lunedì 30 marzo 2026

Oliva Denaro

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Oliva Denaro", scritto da Viola Ardone ed edito da Einaudi.

Protagonista è colei che dà il nome al titolo, Oliva, un'adolescente che vive con i genitori e il fratello gemello Cosimino in un piccolo paese siciliano negli anni Sessanta. La sorella maggiore, Fortunata, è invece stata costretta a sposarsi dopo essere rimasta incinta, il cui marito le ha poi fatto perdere il bambino a causa delle ripetute violenze che costringono la giovane donna a condurre una vita ritirata in casa.

Oliva è una ragazza molto sveglia e intelligente, ama studiare e, soprattutto, è convinta che il sapere possa aiutarla ad affrontare gli ostacoli che le si presenteranno nella vita. Perchè la giovane ha già compreso che essere donna è tutt'altro che semplice.

"La femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia" dice sempre sua madre. Per questo, la nostra protagonista teme il momento in cui crescerà, perchè poi non sarà più libera di giocare con l'amico Saro, correre liberamente e camminare da sola per strada. E, soprattutto, dovrà fare attenzione agli sguardi dei ragazzi. E sarà proprio per uno di questi, che la vita di Oliva verrà sconvolta per sempre. 

La ragazza, infatti, diventerà vittima del figlio del pasticcere, che mostrerà delle attenzioni non ricambiate verso la sua persona. Il giovane, però, non accetterà i suoi rifiuti. E, convinto di poter agire come vuole in quanto maschio, agirà con la forza per ottenere ciò che brama. 

Da quel momento in poi Oliva si troverà a un bivio: accettare un destino che, pur terribile, è accettato dalla mentalità dell'epoca oppure alzare la testa e, senza vergogna, rivendicare il proprio diritto alla libera scelta?

Dopo aver letto e apprezzato "Il treno dei bambini", ero molto curiosa di leggere altri libri di quest'autrice. "Oliva Denaro" è il suo secondo romanzo ed è stato capace di coinvolgermi dalla prima all'ultima pagina in una storia intensa ed emozionante, in grado di suscitarmi diversi spunti di riflessione sul tema della parità di genere.  

In tal senso, Oliva è un personaggio che vive in sè diverse contraddizioni. Da un lato un retaggio culturale che frena il suo desiderio di libertà e indipendenza, dall'altro l'intelligenza e la capacità critica che la spingono a interrogarsi sul suo ruolo e a comprenderne gli abusi. 

A tal proposito è emblematico anche il ruolo della famiglia. La madre ha assorbito il maschilismo di cui è pregno il suo ambiente e non comprende la mentalità di Oliva, desidera il meglio per i suoi figli senza però comprendere la vera portata delle sue credenze. Al contrario, la mentalità di suo marito è assai diversa. Un po' per i suoi trascorsi e un po' per l'innata sensibilità, il  padre di Oliva non tollera la mentalità che lo circonda ma, come una sorta di antieroe, viene ridicolizzato e sbeffeggiato addirittura dalla stessa moglie, che mal tollera i suoi silenzi e le parole misurate. A mio parere, la figura di quest'uomo è la migliore di tutto il romanzo. 

Contrapposta alla figura di Oliva, è l'amica Liliana. Appartenente a una famiglia comunista, la ragazza è cresciuta in un contesto familiare dalla mentalità più aperta. Sarà lei a spingere Oliva a frequentare delle riunioni segrete in cui si parla di parità dei diritti tra maschi e femmine e, nel momento di maggiore difficoltà, le starà vicina, non solo aiutandola attraverso la collaborazione della sua famiglia, ma anche promettendole che un giorno siederà in Parlamento facendo da portavoce al desiderio di libertà di tutte le donne. 

Dalle mie parole potete quindi comprendere come il tema centrale del libro sia quello della parità tra uomini e donne, e l'autrice ha scelto di farlo attraverso una vicenda ambientata in un contesto in cui terribili espedienti come il delitto d'onore e il cosiddetto "matrimonio riparatore" erano del tutto leciti e accettati dalla società.

Penso, però, che questa storia, nonostante il periodo in cui è ambientata, abbia la capacità di fornirci degli spunti su cui riflettere anche in riferimento al contesto attuale. Un paio di passaggi del libro, infatti, mi hanno fatto pensare come anche ai giorni nostri certi retaggi siano duri a morire. In particolare, vi è un dialogo tra Oliva e Liliana in cui la prima dice alla seconda che è l'abbigliamento di una donna a legittimare certi comportamenti da parte dei maschi: non vi sembra un discorso che viene fatto anche nel 2026? 

Inoltre, mi ha colpito anche un altro passo del libro, ovvero quello in cui un carabiniere distoglierà Oliva dal cercare giustizia perchè, di fatto, la legge non è ancora in grado di punire in modo esemplare certi comportamenti. Quante volte ci capita di ascoltare in televisione notizie di femminicidi compiuti anche dopo regolare denuncia dei propri persecutori?

La lettura di questo romanzo porta quindi il lettore a riflettere sull'enorme attualità del tema proposto e lo fa con una storia intensa, narrata con estrema delicatezza e con una protagonista che si fa emblema di valori fondamentali come la libertà e la giustizia. Un romanzo che per questo consiglio a tutti.


DELLA STESSA AUTRICE

Il treno dei bambini

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