giovedì 29 maggio 2025

Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun", scritto da Laurie Gilmore ed edito da Newton Compton.

Trattasi del secondo libro ambientato nell'immaginaria cittadina di Dream Harbor. Se nel primo libro la coppia protagonista era la nuova arrivata Jeanie e il burbero contadino Logan, questa volta i riflettori sono puntati sulla libraria Hazel, figlia del sindaco del paese, e il marinaio Noah.

La prima è una ragazza introversa e grande amante della lettura. All'avvicinarsi dei trent'anni, sente di non essersi goduta appieno i venti e inizia a soffrire per questo. Un giorno, però, si accorgerà che alcuni dei libri in vendita hanno delle orecchie a una pagina, la quale contiene una frase sottolineata. Parole che sembrano rivolgersi proprio a lei. Chi sta dietro a tutto questo?

Decisa a seguire le indicazioni di quelle frasi, concependo in esse un stimolo per vivere in modo più avventuroso i suoi ultimi giorni da ventenne, in un momento in cui ha bevuto un po' troppo, Hazel proporrà a Noah di aiutarla a svelare il mistero. Il giovane venticinquenne sarà ben lieto di darle una mano dato che, nonostante la fama di rubacuori, è da tempo invaghito della timida libraia, la quale non crede ai suoi sentimenti.

Così, tra una scorpacciata notturna di mirtilli e una serata al luna park, una giornata al mare e un giro in barca tutt'altro che tranquillo, i due ragazzi inizieranno a trascorrere molto tempo insieme, a tal punto che lo stesso Noah entrerà a far parte del piano avventuroso della nostra protagonista, nel momento in cui deciderà di avviare con lui una relazione occasionale, basata solo su momenti molto piccanti. Riuscirà il loro rapporto a mantenersi entro questi confini oppure altri sentimenti si faranno strada nei loro cuori?

Dopo aver letto e apprezzato il primo volume della serie, ero molto curiosa di ritornare in questa bellissima cittadina americana e seguire le vicende dei suoi abitanti. Anche questa storia si è rivelata una piacevole lettura di evasione e ammetto di averla apprezzata di più, in quanto ho trovato i due personaggi principali dotati di maggior spessore rispetto ai primi. Inoltre anche il mistero legato alle frasi sottolineate nei libri non è banale ed è ben costruito. 

Allo stesso modo del precedente romanzo, lo spicy è molto accentuato, ma non è volgare ed è ben amalgamato alla trama. Di certo avrei preferito leggere di Hazel e Noah alle prese con più avventure legate alla maturazione della ragazza, piuttosto che quasi sempre intenti a eccitarsi, però ho comunque gradito la storia, della quale mi è piaciuto molto il messaggio attraverso il quale Hazel non migliora grazie all'amore, ma quest'ultimo fa sì che la ragazza trovi la giusta via per esprimere al meglio le proprie potenzialità. 

Per questo, consiglio questo libro a tutti gli amanti del genere romance e a tutti coloro che abbiano voglia di proseguire la lettura di questa serie della quale, personalmente, sono già curiosa di leggere la prossima storia d'amore. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè 

giovedì 22 maggio 2025

The cheerleaders

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Kara Thomas, "The cheerleaders", edito da Giunti.

Trattasi di un giallo incentrato sulle morti di cinque cheerleaders di un'immaginaria cittadina americana, Sunnybrooke. Le prime due sono decedute a seguito di un misterioso incidente stradale, la terza e la quarta ammazzate da un maniaco sessuale e la quinta suicida. 

La vicenda prende il via cinque anni dopo: Monica, sorella della quinta cheerleader, sta vivendo un periodo difficile per problemi sentimentali. 

Una sera in cui non riesce a stare tranquilla, scoprirà per caso che il suo patrigno poliziotto conserva ancora il cellulare della sorella e se ne impossesserà. Una volta acceso, scoprirà che la giovane aveva comunicato con una persona misteriosa poco prima di togliersi la vita. Di chi si tratta? 

Nel cassetto del patrigno, inoltre, la nostra protagonista rinverrà dei messaggi anonimi, nei quali viene messa in dubbio la risoluzione dell'indagine sull'omicidio della terza e della quarta cheerleader. Davvero c'è ancora un assassino a piede libero?

Questi interrogativi spingeranno Monica a saperne di più, dando il via a un'indagine che la porterà a far luce sulla vera natura del legame tra sua sorella e le due ragazze assassinate (che all'epoca erano le sue migliori amiche). In più, si renderà conto che un'altra ragazza, anche lei cheerleader, potrebbe sapere molte cose sulla dinamica di quegli eventi passati...

Ad aiutarla ci sarà Ginny, compagna di danza di Monica, una ragazza timida e riservata con la quale inizialmente la nostra protagonista non sarà molto legata ma che, indagine dopo indagine, diventerà per lei una preziosa alleata. 

Riusciranno le due adolescenti a scoprire cos'è realmente accaduto a quelle ragazze?

Tra ricerche e colpi di scena, ho letto questo romanzo con la grande curiosità di sapere quale sarebbe stata la risoluzione del mistero. Lo stile scorrevole e incalzante dell'autrice contribuisce a tenere avvinghiato il lettore alle pagine del libro e ho molto apprezzato anche i capitoli narrati dal punto di vista di Jennifer che raccontano gli eventi di cinque anni prima. 

Purtroppo, però, devo ammettere che la conclusione mi ha lasciata un po' delusa: personalmente mi aspettavo qualcosa di più articolato e stupefacente e mi è anche sembrato che non tutto fosse stato spiegato (non posso aggiungere altro per il rischio spolier). Da poco però ho scoperto che esiste un seguito, che ho già prenotato in biblioteca: che sia questa la motivazione? 

In attesa di scoprirlo, vi invito comunque a leggere il romanzo che, al di là del finale, ho trovato appassionante e con una trama ben congegnata. Se amate i gialli young adult, sulla scia della trilogia de "Le brave ragazze", questo libro non può mancare nella lista delle vostre letture!

giovedì 8 maggio 2025

L'indirizzo segreto della felicità

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "L'indirizzo segreto della felicità", scritto da Imbi Neeme ed edio da Nord.

Protagonista è Phoebe, una bibliotecaria venticinquenne molto chiusa in sè stessa a causa della misofonia, un disturbo che le crea un forte senso di fastidio quando percepisce alcuni suoni legati al mangiare, come il risucchio di una bibita o la masticazione di un chewing gum. 

Da qualche tempo la giovane vive da sola nella casa della burbera nonna, che ha deciso di trasferirsi in una residenza per anziani, e conduce un'esistenza solitaria.

Un giorno, però, la sua monotona quotidianità verrà scossa da alcune vecchie cartoline d'amore che la ragazza troverà nella cassetta della posta, tutte indirizzate a una certa Elizabeth Wiston. 

Chi è quella donna e quale legame la unisce a quella casa?

Intenzionata a saperne di più, Phoebe stringerà una sorta di alleanza con un ragazzo conosciuto all'ufficio postale che come lei rimarrà incuriosito dalla vicenda (e non solo). Poco tempo dopo, i due entreranno in contatto con Suze, una studentessa che, si scoprirà, avrà un legame con la spedizione delle cartoline. Il trio di detective darà così il via a un'indagine che li condurrà alla ricerca di un amore lontano, misterioso e proibito. Ma non si limiterà solo a questo.

La ricerca, infatti, sconvolgerà per sempre la vita dei tre giovani, soprattutto quella di Phobe, che per la prima volta uscirà dallo spesso guscio in cui si è rinchiusa da anni. Grazie a quelle nuove amicizie, la nostra protagonista inizierà un vero e proprio processo di crescita, che la  porrà di fronte al dilemma che più le sta a cuore e la fa soffrire: confidare o meno ai suoi nuovi amici il suo problema con i rumori o continuare a evitare certe situazioni senza fornire spiegazioni?

Ho scoperto per caso questo romanzo nella pagina dedicata alle novità del catalogo online della biblioteca: non conoscevo nè il romanzo nè l'autrice, ma sono rimasta incuriosita della trama e della particolare caratterizzazione della protagonista oltre, ovviamente, al mistero legato alla ricezione delle cartoline.

Pur essendo un espediente già utilizzato in letteratura, ho apprezzato molto la storia legata a quei messaggi, ma ancor di più il modo con cui l'autrice ha saputo rielaborare questa scelta narrativa in modo del tutto originale, inserendo cioè il tutto all'interno di un romanzo di formazione.

Il linguaggio è molto scorrevole, ma curato in ogni dettaglio. La trama nel complesso può apparire semplice, ma leggendola possono nascere molti spunti di riflessione legati alle tematiche che vengono affrontate, come l'accettazione delle proprie fragilità, il percorso di crescita e, soprattutto, l'amicizia e l'amore, in tutte le sue forme. 

Insomma, questo romanzo si è rivelato una piacevole scoperta e per questo ve lo consiglio vivamente, con la speranza di diffondere una bella storia, meritevole di lettura.

mercoledì 30 aprile 2025

Una ragazza fuori moda

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Una ragazza fuori moda" scritto da Louisa May Alcott, letto nell'edizione Newton Compton.

La storia è divisa in due parti: la prima, sottoforma di episodi, racconta il soggiorno della quattordicenne Polly in casa Shaw, dove ad attenderla c'è l'amica Fanny che conduce una vita agiata con i genitori, il fratello Tom, la sorellina Maud e la nonna.  
 
Al contrario, Polly proviene da un paesino di campagna e ha sempre condotto una vita semplice ed essenziale assieme alla sua famiglia e ai suoi numerosi fratelli. 

Dotata di solidi valori morali, la nostra protagonista si troverà molto spaesata in quell'ambiente cittadino: tra gli eventi mondani di Fanny, che le farà conoscere ragazze molto distanti dalla sua mentalità, gli scherzi di Tom, i capricci di Maud e l'indifferenza dei coniugi Shaw, Polly troverà conforto nella figura dell'anziana nonna, che sembrerà essere l'unica a non prendere in giro i suoi modi semplici ed educati. 

Riuscirà la dolce Polly a conquistarsi l'affetto e la stima di questa famiglia così diversa dalla sua?

Nella seconda parte, il lettore potrà ritrovare Polly, ma questa volta ventunenne: dotata di un notevole senso pratico, la ragazza deciderà di trasferirsi in città e di mantenere lei e la sua famiglia d'origine attraverso lezioni di musica. 

In questo modo la giovane riprenderà a frequentare assiduamente casa Shaw, dove riprenderà i contatti con una Fanny sempre attenta alle mode e alle feste da ballo (ma anche parecchio annoiata), un Tom indolente alle prese con l'università e una Maud adolescente. 

Tra una lezione e l'altra, la nostra protagonista inizierà ad assaporare le gioie e i dolori della vita cittadina, dando anche il via alla sua educazione sentimentale, che la porrà di fronte a una scelta molto importante: seguire le ragioni del cuore o quelle della convenienza?

Quando ho saputo che la casa editrice Newton Compton avrebbe regalato una borsa dopo aver acquistato un libro, ho colto l'occasione scegliendo di  comprare questo romanzo, che stazionava da tantissimi anni nella mia wish list. 

E' stato molto piacevole leggere le avventure di Polly nella prima parte e assistere alla sua crescita nella seconda. Se nella prima, pur condividendone tutti i valori, l'ho trovata un po' troppo ingessata, nella seconda ho apprezzato moltissimo il modo in cui è riuscita a ritagliarsi un posto tutto suo nella società cittadina senza snaturare la propria natura. 

Ho gradito molto anche il percorso compiuto da Fanny e da Tom (soprattutto dopo un evento che sconvolgerà per sempre le loro vite), oltre ad aver apprezzato le tematiche femministe presenti in uno scritto che, è bene sottolineare, è stato composto nel diciannovesimo secolo.

In quest'ottica è possibile notare come non solo nella celebre quadrilogia di "Piccole donne", ma anche in questo suo libro, la Alcott sia riuscita a vestire i panni di una scrittrice moderna, capace di anticipare tematiche che ancora oggi vengono percepite attuali dalla nostra società.

Per questo, pur rimanendo "Piccole donne" il mio romanzo preferito, penso che anche "Una ragazza fuori moda" meriti di essere vivamente consigliato, non solo alle amanti dell'autrice ma anche a tutti coloro che abbiano voglia di leggere un libro che, pur nello scorrere degli anni, si mantiene moderno e portatore di valori che non dovrebbero mai essere scordati, da nessun tipo di società e di individui.



DELLA STESSA AUTRICE:

Piccole donne 

Piccole donne crescono 

Piccoli uomini 

I ragazzi di Jo

giovedì 17 aprile 2025

Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè" di Laurie Gilmore, edito da Newton Compton.

La storia è ambientata nel periodo autunnale nell'immaginaria cittadina di Dream Harbor, nella quale si è appena trasferita Jeanie. La giovane, consulente amministrativa, dopo la morte improvvisa del suo datore di lavoro, sta meditando di cambiare il suo stile di vita, rallentando i ritmi lavorativi per dare più spazio alla vita sociale così, quando nello stesso periodo la zia Dot le offrirà la possibilità di prendere in mano la gestione del suo caffè a Dream Harbor, accetterà vedendo in quel trasferimento l'occasione che stava aspettando.

La nostra protagonista si ritroverà così catapultata in un paesino dove tutti si conoscono e, nel bene e nel male, sono come una grande famiglia. Jeanie stringerà subito amicizia con la libraia Hazel e con la pasticciera Annie, si farà coinvolgere nelle serate del club del libro e nelle varie manifestazioni cittadine. Ma, soprattutto, sarà il contadino Logan ad attirare la sua attenzione.

Il giovane, che gestisce l'azienda agricola con i suoi nonni, rappresenta da sempre una sorta di "mascotte" della comunità, dato che è rimasto orfano dei genitori in tenera età. Comunità, però, dalla quale cerca di stare lontano dopo che lo scorso Natale tutta la cittadina ha assistito al rifiuto da parte della sua ex Lucy, che ha preferito lasciare non solo lui, ma anche il piccolo paese in favore della vita di città.

La chimica tra i due sarà palpabile fin dal primo incontro, ma la forte attrazione tra Jeanie e Logan si farà sempre più forte man mano che i due si ritroveranno a vivere diverse esperienze insieme: da un appostamento notturno per la caccia a un fantasma, alla costruzione di un gazebo durante una piovosa fiera cittadina fino al mistero legato a un presunto sabotatore dell'attività di Jeanie.

Peccato che Logan sia frenato dalla sua esperienza negativa con Lucy e più di una volta la sua paura più grande sarà che anche Jeanie possa stufarsi della vita di paese. D'altro canto, la ragazza tentennerà a causa di tutti i compaesani che hanno già iniziato a concepirli come una coppia e che perciò nutrono delle grandi aspettative su di lei. E se qualcosa non dovesse funzionare come farà a continuare a vivere lì?

Ce la faranno Logan e Jeanie a vivere serenamente la loro storia d'amore oppure i dubbi che attanagliano entrambi avranno la meglio?

Lo scorso autunno questo romanzo è stato molto pubblicizzato, amato e criticato, colpendo anche la mia attenzione, in quanto desiderosa di leggere un romance. A causa fila d'attesa in biblioteca, sono riuscita a recuperarne la lettura soltanto ora, che siamo in primavera (anche se con la pioggia di questi giorni il clima non è così in contrasto con il contesto), ma nel complesso solo rimasta abbastanza soddisfatta da questo romanzo.

La trama è molto semplice e rilassante: non sono presenti chissà quali scossoni, ma è in grado di farvi trascorrere dei lieti momenti di relax. Alcuni elementi che mi hanno fatto un po' storcere il naso sono, soprattutto, il cosiddetto "istant love" tra i due protagonisti, che avrei preferito più graduale e legato alle esperienze vissute dai due ragazzi.

 Inoltre, mi è sembrato che Logan si facesse un po' troppe paranoie riguardo al suo rapporto con Jeanie mentre, per quanto riguarda la componente "spicy" , avrei gradito qualche pagina in meno, soprattutto nel finale. Nonostante questo, però, le scene più spinte non sono volgari. 

Nota di merito all'aspetto grafico dell'edizione, davvero molto curato, a partire dalla copertina rigida passando per gli interni decorati con le zucche (per il cui significato si rimanda alla trama) fino ad arrivare ai bordi delle pagine colorati di arancione, che donano al libro un perfetto stile autunnale.

In conclusione, seppur con qualche riserva, mi sento di consigliare questo romanzo a tutti gli amanti della stagione che segue l'estate, ma anche a chi abbia voglia di leggere una storia d'amore legata alle tranquille vicende di un piccolo paese di provincia. 

Personalmente, ho già prenotato il secondo volume, sempre ambientato a Dream Harbor, che ha come protagonista la libraia Hazel, in quanto già desiderosa di tornare, seppur solo con la fantasia, in quella deliziosa cittadina.

Nel frattempo, però, colgo l'occasione per augurare a tutti voi e alle vostre famiglie i miei più sentiti auguri di buona Pasqua!

 

 

giovedì 10 aprile 2025

I ragazzi di Jo

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "I ragazzi di Jo" di Louisa May Alcott, che ho letto nella versione Einaudi che racchiude tutti e quattro i libri della serie. 

Trattasi dell'ultimo volume dedicato alle celeberrime sorelle March. La storia riparte dieci anni dopo gli eventi narrati in "Piccoli uomini": il collegio gestito da Jo e suo marito è molto cambiato grazie all'eredità del nonno di Laurie. 
 
Attraverso il suo lascito, la proprietà si è ampliata e a Plumfield e la scuola si sono aggiunte le abitazioni della famiglia di Laurie e di Meg, vedova di John Brooke. La zona, quindi, rappresenta una sorta di microcosmo, dove le esistenze dei vari protagonisti proseguono tra gli alti e i bassi della vita. 

Il collegio è sempre pieno di ragazzi e ragazze, ma Jo non si scorda dei suoi vecchi alunni, ora alle prese con la vita adulta. Tra questi spiccano la ribelle Nan, desiderosa di diventare un medico; Tommy, anche lui alle prese con la facoltà di medicina più per conquistare la ragazza che per passione; Emil, che ha iniziato a lavorare come marinaio; Nat, sempre più talentuoso nel suonare il violino e, soprattutto, Dan, un'anima inquieta che ama la vita selvaggia, dal cuore buono ma dal carattere impulsivo.

A loro si aggiungono i figli delle tre sorelle March: i gemelli Demi e Daisy (il primo aspirante giornalista, la seconda innamorata di Nat) e la giovane Josie (che desidera una carriera di attrice) movimenteranno le giornate di mamma Meg; mentre le differenze caratteriali dei due figli di Jo (ora una famosa scrittrice), Rob e Ted (il primo studioso e taciturno, il secondo esuberante e scapestrato), daranno da pensare alla secondogenita March. Anche Bess, figlia di Amy e Laurie, con la sua bellezza e capacità artistiche, spiccherà all'interno di quell'allegra e variegata combriccola di giovani.

Attraverso lo scorrere dei capitoli, il lettore potrà conoscere più da vicino il destino di tutti i ragazzi già conosciuti in "Piccoli uomini" e osservarne i loro percorsi di crescita. Tra opportunità ed errori, destini non sempre favoreli, avventure e disavventure amorose, i cosiddetti "ragazzi di Jo" impareranno a muoversi nel mondo alla ricerca, più o meno delineata, del loro posto.

A differenza dei tre libri precedenti, è la prima volta che leggo questo romanzo e per questo ho affrontato questa lettura con la grandissima curiosità di completare una serie che conosco e apprezzo sin da quando ero bambina.

E' stato bellissimo immergermi tra le pagine di questo libro che, oltre ad avermi permesso di approfondire la vita dei personaggi conosciuti nei libri precedenti, mi ha dato modo di riflettere sulla sua modernità.

Per prima cosa è molto marcato il concetto di maternità non coincidente con il legame biologico: Jo non considera figli suoi solo Rob e Ted, ma anche tutti i suoi alunni del collegio e trovo che questo sia un grande elemento progressista, che dovrebbe far riflettere anche la società odierna.

Sono presenti inoltre molti riferimenti alla parità dei diritti tra uomo e donna: attraverso i dialoghi dei ragazzi, vengono trasmessi valori di uguaglianza e di rispetto verso entrambi i sessi, un altro elemento che al giorno d'oggi dovrebbe essere scontato, ma dal quale purtroppo siamo ancora lontani.

Infine, vorrei sottolineare come il personaggio di Dan non sia molto distante dal classico "bad boy" degli attuale "romance", a dimostrazione di come anche un romanzo scritto tanti anni fa possa proporre modelli tipici della nostra letteratura di genere. Peccato per la delusione amorosa di questo personaggio ma, forse, far decollare quella storia d'amore, nel libro appena accennata (non dico alto per evitare spoiler), sarebbe stato un po' troppo anche per una scrittrice come la Alcott...

Apprezzatissimo l'approfondimento sulla carriera di Jo, della quale ne avevo avvertito la mancanza nel libro precedente. Finalmente la donna potrà coronare il suo sogno, assaporandone non solo la gioia, ma anche aspetti meno piacevoli, almeno per il suo temperamento.

Un libro, quindi, che funge da coronamento a una serie che ha saputo appassionare tantissime generazioni e che fa da veicolo a valori e tematiche sempre attuali, fondamentali per tutte le società, di ogni tempo e luogo. Una serie che per questi motivi consiglio a tutti di leggere e rileggere.

 

 

DELLA STESSA AUTRICE

Piccole donne 

Piccole donne crescono

Piccoli uomini

giovedì 27 marzo 2025

Piccoli uomini

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata al romanzo "Piccoli uomini" di Louisa May Alcott, letto nella versione Einaudi che racchiude tutti e quattro i libri della serie.

In questo terzo volume, centrale è il racconto della vita a Plumfield, la scuola creata da Jo e da suo marito, il signor Bhaer. Già nel finale di "Piccole donne crescono" veniva menzionata l'istituzione che la seconda delle sorelle March aveva deciso di creare, partendo dalla villa lasciatale in eredità dall'anziana zia. E proprio questo libro porta il lettore all'interno della scuola e lo rende partecipe della quotidinità dei suoi studenti, grandi e piccoli.

Tra tutti spiccano Demi e Daisy, i gemelli figli di Meg e John Brooke. Il primo è un ragazzino timido e curioso, che con la vita scolastica riuscirà ad aprirsi di più; la seconda è una dolce bambina, molto tranquilla e amante della cucina. 

Il primo capitolo è invece dedicato all'arrivo di Nat, un piccolo mendicante che verrà curato nel corpo e nell'anima dai coniugi Bhaer. Il bambino, un grande talento nel suonare il violino, raccomanderà loro il terribile Dan, che Jo proverà in tutti i modi a farlo inserire all'interno del loro contesto, pur intuendo che il suo carattere ribelle non faciliterà il suo obiettivo.

Ma la donna e suo marito mostreranno sin da subito una grande pazienza, unita a una pedagogia che pone alla base del loro insegnamento una grande importanza ai valori umani e una focalizzazione maggiore per i ragazzini dal carattere e dalle storie più difficili. A mio parere questo è un segno di grande modernità, se consideriamo che ci troviamo nel diciannovesimo secolo.

Altro elemento di avanguardia è l'inserimento di due alunne all'interno di una scuola maschile: la già nominata Daisy e Nan, una piccola monella, anch'ella dal temperamento esuberante e ribelle, che a Jo ricorderà sè stessa da bambina.

Capitolo dopo capitolo, il lettore imparerà a conoscere tutti gli alunni di Jo e suo marito (compresi i loro figli Rob e Teddy) e, tra marachelle e riappacificazioni, potrà assistere alla maturazione di questo piccolo microcosmo, guidato dall'amore dei due coniugi.

Allo stesso modo dei due libri della serie, avevo già letto questo romanzo quando ero una ragazzina. Allora come oggi lo avevo apprezzato, anche se un po' meno rispetto ai primi due. Questo perchè avrei preferito che fosse dedicato qualche spazio anche alle vite delle famiglie di Meg e di Amy. 

Invece la prima trova spazio in un solo (e purtroppo tragico) capitolo, mentre della seconda ogni tanto fa qualche comparsa Laurie (marito di Amy e ancora grande amico di Jo, alla quale talvolta segnala bambini in difficoltà, come nel caso di Nat) e la tenera figlioletta Bess. Inoltre mi sarebbe piaciuto che Jo avesse potuto proseguire, seppur in modo altalenante, con la sua attività di scrittrice, mentre invece la sua grande passione non trova spazio.

Nonostante ciò, il romanzo si legge con molto piacere e le varie vicende in cui si trovano coinvolti i ragazzini sono interessanti e narrate con dolcezza, sempre con riferimento a valori come la bontà d'animo, la solidarietà, l'onestà e la gentilezza che purtroppo oggigiorno sembrano essere considerati fuorimoda e che invece andrebbero valorizzati anche nella società ordierna, soprattutto tra le nuove generazioni.

Per questo, consiglio la lettura di questo romanzo a chi abbia già letto e apprezzato i primi due romanzi della serie, unito alla curiosità di sapere cosa succederà nel quarto e ultimo libro della serie, che anch'io questa volta mi accingerò a leggere per la prima volta.

 

 

DELLA STESSA AUTRICE

Piccole donne

Piccole donne crescono