giovedì 10 settembre 2026

Tutto troppo misterioso

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Anna Premoli, "Tutto troppo misterioso", edito da Newton Compton.

La storia è raccontata attraverso i punti di vista della pittrice Jeanne e dell'ispettore Marco Martini, già incontrati come personaggi secondari nei romanzi "Tutto troppo complicato" e "Tutto troppo segreto".

Sebbene i due siano intenzionati a non incontrarsi più (Marco non vuole legami, oltre a sentirsi estraneo al mondo di Jeanne), il destino farà incrociare ancora una volta le loro strade.

Un giorno, infatti, Jeanne si recherà a casa di Eugenio (un amico di sua nonna) per fargli un ritratto e, con grande spavento, si renderà conto che l'anziano novantenne è stato ucciso. E sarà proprio Marco a occuparsi del caso.

La ragazza si renderà conto inoltre che è sparito un quadro della vittima, un dipinto di ambientazione milanese realizzato dal pittore Inganni. Di esso è rimasta solo la cornice, sulla quale si scoprirà la presenza di una frase misteriosa.

Sfruttando le sue conoscenze del mondo dell'arte, per Jeanne non sarà difficile iniziare a collaborare con l'ispettore e la sua squadre per capire se il furto del dipinto possa essere legato all'omicidio di Eugenio. 

Ciò li porterà a relazionarsi con gli amici della vittima, un gruppo di anziani dai modi d'altri tempi che svelerà loro ciò che potrebbe nascondersi dietro al quadro di Inganni e a quella frase sibillina, ovvero n mistero legato a una vicenda risalente addirittura ai tempi delle Cinque giornate di Milano, per il quale qualcuno è stato disposto addirittura a uccidere.

Tra visite a musei d'arte e cripte antiche, discorsi con studiosi e visite a chiese, Jeanne e Marco cominceranno a trascorrere molto tempo insieme, facendo emergere di nuovo un'intensa mai del tutto assopita. 

Riusciranno i due a resistere a ciò che provano? E per quale motivo, a differenza di Jeanne, Marco vuole resistere a ciò che sente per la ragazza?

Dopo averli conosciuti nei romanzi precedenti, mi è piaciuto molto leggere una storia con loro come personaggi principali. Trovo che l'autrice sia stata molto abile nel costruire una trama in cui mistery e romance sono in perfetto equilibrio tra loro, senza prevalere l'uno sull'altro ma intrecciandosi in una storia capace di coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina, grazie anche a uno stile molto curato e scorrevole.

Nonostante a un certo punto avessi capito chi fosse l'assassino di Eugenio, ho trovato l'indagine molto ben costruita e, dato che abito vicino a Milano, il fatto che questa si svolgesse proprio nel capoluogo lombardo, ha fatto sì che il mio intereresse aumentasse ancora di più. 

Ho apprezzato anche la caratterizzazione psicologica dell'ispettore Martini e del percorso di maturazione avvenuto nel corso della storia. 

Per questo, vi consiglio vivamente la lettura non solo di questo libro, ma anche dei due romanzi precedenti (protagonisti sono il fratello e la migliore amica di Jeanne, che si ritrovano con piacere anche in questa storia), soprattutto se, come me siete, amanti dei cosiddetti "mistery romance".

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'amore non è mai una cosa semplice 

L'importanza di chiamarti amore 

E' solo una storia d'amore 

Un imprevisto chiamato amore 

Tutto troppo complicato 

Ti odio ma ti amo di più 

Tutto troppo segreto 

mercoledì 2 settembre 2026

Lo splendore della seta

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Lo splendore della seta", scritto da Tabea Bach ed edito da Giunti.

Trattasi del secondo libro della serie dedicata alla "Villa della seta". Nel volume precedente avevamo lasciato la protagonista Angela finalmente riconciliata con il suo nuovo amore Vittorio, la cui relazione era stata accettata anche dalla figlia Nathalie, con la quale i rapporti erano tornati distesi. 

La donna, inoltre, era riuscita a ottenere la gestione dell'antico setificio di Asenza, un magnifico borgo sulle colline venete, conquistandosi anche la fiducia delle sue tessitrici.

Si potrebbe quindi pensare che Angela abbia raggiunto il suo lieto fine, ma leggendo questo secondo libro il lettore potrà comprendere che nuovi problemi affliggeranno la nostra protagonista. Innanzitutto la madre di Vittorio: donna di nobile stirpe, dall'aspetto e dai modi alteri, non farà mistero della sua avversione verso la nuova compagna del figlio, il quale comincerà a trascorrere molto tempo con Tiziana, una vecchia amica che, al contrario di Angela, viene invece approvata dalla madre. Lo scopo è quello di lavorare a un progetto di lavoro, ma la nostra protagonista inizierà a percepire una fastidiosa gelosia nei confronti di quella ragazza così socievole con il suo partner.

Inoltre, la figlia Nathalie diventerà triste e distante e ciò scatenerà la preoccupazione di Angela, memore degli anni difficili trascorsi al capezzale del marito Peter. Che anche la ragazza si sia ammalata?

Senza contare la gestione del setificio: nonostante le buone intenzioni, i dipendenti manifesteranno rimostranze sugli accordi precedentemente accettati, entrando anche in conflitto tra loro. 

E che dire di tutti i clienti che hanno deciso di togliere loro gli incarichi per rivolgersi al loro diretto concorrente, un imprenditore veneziano senza scrupoli?

Insomma, Angela dovrà affrontare una serie di incombenze che la coinvolgeranno su più fronti. Per riuscire a sapere se riuscirà a risolvere tutto ciò che minaccia la sua serenità, vi consiglio la lettura di questo secondo romanzo, che ho trovato anche più coinvolgente del primo.

Come per la serie de "L'isola delle Camelie", il paesaggio circostante è un vero e proprio personaggio della storia, perciò è stato piacevole ritornare, seppur solo con la fantasia, in questo magnifica cittadina nata dalla fantasia dell'autrice. E' stato molto gradevole anche ritrovare i personaggi conosciuti nel precedente romanzo e seguire il prosieguo delle loro vite. 

Lo stile è semplice e fluido, con un buon equilibrio tra le parti dialogate e quelle descrittive, legate per lo più all'affascinante mondo della produzione dei tessuti, argomento che ho trovato molto particolare e coinvolgente. 

Dato il genere, il ritmo è lineare e non sono presenti particolari scossoni a livello di trama. Per questo, è un libro che consiglio a chi abbia voglia di una lettura in grado di trasmettere calma e serenità, attraverso la sua ambientazione e le vicende che coinvolgono i vari personaggi. 

Purtroppo non è ancora stato tradotto il terzo, e credo, ultimo romanzo della serie. Questo secondo volume non presenta comunque punti in sospeso, sebbene le linee narrative per un seguito siano molteplici. Spero però che prima o poi la casa editrice decida di immettere sul mercato editoriale italiano anche questo libro, in modo tale da dare una degna conclusione a questa storia così delicata e coinvolgente. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

L'isola delle Camelie 

Le signore dell'isola delle Camelie 

Ritorno sull'isola delle Camelie 

Il profumo della seta