mercoledì 3 maggio 2017

L'albergo sulla baia di Mulberry

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Melissa Hill, "L'albergo sulla baia di Mulberry" edito da Rizzoli.

La storia prende il via dalla morte improvvisa di Anna Harte che, assieme al marito Ned e alla secondogenita Penny, gestiva il Bay Hotel, vero e proprio simbolo della loro cittadina irlandese. 

Dopo la scomparsa della donna, i suoi familiari si rendono conto che l'albergo sta andando in rovina sia economicamente sia strutturalmente e perciò la primogenita Elle, che da anni si era traferita in Inghilterra, decide di fermarsi per qualche tempo assieme al padre e alla sorella per cercare di aiutarli. Impresa che non si rivelerà facile, dato che il nuovo direttore della banca non sembra disposto a conceder loro un prestito e nemmeno gli abitanti del paese sembrano inzialmente propensi a dar loro una mano, a parte Rob, un ragazzo che in passato era stato fidanzato con Elle e che sembra provare per lei gli stessi sentimenti di allora. Saranno ricambiati?

Mentre la famiglia, ancora stremata dal dolore, cerca un modo per risollevare l'albergo, che per la madre rappresentava il coronamento di un sogno, Penny scopre dei vecchi diari di Anna e viene a conoscenza di un fatto molto particolare, che la madre le aveva tenuto segreto: il padre, un uomo taciturno e grande amante dei Beatles, in passato era stato costretto a vendere la sua collezione di dischi in vinile per mantenere la famiglia dopo la sua nascita. Decisa a rifare la collezione, Penny, aiutata da un ospite dell'albergo, uno scrittore di nome Colin, comincerà una ricerca che, passo dopo passo, la porterà a fare una scoperta molto importante per il raggiungimento del suo scopo.

Una storia molto semplice e delicata, incentrata molto sull'analisi dei rapporti familiari, che unisce buoni sentimenti alla determinazione e al riscatto. Lo stile è molto scorrevole e l'ambientazione ben delineata, però ho trovato molti punti fermi a livello di trama, avrei preferito qualche pagina in meno e un po' più di ritmo, oltre che qualche colpo di scena in più, soprattutto per quanto riguarda le storie d'amore delle due sorelle, che ho trovato prevedibili. La Hill rimane una delle mie scrittrici preferite ma, a mio parere, questa non è la sua opera più riuscita.

10 commenti:

  1. Ciao!!! Non ho mai letto nulla di questa autrice ma la trama di questo libro mi fa pensare che rientra tra i miei generi preferiti. Cosa mi consigli? Hai qualche titolo da propormi?
    Serena
    http://libriecreazioniamano.blogspot.it

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    1. Ciao Serena, ti consiglio "All'improvviso a New York" e "Ti prego perdonami", secondo me i migliori di quest'autrice :-)

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  2. Ciao Ariel!! Come sempre le tue recensioni danno una visione davvero ampia e precisa delle tue letture. Nonostante sia una bella storia, so per certo che non mi farebbe impazzire come libro, a causa del ritmo lento, cosa che purtroppo mi fa precocemente abbandonare!Quindi è meglio che evito!
    Grazie mille per la tua segnalazione;)

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    1. Ciao Nik, purtroppo questo aspetto penalizza di molto la storia...

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  3. Ciao Ariel grazie per il consiglio libroso, lo attenzionero' ma come ci hai suggerito darò la precedenza ad altri libri di questa autrice che non conosco bene!

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    1. Ciao Ely, quest'autrice mi piace molto, secondo me potrebbe piacerti!

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  4. Ciao Ariel come va? Melissa Hill non è proprio una delle mie autrici preferite ma sono comunque contenta di aver letto il tuo pensiero così è come se lo avessi letto anch'io. Un abbraccio

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    1. Ciao Rosa, il romanzo non è malaccio, però l'autrice sa fare molto meglio! Ricambio l'abbraccio :-)

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  5. Ciao Ariel!
    Ce l'ho in lista e sono molto curiosa di leggerlo! Speriamo bene! ;)

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    1. Ciao Jasmine, io l'ho trovato carino ma non eccezionale, aspetto di conoscere il tuo parere :-)

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