Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Una di famiglia", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.
Millie è una ragazza in libertà vigilata dopo dieci anni di carcere. Ha appena perso il suo lavoro di barista e, a causa delle esigue finanze, vive in macchina. Perciò, quando scopre che il suo colloquio come domestica presso una ricca famiglia americana è andato a buon fine, non vede l'ora di lasciarsi alle spalle quel momento di difficoltà e di dare il via a un nuovo capitolo della propria vita.
Una volta trasferitasi a casa Winchester, però, Millie si renderà conto che in quella famiglia ci sono parecchi problemi. Nina, la padrona di casa, soffre di crisi isteriche improvvise che la rendono il suo bersaglio. La figlia della donna, Cecelia, è viziata e la tratta con disprezzo. Senza contare l'angusta camera in solaio che le è stata assegnata come dormitorio. Ha solo una piccola finestrella che non si può aprire e, cosa ancor più inquietante, si chiude solo dall'esterno.
L'unica persona equilibrata è il marito, l'affascinante signor Winchester, che pare rassegnato dal comportamento della moglie ed è solidale con Millie, soprattutto nei momenti in cui Nina tenta in tutti i modi di metterla in difficoltà.
La ragazza fatica a sopportare la situazione, ma avendo assoluta necessità di uno stipendio deciderà di stringere i denti, sebbene anche il giardiniere di origine italiana, che parla pochissimo perchè non conosce la loro lingua, tenti più volte di metterla in guardia. E nonostante le inquietanti voci che circolano tra le conoscenti di Nina riguardo a un evento del passato della donna che l'ha portata a un ricovero psichiatrico.
Pagina dopo pagina il lettore si troverà coinvolto nelle inquietanti dinamiche di quella famiglia, assistendo ai tentativi di adattamento di Millie a quell'ambiente così difficile, nel quale può contare solo sull'empatia del signor Winchester. Un sentimento che, con il passare dei giorni, si trasformerà in una forte attrazione...
Era da molto tempo che desideravo leggere questo romanzo e, complice anche il buon proposito di dedicare quest'anno alla lettura di una maggior quantità di gialli e thriller, ho deciso di recuperare subito questo romanzo, che ha saputo coinvolgermi dall'inizio alla fine in una vicenda dalla quale mi risultava difficile staccarmi per dedicarmi ad altro.
Come avete compreso dalla trama, inizialmente la vicenda si apre in modo abbastanza ordinario. Ma, non appena il punto di vista di Millie lascerà il posto a quello di Nina, il lettore verrà investito da una serie di colpi di scena che gli faranno riconsiderare l'intera vicenda.
Ammetto che, da lettrice e scrittrice di romanzi di questo genere, avevo intuito il primo, inaspettato, risvolto. Al contrario, quelli successivi mi hanno stupita così tanto che fino alla fine non avevo idea di come si sarebbe conclusa la storia.
Ho apprezzato molto la caratterizzazione psicologica sia di Millie sia di Nina, due donne dal carattere opposto, con delle storie di vita diverse ma in grado di catturare allo stesso modo l'interesse del lettore. Sono personaggi con luci e ombre, non totalmente positive o negative, e questo le rende molto umane e reali.
Lo stile dell'autrice è semplice, scorrevole e nello stesso tempo ricco di riferimenti visivi che permettono a chi legge di immedesimarsi pienamente nelle scene narrate. Ho gradito molto anche la scelta di svelare a poco a poco il passato e i segreti che ogni personaggio porta con sè, aumentando così la suspance che avvinghia il lettore fino all'ultima pagina.
Un romanzo, quindi, che mi ha regalato la storia che stavo cercando, inquietante e ricca di colpi di scena, e che per questo consiglio soprattutto a coloro che amano i thriller che hanno come sfondo l'ambiente familiare e i segreti che si celano dietro una famiglia apparentemente perfetta.

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