martedì 30 gennaio 2024

Il gatto che credeva nell'amore

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo di Rachel Wells, "Il gatto che credeva nell'amore", edito da Garzanti.

Trattasi dell'ottavo libro della serie incentrata sul dolcissimo gatto Alfie e sulle vicende dei suoi padroni umani e amici felini.

Anche in questo nuovo capitolo della serie, nonostante gli anni comincino a farsi sentire, Alfie sarà impegnato su più fronti: purtroppo dovrà soffrire per il trasferimento della famiglia di Matt, Polly, dei loro due bambini e del carlino Cetriolino. Matt, infatti, ha cambiato lavoro e perciò hanno dovuto lasciare Edgar Road, sebbene con il dispiacere di tutti.

Inoltre, l'anziano Harold si trova in una casa di riposo dopo alcuni gravi problemi di salute e ai gatti non è permesso andare a trovarlo.

A mitigare i dispiaceri di Alfie, però, ci penseranno i suoi "nipotini", i gattini che George ha avuto da Hana: Tigre, Natale e Holly sono tre micetti vivaci e combinaguai, che amano passare il tempo arrampicandosi sugli alberi, andando a caccia di insetti e giocando a nascondino.

Per provare a gestirli meglio, Alfie, che in fatto di idee non è secondo a nessuno, deciderà di improvvisarsi maestro e di fondare una scuola per gattini, al fine di renderli più responsabili e trasmettere loro tutta la sua abilità di "gatto dei portoni": chissà che non sia finalmente giunto il momento di delegare un po' di responsabilità e di cominciare a godersi un periodo di pensione, allo stesso modo degli umani...

Gestire i tre micetti, però, non sarà per nulla un'impresa facile, tanto più che il gruppo di felini si troverà ben presto coinvolto in un mistero per il quale potrebbe proprio essere necessario il loro intervento: nella casa vuota di Matt e Polly, infatti, pare si sia rifugiato qualcuno o meglio, qualcuna...

Ancora una volta Rachel Wells, ci riporta a Edgar Road, in compagnia di tutti gli abitanti (felini, adulti e bambini) che il lettore ha imparato a conoscere e ad amare libro dopo libro. Anche se con gli anni la storia ha perso il suo carattere di romanzo corale per avvicinarsi maggiormente alla favola, non riesco a non apprezzare la lettura di questi libri che, con la loro dolcezza, accompagnano il lettore in un mondo pieno di buoni sentimenti, in cui l'amore e la solidarietà accompagnano le vicende e le scelte dei vari personaggi.

Un romanzo, quindi, che mi sento di promuovere al pari degli altri, con l'invito a recuperarlo nel caso in cui anche voi abbiate letto e apprezzato i precedenti episodi. Se invece non lo conoscete, vi consiglio, ovviamente, di cominciare dal primo libro. Se come me adorate i gatti, sono sicura che ne verrete conquistati!


DELLA STESSA AUTRICE:

Il gatto che aggiustava i cuori

Il gatto che insegnava a essere felici 

Il gatto che regalava il buonumore

Il gatto che donava allegria 

Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici

Il gatto che amava la gentilezza 

Il gatto che riportava il sorriso

giovedì 25 gennaio 2024

Tre

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "Tre", scritto da Valérie Perrin ed edito da Edizioni e/o.

La storia si sviluppa su due piani temporali: uno ambientato dal 2017, che ha per protagonisti i tre amici Nina, Etienne e Adrienne, e un altro che racconta le vite passate dei tre personaggi a partire dagli anni Ottanta.

Nina, Etienne e Adrienne si conoscono in quinta elementare e sin da subito stringeranno un legame molto forte, vivendo momenti piacevoli e nello stesso tempo facendosi coraggio contro il terribile maestro Py. 

Nina è una ragazzina dolce e sensibile che vive con il nonno dopo essere stata abbandonata dalla madre; Etienne proviene da una famiglia agiata, è affascinante e ribelle e preferisce rubare i cuori delle coetanee piuttosto che applicarsi nello studio; Adrienne è un ragazzino timido e riservato, che nasconde un ricco e complesso mondo interiore e possiede un grande talento per la scrittura.

Anno dopo anno, i tre amici stringeranno un legame sempre più forte, che li porterà a trascorrere insieme anche gli anni delle medie e delle scuole superiori, uniti anche dall'obiettivo di lasciare il  loro piccolo paesino francese e di trasferirsi a Parigi, una volta diplomati, inseguendo il sogno di fare musica insieme. 

Un evento del tutto inaspettato, però, che coinvolgerà Nina, infrangerà il sogno dei tre ragazzi, portandoli progressivamente a separarsi...

Nel 2017 le strade dei tre protagonisti torneranno a incrociarsi, quando la giornalista Virginie scriverà un articolo sul ritrovamento di un'automobile in un lago con all'interno una ragazza scomparsa, il quale riporterà alla luce un fatto di cronaca mai risolto, accaduto nel 1994, che aveva coinvolto (e sconvolto) Etienne.

Dopo diversi anni, tante cose sono cambiate, al passato dei tre si allacceranno nuove sfide del tempo presente: riusciranno Nina, Etienne ed Adrienne a ritrovare la complicità di un tempo e a supportarsi nel modo migliore?

Di questa autrice avevo già letto "Cambiare l'acqua ai fiori" e "Il quaderno dell'amore perduto", che avevo amato sia per la trama e la caratterizzazione dei personaggi, sia per lo stile semplice ma nello stesso tempo evocativo e riflessivo.

In questo terzo libro ho ritrovato alcune tematiche già affrontate nelle pubblicazioni precedenti, come il lutto, le difficoltà della vita, l'amore malato, un mistero che si sussegue pagina dopo pagina e che si raccorda alle vicende dei vari personaggi. Inoltre mi ha fatto piacere ritrovare il suo stile, capace con la sua semplicità e, nello stesso tempo, intensità di coinvolgere e legare a sè il lettore, che si ritrova immerso nella vita di questi tre personaggi come se fossero delle persone in carne e ossa.

Gli eventi che intercorrono nelle numerose pagine sono diversi, ma tutti ben intrecciati e capaci di tenere con il fiato sospeso più volte il lettore, sebbene il romanzo non appartenga al genere thriller, ma a quello della narrativa generale. 

Mi è piaciuto molto anche il modo con cui l'autrice ha saputo costruire il rapporto tra i tre protagonisti, facendolo mutare nel tempo, in una continua metamorfosi che ha contribuito a rendere ancor più tridimensionali i protagonisti.

Insomma, come avrete capito dalle mie parole, il romanzo mi è piaciuto tantissimo e mi sento di promuoverlo a pieni voti, in attesa di leggere nuove pubblicazioni di quest'autrice, che trovo davvero una delle migliori scrittrici del panorama letterario degli ultimi anni. 


DELLA STESSA AUTRICE:

Cambiare l'acqua ai fiori

Il quaderno dell'amore perduto 

lunedì 8 gennaio 2024

I guardiani della storia

Cari lettori, la prima recensione dell'anno è dedicata al romanzo "I guardiani della storia", scritto da Elisabetta Cametti ed edito da Giunti.

Ho letto questo libro perchè anni fa mi sono iscritta a un progetto, ideato da Claudia del blog "Toglietemi tutto ma non i miei libri", in cui un romanzo ("I guardiani della storia") viene spedito tra i vari partecipanti e sulle cui pagine si possono sottolineare frasi e scrivere commenti, il tutto con lo scopo di unire persone che vivono lontane attraverso la sua lettura. 

Inoltre, tramite il gruppo Facebook, si può seguire il viaggio del libro e vederne le foto nelle varie parti d'Italia. L'iniziativa è partita nell'ormai lontano 2017 e, tra viaggi più o meno lunghi e rischi di perdita, il libro è giunto finalmente tra le mie mani alla fine di novembre e la sua lettura mi ha tenuta compagnia nel periodo natalizio.

Protagonista della storia è Katherine Sinclaire, una donna dal carattere forte e determinato, che dirige la casa editrice "9Sense Publishing" con grande successo. La sua vita cambierà drasticamente quando Bruce (l'amministratore delegato e suo caro amico) si suiciderà sparandosi alla testa nel suo ufficio.

Da quel momento in poi, il consiglio di amministrazione deciderà di licenziarla, per sostituirla con il suo più acerrimo nemico. 

Ma la nostra protagonista non avrà tempo per disperarsi: Bruce, infatti, prima di morire le ha lasciato una chiavetta con all'interno delle immagini di alcuni reperti etruschi, i quali dovevano servire per l'allestimento di una collana editoriale dedicata alla storia di questo popolo, e tutto lascia pensare che sia un messaggio che la voglia indirizzare verso la reale causa del suo gesto.

Aiutata da Jethro, fratello di una delle persone che ha licenziato Katherine, conosciuto per caso poco prima della morte di Bruce, la donna cercherà di far luce sul mistero che, pagina dopo pagina, si farà sempre più complesso e che la porterà anche a raggiungere l'Italia, prima sulle Alpi, per conoscere e parlare con un anziano professore di storia, e poi sull'isola Bisentina, nella quale si stanno svolgendo degli scavi archeologici legati alla storia etrusca e finanziati dalla casa editrice al fine di inserire i dati delle nuove scoperte nelle loro pubblicazioni.

Lì, Katherine e Jethro tenteranno di fermare alcune persone che, con ogni mezzo, sono intenzionate a riproporre antichi riti legati alla credenze etrusche, ma non sarà affatto facile districarsi tra gallerie piene di pericoli e scoperte sconvolgenti, che cambieranno per sempre le loro vite...

Non credo che avrei letto questo libro, se non avessi partecipato al progetto di Claudia, ma sono comunque rimasta soddisfatta di essermi immersa tra le pagine di questa storia. Le vicende narrate mi hanno coinvolto tantissimo e non vedevo l'ora di proseguire con la lettura per sapere cosa avrebbero scoperto Katherine e Jethro nelle loro indagini. Lo stile è molto scorrevole e, a parte qualche pagina un po' troppo descrittiva, si legge con facilità.

Nonostante questo, però, ci sono stati degli aspetti che mi hanno convinta un po' di meno, come la caratterizzazione della protagonista, a mio parere un po' troppo "Wonder woman", e l'idea di sottolineare il suo carattere forte attraverso un uso eccessivo delle parolacce. Inoltre, in generale, non amo la nomina eccessiva delle marche dei prodotti (computer, cellulari, vestiti, scarpe...) e qui purtroppo quest'uso abbonda a dismisura. Infine, c'è una parte che, ovviamente sempre a mio parere, è stata descritta in modo eccessivamente crudo, sfiorando in questo modo lo splatter. 

La storia però è molto adrenalinica e coinvolgente, originale, e frutto di uno studio sui riti etruschi da parte dell'autrice che non ho potuto non apprezzare. Questo mi ha fatto sorvolare sui difetti precedentemente elencati e mi porta a consigliarvi la lettura di questo romanzo, che è stata davvero una bella scoperta, anche per chi non è avvezzo al genere.

Il fatto poi di aver letto la storia leggendo i commenti dei lettori che mi hanno preceduta e divertendomi ad aggiungere i miei, mi ha dato l'impressione di compiere una sorta di lettura di gruppo e perciò sono davvero contenta e soddisfatta di aver compiuto questa esperienza così particolare. 

lunedì 1 gennaio 2024

Buoni propositi letterari 2024

Cari lettori, tanti auguri a tutti per un sereno 2024 e buon compleanno al mio blog, che compie 8 anni!

 

 

 

 

E' passato molto tempo da quel lontano 1° gennaio 2016, tante cose sono cambiate, ma la passione per il mio angolino è rimasta la stessa e ormai scrivere per il blog è diventata un'attività del mio tempo libero di cui non riesco fare a meno.

Sebbene negli anni questo tipo di piattaforma abbia subìto un declino a favore dei social network come Instagram e Tik Tok, voglio ringraziare tutti i lettori, silenziosi e non, che ogni giorno scelgono comunque di passare di qui e di leggere e commentare i miei interventi, rendendo così questo spazio un posto in cui condividere idee, opinioni e pareri sul nostro hobby preferito.

Ma, come ogni anno che si rispetti,  essendo Capodanno, non posso non redigere una breve lista sui buoni propositi letterari che mi sono prefissata, come sempre suddivisi in tre aree: letture, blog e scrittura.

Vediamoli insieme:

 

BUONI PROPOSITI LETTURA

1. Leggerò la serie de "La villa delle stoffe";

2. Mi metterò in pari con la lettura dei romanzi di Lorenzo Marone, uno dei miei autori preferiti che nell'ultimo anno ho trascurato;

3. Farò  lo stesso con i libri di Joel Dicker, un altro scrittore che mi piace molto ma del quale non ho letto tutte le pubblicazioni;

4. Completerò la lettura della serie gialla young adult di "Come uccidono le brave ragazze", il cui primo libro avevo letto e apprezzato nel 2022;

5. Infine, come di consueto, proseguirò con la lettura delle uscite 2024 facenti parte delle mie serie preferite, con un occhio sempre rivolto anche alla mia infinita wish list.


BUONI PROPOSITI BLOG

1. Avendo trovato ormai da anni un buon equilibrio, continuerò ad aggiornare periodicamente il blog con le recensioni delle mie letture, tenendo nello stesso tempo aggiornato il mio profilo Goodreads, nel quale darò le valutazioni in stelline.


BUONI PROPOSITI SCRITTURA

1. Revisionerò il mio ultimo romanzo thriller, con cui parteciperò al torneo Io Scrittore 2024. 


E questo è tutto: come potete notare, non sono solita prefissarmi obiettivi troppo rigidi o complessi, anche perchè mi piace vivere la lettura e la scrittura come un semplice momento di relax, ma non per questo non mi piace mettermi alla prova... vedremo poi come andrà l'anno e se riuscirò a completare o meno i punti elencati.

E voi avete già stilato una lista oppure preferite evitarla? Se la fate, tendete a comprendere ogni aspetto della vostra vita o preferite limitarvi alle letture e/o alla scrittura? Se vi va, raccontatemelo nei commenti, nel frattempo vi rinnovo i miei più sentiti auguri per un fantastico 2024!