sabato 18 aprile 2020

Quattro tazze di tempesta

Cari lettori, il post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo "Quattro tazze di tempesta" di Federica Brunini, edito da Feltrinelli.

La vicenda è ambientata nel Sud della Francia, nel quale da tre anni ha trovato rifugio Viola che, dopo la perdita del marito, ha comprato una casa e ha aperto un negozio di the, in un paesino chiamato "La Calmette", con l'unica compagnia della sua cagnolina Chai.

Ogni anno, in occasione del suo compleanno, viene raggiunta dalle sue tre migliori amiche: Maria Vittoria detta Mavi, Chantal e Alberta, con le quali è solita passare cinque giorni di relax tra momenti di rilassamento nel suo giardino, serate al ristorante, gite nei dintorni.

E proprio il suo prossimo compleanno sarà un po' più particolare degli altri: Viola infatti raggiungerà il traguardo dei quarant'anni, e per questo le sue amiche hanno organizzato una festa grandiosa. Ma l'allegria dei festeggiamenti sarà turbata dagli stati d'animo delle quattro donne: Mavi, infatti, l'unica di loro a essere madre, moglie e lavoratrice è molto stressata; Chantal, al contrario, non si sente realizzata sul lavoro e teme la fragilità della sua nuova relazione con un uomo molto più giovane di lei; Alberta, invece, cela i suoi tormenti dietro un atteggiamento all'apparenza duro e strafottente, anche se un amore improvviso pare aver fatto cadere la sua maschera... Infine, c'è Viola, che non sembra per niente disposta a riprendere in mano la sua vita, complice un senso di colpa mai svelato che si porta nel cuore da anni...

Quando, a causa di un'avventatezza di Chantal, i fragili equilibri delle donne si romperanno, fragilità, timori e verità verranno a galla, ma tutto ciò servirà a fornire una nuova consapevolezza e la giusta motivazione dalle quali potranno ripartire le loro vite.

Era da un po' che volevo leggere questo romanzo, precisamente da quando avevo letto il post di Daniela del blog "Infuso di riso", che ringrazio per avermi segnalato una storia così piacevole e intensa nello stesso tempo. E' un romanzo che, attraverso il fil rouge dell'amicizia, pone diversi spunti di riflessione, che confluiscono nel grande tema della realizzazione personale. Inoltre, costante della storia è la grande passione per il the da parte di Viola, che coinvolge anche le sue tre amiche. Nella narrazione, infatti, vengono nominate molte portate, dall'antipasto al dessert, che hanno come ingrediente proprio questa bevanda. Infine, nelle ultime pagine, è presente anche un piccolo "Breviario del the". Nota di merito anche per il contesto, che a mio parere contribuisce a rendere la vicenda più affascinante. 

Una storia semplice, ma anche delicata e profonda, che consiglio a chi abbia voglia di leggere un romanzo scorrevole ma che, nello stesso tempo, faccia riflettere su temi che riguardano la vita di ognuno di noi.

10 commenti:

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    1. Grazie a te, Mary, e benvenuta nel mio blog :-)

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  2. In un periodo come quello che stiamo vivendo, intuisco, una di quelle letture che fanno bene. Mi ci vorrebbe. :)

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    1. Esatto, Ink, è una lettura leggera ma nello stesso tempo non frivola :-)

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  3. Ciao, Ariel! Di storie semplici e delicate, al momento, non mi dispiacerebbe leggere ☺️☺️ grazie per questa piacevole scoperta 💋

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    1. Grazie a te, Gresi, anche per me è stata una scoperta davvero piacevole :-)

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  4. Amicizia e realizzazione personale sono due temi così vicini a tutti noi, a cui forse spesso diamo meno importanza del dovuto... sorprattutto alla prima... a causa della seconda

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    1. Vero, Francy, i temi affrontati riguardano un po' tutti, e per questo penso proprio che possa essere un'ottima proposta di lettura :-)

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  5. Ciao! Questa storia mi piacerebbe assai, ne sono certa :-) Amo queste storie al femminile che raccontano di un gruppo di amiche! Anche l'ambientazione nel sud della Francia per me è il top :-)

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    1. Ciao Silvia, in effetti penso che questo libro ti potrebbe piacere molto :-)

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