orfana e considera la sua famiglia il coinquilino gay Malcolm e la migliore amica Anh. In particolare, quest'ultima s'innamora di Jeremy, un ragazzo con il quale Olive era uscita qualche volta, ma senza particolare trasporto. Nonostante questo, però, Anh non sembra disposta a uscire con lui per timore di ferire i sentimenti di Olive. Per convincerla che a lei non importa proprio nulla di Jeremy, Olive bacia la prima persona che incontra, che altri non è che... Adam!

Dopo un certo imbarazzo dovuto alla strana situazione, Olive e Adam stringono un patto: fingere di essere coppia. Per Olive ciò servirebbe a dimostrare ad Anh che non è affatto interessata a Jeremy, mentre Adam potrebbe far comprendere a coloro che gestiscono i fondi da destinare al suo laboratorio che non ha alcuna intenzione di trasferirsi da altre parti e che quindi possono sbloccargli il denaro necessario per le sue ricerche.

Tra finti appuntamenti al bar, conferenze universitarie e picnic ricreativi, Olive e Adam saranno costretti a trascorrere molto tempo insieme e la ragazza potrà così conoscere meglio quel rude professore, temuto da tutti gli studenti, scoprendone una persona del tutto diversa da quella che immaginava...

In questi ultimi anni non leggo più molti romance, a eccezione delle uscite delle mie autrici preferite. Ultimamente però mi è venuta voglia di leggere un romanzo di questo genere, perciò la mia scelta è ricaduta su questo libro, di cui si è parlato molto nei mesi scorsi.

A colpirmi è stata soprattutto l'ambientazione nel mondo della scienza e la professione dei protagonisti, molto diversa rispetto ai classici romance. Questo penso sia un punto di forza che conferisce originalità al romanzo. Inoltre, mi è piaciuta anche la caratterizzazione di entrambi i protagonisti e non mi è stato affatto complicato empatizzare con loro: Olive è una ragazza molto intelligente, in passato ha sofferto molto e per questo si trascina un senso di insicurezza che si riflette sia nell'ambito privato sia in quello professionale; Adam invece è molto diverso dai classici "bad boy", è anch'egli una persona molto intelligente e con una psicologia complessa ma, a poco a poco, si lascerà scoprire anche ai suoi lettori grazie al rapporto sempre più stretto che stringerà con Olive.

L'autrice ha scelto di raccontare questa storia usando la terza persona: devo ammettere che in un primo momento questa scelta stilistica mi ha un po' spiazzata, perchè credo che per questo tipo di storie l'uso della prima persona sia più adatta ma poi, procedendo con la lettura, mi sono resa conto che ciò non mi ha affatto disturbata. Per il resto, ho trovato lo stile molto semplice e scorrevole, non solo nelle parti dialogate ma anche in quelle più descrittive. 

Unica pecca è che, personalmente, avrei preferito un maggior approfondimento psicologico dei protagonisti e qualche sottotrama più articolata, magari basata sulle vicende professionali e sentimentali dei due amici di Olive. Nonostante ciò, sono rimasta comunque soddisfatta dalla lettura di questo libro, che consiglio a tutte le amanti del romance, ma anche a chi abbia voglia di leggere una storia con un'ambientazione atipica per il genere di cui fa parte.