sabato 5 novembre 2016

Ci proteggerà la neve

Buon sabato, cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Ci proteggerà la neve" di Ruta Sepetys, edito da Garzanti. Della stessa autrice avevo letto qualche mese fa "Avevano spento anche la luna" e l'aspetto che mi aveva colpito delle sue storie era la volontà  di far luce su eventi che la Storia sembra aver, ingiustamente, dimenticato.

Anche per quanto riguarda questo romanzo, la Sepetys intreccia finzione e realtà: essa infatti prende spunto dall'affondamento della Wilhelm Gustloff, una nave sulla quale molti civili si erano rifugiati per scappare dalla Prussia, stretta da una parte dalle truppe tedesche e dall'altra da quelle russe, durante il secondo conflitto mondiale. Il 30 gennaio 1945 tre siluri sovietici distrussero l'imbarcazione, uccidendo circa novemila persone.

Un evento tragico ma del quale non avrei saputo nulla se non avessi letto questo libro e mi chiedo come mai questo evento non venga divulgato, per lo meno per preservare la memoria di tutte quelle persone, di cui cinquemila pare fossero addirittura bambini.

Tornando alla trama del romanzo, l'autrice costruisce una storia basata su quattro diversi punti di vista: quello di Joana, un'infermiera (cugina della protagonista di "Avevano spento anche la luna") che è riuscita a scappare dalla Lituania perchè di origine tedesca e che, assieme ad altre persone, cerca di raggiungere la Wilhelm Gustloff; quello di Emilia, una quindicenne polacca che si unirà al gruppo con il timore di essere uccisa per via della sua nazionalità, una ragazza molto giovane, cresciuta troppo in fretta e che nasconde un tragico evento nel suo recente passato; quello di Florian, un restauratore di opere d'arte che viaggia in incognito dopo aver compreso la vera natura del nazismo, portando con sè qualcosa di molto pericoloso e prezioso e infine quello di Alfred, un giovane nazista che crede fortemente nei valori del regime, ma che in realtà cela un animo codardo e troppo pieno di sè.

La vita di questi quattro giovani si incrocerà durante la fuga dalla Prussia: tra Joana e Florian si istaurerà un legame complesso, misto di ammirazione e sospetto, mentre Emilia vedrà nel ragazzo il suo personalissimo emblema di "Cavaliere" fin da quando verrà da lui salvata da un soldato russo all'inizio del libro. Alfred invece sarà tra i collaboratori che organizzeranno l'imbarco sulla nave.

Il romanzo è strutturato da capitoli molto brevi, che danno il giusto ritmo alle azioni; ritmo scandito anche dal susseguirsi dei quattro punti di vista. Lo stile è scorrevole ma preciso, frutto di un'intensa ricerca storica, come ci informa anche la stessa autrice al termine del romanzo. La psicologia dei personaggi è molto ben delineata e le descrizioni talmente accurate da coinvolgere il lettore a tal punto da immedesimarsi nel loro personalissimo dramma.

Mi sento di consigliare a tutti la lettura di questo libro, non solo per affrontare la lettura di una storia di alta qualità, ma anche per informarsi, conoscere, far luce su un evento sconosciuto alla maggior parte delle persone. Per non dimenticare gli orrori della guerra.

16 commenti:

  1. Mi è piaciuto tanto Avevano spento anche la luce. Leggerò sicuramente anche questo. Comunque è abbastanza anomalo che dobbiamo conoscere la storia da dei romanzi!!!
    Ciao Ariel, buon sabato:)

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    1. Hai ragione Nik, menomale che per lo meno esiste questo tipo di romanzi!

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  2. Ciao Ariel questo romanzo è molto interessante ma penso che abbia bisogno del suo momento, quando si parla di guerre e dolore bisogna essere predisposti anche se non si è mai pronti! Un romanzo che sicuramente mi piacerebbe leggere!

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    1. Vero Rosa, però è un libro che incuriosisce parecchio e lo stile fluido rende piacevole, pur nella sua drammaticità, la lettura!

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  3. E' proprio un libro da leggere, spero che Babbo Natale sia buono e me lo faccia trovare sotto l'albero xD

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  4. Sai già che l’ho adorato! Ce ne vorrebbero di più di libri come questi.
    Buona domenica! ;)

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    1. Hai perfettamente ragione! Buona serata :-)

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  5. Ciao Ariel,
    io invece non avevo letto nulla di questa autrice eppure mi è piaciuto molto questo libro. Hai ragione quando dici che mette alla luce fatti che non tutti conoscono e anche per questo va letto. E' un libro intenso, che per quanto triste è davvero molto bello

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    1. Concordo con te, Susy, è un romanzo veramente da leggere!

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  6. Ciao Ariel! Io avevo iniziato a leggerlo, ma poi l'ho messo temporaneamente da parte, ovviamente con l'intenzione di riprenderlo..I primi capitoli mi hanno mandato un po' in confusione perché la storia è raccontata dai diversi protagonisti, ma sicuramente si rivelerà una lettura magnifica :)

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    1. Ciao Maria, in effetti il passaggio da un punto di vista all'altro è molto repentino, ma poi ci si abitua e in certi punti l'ho trovato veramente efficace ai fini della narrazione! Buona serata :-)

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  7. questo vorrei leggerlo!!! ne sento parlar bene (come anche del precedente!)

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    1. Secondo me ti piacerebbe tanto, anche perchè, se non ricordo male, sei un'appassionata di romanzi storici :-)

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  8. Ciao Ariel!!
    Mi fa molto piacere che questo libro abbia conquistato anche te!
    Quando l'ho letto ne sono subita rimasta incantata.
    La storia è senz'altro dura, ma mi ha commosso moltissimo, e dato l'opportunità di conoscere parte di un passato che non conoscevo.
    Un abbraccio!

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    1. Ciao Jasmine, mi fa piacere leggere un tuo commento! Adoro quest'autrice e mi piacerebbe leggere anche l'altro suo romanzo: hai ragione, le sue storie permettono sempre di conoscere fatti che la Storia purtroppo tende a dimenticare...

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