sabato 7 ottobre 2017

Un incidente chiamato amore

Buon sabato, cari lettori! Il mio post di oggi è dedicato alla recensione del romanzo di Gemma Townley "Un incidente chiamato amore", edito da Giunti.

La Townley è una delle mie scrittrici preferite e ho letto tutti i suoi romanzi: mi piace il modo in cui, nelle sue storie, mescola varie tematiche, come l'amore, l'amicizia, i rapporti familiari, il lavoro, la crescita personale; il tutto condito con una buona dose d'ironia che rende i suoi romanzi delle perfette letture per le amanti del genere chik lit.

Protagonista di questa storia è Jen, una ragazza quasi trentenne che ha dedicato la maggior parte della sua vita a combattere contro le cause ambientaliste, animata dall'ex fidanzato Gavin.

Ora, però, sente che è giunto il momento di cambiare e di raggiungere una maggior stabilità così, in un momento di incertezza, inizia a lavorare per l'azienda di sua madre, che si occupa delle stesse tematiche che le stavano care, come la salvaguardia dell'ambiente in rapporto allo sfruttamento economico.

In padre, invece, che non vede da quando sua madre si è separata da lui, ovvero da quasi quindici anni, dirige un'altra azienda di successo e rappresenta il prototipo del classico uomo d'affari che non si fa nessun scrupolo per ottenere il massimo profitto. 

Quando sulla sua azienda comncerà ad aleggiare il sospetto di corruzione tramite il legame con un'altra azienda che opera in Indonesia, la madre di Jen spingerà la figlia a compiere un'impresa molto rischiosa: iscriversi a uno dei master organizzati dalla società del padre per cercare di indagare sulla faccenda.

Dopo qualche iniziale titubanza, la nostra protagonista accetterà la sua proposta e, da questo momento, inizierà la sua missione di spionaggio, che la porterà a conoscere quel padre che di fatto non ha mai avuto la possibilità di frequentare. Scoprirà così un uomo molto diverso dal ritratto che ne ha sempre fatto la madre, e ciò destabilizzerà ancora di più la ragazza: qual è perciò la verità? Quale personalità si cela dietro alla figura di questo importante uomo d'affari? E, soprattutto, la sua azienda è colpevole o innocente?

Nella storia non manca una parte più leggera e romantica: Jen, infatti, conoscerà un ragazzo che si rivelerà essere uno degli insegnanti del master, un ex libraio ora diventato dirigente di un'importante catena libraria, che però non sembra più così tanto soddisfatto del suo ruolo. I due saranno immediatamente attratti l'uno dall'altra anche se, più di una volta, i loro problemi personali finiranno per allontanarli...

Mi è piaciuto molto leggere questa storia, perchè rappresenta ciò che cerco e mi aspetto quando leggo un romanzo chick lit: stile semplice e scorrevole, ironia, romanticismo, ma anche spunti di riflessione e tematiche più serie come, in questo caso, quelle legate alle complesse dinamiche familiari e al rapporto tra etica ed economia. 

Insomma, una lettura davvero consigliata!

giovedì 5 ottobre 2017

Il tuo anno perfetto inizia da qui

Cari lettori, tra le uscite più recenti, vi voglio segnalare questo romanzo, che dalla trama sembrerebbe rivelarsi proprio una bella lettura, non credete?

TRAMA (da amazon)

Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l’anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un’agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l’anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull’erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all’alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi l’agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell’ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell’agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell’agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l’ha riempita di impegni l’ha fatto per un atto d’amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita.
Venduto in tutta Europa, Il tuo anno perfetto inizia da qui ha conquistato il pubblico e la critica a pochi giorni dall’uscita e ha subito scalato le classifiche, diventando uno dei libri più letti e apprezzati. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l’angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora. 

mercoledì 4 ottobre 2017

Book tag: Libri che non leggerò mai

Cari lettori, dopo un po' di tempo, ripropongo sul mio blog un book tag. Questa volta ne ho scelto uno molto particolare, trovato sul blog "La biblioteca di Eika" https://labibliotecadieika.blogspot.it/2017/07/tag-libri-che-non-leggero-mai.html e che ha, come argomento, i libri che non abbiamo intenzione di leggere. Ovviamente queste sono solo idee personali e non è detto che i libri che citerò non si rivelino per voi delle piacevoli letture, ma ogni tanto penso sia giusto parlare anche delle letture che non ci attraggono e, perciò, cominciamo con il primo punto:


1) Un libro molto famoso che non sei interessato a leggere



Nonostante il successo e la conseguente curiosità che continua ad attrarre numerosi lettori, a me il genere erotico non piace e tutto quello che ho sentito e letto su questo libro mi ha convinto ancor di più a non leggerlo. Stessa cosa vale per il film. 


2) Una serie di libri che non comincerai/ finirai





Questa è un'altra serie sulla quale più opinioni sento e leggo e più capisco che è un libro che non fa per me, soprattutto per i messaggi che trasmette.







Quest'altra serie, al contrario, l'avevo iniziata, ma non sono riuscita a proseguirla. Dopo aver letto qualche pagina del primo capitolo ho gettato la spugna, cosa insolita per me, dato che cerco sempre di concludere ciò che leggo.


3) Un classico che non ti interessa




Premettendo l'enorme stima e reverenza che provo verso ogni classico, se proprio devo fare un titolo mi viene in mente questo libro, che non rientra nei generi che più mi appassionano.


4) Generi letterari che non leggi mai

Non amo il genere fantascientifico e nemmeno l'erotico. Il primo solo per gusto personale, il secondo perchè tende ad annoiarmi con le sue scene ripetitive e con i messaggi non molto positivi che a volte trasmette. Non prediligo molto il fantasy anche se qualche libro di questo genere l'ho letto come, per esempio, la saga di Harry Potter. 


5) Un libro che si trova nella tua libreria e che probabilmente non leggerai mai



Ho un po' di libri nella mia libreria che non ho ancora letto: penso che probabilmente, prima o poi, li leggerò tutti, al momento però non sono molto attratta da questo romanzo, che staziona nella mia camera da circa quindici anni: arriverà il suo momento? Sinceramente ancora non lo so ;-)

Consideratevi tutti taggati e, se avete già fatto il tag, lasciatemi pure il link nei commenti, così da poter sbirciare tra le vostre risposte!

Al prossimo tag!

martedì 3 ottobre 2017

Lo scalpellino

Cari lettori, il freddo si avvicina... e quale occasione migliore per leggere un romanzo giallo ambientato in una gelida cittadina della Svezia? Chi mi segue sa che amo molto i romanzi di Camilla Lackberg: questo, a mio parere, è uno dei migliori, che vi consiglio di leggere:

TRAMA (da amazon)

Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi familiari che il tempo non ha saputo placare.

lunedì 2 ottobre 2017

Magari domani resto

Buona settimana, cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Magari domani resto" di Lorenzo Marone, edito da Feltrinelli, che si è rivelata una lettura davvero bella ed emozionante.

Protagonista è Luce,  una giovane avvocatessa che ha trascorso tutta la sua vita nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La giovane si è trovata a fare i conti con una vita difficile fin da ragazzina, da quando il padre ha abbandonato misteriosamente lei, la madre e il fratello per poi scomparire e non fare più ritorno.

Ora è una trentenne disillusa e dal carattere aggressivo: troncata da poco una relazione, vive da sola in un appartamento con il suo fedele cane, Alleria, e la presenza rassicurante del suo vicino, Don Vittorio, un anziano speciale, un po' musicista e un po' filosofo. Il fratello è partito per il Nord e con la madre è in perenne conflitto.

Un giorno, nello studio legale in cui lavora senza esserne particolarmente soddisfatta, le viene affidata una causa molto importante, grazie alla quale entreranno nella sua vita un bambino molto sveglio e intelligente, Kevin, e sua madre, ex moglie di un boss mafioso, che vuole strapparle il figlio a tutti i costi servendosi delle prestazioni dello studio legale in cui lavora Luce, che è perciò costretta a fare il doppio gioco.

Per la prima volta Luce comincia a provare dei sentimenti inconsueti per quel bambino, quasi che in lei si risvegliasse un senso molto affine a quello della maternità mentre, nello stesso periodo, conosce anche un originale giramondo francese e una piccola rondine, che ha bisogno di aiuto per crescere e per spiccare il volo. 

La nostra protagonista cercherà, attraverso queste nuove esperienze, di mettere ordine nella sua vita e di cercare di capire quello che vuole per il suo futuro: sarebbe meglio partire e dimenticare il suo passato o magari provare a rimanere nel posto dal quale non è mai uscita?

E' la prima volta che leggo un romanzo di quest'autore, che ho conosciuto perchè questo suo libro è arrivato in finale al premio Bancarella. E' una storia che ho letto con piacere: oltre alla storia ho apprezzato molto le riflessioni, quasi poetiche, che traspaiono nel testo, come anche la caratterizzazione della protagonista e il contesto nel quale è ambientata la storia. Interessanti e attuali anche gli spunti di riflessione, con un finale che ho particolarmente gradito. Lettura assai consigliata!

venerdì 29 settembre 2017

Giulia Domna

Cari lettori, questo è l'ultimo post culturale  della serie dedicata alle matrone romane. Questa volta vi parlerò di Giulia Domna, una donna vissuta nell'epoca tardo-imperiale.



Era figlia di un sacerdote del dio Elagabalo e nacque in Siria nel 170 d.C. Divenne moglie dell'imperatore Settimio Severo e madre del successore Caracalla. 

Era una donna molto colta e intelligente, tanto che istituì un circolo di intellettuali, formato da Flavio Filostrato, Saverio Eliano, il medico Galeno; oltre a interessarsi di scienza, di filosofia e di retorica, all'epoca discipline studiate solo dagli uomini. Si dice che, proprio per la sua cultura, si occupasse in prima persona della corrispondenza greca e latina.

Inoltre, affiancò prima il marito e poi il figlio, negli affari legati alla gestione dell'Impero romano e, con il suo parere, influenzò il marito nelle sue scelte, oltre a seguirlo nelle sue spedizioni, come quelle in Britannia. Durante i ludi saecularis condusse un gruppo di vergini nella celebrazione di un rito dedicato alla dea Giunone.

Alla morte di Settimio Severo, Giulia Domna cercò di affiancare il figlio, che non si rivelava all'altezza di un ruolo così importante e dovette subire il contrasto tra lui e il fratello Geta, che culminò con l'uccisione di quest'ultimo. 

Il popolo si rese conto del suo ruolo così preponderante, tanto che sono molte le iscrizioni, le monete e le statue a lei dedicate. 

Morì nel 217, dopo le delusioni provate per il regno di suo figlio Caracalla. 

Mi auguro che questi post dedicati a tre personaggi femminili della storia romana vi siano piaciuti e che vi abbiano fatto scoprire qualcosa in più su tre persone poco conosciute ma dalla personalità interessanti.

 
Fonti e siti di approfondimento




Foto presa da Wikipedia

giovedì 28 settembre 2017

Il caffè dei piccoli miracoli

Cari lettori, tra le uscite più recenti, vi voglio segnalare il nuovo romanzo di Nicolas Barreau, che mi intriga sia per la storia sia per l'ambientazione e che per questo sono molto curiosa di leggere:

TRAMA (da amazon)

Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino...
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i "quais" di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.