▼

lunedì 28 settembre 2026

Strane case

Cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo giapponese "Strane case", scritto da Uketsu ed edito da Einaudi.

Protagonista è uno scrittore appassionato di occulto, una sorta di alter ego dell'autore. Un giorno un suo amico gli chiede consiglio sulla planimetria di una casa in cui vorrebbe andare ad abitare. In essa infatti si scorge uno spazio vuoto, chiuso tra le mura e senza alcuna possibilità di accesso. L'agente immobiliare non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito.

Lo scrittore, a sua volta, decide di contattare un suo amico architetto, Kurihara, il quale coglierà altri aspetti misteriosi, come la camera del bambino isolata e protetta da due porte che racchiudono un altro corridoio, la presenza di una terza camera al piano terra e un bagno senza alcuna porta accanto alla camera padronale. Ragionandoci insieme, i due arriveranno a formulare un'ipotesi terrificante, ovvero che quell'abitazione è stata strutturata per compiere delitti. 

Quando, qualche tempo dopo, verrà trovato un cadavere con la mano sinistra amputata proprio nella zona di quella casa, lo scrittore inizierà a sospettare che l'ipotesi di Kurihara non sia così tanto campata in aria. Ciò lo porterà a recarsi personalmente sul posto, dove riuscirà a scoprire i nomi dei precedenti inquilini. E non solo, anche la loro precedente abitazione, nei cui dintorni è stato trovato un altro cadavere senza la mano sinistra.

Ciò lo spingerà a pubblicare un articolo online, attirando l'attenzione di una persona che, come il nostro protagonista, è curiosa di capire quale mistero nascondono quelle case. Sarà un'alleata oppure una nemica? Ed è davvero chi dice di essere?

Dopo aver letto e apprezzato tantissimo "Strani disegni", non vedevo l'ora di leggere il secondo romanzo di questo scrittore, anch'egli misterioso come le trame dei suoi libri. Pur avendo letto pareri piuttosto negativi, mi sono comunque approcciata alla lettura del libro ricca di entusiasmo.

Conoscendo il suo stile, non mi ha meravigliato trovarmi di fronte a frasi molto semplici, a una struttura narrativa molto schematica (per esempio, i dialoghi sono riportati come vere e proprie trascrizioni di interviste) e a dei personaggi funzionali alla risoluzione del mistero, privi di introspezione psicologica. 

Essendo la storia incentrata sul caso, questi espedienti non disturbano, anzi, conferiscono originalità alla narrazione, resa tale anche grazie alle immagini delle planimetrie analizzate.

Ciò che invece non mi ha soddisfatta pienamente, portandomi a comprendere il motivo delle recensioni negative, è la risoluzione del mistero, che ho trovato troppo complessa e inverosimile e ciò, a mio parere, influisce anche sul ritmo della storia. 

La prima parte, infatti, scorre velocemente e si è portati a proseguire con enfasi per capire quale mistero aleggia intorno a queste case misteriose, ma nella seconda, quando iniziano le spiegazioni, tutto si fa molto arzigogolato e non è semplice seguire tutti i passaggi. 

Per questo, non mi sento di sconsigliarvi la lettura di questo romanzo, dato che è pur sempre una lettura molto particolare e avvincente, però, se non conoscete l'autore e avete voglia di leggere qualcosa di suo, vi consiglio caldamente di iniziare da "Strani disegni" e non da questo volume.


DELLO STESSO AUTORE

Strani disegni

Nessun commento:

Posta un commento