Cari lettori, oggi vi voglio recensire una delle mie ultime letture, "L'imperfetta", scritto da Carmela Scotti ed edito da Garzanti.
Una storia diversa da quelle che leggo di solito, ma che ho voluto affrontare perchè incuriosita dalla trama. Protagonista è Catena, una ragazza che, a quindici anni, perde l'amato padre e rimane a vivere con la madre, le due sorelle, il cugino sordomuto e lo zio, che comincia a farle del male e a violentarla.
Catena, allora, per cercare di fuggire da quella situazione (siamo in Sicilia alla fine dell'ottocento) una notte uccide la madre (che non l'ha mai amata) e lo zio, e fugge nei boschi. Lì sarà poi trovata da un poliziotto, che la sta cercando proprio per via dell'omicidio, ma egli preferirà non consegnarla alle forze dell'ordine e farle violenza, allo stesso modo dello zio. Quando poi Catena riuscirà a liberarsi, il colera si diffonderà tra la gente e lei sarà l'unica a poter aiutare quelle persone, grazie alle conoscenze erboristiche che le aveva trasmesso il padre, ma i pericoli sono sempre dietro l'angolo e la ragazza, compiendo una scelta coraggiosa, decreterà la sua condanna.
E' una storia molto cruda, forse a tratti un po' troppo enfatizzata, ma scritta molto bene (anche dal punto di vista strutturale, che alterna due diversi piani temporali) e frutto di intense ricerche storiche. Molto ben descritto anche il rapporto tra la ragazza e il defunto padre. Però devo ammettere che la storia non mi ha particolarmente coinvolta, forse per l'eccessiva cupezza o per la troppa rassegnazione della protagonista che, alla fine, non tenta nemmeno di scappare dal suo rifugio, pur sapendo di aver compiuto un atto che, seppur legittimo, avrebbe decretato tragiche conseguenze. Alla fine, con il coraggio che ha avuto, pensavo si sarebbe comportata diversamente.
Non so, da una parte non mi sento di sconsigliare questa lettura, dall'altra però non riesco nemmeno a consigliarla al cento per cento... aspetto i vostri pareri!




