domenica 5 giugno 2016

Incipit "Diario semitragico di un casalingo disperato"


Cari lettori, nell'augurarvi una buona domenica, vi lascio l'incipit del mio ultimo romanzo umoristico: buona lettura :-)

Caro diario,

caro diario? Caro diario? Ho scritto veramente “caro diario”?

Oddio, qua mi sa che non sto bene. Forse la colpa è dell’arrosto del supermarket, probabilmente conteneva qualche sostanza geneticamente modificata che mi sta progressivamente spappolando la materia celebrale! E se invece avessi respirato un virus mutante quando stamattina sono uscito a fare la spesa?

“Caro diario” lo può scrivere un’adolescente alle prese con le prime turbe amorose; uno scrittore di successo che sta componendo il suo ennesimo bestseller; un alunno diligente in procinto di eseguire un compito di italiano. Non io, un uomo di trentacinque anni, di aspetto piacente, noto per essere un assiduo amante delle tre P: palestra, pallone e poker. Beh, a dir la verità, per quest’anno non ho rinnovato l’iscrizione in palestra e, a voler essere ancora più sincero, sono mesi che non mi ritrovo con i miei amici a scommettere qualche bella somma di denaro a carte. Per quanto riguarda il pallone invece… ok, ho dovuto divorziare da Sky, non è stato facile ma non ho potuto fare altrimenti. Perdonami Sky, nonostante rallegrassi gran parte delle mie domeniche pomeriggio ti ho dovuto abbandonare, ma ci ricongiungeremo presto, vedrai, basta solo avere un po’di pazienza. E pure un po’ di grana, se proprio dobbiamo essere sinceri. E già che ci siamo aggiungerei anche il mio desiderio di tornare a vedere una partita di calcio dall’inizio alla fine senza distrazioni, come ai vecchi tempi. Cosa che sembra facile ma che, in quest’ultimo periodo, si è rivelata un’impresa miracolosa, almeno per me. Un po’ come sperare che all’improvviso vi appaia una tavola imbandita senza aver cucinato o che incomincino a piovere gocce di birra invece che di acqua. E la colpa è sempre dei miei figli guastafeste: Lorenzo e Matteo per l’anagrafe, ma Attila e Nerone per i nemici. Attila perché, come avrai già ben capito, il soggetto in questione distrugge tutto quello che passa disgraziatamente per il suo cammino; Nerone invece a causa di quell’amore innato verso la fiamma dei fornelli, nemmeno fosse il figlio illegittimo di Mangiafuoco. Che poi il nemico numero uno sarei io, il loro povero padre, condannato per la vita a dover subire i loro soprusi. Lo sapevo io che quella sera avrei dovuto guardare la finale di Champions League, invece di dar retta alle mie parti basse, ma Katia era così provocante con quel tubino nero scollato, il rossetto rosso fuoco e i tacchi a spillo… E poi, dato che allora i miei genitori erano partiti per il week end, quella sera avevamo anche la casa libera! Hai capito bene? La casa libera! Per noi che eravamo abituati all’automobile era come farlo nella reggia di Versailles con tanto di letto a baldacchino, lenzuola di pura seta e quartetto d’archi in sottofondo! Insomma, come potrai ben immaginare, caro diario, quella sera scoppiarono scintille, fuochi artificiali, spettacoli pirotecnici tipo quelli di ferragosto sulla spiaggia. Lo facemmo talmente in grande che alla fine non solo Katia rimase incinta, ma partorì pure due gemelli! Due piccoli mostriciattoli che mi fecero passare dalla spensieratezza della giovinezza alle responsabilità della vita adulta come quando, nel gioco del monopoli, si va in prigione senza passare dal via. Ma non pensare che io sia uno dei quei farabutti che lasciano per la strada donne sedotte e abbandonate: no, io decisi subito di assumermi le mie responsabilità e sposai  Katia in una luminosa giornata di luglio di quattro anni fa, proprio qualche settimana dopo in cui mi aveva comunicato la sua gravidanza. Avrò tanti difetti, ma in fondo in fondo sono un bravo ragazzo. Pensavo che da quel momento in poi avremmo formato una famiglia come tutte le altre: un padre che lavora e una madre che si divide tra casa, figli e il suo lavoro di commessa part-time. Magari avremmo pure comprato un cane, un gatto o un canarino, non che abbia mai avuto chissà quale esigenza in fatto di animali domestici. E in effetti, fino a un anno fa, tutto si è svolto nella più completa regolarità; ma poi ecco la catastrofe, la rovina, lo sfacelo… e con essa la terribile conseguenza: io condannato agli arresti domiciliari a tempo (quasi) indeterminato per badare alle due pesti, e Katia su un’isola del Pacifico, in un villaggio a cinque stelle, a bere mojto tutti i venerdì sera. Ma forse, prima di continuare, sarebbe meglio che iniziassi a raccontarti bene tutto partendo dal principio.

12 commenti:

  1. Ciao Ariel! Carinissimo questo racconto... ma c'è un seguito? Voglio sapere come va a finire! Alla prossima! Un abbraccio Rosa

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    1. Ciao Rosa, questo è l'incipit del mio nuovo romanzo umoristico, in vendita su amazon a 0,99 centesimi, mi fa piacere che tu lo abbia apprezzato :-)

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  2. Ciao Ariel davvero carino l'incipit, complimentissimi!

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  3. Ciao Ariel,
    molto carino questo racconto.
    Ti avviso che ti ho taggata qui
    http://imieimagicimondi.blogspot.it/2016/06/happy-book-book-tag-e-il-tag-del-book.html

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    1. Ciao Susy, grazie, sia per i complimenti sia per la nomina! Domani o nei prossimi giorni lo farò ;-)

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  4. Davvero molto carino! Ma ci sarà un seguito? ;)

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    1. E' l'incipit del mio nuovo romanzo umoristico, in vendita su amazon a 0,99 centesimi o gratis se si ha l'abbonamento a kindle unlimited: grazie per i complimenti :-)

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  5. Che bell'incipit Ariel! Molto intrigante e divertente!
    Congratulazioni per il nuovo libro e in bocca al lupo! :)

    P.s. – ti ho lasciato una recensione su Amazon di “AAA cercasi disperatamente un lieto fine…” Spero ti piaccia, non sono molto brava a recensire! ;)

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    1. Ciao Monica, grazie per i complimenti e crepi il lupo! Mille grazie anche per la recensione, l'ho letta e mi ha fatto molto piacere :-)

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    2. Hai scritto un romanzo?!
      Vado a scaricarlo e lo metto in lista! Ho anche quello di Susy che aspetta di essere letto :)

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    3. Grazie Jasmine, mi fa molto piacere :-)

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