Cari lettori, buona epifania a tutti! In tema con la giornata di odierna vorrei parlarvi dei re Magi, dato che l'anno scorso avevo invece scritto un post sulla befana ;-) (http://langolodiariel.blogspot.it/2016/01/la-befana-vien-di-notte.html)
Essi sono nominati solo nel Vangelo di Matteo e in alcuni Vangeli detti "Apocrifi", e che non sono accettati dalla Chiesa come veritieri. Probabilmente provenivano dalla Persia, dall'altopiano iranico, ed erano sacerdoti seguaci della dottrina di Zoroastro, studiosi di astrologia e perciò non dei veri e propri "re".
Secondo S. Matteo essi, seguendo la stella cometa, donarono a Gesù l'oro (simbolo della sua regalità), incenso (a testimoniare la sua origine divina) e la mirra (usata nel culto dei morti a indicare il suo essere comunque un mortale).
Le altre testimonianze ci dicono che furono tre: Melchiorre (re dei Persiani); Baldassarre (re degli Indiani) e Gaspare (re degli Arabi). Il numero tre allora aveva una forte valenza simbolica, anche perchè da alcuni studiosi sono concepiti come la rappresentazione delle tre razze umane, che si erano sviluppate dalla discendenza dei figli di Noè. Da altri la loro venuta simbolegerebbe anche il collegamento tra l'Oriente e i suoi culti e la nascita del figlio di Dio.
Come già spiegato, S. Matteo non ci rivela il numero esatto, il tre fu fissato solo attraverso le notizie dei Vangeli apocrifi. Secondo una leggenda ortodossa russa esisterebbe un quarto re Mago, che giunse a Betlemme un po' in ritardo rispetto agli altri tre. Lo scrittore Michel Tournier ha ripreso questa leggenda e ha inventato una storia fantastica su tutti e quattro i re magi:
TRAMA (da amazon)
Michel Tournier, grande visitatore di testi classici, rilegge il
racconto della Natività per narrarci le immaginose biografie dei re
orientali che vanno a Betlemme seguendo la misteriosa stella. "Ognuno di
loro possiede un segreto e un'andatura", ognuno insegue un suo
sogno-desiderio: Gaspare, re nero di Meroa, è stato abbagliato dalla
pelle candida di una schiava traditrice; Baldassarre, re di Nippur, è un
infaticabile cacciatore d'oggetti di rara bellezza; Melchiorre,
principe di Palmirena, è il re-mendicante di un paese insanguinato da
lotte intestine. Ma nel racconto di Tournier c'è un quarto ipotetico re:
sempre in ritardo, alla ricerca del Divino Pasticciere... Tra tutti gli
invitati alla corte dell'intrigante e crudele Erode, sarà forse lui, il
giovane e goloso Taor, ad avvicinarsi maggiormente al messaggio
evangelico.
Per chi fosse interessato a libri con un approccio più storico, ecco due esempi di testi storici, a mio parere dalla sinossi molto interessante:
TRAMA (da amazon)
La tradizione agiografica parla di tre (ma anche di due, di quattro, di
sei) Magi, definiti anche "Re" dal IV secolo. L'autore si prefigge di
ricostruirne l'antica storia attraverso l'analisi delle leggende che
hanno accompagnato queste misteriose figure. Gasparre, Melchiorre e
Baldassarre, i cui nomi appartengono alla tradizione biblica, forse
simboleggiano le tre età dell'uomo o le tre parti del mondo allora
conosciuto: Asia, Africa, Europa.
TRAMA (da amazon)
Nella basilica di San Fedele in Como sono conservati - tra altre
bellezze quattro affreschi seicenteschi raffiguranti lo Sposalizio della
Vergine, la Natività, l'Adorazione dei pastori, l'Adorazione dei Magi.
Nel quarto dipinto la scena è occupata dai Magi, personaggi
protagonisti, riccamente vestiti, e dal loro seguito. Maria, Giuseppe e
il bambino stanno in una casa che sembrerebbe in costruzione. Dietro c'è
un ragazzo che spinge il braccio sinistro verso un buco che sta nella
parete di fondo. Perché quel ragazzo sta compiendo quel gesto? Chi è?
Intorno a queste domande si ricostruisce il lungo viaggio dei Re Magi,
dall'Oriente a Betlemme, ma anche (forse) a Milano, Colonia e... Como,
fino in San Fedele. Un'occasione per indagare antichi racconti, ma anche
il processo attraverso cui questi diventano opere d'arte e, quindi, il
contesto culturale in cui hanno avuto origine. Nel libro è riportato
anche il testo della cantata Il racconto dei pastori musicata da
Federico Bonetti Amendola.
Siti da cui ho tratto le informazioni:
Foto tratta da amando.it










