giovedì 26 ottobre 2023

Madre d'ossa

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Ilaria Tuti, "Madre d'ossa", edito da Longanesi. 

Trattasi del quinto libro della serie dedicata a Teresa Battaglia e a tutta la sua squadra investigativa.

Come potrà immaginare chi ha letto i precedenti volumi, Teresa, malata di Alzheimer, è sempre più confusa: i sintomi della malattia sono ormai evidenti e la donna alterna momenti di lucidità ad altri nei quali non riesce nemmeno a riconoscere il suo riflesso. 

Proprio per questo, quando il collega Massimo Marini la troverà accanto al cadavere di un giovane, cercherà in tutti i modi di proteggerla, anche a costo di infrangere le procedure di legge, cercando, nello stesso tempo, di far luce su quanto è realmente accaduto a quel ragazzo.

Ad aiutarlo ci sarà anche la moglie Elena, i colleghi Parisi e De Carli, il medico Parri, la giovane Alice e il suo cane: tutte figure che già in passato si sono strette attorno a Teresa, come una vera e propria famiglia, e che, anche in questo caso, cercheranno in tutti i modi di starle vicino nel corso di indagini che si riveleranno molto più complesse del previsto. 

La morte di quel giovane, infatti, classificata inizialmente come un semplice suicidio, nasconde delle motivazioni molto più intricate, che fanno capo ad antiche credenze e a riti radicatisi in quella regione del Friuli, ai quali sembra fare capo la cosiddetta "Madre d'ossa", e in cui sono coinvolti molte più persone di quanto si possa credere, alcune davvero insospettabili...

Nel corso delle indagini, inoltre, Massimo e gli altri si renderanno conto che la mente di Teresa, tormentata da incubi di matrice esoterica, potrebbe nascondere indizi utili... riusciranno ad aiutarla a fare chiarezza tra i meandri della sua memoria?

Sono rimasta molto coinvolta dalla lettura di questo romanzo: lo stile di questa scrittrice è sempre molto evocativo e capace quindi di trasportare il lettore nella giusta atmosfera in cui si svolge la narrazione, inoltre apprezzo l'equilibrio con cui inserisce e intreccia le vicende private dei vari personaggi al fulcro principale dell'indagine.

Penso che anche l'idea di inserire leggende e credenze tipiche della regione in cui vive l'autrice sia una scelta azzeccata e capace di suscitare la curiosità del lettore, anche se in certi punti ho trovato i collegamenti tra un fatto e l'altro un po' confusionari: che sia stata una scelta voluta per far trasmettere a chi legge lo stato mentale in cui si trova Teresa?

A parte ciò, però, vi consiglio la lettura di questo romanzo, che si è rivelato una lettura godibile e appassionante, forse un po' troppo simile a due libri della serie ("Ninfa dormiente" e "Figlia della cenere"), ma non per questo meno interessante.

Come ho scritto anche nella recensione di "Figlia della cenere"... chissà se ci sarà un altro romanzo su Teresa? Le sue condizioni sono davvero precarie, l'autrice è riuscita benissimo a rendere progressivamente evidente, romanzo dopo romanzo, il suo declino mentale, ma magari deciderà di proseguire comunque, in un modo o nell'altro, con la scrittura di questa serie: non ci resta che attendere e, nel frattempo, se non lo avete già fatto, vi consiglio di recuperare la lettura di questa serie (oltre che dei due bellissimi romanzi storici, slegati però da questa storia) e anche della serie tv con Elena Sofia Ricci (basata su quanto narrato nel primo romanzo, "Fiori sopra l'inferno"), che personalmente ho trovato un bel prodotto televisivo.


DELLA STESSA AUTRICE

Fiori sopra l'inferno

Ninfa dormiente 

Fiore di roccia

Luce della notte 

Figlia della cenere

Come vento cucito alla terra

giovedì 19 ottobre 2023

Dove vola la polvere

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Dove vola la polvere", scritto da Nguyen Phan Que Nai ed edito da Nord.

La vicenda si sviluppa su tre filoni narrativi: due ambientati dal 2016 in avanti e uno che si svolge alla fine degli anni '60, durante la guerra del Vietnam.

Nel passato, il lettore potrà conoscere Trang, una ragazza che, per aiutare i genitori travolti dai debiti, su consiglio di un'amica, decide di lasciare la casa di famiglia per raggiungere Sài Gòn, assieme alla sorella, e iniziare a lavorare all'Hollywood Bar. Quel posto, infatti, è frequentato da diversi militari americani che, giunti in Vietnam per combattere contro i Viet Cong, stazionano in quelle zone e amano rilassarsi e passare il loro tempo libero in quei locali dove, secondo quanto pensa Trang, si limitano a chiacchierare mentre mentre bevono con loro. Ma la realtà è molto diversa, e ben presto la giovane comprenderà che, per continuare a guadagnare, dovrà spingersi ben oltre...

Nel presente, invece, troviamo un uomo sulla quarantina, di origine amerasiatica, orfano e dalla vita difficile a causa delle sue origini miste, per le quali è sempre stato considerato "meno della polvere". Stanco della sua condizione, cercherà in tutti i modi di lasciare il suo paese, assieme alla moglie e ai due figli, ma un incontro inaspettato lo porterà ad abbandonare il suo proposito per mettersi alla ricerca della propria famiglia: riuscirà a scoprire chi sono davvero i suoi genitori?

Nello stesso tempo, un veterano di guerra americano, su consiglio della moglie e dei terapeuti che lo seguono dopo il suo rientro dal Vietnam, si convincerà a ritornare nel Paese in cui ha combattuto, i cui orrori della guerra lo hanno segnato per sempre. La moglie, però, è all'oscuro di tante vicende che lo hanno coinvolto e, soprattutto, ignora il grande amore provato per Kim, una giovane vietnamita che non ha mai dimenticato e alla quale sa di aver fatto molto male...

Attraverso la lettura delle vicende di queste tre persone, il lettore potrà gradualmente conoscere gli eventi delle loro esistenze le quali, accomunate dagli orrori della guerra e dalle sue atroci conseguenze, s'intrecceranno inesorabilmente in una spirale di passione e sofferenze. 

Dopo aver letto, lo scorso anno, il primo romanzo di quest'autrice "Quando le montagne cantano", ero rimasta incantata dal suo modo di narrare, oltre che dalla Storia e dalla cultura di un Paese tanto diverso dal nostro, così, quando ho scoperto che in Italia era uscito questo nuovo libro, ho deciso subito di leggerlo, senza nemmeno soffermarmi troppo a leggere la trama.

Ancora una volta, sono rimasta coinvolta dalle vicende narrate e dalle storie dei vari personaggi, che non sono così scontate come si potrebbe pensare in un primo momento e che più volte sorprendono il lettore, nel bene e nel male. Ho apprezzato tantissimo le forti tematiche che l'autrice mette in luce nella narrazione, come le conseguenze psicologiche della guerra, il disturbo post traumatico da stress e, più in generale, gli orrori e le atrocità dei conflitti, argomento purtroppo sempre molto attuale.

A differenza del libro precedente, però, non ho ritrovato quello stile poetico ed evocativo che aveva caratterizzato la sua prima storia, anzi, a tratti la narrazione mi è sembrata un po' appesantita da parti eccessivamente didascaliche e poco dialogate. Questo però non toglie nulla all'accuratezza usata dalla scrittrice nel delineare una vicenda nella quale alla fantasia si uniscono eventi storici, che ci permettono di comprendere meglio ciò che generalmente si studia, frettolosamente, sui libri di scuola e di accrescere così il nostro bagaglio culturale.

Un romanzo, quindi, che consiglio vivamente a chi abbia voglia di leggere una storia ambientata in un constesto e in una cultura molto distante dalla nostra, molto emozionante, e che faccia riflettere su tematiche che riguardano l'intera umanità.

 

DELLA STESSA AUTRICE:

Quando le montagne cantano

giovedì 5 ottobre 2023

La stanza delle farfalle

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "La stanza delle farfalle", scritto da Lucinda Riley ed edito da Giunti.

Protagonista della storia è Posy, una signora sulla soglia dei settant'anni che vive da sola nell'immensa villa di famiglia, Admiral House, ormai decadente e troppo costosa per le sue finanze.

Per questo, la donna si deciderà a venderla, ma questa sua scelta sarà la prima di una serie di eventi che spezzeranno l'equilibrio della sua tranquilla esistenza.

In quegli stessi giorni, infatti, tornerà dall'Autralia suo figlio Nick, di professione antinquario, mentre l'altro suo figlio Sam, che si è messo da poco in società con un misterioso individuo, insisterà affinchè la madre gli ceda la gestione legata alla vendita della casa. Ma sarà l'incontro casuale con Freddie, il grande amore della sua gioventù, che sconvolgerà del tutto la sua routine, riportandola a rivivere un passato fatto di grandi passioni, ma anche di cocenti delusioni.

Attraverso alcuni capitoli ambientati nel passato, il lettore potrà conoscere l'infanzia e la giovinezza di Posy, rivere attraverso i suoi occhi le feste nella villa di famiglia; il grande affetto provato per il padre morto prematuramente durante la seconda guerra mondiale; l'abbandono da parte di una madre che non l'ha mai amata; gli studi di botanica e i primi rapporti sentimentali; fino alla grande passione per quel ragazzo che le spezzerà il cuore...

Dalle mie parole potrete quindi comprendere come l'incontro con Freddie scombussolerà non poco la donna, senza contare che la ripresa dei loro rapporti porterà alla luce segreti troppo a lungo taciuti, che porteranno Posy a riconsiderare tutto il suo passato e le sue più grandi certezze.

In questi ultimi anni, intrigata dalle storie di Lucinda Riley, ho recuperato la lettura di tutti i suoi libri e questo era proprio l'ultimo romanzo che ancora mi mancava.

Devo ammettere che i primi capitoli non mi hanno coinvolta tantissimo, non tanto per la storia in sè, quanto per lo stile in quanto, a mio parere, presenta un'eccessiva preponderanza della parte narrata a scapito di quella dialogata. Proseguendo con la lettura, però, gli scambi di battute tra i vari personaggi aumenta, il ritmo si fa più veloce e diventa quindi naturale lasciarsi coinvolgere da questa storia.

Sono rimasta molto sorpresa dalla piega che ha preso la storia di Posy, che mi ha davvero stupito, ma ho apprezzato anche le sottotrame legate ai figli della donna che, quasi come un romanzo corale, mi hanno coinvolta allo stesso modo delle vicende legate alla loro madre. 

Il figlio Nick, infatti, si ritroverà a gestire una nuova relazione e, allo stesso tempo, anche a far fronte a una sconvolgente novità che proviene dal suo passato; mentre Sam vivrà un momento difficile causato dalla sua dipendenza dall'alcool e dalla sua scarsa propensione per gli affari. In questo frangente mi è piaciuto molto il ruolo di Posy all'interno di questa vicenda che, con spirito molto pratico e realista, aiuterà la moglie di Sam in modo imparziale e molto corretto.

Un romanzo, quindi, che affrontando il complesso tema delle relazioni familiari e sentimentali permette al lettore di addentrarsi nelle vicende di una famiglia i cui eventi non mancheranno di stupirvi e che per questo vi consiglio vivamente di leggere.

Infine, dato che con quest'ultima recensione terminano i post dedicati alle recensioni dei romanzi di Lucinda Riley, ecco a voi la mia personale classifica dei suoi libri autoconclusivi... se vi va condividete nei commenti la vostra:

 

1. Il profumo della rosa di mezzanotte

2. La lettera d'amore

3. Il giardino degli incontri segreti

4. Il segreto di Helena

5. La luce alla finestra

6. La stanza delle farfalle

7. L'angelo di Marchmont Hall

8. Delitti a Fleat House 

9. Il segreto della bambina sulla scogliera

10. La ragazza italiana


 

DELLA STESSA AUTRICE:

Il segreto della bambina sulla scogliera

Le sette sorelle. La storia di Maia 

Ally nella tempesta

La ragazza nell'ombra 

La ragazza delle perle

La ragazza della luna 

La ragazza del sole

La sorella perduta 

La lettera d'amore

Il segreto di Helena 

L'angelo di Marchmont Hall

Delitti a Fleat House 

Il profumo della rosa di mezzanotte

La luce alla finestra 

Il giardino degli incontri segreti

Atlas. La storia di Pa' Salt 

La ragazza italiana