sabato 11 novembre 2017

Diario semitragico di un casalingo disperato: I parte

Cari lettori, con oggi riprendo la serie di post incentrati sui miei romanzi. Questa volta vi parlerò del romanzo "Diario semitragico di un casalingo disperato": in questo post vi parlerò della sua nascita, mentre i prossimi si soffermeranno sulla trama, i personaggi principali e l'ambientazione.

Non saprei dirvi il momento preciso in cui mi è venuta in mente questa storia: ricordo solo che volevo scrivere un romanzo umoristico, che rallegrasse ma facesse anche riflettere. Un romanzo che, in tono scanzonato, potesse affrontare alcuni temi del mondo moderno. Così, alla fine, ho deciso per la prima volta di tratteggiare un protagonista maschile e di metterlo alla prova con i lavori domestici. Penso che il continuo mutamento di ruoli tra uomo e donna sia una delle situazioni più frequenti che, complici i tempi di oggi, accadono nelle famiglie, e, il più delle volte, per l'uomo tutto ciò viene vissuto con disonore. Nel mio romanzo ho voluto creare un personaggio che la pensa proprio in questo modo, ma che affronta il tutto non solo con rassegnazione, ma anche con quel giusto pizzico di ironia che gli permetterà di modificare un poco il suo destino. E poi ne ho approfitatto per parlare, un poco, delle gioie e dei dolori del selfpublishing, dato che il protagonista, per un certo periodo, si darà alla scrittura!

Ho iniziato a scrivere le prime pagine di questa storia, che ho impostato sotto forma di diario, nel settembre del 2015 e, dato che mi divertivo molto a scriverla, l'ho conclusa nel dicembre dello stesso anno.

L'ho poi pubblicata su amazon tra la fine di maggio e i primi di giugno del 2016. Ho aspettato così tanto tempo perchè prima l'ho mandata a una casa editrice di ebook, attendendo sei mesi per sapere il risultato. Dato che non ho mai ricevuto risposta l'ho poi auto pubblicata su amazon, rendendomi conto che, alla fine, è stata la soluzione migliore, dato che ho notato che molte case editrici di ebook (tra cui quella a cui avevo spedito il romanzo) mettono le storie a un prezzo troppo elevato per degli autori esordienti, rischiando così di far precipitare il romanzo nei bassifondi della classifica anche se più curato di un romanzo self.

Per promuovere il romanzo, ho fatto un po' di promozione sui social (ma non troppo, perchè non amo lo spam selvaggio) e ho previsto periodi di gratuità. Le vendite sono andate bene, anche se ho venduto maggiormente con i primi due romanzi. Comunque non mi lamento, dato che ancora oggi, a distanza di anni,ogni tanto entra nel top 100 humor. Inoltre, quasi tutte le recensioni ricevute, sono positive.

Settimana prossima vi parlerò in modo più approfondito della trama, non mancate!

venerdì 10 novembre 2017

Il "De re coquinaria" di Apicio

Cari lettori, il post culturale della settimana è dedicato ad Apicio e al suo trattato culinario, assai famoso nell'antica Roma, il "De re coquinaria".

Non sono molte le informazioni che possediamo sulla vita dell'autore, anche perchè la storia ci tramanda il nome di ben tre Apicio che potrebbero identificarsi con l'autore del trattato. Comunque, come limiti cronologici della sua vita, si tende a considerare il 25 a.C. come nascita, mentre uno degli anni del regno dell'imperatore Tiberio come morte.

L'opera è un vero e proprio trattato di cucina, composto da ben dieci libri, e si può considerare il primo ricettario della storia. Le indicazioni contenute, però, non erano destinate a tutti gli ipotetici lettori, ma solo ai ricchi, i cui banchetti rapprensentavano lo sfoggio del loro potere. 

Le sue ricette sono quindi curiose e stravaganti, così come la loro presentazione, che doveva risultare la più scenografica possibile. Ma nell'opera sono presenti anche consigli su come conservare i cibi; come distinguere un cibo buono da uno cattivo; come preparare la cacciagione.

Si credeva che anche lo stesso Apicio fosse un amante del buon cibo, tanto da morire suicida per aver dilapidato tutti i suoi risparmi nell'alimentazione. 

Tra le ricette più strane si annoverano i calli di dromedario, le creste degli usignoli e le lingue dei pappagalli parlanti. Si pensa, inoltre, che Apicio fu colui che inventò il cosiddetto fois gras e una salsa che prese il suo nome, molto in voga nella Roma dell'epoca.

Dal punto di vista letterario, l'opera non è molto importante, perchè la lingua è poco curata, trattandosi di un trattato tecnico, ma risulta essere molto significativa per quanto riguarda lo studio degli usi della Roma antica. 

Fonti:



https://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/letteratura/De-re-coquinaria-Apicio.html

Prima foto tratta dal terzo sito citato, la seconda da Amazon. 

giovedì 9 novembre 2017

Ti chiamo sul fisso

Cari lettori, oggi, per la mia rubrica dedicata alle uscite più recenti, vi voglio segnalare questo romanzo, che sembra una lettura davvero divertente e originale, cosa ne pensate?


 TRAMA (da amazon)

Se si parla di macchine del tempo, un semplice telefono non sembrerebbe il modo più sofisticato di viaggiare nel passato… Eppure quando Georgie, madre di due bambini e autrice televisiva perennemente sotto stress, mette piede nella casa della sua infanzia, e in un momento di nostalgia alza la cornetta del vecchio telefono fisso - un vero reperto archeologico -, improvvisamente è trasportata a quindici anni prima. Non nel senso che può vedere il suo passato. Ma nel senso che può… telefonargli. Sperando che il passato risponda. Sperando che Neal, quello che oggi è suo marito e allora stava per diventare il suo fidanzato, risponda…
Perché se c'è una cosa che Georgie cambierebbe della sua vita è il modo in cui il suo matrimonio si è pian piano spento, fino a ridursi a quello che è oggi. Forse parlando al telefono con il Neal di ieri potrà rimediare a cose che oggi sembrano irrimediabili. Forse quello stupido telefono, così antiquato da essere ancora attaccato a un filo, può davvero darle una mano…
Con l'ironia e la freschezza cui ci ha abituati con Eleanor & Park, bestseller mondiale che ha battuto ogni record di permanenza in classifica, una delle autrici più amate d'America torna a raccontare una storia di sentimenti che a fasi alterne vi farà ridere e vi spezzerà il cuore. E vi insegnerà molto sul destino, sul tempo e sul vero amore.

mercoledì 8 novembre 2017

La casa delle foglie rosse

Cari lettori, il post di oggi sarà dedicato alla recensione de "La casa delle foglie rosse" di Paullina Simons, edito da Harper Collins.

Avevo già notato questo romanzo quando era uscito, nei primi mesi di quest'anno, ma è stata la bellissima  recensione di Angela del blog "Chicchi di pensieri" a spingermi a leggerlo.

La storia è incentrata sull'omicidio di Kristina, una studentessa universitaria che viene ritrovata morta sotto la neve, poco dopo la festa del Ringraziamento, nel campus universitario nel quale stava studiando.

Si occupa delle indagini il detective Spencer O' Malley che, per un curioso scherzo del destino, aveva avuto modo di conoscere la vittima, e di restarne affascinato, proprio poco prima che ella morisse. 

Durante le sue investigazioni, il detective restringerà il campo dei sospettati fra tre persone, ovvero i tre migliori amici della ragazza, ai quali era unita in modo quasi viscerale: Jim, il suo ragazzo; Connie, la sua migliore amica e Albert, fidanzato di quest'ultima. L'uomo capirà che il loro legame non era affatto così idilliaco come potrebbe sembrare a un occhio esterno, e che ognuno di loro avrebbe potuto avere più di un motivo per uccidere la ragazza.

Per comprendere meglio la situazione, però, il detective capirà che anche il passato della vittima è molto importante e che, anzi, quello potrebbe rivelarsi la chiave per risolvere il caso. L'indagine si rivelerà ben più complessa del previsto, perchè la ragazza, così bella e popolare, pare avere molti segreti, ma anche un passato assai nebuloso e complesso.

Il libro è diviso in due parti: nella prima Kristina è ancora in vita e il lettore può comprendere i suoi rapporti con i tre amici e compagni universitari; la ragazza è infatti in crisi con il suo ragazzo e sembra avere un rapporto un po' troppo stretto con Albert, il fidanzato della sua amica Connie, che non riesce a non mostrare tutta la gelosia che prova nei suoi confronti. La seconda, invece, si concentra sulle indagini del detective O'Malley fino alla fine, nella quale tutti i misteri verranno svelati.

La storia è molto scorrevole e avvincente; lo stile è composto soprattutto da dialoghi, che creano un ritmo rapido e incalzante. Ho trovato la storia ben costruita e con un finale che non delude: unica pecca, a mio parere, l'esiguità dei personaggi e l'assenza di storie secondarie, che avrebbero potuto sviare maggiormente il lettore dalla verità e sorprenderlo di più. Resta comunque un bel thriller che consiglio soprattutto agli amanti del genere.

martedì 7 novembre 2017

Un pesce fuor d'acqua

Cari lettori, oggi vi voglio consigliare un romanzo di Jane Heller, una scrittrice che apprezzo per i suoi romanzi nei quali mescola rosa e giallo, conditi da un'ironia gradevolissima:


TRAMA (da amazon)

Con un marito attraente e di successo, una carriera come curatrice di libri di cucina e una grande casa fra i boschi del Connecticut, Judy ha una bella vita, anche se ultimamente si è scoperta a fantasticare su Mel Gibson, sul bigliettaio del treno e persino sull'addetto alla manutenzione dei condizionatori. Non c'è da stupirsi visto che il coniuge pare preferire il campo da golf alla sua compagnia. Quando viene licenziata in tronco, lui le suggerisce di frequentare il suo country club per stabilire contatti utili. Ma Judy, che è negata per lo sport e insofferente al chiacchiericcio delle signore bene e al regolamento maschilista del club, viene emarginata senza tanti complimenti. La riscossa non tarderà ad arrivare: uno strano crimine e un affascinante detective la trasformeranno da moglie frustrata in donna pronta a tutto per assicurare un colpevole alla giustizia e, magari, riconquistare un marito.

lunedì 6 novembre 2017

Buon Natale 2.0

Cari lettori, anche se siamo da poco entrati nel mese di novembre, il Natale si avvicina, e cosa c'è di meglio che prepararsi con una lettura a tema natalizio? Questa che vi propongo è stata scritta e autopubblicata da Silvia Devitofrancesco, s'intitola "Buon Natale 2.0" (genere: umoristico), ed è disponibile in formato ebook (112 pagine) al prezzo di 1,49 euro, o gratuitamente per chi possiede l'abbonamento kindle Unlimited. Ma leggiamo insieme la sinossi:


TRAMA

“Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere.”
Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l’autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile “copia e incolla” e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0?
Dopo la commedia romantica "Un secondo, primo Natale", l'autrice torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.



Link di acquisto:  http://amzn.to/2zIoOmg

venerdì 3 novembre 2017

La figura di Jella Lepman

Cari lettori, questa settimana ho deciso di dedicare la mia rubrica culturale del venerdì alla figura di Jella Lepman, una donna considerata importante per l'impulso che diede alla promozione della lettura per bambini e ragazzi in Germania.

Nata nel 1891 a Stuttgart, durante il regime nazista fu costretta a fuggire perchè di origini ebree. La donna allora si rifugiò a Londra, dove diventò giornalista per la BBC. 

Dopo la guerra, venne richiamata in patria per occuparsi della rieducazione culturale del suo popolo. Lì la donna capisce che, per ricominciare, è importantissimo partire dai bambini, emblemi del nuovo futuro, e dalla loro educazione, volta alla pace e al rispetto verso il prossimo. 

Jella considerava i libri come strumento per raggiungere i suoi scopi, così decise di scrivere una lettera a 20 nazioni, tra le quali figuravano anche quelle che erano state occupate dalla Germania durante la guerra, chiedendo loro l'invio di libri illustrati per bambini. 

In poco tempo la donna riuscì a raccogliere circa 4000 libri, che furono la base della "Mostra internazionale di libri per bambini", da lei stessa curata. I libri andarono poi a costituire il primo nucleo della Jugendbibliothek di Monaco di Baviera, che sarebbe diventata una delle biblioteche per ragazzi più importante al mondo. 

La Lepman, inoltre, nel 1952 fondò l'IBBY, un'istituzione volta alla promozione della letteratura per ragazzi e, nel 1956, il premio Hans Christian Andersen, un premio dedicato alla letteratura per l'infanzia. 

Questo rende manifesta l'importanza e la determinazione di questa donna, che considerava la lettura un diritto di tutti e una delle fondamenta atte alla costruzione e al mantenimento della pace. 

Per chi volesse qualche informazione in più, consiglio la lettura del libro di cui ho riportato la copertina.

 
Fonti: