giovedì 9 novembre 2017

Ti chiamo sul fisso

Cari lettori, oggi, per la mia rubrica dedicata alle uscite più recenti, vi voglio segnalare questo romanzo, che sembra una lettura davvero divertente e originale, cosa ne pensate?


 TRAMA (da amazon)

Se si parla di macchine del tempo, un semplice telefono non sembrerebbe il modo più sofisticato di viaggiare nel passato… Eppure quando Georgie, madre di due bambini e autrice televisiva perennemente sotto stress, mette piede nella casa della sua infanzia, e in un momento di nostalgia alza la cornetta del vecchio telefono fisso - un vero reperto archeologico -, improvvisamente è trasportata a quindici anni prima. Non nel senso che può vedere il suo passato. Ma nel senso che può… telefonargli. Sperando che il passato risponda. Sperando che Neal, quello che oggi è suo marito e allora stava per diventare il suo fidanzato, risponda…
Perché se c'è una cosa che Georgie cambierebbe della sua vita è il modo in cui il suo matrimonio si è pian piano spento, fino a ridursi a quello che è oggi. Forse parlando al telefono con il Neal di ieri potrà rimediare a cose che oggi sembrano irrimediabili. Forse quello stupido telefono, così antiquato da essere ancora attaccato a un filo, può davvero darle una mano…
Con l'ironia e la freschezza cui ci ha abituati con Eleanor & Park, bestseller mondiale che ha battuto ogni record di permanenza in classifica, una delle autrici più amate d'America torna a raccontare una storia di sentimenti che a fasi alterne vi farà ridere e vi spezzerà il cuore. E vi insegnerà molto sul destino, sul tempo e sul vero amore.

mercoledì 8 novembre 2017

La casa delle foglie rosse

Cari lettori, il post di oggi sarà dedicato alla recensione de "La casa delle foglie rosse" di Paullina Simons, edito da Harper Collins.

Avevo già notato questo romanzo quando era uscito, nei primi mesi di quest'anno, ma è stata la bellissima  recensione di Angela del blog "Chicchi di pensieri" a spingermi a leggerlo.

La storia è incentrata sull'omicidio di Kristina, una studentessa universitaria che viene ritrovata morta sotto la neve, poco dopo la festa del Ringraziamento, nel campus universitario nel quale stava studiando.

Si occupa delle indagini il detective Spencer O' Malley che, per un curioso scherzo del destino, aveva avuto modo di conoscere la vittima, e di restarne affascinato, proprio poco prima che ella morisse. 

Durante le sue investigazioni, il detective restringerà il campo dei sospettati fra tre persone, ovvero i tre migliori amici della ragazza, ai quali era unita in modo quasi viscerale: Jim, il suo ragazzo; Connie, la sua migliore amica e Albert, fidanzato di quest'ultima. L'uomo capirà che il loro legame non era affatto così idilliaco come potrebbe sembrare a un occhio esterno, e che ognuno di loro avrebbe potuto avere più di un motivo per uccidere la ragazza.

Per comprendere meglio la situazione, però, il detective capirà che anche il passato della vittima è molto importante e che, anzi, quello potrebbe rivelarsi la chiave per risolvere il caso. L'indagine si rivelerà ben più complessa del previsto, perchè la ragazza, così bella e popolare, pare avere molti segreti, ma anche un passato assai nebuloso e complesso.

Il libro è diviso in due parti: nella prima Kristina è ancora in vita e il lettore può comprendere i suoi rapporti con i tre amici e compagni universitari; la ragazza è infatti in crisi con il suo ragazzo e sembra avere un rapporto un po' troppo stretto con Albert, il fidanzato della sua amica Connie, che non riesce a non mostrare tutta la gelosia che prova nei suoi confronti. La seconda, invece, si concentra sulle indagini del detective O'Malley fino alla fine, nella quale tutti i misteri verranno svelati.

La storia è molto scorrevole e avvincente; lo stile è composto soprattutto da dialoghi, che creano un ritmo rapido e incalzante. Ho trovato la storia ben costruita e con un finale che non delude: unica pecca, a mio parere, l'esiguità dei personaggi e l'assenza di storie secondarie, che avrebbero potuto sviare maggiormente il lettore dalla verità e sorprenderlo di più. Resta comunque un bel thriller che consiglio soprattutto agli amanti del genere.

martedì 7 novembre 2017

Un pesce fuor d'acqua

Cari lettori, oggi vi voglio consigliare un romanzo di Jane Heller, una scrittrice che apprezzo per i suoi romanzi nei quali mescola rosa e giallo, conditi da un'ironia gradevolissima:


TRAMA (da amazon)

Con un marito attraente e di successo, una carriera come curatrice di libri di cucina e una grande casa fra i boschi del Connecticut, Judy ha una bella vita, anche se ultimamente si è scoperta a fantasticare su Mel Gibson, sul bigliettaio del treno e persino sull'addetto alla manutenzione dei condizionatori. Non c'è da stupirsi visto che il coniuge pare preferire il campo da golf alla sua compagnia. Quando viene licenziata in tronco, lui le suggerisce di frequentare il suo country club per stabilire contatti utili. Ma Judy, che è negata per lo sport e insofferente al chiacchiericcio delle signore bene e al regolamento maschilista del club, viene emarginata senza tanti complimenti. La riscossa non tarderà ad arrivare: uno strano crimine e un affascinante detective la trasformeranno da moglie frustrata in donna pronta a tutto per assicurare un colpevole alla giustizia e, magari, riconquistare un marito.

lunedì 6 novembre 2017

Buon Natale 2.0

Cari lettori, anche se siamo da poco entrati nel mese di novembre, il Natale si avvicina, e cosa c'è di meglio che prepararsi con una lettura a tema natalizio? Questa che vi propongo è stata scritta e autopubblicata da Silvia Devitofrancesco, s'intitola "Buon Natale 2.0" (genere: umoristico), ed è disponibile in formato ebook (112 pagine) al prezzo di 1,49 euro, o gratuitamente per chi possiede l'abbonamento kindle Unlimited. Ma leggiamo insieme la sinossi:


TRAMA

“Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere.”
Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l’autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile “copia e incolla” e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0?
Dopo la commedia romantica "Un secondo, primo Natale", l'autrice torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.



Link di acquisto:  http://amzn.to/2zIoOmg

venerdì 3 novembre 2017

La figura di Jella Lepman

Cari lettori, questa settimana ho deciso di dedicare la mia rubrica culturale del venerdì alla figura di Jella Lepman, una donna considerata importante per l'impulso che diede alla promozione della lettura per bambini e ragazzi in Germania.

Nata nel 1891 a Stuttgart, durante il regime nazista fu costretta a fuggire perchè di origini ebree. La donna allora si rifugiò a Londra, dove diventò giornalista per la BBC. 

Dopo la guerra, venne richiamata in patria per occuparsi della rieducazione culturale del suo popolo. Lì la donna capisce che, per ricominciare, è importantissimo partire dai bambini, emblemi del nuovo futuro, e dalla loro educazione, volta alla pace e al rispetto verso il prossimo. 

Jella considerava i libri come strumento per raggiungere i suoi scopi, così decise di scrivere una lettera a 20 nazioni, tra le quali figuravano anche quelle che erano state occupate dalla Germania durante la guerra, chiedendo loro l'invio di libri illustrati per bambini. 

In poco tempo la donna riuscì a raccogliere circa 4000 libri, che furono la base della "Mostra internazionale di libri per bambini", da lei stessa curata. I libri andarono poi a costituire il primo nucleo della Jugendbibliothek di Monaco di Baviera, che sarebbe diventata una delle biblioteche per ragazzi più importante al mondo. 

La Lepman, inoltre, nel 1952 fondò l'IBBY, un'istituzione volta alla promozione della letteratura per ragazzi e, nel 1956, il premio Hans Christian Andersen, un premio dedicato alla letteratura per l'infanzia. 

Questo rende manifesta l'importanza e la determinazione di questa donna, che considerava la lettura un diritto di tutti e una delle fondamenta atte alla costruzione e al mantenimento della pace. 

Per chi volesse qualche informazione in più, consiglio la lettura del libro di cui ho riportato la copertina.

 
Fonti:



giovedì 2 novembre 2017

Il piccolo negozio della felicità hygge

Cari lettori, tra le novità della settimana vi voglio segnalare questo romanzo, che sembra davvero una piacevole lettura d'evasione:


TRAMA (da amazon)
 
È autunno nella cittadina di Yulethorpe, e una pioggerella gelata scende da giorni. A rendere ancora più tristi gli animi arriva la notizia che l’ultima bottega del centro, l’adorabile negozietto di giocattoli della signora Louisa, sta per chiudere i battenti. Per Yulethorpe sarà un inverno più gelido del solito, ma la speranza ha il volto di un angelo biondo di nome Clara Kristensen. In paese per una vacanza, la ragazza è il ritratto della salute e della felicità. In lei tutto è hygge, come dicono i danesi: è allegra, solare, con un senso profondo della famiglia, ama le candele profumate, i bambini, i cani e i libri. Clara si rimbocca le maniche e rivoluziona il negozio, trasformandolo in un luogo magico e accogliente. In mezzo all’entusiasmo che ha contagiato grandi e piccini, però, salta fuori Joe. È il figlio della proprietaria, un tipo tutto business, sposato con il suo smartphone, e teme che quella di Clara sia una manovra per mettere le mani sugli affari della madre. Del resto, nessuno si darebbe tanto da fare solo per restituire il sorriso ai bambini, no? Tra esilaranti malintesi e scontri all’ultimo fendente, riuscirà Clara, con i suoi occhi azzurri e i modi scandinavi, a convincere lo scostante e ruvido Joe che il segreto della felicità non è il denaro?

mercoledì 1 novembre 2017

La strega

Cari lettori, finalmente torno a scrivere una recensione sul blog! E' passato un po' di tempo perchè la mia ultima lettura è stata molto lunga, data la mole del romanzo che ho scelto e di cui oggi vi parlerò: trattasi de "La strega" di Camilla Lackberg, edito da Marsilio, nuovo capitolo sulle avventure di Erica e Patrick.

Questa volta l'autrice è stata molto abile a mescolare nella trama ben tre vicende, che si scoprirà essere collegate tra loro. Quella principale è ambientata al presente, ed è incentrata sulla morte improvvisa di una bambina, Linnea, sulla cui morte indaga la centrale di polizia in cui lavora Patrick e tutti i colleghi che abbiamo avuto modo di conoscere romanzo dopo romanzo. L'aspetto particolare di questo caso è la sua probabile connessione con l'omicidio di un'altra bambina, Stella, la cui famiglia tempo prima abitava nella stessa casa dei genitori di Linnea.

All'epoca, durante le indagini sulla morte di Stella, erano state incolpate due ragazzine, Helen e Marie che, il giorno della morte della bambina, le avevano fatto da baby sitter. Messe alle strette le due avevano confessato l'omicidio, per poi ritrattare tutto... perchè? Erano veramente colpevoli o innocenti? E per quale motivo confessare un delitto di cui (forse) non avevano colpa?

Questi interrogativi sembrano riaffiorare quando muore Linnea, perchè proprio in quei giorni Marie, ormai adulta e attrice affermata, ritorna dopo anni in paese per girare un film; mentre si scopre che Helen è una delle vicine di casa di Linnea... che siano ancora collegate a questo nuovo omicidio?

Per Patrick e la sua squadra sarà difficile sciogliere l'intricata matassa, mentre la gente comincia a lanciare il dito contro il centro di rifugiati siriani da poco avviato in paese, scatenando dei veri e propri atteggiamenti di razzismo.

Altri brevi capitoli sono invece ambientati nel 1600, ai tempi della caccia alle streghe, e raccontano la triste storia di una ragazza che, solo alla fine, si scoprirà avere un legame con il resto della narrazione.

Come già anticipatovi il romanzo è molto lungo, quasi settecento pagine: questo perchè l'autrice inserisce molte pagine dedicate alla vita privata dei personaggi del romanzo. Scopriremo così come procede la vita di Martin, resa difficile dalla precoce vedovanza; quella di Anna, sorella di Erica, che aspetta una bambino; quella di Kristina, la suocera, in procinto di sposarsi; ma anche quella di Melberg, Gosta, Paula... è facile capire come sia facile quindi che le pagine siano così numerose! 

Nonostante questo, la storia si fa leggere con piacere, e il caso giallo è molto ben costruito, anche se, a mio parere, l'autrice qualche volta si è dilungata troppo con certe narrazioni, correndo il rischio di "soffocare" il nucleo centrale della storia... insomma, qualche pagina in meno non avrebbe fatto male! Il romanzo comunque resta di alta qualità e lo consiglio soprattutto a chi è amante della serie, ma anche agli appassionati di gialli nordici.
 
 
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