mercoledì 17 giugno 2026

Finchè morte non ci separi

Cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a "Finchè morte non ci separi", scritto da Freida McFadden ed edito da Newton Compton.

Trattasi di un racconto lungo che ha per protagonista Millie, già conosciuta in "Una di famiglia" e "Nella casa dei segreti". Cuore centrale della storia è il matrimonio della ragazza con il giardiniere Enzo.

Dopo mille peripezie, che hanno portato entrambi ad aiutare diverse donne vittime di violenza domestica, i due hanno deciso di convolare a nozze. Il budget è esiguo, ma l'amore che provano l'uno per l'altra è sufficiente renderli felici, tanto più che Millie è incinta della loro prima figlia. 

Tra una discussione e l'altra sul nome da dare alla piccola, i due iniziano a preparsi per la cerimonia, un evento semplice e minimale che si terrà in municipio.   

Millie, infervorata non solo per il matrimonio ma anche per l'incontro con i suoi genitori che, a quanto pare, si sono convinti a farle da testimone, vedrà quello che dovrà essere il suo grande giorno guastato da una telefonata anonima che la minaccia di morte.

Sconvolta dalle parole di quella persona, decide di non dire nulla al futuro sposo per non rovinargli la giorntata. Così, solo apparentemente come se nulla fosse, proverà ad accantonare la paura di non riuscire ad arrivare viva al giorno seguente per proseguire con i preparativi. Peccato che anche quelli sembrano aver preso una brutta piega...

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo i primi due libri della serie, ero molto curiosa di leggere anche questa breve storia, per poi dedicarmi alla lettura dell'ultimo (oltre a recuperare tutti gli altri romanzi autoconclusivi).

Non nego di aver letto molte recensioni negative a questa storia, eppure a mio parere la storia non è affatto brutta e scontata, anzi, in essa, seppur nella sua brevità, ho ritrovato le stesse caratteristiche che mi hanno fatto amare le storie di questa scrittrice come, per esempio, il portare il lettore a credere una cosa per poi ribaltare il tutto. Anche il finale non è per nulla scontato.

Di certo va presa per quella che è, ovvero una storia di poche pagine che si può benissimo leggere tutta d'un fiato e che, proprio per la sua brevità, non presenta una vicenda particolarmente approfondita. 

Con queste premesse, penso si possa rivelare una lettura piacevole e coinvolgente, che mi sento di consigliare a tutti coloro che hanno già letto i primi due libri e abbiano desiderio di ritrovare questa protagonista così particolare e fuori dagli schemi. 

 

DELLA STESSA AUTRICE

Una di famiglia 

Nella casa dei segreti 

mercoledì 10 giugno 2026

Mezzanotte a Parigi

Cari lettori, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo di Felicia Kingsley, "Mezzanotte a Parigi", edito da Newton Compton.

Trattasi del terzo libro dedicato a Nick Montecristo, il secondo prima del suo incontro con Silvye in "Prima regola: non innamorarsi". 

E' passato un anno dalla sua evasione e il nostro protagonista sta collezionando diverse missioni. All'inizio della storia, riceverà addirittura un doppio incarico, in favore di due ex coniugi: ritrovare dei preziosi zaffiri che ognuno di loro reclama come appartenente al proprio ramo della famiglia.

Il compito lo porterà a Parigi, città nella quale inizierà a indagare sull'ultima persona ai quali risultano essere stati regalati, una donna misteriosa dal nome "Lorette".

Ad aiutarlo ci sarà la ballerina Camille che, a differenza della gemella Théa, pare immune al fascino magnetico del nostro "ladro gentiluomo" ed è disposta ad aiutarlo solo il minimo indispensabile, e solo per dovere.

Attraverso ricerche che lo condurranno tra archivi, musei e cimiteri, Nick inizierà a delineare il profilo della misteriosa "Lorette", una ballerina la cui vità era legata a personaggi di spicco della Parigi del diciannovesimo secolo. Inoltre scoprirà che la sua figura potrebbe corrispondere pure al misterioso soggetto di un'opera molto famosa della Storia dell'arte, un quadro sul quale i dibattiti sono infuocati.

Nello stesso tempo, attraverso alcuni capitoli ambientati nel passato, il lettore potrà scoprire un altro spaccato nella vita del protagonista, quello legato alla sua vita di universitario a Oxford, tra compagni snob, circoli segreti, docenti che si approfittano della sua spiccata intelligenza e donzelle in grado di rubargli il cuore...

Dopo aver letto e apprezzato i libri precedenti, ero molto curiosa di leggere la nuova avventura di questo personaggio così intelligente, scaltro e affascinante. Anche in questa nuova pubblicazione possiamo ritrovare elementi che contraddistingono lo stile della scrittrice, come la vivacità dei dialoghi e l'originalità delle sue trame. Il punto di forza di questa storia, però, penso che sia l'enorme lavoro di ricerca svolto dalla scrittrice che conferisce alla trama una qualità davvero molto alta.

Dalla storia di "Lorette" alle ambientazioni parigine, dalla vita universitaria a Oxford alla ricostruzione delle relazioni culturali nella ville lumiere di fine Ottocento, sono davvero molti gli aspetti prima studiati e poi intrecciati in una trama dai risvolti inaspettati e originali che, personalemente, ho letto con molto interesse e coinvolgimento.

Ammetto che inizialmente sono stata più attratta dai capitoli ambientati nel passato di Nick ma poi, quando la ricerca degli zaffiri è diventata centrale nella narrazione ambientata nel presente, la mia curiosità è stata interamente catalizzata sul ritrovamento di questi preziosi gioielli, che non è così scontata come si potrebbe pensare, nemmeno per un ladro del calibro del nostro protagonista.

Per questo, non posso che consigliarvi la lettura di questo mistery romance così coinvolgente, che potete leggere sia se avete letto i romanzi precedenti sia se non lo avete fatto, in quanto autoconclusivo. 

Personalmente, sono già in attesa della prossima avventura...

 

DELLA STESSA AUTRICE

Due cuori in affitto 

Appuntamento in terrazzo (novella)

La verità è che non ti odio abbastanza 

Prima regola: non innamorarsi

Una Cenerentola a Manhattan 

Stronze si nasce

Bugiarde si diventa 

Matrimonio di convenienza

Non è una paese per single 

Il mio regalo inaspettato (novella)

Ti aspetto a Central Park 

Innamorati pazzi 

Una ragazza d'altri tempi 

Lo spezzacuori

Una conquista fuori menù 

L'amante perduta di Shakespeare

Scandalo a Hollywood

mercoledì 3 giugno 2026

La mia prediletta

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo di Romy Hausmann, "La mia prediletta", edito da Giunti.

La vicenda prende il via quando una donna viene investita e perde coscienza. Accanto a lei, illesa, la figlia, una bambina dalla pelle bianchissima e i capelli biondi. Una volta in ospedale, parlando con un'infermiera, la piccola le dirà di chiamarsi Hannah e la madre Lena. A suo dire sono fuggite dopo che la mamma ha ucciso suo padre, lasciando l'altro figlio a pulire le macchie di sangue sul tappeto.

A queste scioccanti rivelazioni, piano piano, se ne aggiungeranno altre, che dipingeranno un quadro inquietante. Il personale medico prima e la polizia poi comprenderanno che il marito di Lena obbligava la moglie e i bambini a vivere segregati in una capanna nel bosco, con le finestre sprangate e un impianto di ricircolo di aria per non morire soffocati. Da lì l'insolito pallore della bambina, che in realtà ha tredici anni, nonostante sembri molto più piccola.

Ma sarà l'intuizione di un poliziotto che aggiungerà un dettaglio ancora più sconvolgente a quella storia. Egli infatti collegherà il nome Lena alla figlia di un'amico, scomparsa da anni. Che sia stata rapita e tenuta rinchiusa per anni da un folle dal quale ha poi avuto due figli?

La realtà, però, è ancora più complessa di quello che si potrebbe immaginare e, pagina dopo pagina, attraverso i punti di vista di Hannah, del padre di Lena e di Jasmine (figura chiave del romanzo del quale però preferisco non dire nulla), la verità inizierà a venire a galla, restituendo una storia di violenza e soprusi e dando una risposta a tutti gli interrogativi.

Qual è la vera identità di quell'uomo? Cosa è successo a Lena? Perchè Hannah racconta di numerose gite all'aria aperta fatte con la madre se non potevano uscire? Dove si trova l'altro bambino?

Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo sui social e sono subito rimasta incuriosita sia dalla trama, che trovo molto particolare, sia dai numerosi pareri positivi.

Leggerlo mi ha confermato come la trama sia davvero originale, e solo al termine del libro ogni mia domanda ha trovato una risposta esaustiva, faticando quindi a intuire le mosse della scrittrice, la quale è stata  molto abile anche a delineare i tre punti di vista. Hannah, il padre di Lena e Jasmine sono infatti tre persone molto diverse per età, mentalità ed esperienze e ciò emerge chiaramente dai loro pensieri, parole e azioni. 

Unica pecca, a mio parere però molto rilevante, è lo stile attraverso il quale è stato scritto il libro. Purtroppo la storia non è narrata con un ritmo vivace e incalzante, come mi aspettavo in un romanzo di questo genere. Se nelle prime cento pagine sono rimasta molto incuriosita dalla trama, e nell'ultimo centinaio non riuscivo a staccarmi per i numerosi colpi di scena che ribaltavano di volta in volta la situazione, in quelle centrali lo svolgimento è lento e statico e spesso ciò mi ha annoiato, facendomi venire la tentazione di andare a sbirciare qualche pagina avanti. Ed è proprio per questo motivo che il libro, pur essendosi rivelato una buona lettura, non mi ha soddisfatto come speravo.

Questo però non mi ha tolto la curiosità di leggere altro di questa autrice (e anche di vedere la serie Netflix tratta da questo libro) e, sebbene con la riserva di cui vi ho parlato, lo consiglio a chi abbia voglia di leggere un thriller ricco di misteri e dai risvolti sconvolgenti, in cui tutto non è come sembra.