Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Le cose che ci salvano", scritto da Lorenza Gentile ed edito da Feltrinelli.
La ragazza conduce un'esistenza tranquilla come tuttofare. Aggiustare e riparare sono le sue mansioni, e da quando si è trasferita nell'appartamento in cui viveva sua nonna si è costruita una fitta clientela, composta per lo più dagli abitanti del complesso in cui abita.
La giovane contrasta il consumismo ed è una fervida sostenitrice della cosiddetta "economia circolante". Ogni giorno compie favori per i conoscenti, che le offrono ricompense le quali vengono poi a loro volta donate per ricevere altro in cambio. Gea inoltre ama lasciare in giro origami con citazioni e posizionare cartelli nel condominio atti, a suo dire, a preservare la pubblica incolumità.
Timida e schiva a causa di un'infanzia particolare (è cresciuta in una casa isolata con i gentori e il fratello, con un padre ossessionato dalle catastrofi), non esce mai dal suo quartiere e si relazione con poche persone, come la portinaia Dalia, l'anziano Trofeo, che si rifiuta di parlare, e la ristoratrice Angelica, amante dell'eleganza inglese.
La quotidianità di Gea sarà stravolta quando un negozio del quartiere, "Il nuovo mondo", chiuso da anni per la morte della proprietaria, verrà riaperto per essere messo in vendita. Ciò sconbussolerà l'esistenza della nostra protagonista perchè quel negozio di oggettistica è legato a un importante ricordo della sua infanzia, l'unico momento vissuto con la nonna che non solo le ha permesso di trascorrere del tempo insieme, ma anche di conoscere l'estrosa proprietaria dell'attività, la signora Dorothy, e tutto il suo mondo, dal quale era rimasta affascinata.
Per questo, in un primo momento la giovane cercherà di scoraggiare i potenziali clienti e si offrirà di riparare i vecchi oggetti lì contenuti, sebbene sia consapevole dell'impossibilità di realizzare il suo sogno, ovvero quello di rilevare l'attività. Quello che non sa però è che la sua gentilezza e il suo particolare modo di relazionarsi con gli altri la farà legare ad alcune donne del suo condominio come Adelaide, estrosa madre single di Aria e aspirante stilista, e la legale Priscilla. Ma anche la ragazza che si dovrebbe occupare della vendita del negozio inizierà ad affezionarsi a lei e al suo strambo modo di fare.
Assieme alla ristoratrice Angelica, l'inedito gruppetto al femminile unirà le forze per provare a realizzare il sogno di Gea, che diventerà anche il loro. Ma la strada sarà irta di ostacoli, e non solo per il fattore economico. Il tabaccaio a fianco, infatti, è deciso a tutti i costi di annettere il locale per creare una sala scommesse e sarà disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo...
Era da un po' che desideravo leggere questo romanzo, in quanto già dalla trama ero rimasta incuriosita sia dalla caratterizzazione della protagonista sia dall'ambientazione. Devo ammettere che all'inizio ho faticato un pochino ad abituarmi al ritmo della storia in quanto avevo appena terminato un thriller, poi però mi sono subito trovata a mio agio all'interno di questa narrazione così delicata ma profonda, tanto che più proseguivo con la storia più mi sentivo attratta dalle avventure di Gea e del suo gruppo di amiche (e non solo, perchè a un certo punto, ci sarà anche un ragazzo al quale la nostra protagonista si affezionerà) e fino alla fine ho fatto il tifo per il loro progetto.
Credo che il punto forte del romanzo sia proprio la sua inusuale protagonista, una ragazza un po' fuori dal tempo e lontana dalla mentalità consumistica che purtroppo accomuna la maggior parte della società. Ho apprezzato tanto il modo attraverso il quale Gea è riuscita a crearsi un mondo su misura per sè, oltre che il progressivo avvicinarsi agli altri dopo una vita trascorsa ad avere paura della realtà. La sua crescita, personale e relazionale, è graduale e in grado di raggiungere un equilibrio tra il suo passato e il presente, e grazie alla volontà di salvare il negozio Gea scoprirà una forza d'animo unita a una sana determinazione che l'aiuteranno a vincere le proprie insicurezze.
Mi è piaciuta molto anche la profonda amicizia tutta al femminile tra lei e le altre donne, persone diverse e con temperamenti differenti, ma basati su una complicità molto forte.
Infine, penso che anche il complesso rapporto tra Gea e la sua famiglia sia stato trattato in modo delicato, con realismo e senza moralismi. A tal proposito ho trovato il finale davvero azzeccato.
Per questo, anche questo libro rientra nelle letture da me consigliate, soprattutto se cercate un romanzo di formazione dallo stile semplice e scorrevole, capace di affrontare tematiche importanti legati alla crescita di sè e del nostro rapporto con gli altri e con l'ambiente che ci circonda.
DELLA STESSA AUTRICE

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