Ciao a tutti, dopo una settimana di pausa per il ponte del 2 giugno torna la mia rubrica di "Letteratura & Cultura". Dopo la serie dei tre post dedicati alle donne scrittrici (Sulpicia, Veronica Franco e Diodata Saluzzo), con oggi vorrei dare il via a un gruppo di tre articoli incentrati sulle curiosità relative alle "tre corone fiorentine": Dante, Petrarca e Boccaccio. Oggi si inizierà con l'Alighieri: non tutti sanno che...
- Il suo vero nome era Durante;
- Non si conosce il giorno della sua nascita, si sa solo che era del segno dei gemelli: si presuppone quindi che sia nato tra la fine di maggio e le prime due decadi di giugno;
- Fu molto amico del poeta Guido Cavalcanti. La loro amicizia nacque quando Cavalcanti cercò di interpretare un sogno compiuto da Dante e riportato in un celebre sonetto della "Vita Nuova": la sua risposta fu ritenuta dall'autore della "Commedia" come la più esauriente e da lì nacque il loro rapporto di amicizia;
- Lo stesso Dante, quando entrò in politica e venne eletto priore, dovette però subordinare la sua amicizia con Cavalcanti alla ragion di stato, mandando in esilio l'amico;
- Per poter entrare in politica Dante fu obbligato a intraprendere una professione e divenne perciò un erborista (celebre i suoi abiti rossi, che erano delle specie di divise della sua professione);
- Un altro celebre amico di Dante fu Forese Donati, con il quale iniziò uno scambio di poesie noto come "tenzone", nel quale i due amici, per gioco, si prendono in giro e si insultano a vicenda;
- Nella sua opera linguistica "De vulgari eloquentia", scritta con lo scopo di scegliere tra i vari volgari d'Italia quello che aveva le caratteristiche per diventare lingua nazionale, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non indicò il fiorentino, ma il bolognese;
- Nonostante la sua prolifica attività di scrittore, non possediamo alcun scritto autografo;
- Fu autore anche di un trattato di cosmologia in latino, la "Quaestio de aqua et terra";
- Scelse di intitolare la sua opera più famosa con il termine "Commedia" per identificare un percorso che inizia sotto i più cattivi auspici ma che termina con il lieto fine. Il termine "divina" lo introdusse in seguito Boccaccio, suo grande ammiratore, ma fu messo a stampa per la prima volta nell'edizione del 1555 dall'intellettuale Ludovico Dolci;
- Sposò Gemma Donati ed ebbe tre figli: Pietro, Jacopo e una figlia che divenne suora con il nome di Suor Beatrice;
- Morì e fu sepolto a Ravenna. I due figli si adoperarono molto per pubblicizzare l'opera più importante del padre e scrissero anche dei commenti di spiegazione alla "Commedia";
- In molti cercarono di imitare l'opera di Dante, ma nessuno ottenne il suo stesso successo: nel Cinquecento l'intellettuale Pietro Bembo dichiarerà il suo stile inimitabile, anche se con una sfumatura negativa;
- Oggi, a Firenze, è possibile visitare la casa di Dante, anche se non è quella reale, ma è stata ricostruita. Al suo interno è presente l'autografo di Brunetto Latini, il suo maestro;
- Di fronte all'abitazione è presente la chiesa in cui Dante vedeva Beatrice: un piccolo edificio dove oggi gli innamorati usano lasciare dei biglietti d'amore.
P.s. Se conoscete altre curiosità su Dante scrivetele nei commenti ;-)






