mercoledì 31 agosto 2016

Agosto: Harry Potter e la pietra filosofale

Cari lettori, per il classico del mese di agosto ho pensato di leggere e recensire un romanzo famosissimo ma che non avevo mai letto, dato che non sono particolarmente amante del genere fantasy, un romanzo dal celeberrimo titolo "Harry Potter e la pietra filosofale", scritto da J. K. Rowling ed edito da Salani.

Non so quanto abbia senso scrivere una recensione di questo libro, dato che la maggior parte di voi lo ha già letto, ma comunque farò come al solito, delinendo particolari aspetti della trama e formulando alcune opinioni personali.

La storia racconta gli antefatti e il primo anno scolastico di Harry nella scuola di Hogwarts: il nostro protagonista è un orfano che vive con degli zii terribili e un altrettanto perfido cugino, fino a quando, a 11 anni, scopre che i suoi genitori erano dei maghi, uccisi dallo spietato Voldermort, e che per questo è stato ammesso alla scuola di magia. 

Nonostante le opposizioni degli zii, Harry comincerà a frequentare la scuola di Hogwarts, le cui materie scolastiche comprenderanno "storia della magia"; "erbologia"; "Pozioni"... 

Qui Harry conoscerà Ron, che diventerà il suo miglior amico, ed Hermione, una ragazzina un po' saccente che però non si tirerà mai indietro nell'aiutarlo. Perchè Harry ha scoperto che qualcuno vuole rubare la preziosissima pietra filosofale, custodita nella scuola, qualcuno che potrebbe avere dei legami molto stretti con Voldemort, l'assassino dei suoi genitori, che ha perso i suoi poteri proprio il giorno dell'uccisione dei suoi, grazie a un inaspettato potere di Harry. Proprio per questo il nostro protagonista è disposto a tutto pur di fermare i diabolici piani di colui che vuole appropriarsi della pietra, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita e la propria permanenza nella scuola.

Ci sarebbero poi molti altri aspetti da mettere in luce sull'incredibile mondo creato dalla Rowling, dove tutto è spiegato e regolamentato molto chiaramente, come la suddivisione degli allievi nelle casette, i tornei sportivi a cavallo delle scope, la descrizione degli ambienti della scuola e delle diverse prove compiute da Harry e dai suoi amici durante la loro missione, ma per questo vi invito a leggere la storia, nel caso non lo abbiate fatto.

Pur continuando a essere una lettrice non amante del fantasy, questo romanzo non mi è dispiaciuto, anzi, ho apprezzato molto lo stile semplice e chiaro dell'autrice e ho ammirato la sua fervidissima fantasia, che ha saputo destreggiare con molto ordine e precisione. Molto belli anche i numerosi riferimenti presenti nel testo: tra tutti ho apprezzato la modalità attraverso la quale Harry riesce a salvarsi dal nemico.

Un romanzo piacevole, che incuriosisce il lettore e lo spinge a proseguire la lettura.

lunedì 29 agosto 2016

Indagine sulle letture da spiaggia

Cari lettori, oggi vi proporrò un post un po' diverso dal solito, ma spero ugualmente interessante. Sono tornata da poco da una vacanza al mare (riviera romagnola) e, durante le giornate in spiaggia, mi sono divertita (nei limiti del possibile) e indagare i gusti dei lettori, ed ecco qui i risultati:

- Per prima cosa ho notato che i lettori sono una vera e propria minoranza: certo, magari non tutti quelli che amano leggere lo fanno in spiaggia, ma sinceramente mi aspettavo di vedere qualche romanzo in più;

- Le lettrici sono soprattutto donne, soprattutto della fascia d'età 40/60 anni, anche se ovviamente non sono mancate le eccezioni;

- Il momento in cui si vedevano più lettori era il pomeriggio, la mattina erano quasi una rarità;

- Per quanto riguarda i generi ho notato che quello che è andato per la maggiore è stato il rosa: ho visto un sacco di Harmony e di libri scritti da Nicholas Sparks e Danielle Steel. Ho notato anche alcuni erotici, di quelli che si vendono nelle edicole, e qualche copia del più moderno "Calendar girl". La cosa che mi ha sorpreso è che non ho notato nessun romanzo edito da Newton Compton, che credevo spopolasse, dati gli innumerevoli titoli e i prezzi competitivi e mi aspettavo anche qualche romanzo della Garzanti, che in questi ultimi mesi a mio parere sta proponendo romanzi molto belli. Nessun avvistamento di "Sfumature": o le hanno già lette o sono andate giù di moda! Anche se non recente, ho notato un "Marina di bellezza" della Avallone

- L'altro genere che ho avvistato, anche se meno frequente del rosa, è stato il giallo: in questo caso però ho intravisto sia romanzi classici (come quelli di Arthur Conan Doyle) sia uscite più recenti, come "Segreto di famiglia" di Mikaela Bley.

- Oltre ai romanzi, molti vacanzieri (soprattutto ragazzi) leggevano fumetti, come Paperino e Tex. Le riviste  circolavano tra le signore, soprattutto quelle con racconti d'amore (come "Love Story" e "Intimita"). Spazio anche alle parole crociate, che ho notato spopolare sia tra le donne sia tra gli uomini, oltre che ad alcuni testi universitari;

- Quasi tutti leggevano dal cartaceo, ho visto solo una ragazza con in mano il kindle. Non so però se coloro che guardavano lo smartphone stessero leggendo o giocando...

- E infine, non si possono tralasciare i classici, anche se in questo caso sono state delle vere e proprie mosche bianche: ho comunque risonosciuto un "giovane Holden" e, udite udite, una signora un pomeriggio stava leggendo "I promessi sposi"! Ebbene sì, anche loro possono essere classificati come "letture da ombrellone"!

E voi, avete notato qualcosa di curioso o divertente da segnalare? Se vi va scrivetelo nei commenti ;-)

venerdì 26 agosto 2016

Una sera a Parigi

Ed eccoci arrivati all'ultima recensione di un libro letto in vacanza: oggi vi parlerò di "Una sera a Parigi", scritto da Nicolas Barreu ed edito da Feltrinelli.

Dopo aver letto due romanzi dall'andamento brioso e spumeggiante, all'inizio ho fatto un po' di fatica ad abituarmi allo stile pacato e dolce di questo autore (sul quale, tra l'altro, aleggiano parecchi misteri sulla sua identità), poi però ho preso il ritmo e gradualmente ho apprezzato questa storia, trovandola molto romantica ma anche assai originale.

Come si capisce dal titolo, la vicenda è ambientata nella capitale francese e protagonista è Alain Bonnard, un giovane uomo diverso dalle figure maschili che al giorno d'oggi vanno tanto di moda nei romanzi. Alain è infatti una persona molto timida e sognatrice, dall'animo romantico che, a differenza del suo cinico amico Robert, non ama le relazioni fugaci ma aspetta il grande amore. Da qualche tempo gestisce un cinema d'essai ereditato dallo zio e un giorno decide di organizzare una rassegna cinematografica dedicata ai film d'amore.

E sarà proprio durante il secondo spettacolo del mercoledì che Alain noterà una giovane ragazza con i capelli color caramello e un cappotto rosso, che siede sempre nella fila 17. Dopo diverso tempo il nostro protagonista chiederà alla misteriosa ragazza di uscire insieme e i due giovani passeranno una serata meravigliosa, che si concluderà con un bacio appassionato e con l'intenzione di rivedersi il mercoledì successivo, dopo un viaggio della ragazza.

Passano pochi giorni ed ecco che un'altra piacevole sorpresa sconvolgerà Alain: un famoso regista, infatti, decide di contattarlo perchè vorrebbe girare un film proprio nel suo cinema; film che sarà interpretato dalla famosissima e bellissima attrice Solene Avril. Per Alain questo rappresenta un'occasione imperdibile per risanare le finanze del suo cinema e non si lascia sfuggire l'occasione. Peccato però che il suo momento di felicità verrà offuscato dall'improvvisa scomparsa della ragazza con il cappotto rosso, che la settimana seguente non si ripresenterà più e della quale Alain conosce solo il nome: Melanie.

Perchè è scomparsa? Quale mistero si cela sulla sua identità? Come fare a ritrovarla? 

Per Alain non sarà facile e più volte si sentirà scoraggiato, fino a quando le ricerche assumeranno una piega inaspettata e sconvolgente...

Una storia molto tenera e delicata, che descrive con ricchezza di particolari la città di Parigi, sfondo perfetto per questa vicenda. Inoltre incuriosisce il lettore, soprattutto man mano che si prosegue con la lettura. Credo che leggerò altri romanzi di quest'autore del quale ho amato l'originalità e la psicologia dei suoi personaggi.

P.s. Di seguito ho voluto aggiungere la foto del ponte Alessandro III di Parigi, tratta da Wikipedia, che avrà un ruolo cruciale nella storia.

mercoledì 24 agosto 2016

Quando meno te lo aspetti

Ciao a tutti, oggi dedicherò questo post alla recensione di un'altra lettura "vacanziera", ovvero "Quando meno te lo aspetti" di Chiara Moscardelli, edito da Giunti.

Ho conosciuto questo romanzo grazie alla recensione di Alisya del blog "Un libro nel cassetto", che mi ha incuriosita a tal punto da voler leggere il romanzo. 

La protagonista della storia è Penelope Stregatti, una ragazza più che trentenne, pugliese trapiantata a Milano per lavoro, che svolge la professione di addetta stampa per un'azienda di pannolini e saltuariamente collabora come autrice di oroscopi sessuali per una rivista di teenager. La ragazza non si sente gratificata dal punto di vista professionale, anche perchè possiede titoli di studio di tutto rispetto e un'intelligenza spiccata, ma ormai da tempo sembra essersi rassegnata al suo destino.

Anche l'amore non promette bene, dato che è sempre alla ricerca del principe azzurro che tarda ad arrivare, o dell'altra metà della mela, per dirla come sua nonna, che fa la cartomante. Per fortuna la nostra protagonista può contare sui suoi amici, come Federico, Letizia e Bianca, che rendono più liete le sue giornate. 

La sua vita comincerà a essere più movimentata quando investirà con la sua bicicletta un tal Alberto Ristori, che catturerà sin da subito la sua attenzione, ma con il quale perderà ogni contatto dopo averlo lasciato in ospedale. Dopo pochi giorni nell'azienda di pannolini per cui lavora entrerà in azione un cosiddetto "tagliatore di teste", con il compito di risanare l'azienda da un probabile fallimento e Penelope si accorgerà che l'uomo che tutti temono altro non è che proprio Ristori! Peccato però che si faccia chiamare Alberto Galanti e che nega di averla mai conosciuta! Ma Penelope è sicurissima che si tratta di lui e cercherà di scoprire quale mistero si cela sotto questo cambio d'indentità, a qualcunque costo...

Una storia leggera, dallo stile ironico, molto scorrevole, che si legge velocemente e con quel pizzico di mistero che non guasta mai. La protagonista è una donna comune, che non faticherà a guadagnarsi la simpatia dei lettori. Unico neo, a mio parere, è l'eccessiva enfasi con cui è stata tratteggiata la sua goffaggine, che a tratti ho trovato troppo esagerata. E poi avrei gradito qualche traduzione delle espressioni baresi che ogni tanto sono state inserite nel testo, dato che non tutti sono in grado di comprenderle. A parte questo, però, mi sento di consigliarvi questa lettura, magari come piacevole e rilassante diversivo dopo romanzi più impegnativi.

P.s. Dato il terribile evento che ha colpito le regioni del centro Italia vorrei dedicare un pensiero e un abbraccio a tutte le lettrici che provengono da quelle zone e che hanno vissuto quei momenti drammatici

lunedì 22 agosto 2016

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Cari lettori, da oggi il blog ritorna a essere attivo! Le vacanze infatti sono terminate e i prossimi post saranno dedicati alle recensioni dei libri letti al mare, tra cui proprio "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome" di Alice Basso, edito da Garzanti.

Era da un bel po' che volevo leggere questo romanzo, che mi incuriosiva soprattutto per la trama, ma anche per le diverse e numerose recensioni lette nei vari blog, sia positive sia negative, che però concordavano tutte nel definire "particolare" la protagonista. 

Aggettivo che mi sento di utilizzare anch'io, perchè Silvana, detta Vani, è veramente un personaggio inusuale, non solo per quanto riguarda il carattere (è una persona molto schiva, ma anche sarcastica, ironica e pungente) e il suo modo di vestire e di truccarsi (rigorosamente di nero), ma anche per quanto concerne il suo mestiere. Vani è infatti una ghostwriter per una casa editrice, cioè una scrittrice che realizza libri al posto di altre persone, che poi ci mettono la loro firma e ricevono tutto il merito. Mestiere perfetto per la nostra protagonista che, nonostante provi una certa avversione per il genere umano e ami stare spesso da sola, possiede la straordinaria capacità di intuire le caratteristiche di una persona attraverso piccolissimi indizi e di entrare in empatia con lei. 

Vani si trova così a dover lavorare con le persone più diverse, come un saccente neurochirurgo, un giovane professore universitario nel pieno del cosiddetto "blocco dello scrittore" (molto, molto affascinante) e una donna capace di entrare in contatto con le presenze angeliche. Tre personalità che più differenti non si può, ma con le quali Vani collaborerà nel miglior modo possibile. Fino a quando...

Fino a quando la sensitiva verrà rapita e Vani, inizialmente inserita tra i sospettati, farà la conoscenza del commissario Berganza, che si accorgerà subito della sua dote e le chiederà di collaborare con lui per riuscire a capire chi potrebbe aver rapito la donna. Un'indagine che s'intreccerà con la nascita di una storia d'amore tra Vani e il bel professore universitario e con l'amicizia tra la ragazza e la sua giovane vicina di casa, un'adolescente che le ricorda se stessa da giovane. Per non parlare del difficile rapporto con la famiglia, soprattutto con la sorella...

Insomma, un romanzo dalle mille sfaccettature, con uno stile brioso e avviccente, una protagonista fuori dal comune con un carattere molto complesso ma che incuriosisce e un finale che non delude: in particolare ho apprezzato la modalità con cui Vani è riuscita a far capitolare il colpevole. Inoltre nulla è scontato e questo rende la lettura movimentata e appassionante. Leggerò sicuramente il seguito!

venerdì 5 agosto 2016

Blog chiuso per ferie





Cari lettori, vi scrivo questo post per avvisarvi che il blog chiude per ferie. Riprenderà a essere attivo a partire da lunedì 22 agosto: buone vacanze a tutti!!!



P.s. Ne approfitto per informarvi che uno dei miei romanzi, "AAA cercasi disperatamente un lieto fine" partecipa al concorso ilmioesordio2016. Dato che per questa competizione conta molto il sostegno dei lettori, se vi va cliccate su "supporta" nella pagina dedicata al romanzo, grazie! http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/259574/aaa-cercasi-disperatamente-un-lieto-fine-2/

giovedì 4 agosto 2016

Uomo giusto cercasi

Cari lettori, come ultimo post prima della chiusura estiva del blog, vi voglio consigliare un romanzo "da ombrellone" che avevo letto con piacere qualche anno fa:

TRAMA (da amazon)

Lara Rebecca Ramones viene da sempre considerata un tipo "esotico". Per anni ha girato l'Europa passando da una città all'altra, da un lavoro all'altro, accompagnata da relazioni impossibili e passionali o apparentemente perfette e tragicamente noiose. Solo Alice, una creaturina di 3,3 chili, è riuscita a fermarla, ma l'innato istinto di fuga di Lara potrebbe essere più forte dell'amore materno.

mercoledì 3 agosto 2016

Solo a un passo da te; Ritrovarsi tra spighe e conchiglie; E' qui che volevo stare

Cari lettori, oggi vi voglio proporre, attraverso tre piccole recensioni, la lettura di tre ebook realizzati da autrici emergenti, che potrebbero allietare le vostre giornate estive.


Il primo è di Flora Gallert, della quale qualche tempo fa avevo recensito anche "The (im)perfect man": in questa sua nuova storia i protagonisti sono Annie e Max, apparentemente la classica ragazza "secchiona" e il "bello e bullo" della scuola, corteggiatissimo dalle ragazze più carine e intraprendenti. Ma sotto questi pregiudizi si nascondono due personalità molto diverse e complesse, che verranno svelate pagina dopo pagina: la vita dei due ragazzi si incrocerà quando si ritroveranno (chi per un motivo chi per l'altro) a collaborare a un progetto di clowterapia nel reparto pediatrico dell'ospedale nel quale vivono. Lì i due protagonisti impareranno a conoscersi e, piano piano, ad abbandonare i pregiudizi che nutrono l'uno nei confronti dell'altro. Ma il destino è imprevedibile e non regala solo gioie, anzi, a un certo punto, metterà a dura prova la vita di entrambi i ragazzi. Un romanzo molto romantico, ma anche intenso ed emozionante, capace di affrontare temi sia leggeri, come l'amore tra adolescenti, sia più impegnativi, come quello della malattia, della morte, ma anche del coraggio e della speranza. Colgo l'occasione per citarvi il link del blog dell'autrice, al quale collaborano anche altre blogger, con l'invito a farci una visita http://ilpuntorosa.altervista.org/
 

Il secondo ebook che vi propongo è stato scritto da una mia amica blogger, Daniela Gambarin (questo è il link del suo blog, vi consiglio di vederlo perchè è molto vario e ricco di argomenti e consigli interessanti https://infusodiriso.wordpress.com/). Il suo romanzo tratta una storia molto delicata, che mi ha colpito sia per la trama sia per lo stile. Protagonista è Monica, una ragazza alla ricerca del proprio posto nel mondo e che per questo deciderà di compiere un viaggio a Parigi, città che la attrae e che sa che potrebbe essere il luogo dal quale dare il via a un nuovo inizio. La sua vita, al principio del romanzo, s'incrocerà con quella di Pierre, un uomo sposato e prossimo a diventare padre: anch'egli è una persona che sta passando un momento di difficoltà e, complice il romanzo "Il piccolo principe", tra i due s'instaurerà un legame particolare. Ma niente è come sembra: la storia infatti non prosegue in modo prevedibile, ma attraverso vari eventi ci condurranno fino all'epilogo. Riuscirà Monica a diventare una persona realizzata con se stessa? Nel suo cammino riuscirà a trovare il vero amore? Oltre alla storia, non banale e dal finale inaspettato, nota di merito anche per lo stile, che ricorda i romanzi di fine ottocento, grazie alle accurate descrizioni, che spaziano dall'analisi dei luoghi in cui si svolgono le vicende dei protagonisti all'accurata analisi della loro psicologia. Inoltre è palpabile la grande passione nutrita dall'autrice per la Francia e le sue bellezze. Il romanzo è disponibile gratuitamente nel sito lulu.com.


E infine, ecco un altro romanzo scritto da una blogger, che ho avuto l'occasione di conoscere grazie alla lettura e alla recensione del suo primo ebook, "Innamorarsi ai tempi della crisi". Sto parlando di Monica Brizzi (questo è il link del suo bel blog http://ilmondodimb.blogspot.it/) e quello che vi presento oggi è il suo ultimo romanzo, "E' qui che volevo stare", un ebook di genere rosa, dalle tinte ironiche, ambientato in Grecia. Protagonista è Sofia, ragazza quasi trentenne, che riceve l'invito da parte di alcuni ex compagni di scuola a partecipare a una sorta di rievocazione del loro viaggio della maturità. Alla fine alla vacanza si uniranno anche altre persone, come un loro ex professore, una bidella e alcuni ragazzi e ragazze di altre sezioni, ma l'attenzione di Sofia sarà tutta rivolta verso Michele, il suo ex fidanzato, con il quale ha vissuto una lunghissima storia di tira e molla. Per le sue due migliori amiche, Roberta e Anita, questa potrebbe essere l'occasione per affrontarlo e voltare pagina una volta per tutte, ma una volta giunti tra le bellezze della Grecia i ragazzi si troveranno coinvolti in una sorta di "tuffo nel passato" e la vacanza si trasformerà in una sorta di ritorno all'età spensierata dell'adolescenza. Alla vacanza parteciperà anche Tommaso, miglior amico di Sofia, per il quale la ragazza ha da sempre provato un sentimento molto vicino all'amore ma, a quanto sembra, mai ricambiato. Tra gite che ripercorrono le bellezze dell'antica civiltà greca, segreti che verranno via via svelati e l'inconfondibile azione di Cupido, Sofia vivrà una vacanza all'insegna di forti emozioni e intensi sentimenti, che l'aiuteranno a chiarire il suo cuore. Un romanzo molto romantico e dall'ambientazione suggestiva, adatto a questo periodo vacanziero. Consigliato anche per lo stile brioso, scorrevole e sempre corretto dell'autrice.

martedì 2 agosto 2016

Lavinia

Ciao a tutti, oggi vi voglio consigliare un romanzo che è una via di mezzo tra uno storico, un fantasy e una storia mitologica: viene narrata infatti la storia di Enea e della fondazione di Roma, ma il tutto attraverso la prospettiva di Lavinia, figlia del re Latino e promessa sposa di Enea. Scritto molto bene... ve lo consiglio!

TRAMA (dal sito lafeltrinelli.it)

“Come Elena di Sparta ho causato una guerra. La sua è stata lasciandosi prendere dagli uomini che la volevano; la mia rifiutandomi di essere data, di essere presa, scegliendo invece il mio uomo e il mio destino. L’uomo era illustre, il destino oscuro: un buon equilibrio”. In questo suo più recente romanzo, considerato dalla critica il coronamento della sua lunga carriera letteraria, Ursula K. Le Guin dà voce a un personaggio silenzioso e minore dell’“Eneide” di Virgilio: quello di Lavinia, la seconda moglie di Enea. Seguendo le piste lasciate da Virgilio nel suo poema epico, rimaste incomplete, la giovane principessa Lavinia, figlia del re Latinus e della regina Amata, narra al lettore la sua infanzia e la sua adolescenza trascorse nell’idillico mondo pre-romano. Giunta alla maggiore età, Lavinia deve scegliere con chi sposarsi. Tra i molti pretendenti alla mano di sua figlia, la regina Amata sceglie per lei Turnus, il bello e ambizioso re dei Rutuli, il popolo vicino dei Latini, ma Lavina si mostra molto riluttante nell’accettare la proposta. Il re Latinus interviene nella questione annunciando le parole di un oracolo, secondo il quale Lavinia è destinata a sposarsi con un guerriero straniero che verrà da Troia, uomo dalla vita breve ma che diverrà il primo re di un futuro impero. La regina, il popolo e il pretendente Turnus si oppongono alla volontà dell’oracolo, scatenando una guerra civile. Sebbene in questo romanzo non vengano descritte battaglie, il lettore accompagnerà gli avvenimenti cruciali della guerra attraverso la prospettiva di Lavinia che spera ansiosa nell’epilogo finale.

lunedì 1 agosto 2016

Il guardiano del faro

Cari lettori, siamo già arrivati al mese di agosto, ma la voglia di leggere non va mai in vacanza! Oggi vi recensirò l'ultimo libro letto della serie gialla di Camilla Lackberg, "Il guardiano del faro", edito da Marsilio.

La vicenda dei protagonisti prosegue da dove l'avevamo interrotta nel romanzo precendente ("La sirena"): Patrick infatti, a causa dell'eccessivo stress lavorativo, ha avuto un malore ed è stato portato d'urgenza all'ospedale. Questo spiacevole evento  si risolverà nel migliore dei modi, ma avrà una brutta conseguenza: Erica e la sorella Anna, infatti, dopo aver appreso la notizia subiranno un incidente d'auto dalle brutte conseguenze, soprattutto per Anna...

Perno centrale del romanzo è però il ritrovamento di un dipendente comunale, Matte, ucciso da un colpo di pistola nella sua abitazione. Per Patrick e la sua squadra questo si rivelerà un caso molto complicato, soprattutto per la quasi totale assenza di indizi, dato che la vittima sembrava condurre una vita piuttosto anonima, senza amici e legami amorosi. E nessuno, neppure i colleghi, sembrano aggiungere informazioni in più. Oltre a loro, le uniche persone che aveva frequentato Matte poco prima di morire erano stati i genitori e la vecchia amica Annie, tornata da poco sull'isola di Fjallbacka, nella vecchia casa dei genitori assieme al figlioletto.

Alla fine, dopo numerose indagini, il campo viene ristretto a tre filoni d'indagine:
- come dipendente comunale l'uomo stava revisionando i conti delle spese per la nuova apertura di un centro benessere: e se in essi avesse trovato qualcosa di losco?
- con il suo lavoro precedente la vittima collaborava a un'associazione per donne maltrattate: e se si fosse fatto troppo coinvolgere da un caso? Tanto più che, poco prima di lasciare quell'occupazione, aveva subìto una violenta aggressione...
- la droga trovata in un cestino vicino a casa porta le sue impronte nella confezione.

Ruscirà la squadra di polizia a risalire al colpevole? Il movente verrà svelato? Come al solito nella narrazione è inserita una storia che proviene direttamente dal passato, una vicenda anch'essa appassionante e che potrebbe spiegare certi avvenimenti del presente.

Ancora una volta Camilla Lackberg ci regala un romanzo avvicente che terrà il lettore con il fiato sospeso fino alla fine della storia: mi piacciono molto i libri di quest'autrice, non solo per i singoli episodi narrati, ma anche per quelli che si snodano libro dopo libro e che riguardano i personaggi principali, che alla fine sembrano diventare per il lettore una sorta di conoscenti, per non dire dei vecchi amici. 

Nota positiva anche per lo stile e per la caratterizzazione dei personaggi anche se, devo confessarvi, che questa volta avevo individuato il colpevole! Sarà che, dopo sette romanzi, devo aver affinato il mio istinto d'investigazione ;-)